Dipartimento di neuropsichiatria infantile a Gaeta, spostamento è ulteriore disagio per le famiglie degli utenti

31 gennaio 2013 0 Di redazione

Altro che tutto risolto. Il dipartimento di neuropsichiatria infantile a Gaeta è sospeso a tempo indeterminato. Lo stop del servizio è piovuto a ciel sereno sui genitori dei circa cento utenti del centro che, fino alla settimana scorsa, svolgeva la delicata attività nella struttura di via Amalfi nella stessa palazzina all’interno della quale trovo posto anche l’asilo nido comunale. Proprio i locali di quel nido sono stati sequestrati dalla procura, sempre la scorsa settimana, perché irregolari nella documentazione che ne sanciva l’agibilità. Serviva una uscita di emergenza all’asilo e a tempo di record l’amministrazione comunale, proprietaria dell’immobile, ha cercato e trovato una soluzione. Ha ricavato l’uscita di emergenza dall’uscita principale del centro che, fino a venerdì scorso, ha regolarmente funzionato anche perché estraneo al provvedimento di sequestro.
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Insomma ha deciso per il “defenestramento” del dipartimento di neuropsichiatria infantile chiudendo il portone d’ingresso e facendolo trovare chiuso alle stesse operatrici già da lunedì. Servizio dunque sospeso in attesa di trovare una nuova casa al centro che sembra essere stata individuata in locali non meglio definiti dell’ospedale di Gaeta ma, comunque, ben lontano dai toni rassicuranti usati in un comunicato stampa dall’amministrazione comunale. I genitori degli utenti, al momento, non sanno come continuare la terapia dei loro figli dato che, apprendiamo proprio da loro, lo stanzone dell’ex laboratorio analisi del nosocomio Di Liegro di Gaeta è bel lontano da poter soddisfare le esigenze operative del dipartimento di neuropsichiatria all’interno del quale lavorano una decina di operatrici. Altri locali sono stati individuati, promessi, ipotizzati, ma difficilmente saranno fruibili in tempi brevi. Eppure in questi periodi di iscrizioni alle scuole, il centro di neuropsichiatria si occupa della produzione della necessaria documentazione per far richiesta degli insegnanti di sostegno per i bambini che ne hanno bisogno. A dipartimento chiuso come si farà per svolgere questo compito fondamentale per decine di bambini non solo di Gaeta, ma di un comprensorio che comprende Formia, Minturno, fino a Castelforte. Una situazione di disagio che, certamente con un minimo di programmazione, poteva essere evitato a tante famiglie che di disagio ne conoscono già tanto.
Er. Amedei