pubblicato il10 gennaio 2013 alle 18:41

Indagini al cimitero, crepe nell’omertà. Spuntano le prime cifre per l’acquisto dei loculi

Le indagini dei carabinieri sul cimitero di Gaeta in merito alla gestione dei loculi stanno portando i risultati sperati. Scava e scava (solo in maniera figurata) nel camposanto di via Garibaldi ed escono gli “scheletri nascosti” negli armadi di chi avrebbe lucrato sulla mancanza di loculi e, quindi, sulla disperazione della gente. C’è chi per conservare la salma di un caro estinto in una nicchia avrebbe pagato 5 mila euro, ma le ipotesi e le chiacchiere che si fanno direbbero che questi sarebbero stati prezzi di favore dato che altri avrebbero sborsato addirittura decine di migliaia di euro quando una concessione comunale novantennale arriverebbe a circa 700 euro. Una gestione complicata e forse volutamente mantenuta tale perché, nel torbido, c’è chi ne trae vantaggio. Cappelle comunali, cappelle private, cappelle di confraternite, il panorama è vasto e si perde nella notte dei tempi. A poco sarebbe valso il censimento dei loculi fatti alcuni anni fa per stabilire quali potessero essere nuovamente dati in concessione; forse quei dati relativi ai loculi “dimenticati” sono stati più utili a chi intendeva lucrare. Fatto sta che la gente comincia ad essere stanca e il muro di omertà comincia a dare segni di cedimento. Le segnalazioni ai militari piovono e la speranza è che la pioggia non smetta. Ogni indizio serve a smuovere, è il caso di dirlo, la pietra tombale che celava l’indegno mercato che c’era, (e che speriamo non ci sia più) va detto, grazie alla incapacità delle varie amministrazioni comunali di trovare soluzioni al problema. La gente purtroppo muore e ha bisogno di luoghi di sepoltura. Non basta dire “la salma può essere sotterrata”. La morte di un caro è un dolore intimo che ciascuno vive e trova appagamento in maniera soggettiva. La cremazione del corpo del caro o la conservazione in un loculo resta un diritto di scelta che deve essere garantito con le strutture. Il cimitero di via Garibaldi è saturo? Vanno trovati nuovi spazi e nuove collocazioni. Quando ci sarà il giusto numero di loculi a condizioni di concessioni chiare, il torbido scomparirà e con esso l’indegno mercato.

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