Corte dei Conti e l’amministrazione di Aquino, Mazzaroppi replica a Grincia

20 gennaio 2013 0 Di redazione

Da Libero Mazzaroppi, riceviamo e pubblichiamo.
“Come diceva un vecchio e saggio segretario di partito, in politica “bisogna volare alto”, e in virtù di questo principio a volte si deve anche soprassedere di fronte alle menzogne e agli insulti. Ma c’è un limite a tutto, soprattutto all’indecenza; perciò, visto che, nonostante il nostro silenzio, rancori, invidie e volgarità hanno preso spudoratamente il sopravvento, non è più possibile far finta di niente.
La consapevolezza della nostra forza elettorale e la quotidiana verifica del crescente ed entusiastico consenso che registriamo attorno al nostro raggruppamento ci avevano indotto a non più replicare alle mistificazioni seriali, alle provocazioni e alle menzogne che di tanto in tanto provengono da qualche figurante dalla dispersa maggioranza ancora fedele al capitano Grincia-Schettino.
Ma, andiamo all’ultima brillante esternazione. Si punta il dito contro Mazzaroppi (è proprio un’ossessione!) e si citano diverse questioni. In ordine all’atto della Corte dei Conti (che con immediatezza abbiamo scaricato dal sito internet della Sezione di Controllo e che pubblichiamo integralmente sul sito www.aquinonelcuore.it), noi affermiamo chiaro e forte che, di fatto, nulla di quanto scritto dalla mente raffinata e invisibile (!) che si firma gruppo di maggioranza (ma quale maggioranza?) e da Grincia stesso risponde alla realtà dei fatti.
Non si tratta, assolutamente, dell’esito di un esposto a firma di Mazzaroppi, bensì di un accertamento d’ufficio che la Sezione di Controllo della Corte effettua nel momento in cui un atto finanziario approvato dall’amministrazione è tacciato di irregolarità dagli organi tecnici e di revisione ed è corredato da pareri non favorevoli.
Quindi: accertamento d’ufficio, a seguito del questionario del Revisore, e non sollecitazione di parte; cioè, per dirla chiaramente, non deriva da un esposto di Mazzaroppi, come falsamente si vuol fare intendere.
Va precisato, per l’ennesima volta, che il Revisore è stato scelto e nominato dalla maggioranza.
La delibera della Corte, come verificabile dall’originale dell’atto che pubblichiamo, riguarda esclusivamente il rendiconto 2010 e non tutta l’attività amministrativa e contabile dell’amministrazione Grincia che, come noto, porta sul groppone ben 11 deferimenti della Corte dei Conti (alcuni con delibera definitiva contro l’amministrazione), uno dei quali riguarda un’attività di indagine della Procura della Corte stessa su tutte le attività finanziarie dal 2008 al 2012.
Tutto quello che narrano Grincia e il suo volgarotto paladino è la più palese dimostrazione della ben nota attitudine che essi posseggono a incolpare gli altri della loro inefficienza.
Con una trovata degna dei migliori maestri dell’illusionismo ‘questi signori’ tentano, maldestramente, di scaricare le loro indifendibili responsabilità amministrative sulle attività di controllo del Capogruppo di Opposizione! In realtà, il Cons. Mazzaroppi, a nome di tutti i consiglieri di riferimento, si è limitato solo a prendere atto dei riscontri negativi dei tecnici contabili, giuridici e degli organi di revisione, tentando di correggere le storture e rendendo nota la situazione alla collettività.
In altri termini, ha fatto il suo dovere e lo ha fatto con competenza, con passione e con impegno.
Nell’atto della Corte non viene mai e poi mai citato alcun esposto a firma di qualche consigliere di minoranza; semmai vengono richiamate tutte le irregolarità, e Grincia, se per ora l’ha scampata, deve dire grazie solo ed esclusivamente al tanto vituperato Revisore Pagliarini che gli ha consentito, indirettamente, di farla franca.
Per ora, infatti. Perché noi vogliamo rassicurare i nostri concittadini che una delle prime azioni che la nuova amministrazione guidata da Mazzaroppi intraprenderà sarà quella di rivedere tutti gli atti contabili, per individuare le irregolarità che, come evidenzia la Corte nell’atto, ci sono eccome, e perseguire gli eventuali responsabili.
Da parte nostra, dettaglieremo a breve l’evanescente menzogna degli esposti, per dimostrare all’intera cittadinanza, carte alla mano, quanti di questi sono da ascrivere all’iniziativa di Mazzaroppi e dell’opposizione e quanti rinviano alla firma di Grincia ed alla penna della mano invisibile che si alimenta ingenerando odio politico e non solo (sempre per usare un’espressione tanto cara ad un ex amministratore di maggioranza).
Ma, a proposito di ex, tanto per certificare chi dice le bugie e chi dice la verità: Giannitelli si è dimesso o no? Crediamo che il Sindaco abbia il dovere politico di informare l’opinione pubblica al riguardo.
Voi dite di no e lo dite ingiuriando ed accusando, come al solito, Mazzaroppi. Noi diciamo di sì e siamo certi di dire la verità.
Giannitelli (ed è il quinto in cinque anni) si è dimesso da Vicesindaco, Assessore e Consigliere Comunale.
E da oltre un mese la Giunta delibera in tre!
Sul dissesto la questione è nota: se Mazzaroppi, unitamente a chi lo sostiene, non avesse esperito un ricorso al Tar, a spese proprie, contro cui l’amministrazione Grincia si è opposta, a spese dei cittadini, oggi Aquino, grazie a Grincia ed ai tre che ancora lo sostengono, sarebbe una città fallita.
Per il momento ci fermiamo qui. Stiamo già parlando con i cittadini nelle loro case ed a breve, con largo anticipo, lo faremo nelle Piazze della nostra Città.
Sulla voglia di Grincia o di qualche suo sodale di darci un calcio nel sedere c’è poco da dire: la frase si commenta da sé e denota l’inciviltà e la volgarità con cui ‘questi signori’ intendono l’azione politica, riducendola (o desiderando ridurla) ad atto violento, sia verbale che fisico.
Anche di questo i cittadini di Aquino terranno conto”.