Militari caduti in guerra “sfrattati” dalle tombe nel cimitero di Gaeta

4 gennaio 2013 0 Di redazione

Sfrattati anche dalle tombe. E’ questa la sorte di sei militari vittime, probabilmente della seconda guerra mondiale, i cui resti riposavano in un loculo adibito ad ossario nel cimitero di via Garibaldi a Gaeta. Una vicenda finita in una indagine dei carabinieri della compagnia di Gaeta i quali stanno accertando le responsabilità relative ad odiose colpe commesse nei confronti dei defunti, ma anche reati da codice penale. I loculi sarebbero stati gestiti e assegnati a beneficiari in maniera illegale, come illegali sarebbero stati i lavori svolti due anni fa per allargare una delle nicchie in questione per permettere di collocarvi all’interno una bara e non semplici ossa. Lavori che hanno arrecato danni strutturali all’intera cappella “Angeli Custodi” causando anche il crollo di una seconda tomba all’interno della quale c’erano le ossa dei militari anonimi. Quelle ossa sarebbero state raccolte e conservate in un sacco di plastica in una sorta di magazzino ossario comune. “Fin da quando mi sono insediato lo scorso anno – ha dichiarato il sindaco Cosimo Mitrano – ho capito che al cimitero tante cose non quadravano e adesso stanno venendo fuori”. Il primo cittadino parla anche tenendo costo dei sequestri fatti dagli stessi carabinieri alcune settimane fa, relative alla camera mortuaria non a norma e all’illecito smaltimento dei rifiuti cimiteriali. “Una situazione che ci sta creando problemi di gestione ma inevitabili se si vuole ristabilire la legalità. La profanazione di un loculo è un fatto gravissimo, ed è ancora più grave se le salme erano di persone che hanno dato la vita per la Patria. Mi aspetto che si faccia giustizia su chi ha assegnato nuovamente quei loculi”.