Moretti (Pd): “Tutelare il reparto di gastroenterologia e le professionalità del S. Scolastica”

11 gennaio 2013 0 Di redazionecassino1

“Ancora tagli. Tagli che come unica e certa conseguenza hanno il rischio di vedere pericolosamente indebolita la capacità di assistenza ai cittadini”.

Giuseppe Moretti, sindaco di Esperia e candidato alle prossime elezioni regionali per il Partito Democratico, commenta il pericolo della chiusura del reparto di Gastroenterologia dell’ospedale di Cassino.

“Stiamo parlando di una struttura – aggiunge Moretti – nata a Pontecorvo e trasferita a Cassino da quasi due anni. Un reparto di fondamentale e strategica importanza visti i numeri: 20 posti letto con associato ambulatorio clinico ed endoscopico che annualmente, unitamente al servizio ambulatoriale rimasto  a Pontecorvo, eroga circa 15.000 prestazioni rivolte sia all’utenza esterna che a quella interna dei vari reparti ospedalieri. E’ evidente che si tratta di una struttura di elevata specializzazione che, tra l’altro, è  unica sul nostro territorio provinciale. Strutture simili esistono soltanto a Viterbo e Roma. Il rischio di chiusura è dovuto al fatto che alcuni medici, che da anni lavorano in questo reparto, dovranno trasferirsi, sempre per mancanza di organico, al reparto di Pronto Soccorso”.

 

“Tutto ciò – spiega il candidato del Pd alle regionali – nonostante la conferma della permanenza della struttura di Gastroenterologia di Cassino sia prevista dalla bozza di riorganizzazione della rete ospedaliera della Regione Lazio elaborata dal Commissario Bondi . Di fatto ci troviamo di fronte alla solita guerra dei poveri. Si continua a tagliare in modo indiscriminato sui servizi sanitari della Provincia, privando la gente del diritto alla salute e, cosa ancor più grave, chiudendo reparti di vera e propria eccellenza”.

 

“Faremo di tutto – conclude Moretti – per difendere le strutture e le professionalità che esprime.  Gastroenterologia ed il Pronto Soccorso di Cassino vanno potenziati e non depauperati l’uno a danno dell’altro”.