pubblicato il6 gennaio 2013 alle 19:58

Mille famiglie per mille cani anziani, ambizioso progetto di Aidaa

L’obbiettivo dichiarato da Aidaa: tirare fuori mille cani che hanno piu di dieci anni dai canili italiani e trovare loro una famiglia adottiva entro il mese di giugno del 2013. Parte oggi l’operazione “Mille famiglie per mille cani anziani” proposta dall’associazione animalista in collaborazione con un centinaio di canili italiani con lo scopo di trovare l’adozione ad almeno un migliaio di cani anziani togliendoli cosi dai canili e trovando loro una famiglia dove passare il resto della loro vita in maniera decente. Tutte le famiglie che intendono adottare un cane anziano possono scrivere direttamente all’associazione AIDAA all’indirizzo di posta elettronica direttivo.aidaa@libero.it dando la loro disponibilità ad adottare un cane anziano, ovviamente la famiglia dopo i controlli del caso che rispondono ai criteri dell’adozione responsabile sarà messa in contatto con uno dei canili di zona piu vicino che ospiti cani adeguati alle loro richieste ed alle loro disponibilità e possibilità, subito dopo verrà avviato il percorso di conoscenza tra il cane e la sua nuova famiglia attraverso una serie di incontri in canile e successivamente nella casa della nuova famiglia per verificare la possibilità di arrivare poi all’adozione definitiva. L’operazione ha lo scopo di snellire la presenza nei canili di cani adulti e anziani per questo motivo AIDAA non darà corso a richieste di cuccioli o di cani non adulti. In Italia, lo si è visto con i beagle di Green Hill esistono almeno 50.000 famiglie con il potenziale di adozione per un cane da qui l’idea di dare una mano ai canili ed ai rifugi per far adottare cani con preferenza per gli anziani. “Noi a differenza di altri non andiamo in piazza ad offrire cani come se fossero caramelle- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale AIDAA- ma cerchiamo di attivarci per la realizzazione di un data base di famiglie che possono e vogliono adottare i cani anziani, ovviamente la selezione deve avvenire in maniera assolutamente seria, in quanto per un cane anziano l’eventuale uscita e rientro in canile potrebbe rappresentare un problema psicologico molto pesante, da qui la necessità che le singole famiglie si mettano in contatto direttamente con i volontari dei canili che stanno aderendo all’iniziativa in modo che le valutazioni sulle adozioni possano essere fatte in maniera responsabile e consapevole. L’obbiettivo è tirare fuori dai canili almeno mille cani nei prossimi sei mesi, ma non ci poniamo limiti qualora le richieste di adozione che supereranno i controlli siano superiori al numero massimo previsto”.

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