pubblicato il12 gennaio 2013 alle 21:35

Presentata a Frosinone la rassegna “L’arte visiva contemporanea”

Dalla Belluno con Giorgio Tramortin, a Bari con Myriam Risola, a Taranto con Franco Clary, a Palermo con Simona Lamattina: 30 artisti di tutta Italia per la terza edizione dell’Arte Visiva Contemporanea alla Villa Comunale di Frosinone. Questa mattina (sabato 12 gennaio 2013), alla presenza del Sindaco Nicola Ottaviani, dell’assessore alla Cultura, Sport e Spettacolo, Gianpiero Fabrizi, del direttore artistico della rassegna, Alfio Borghese, e dell’assessore provinciale alla cultura, Antonio Abbate, è stata presentata “L’Arte Visiva Contemporanea”, terza edizione. Nel programma, dal 19 gennaio al 31 dicembre 2013 sono presenti grandi mostre, prima tra tutte quella dedicata a Giovanni Colacicchi, con le opere dipinte a Frosinone, i bozzetti di quelle che ornano la grande sala del Palazzo della Provincia, e i quadri di proprietà dei figli, di alcuni privati e quelli gentilmente prestati dalla Banca Anagni. E ancora in mostra le opere di personaggi come Francis Cox, l’inglese che ha deciso di vivere a Veroli, dove i dipinti in mostra permanente sono stati concessi in prestito dal Sindaco D’Onorio; e i grandi artisti come Enrico Benaglia, Carlo Rosselli, Vincenzo Balsamo, Danilo Maestosi, Sergio Raffo, Patrizia Ricca e Fiorella Manzini, bolognese vincitrice del premio alla Biennale di Alatri, Anagni e Frosinone del 2012. Oltre a Loredana Manciati e Giovanni Reffo, Raffaele Morgioni, Fabio Altobelli, una folta schiera di artisti ciociari capitanati da Luigi Centra e Rita Mele, Anna Maria Fardelli, Marco Gizzi, Elena Sevi, Sabrina Faustini, Paolo Gaetani Livio Antonucci, Aldo Delli Carpini, Grey Est, Elzio D’Appollonio Gianluigi Baldassara e Giuseppe Morano. Artisti di vari stili e tendenze dall’iperrealismo all’astratto, dal liberty all’informale, dall’espressivismo alle istallazioni e alle preformances, dai grandi autori agli artisti che si presentano per la prima volta al grande pubblico del capoluogo ciociaro. Un ringraziamento particolare agli assessori alla Cultura di Comune e Provincia, Fabrizi e Abbate, e al Sindaco di Frosinone Ottaviani per la loro passione per la pittura e per creduto e valorizzato l’arte visiva contemporanea in Ciociaria.
“L’organizzazione della terza edizione della kermesse ‘L’Arte visiva contemporanea’ – ha detto il sindaco Ottaviani – concepita e curata dal Direttore Alfio Borghese, con un anno di mostre, e l’intenzione di questa amministrazione di implementare e valorizzare le iniziative artistiche e culturali, dimostrano come si voglia fare di Frosinone una casa naturale della cultura.
Il Frusinate, questa nostra nobile terra, ha dato i natali a tanti artisti celebrati in tutto il mondo e di cui ritroviamo tracce importanti nella nostra città: penso ad Ernesto Biondi con il suo ‘Monumento ai Martiri della Regione’ in piazza della Libertà, ad Umberto Mastroianni con il suo monumento ai caduti di viale Mazzini, penso a Giovanni Colacicchi e ai suoi lavori ospitati nel palazzo dell’amministrazione provinciale e nella cattedrale di Santa Maria Assunta, di cui ‘L’Arte visiva e contemporanea’ ospiterà in questa terza edizione, un’interessante retrospettiva. Non solo. Quest’anno verrà riservato un grande spazio oltre agli artisti nazionali, soprattutto a quelli locali, dando loro un’opportunità per esibire la propria arte e per avere un proscenio adeguato al proprio talento.
La volontà dell’amministrazione comunale è quella di fare dell’arte e della cultura un fiore all’occhiello, una carta d’identità per Frosinone con una progettualità organica che premi talento e competenza, che rendano il capoluogo un polo attrattore di iniziative, per appassionati e per semplici visitatori.
“L’Arte visiva e contemporanea” va proprio in questo senso, con il suo programma ricco e variegato che porterà nella nostra città artisti di indiscusso valore, dal talento straordinario, ponendo Frosinone al centro dell’attenzione, facendo filtrare all’esterno l’unica realtà che vuole il Frusinate non come semplice homo, bensì come humus ideale per l’attecchimento di iniziative di valorizzazione e di celebrazione delle arti. La cultura dovrà essere il più nobile veicolo per il riscatto di Frosinone”.
Soddisfatto anche l’assessore Fabrizi: “Frosinone si accredita sempre di più come piazza di cultura. Nonostante le note ristrettezze finanziarie, ritengo che si stia facendo un buon lavoro e per il futuro aumenteremo gli sforzi per dare alla città un’offerta culturale di grande livello e sempre più cospicua”.

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