Il Commissario Sottile individua l’impianto della Saf per smaltire i rifiuti romani e del Vaticano

16 gennaio 2013 0 Di redazionecassino1

Era già nell’aria da tempo e puntualmente la decisione è arrivata. Una parte dei rifiuti prodotti da Roma, Ciampino, della Città del Vaticano e di Fiumicino saranno conferiti e smaltiti nell’impianto Saf di Colfelice. Dure le reazioni degli esponenti politici locali, in primo luogo quello di Anna Maria Tedeschi e di Francesco Scalia. “Da parte mia metterò in atto tutte le azioni legali anche nella veste di cittadina che vive in prossimità dell’impianto di Colfelice – aveva dichiarato nei giorni scorsi – il consigliere regionale Anna Maria Tedeschi –  e quindi danneggiata da tali provvedimenti. Mi auguro che tutti i sindaci della zona tengano testa a cotanta tracotanza ed arroganza. Clini, Sottile, Alemanno e Polverini ci hanno dato il benservito prima di togliere il disturbo, ma non ci arrendiamo”.

“Il giudizio resta critico e severo: non permetteremo che la provincia diventi la discarica di Roma”. Francesco Scalia, consigliere regionale del Partito Democratico, commenta in maniera negativa l’individuazione, da parte del commissario per l’emergenza rifiuti nella Capitale (Goffredo Sottile), dell’impianto di Colfelice per il trattamento di parte dei rifiuti prodotti a Roma, Fiumicino, Ciampino e dallo Stato della Città del Vaticano”.

“Ribadisco la posizione più volte espressa negli ultimi giorni sulla vicenda – prosegue Scalia – Abbiamo l’obbligo di tutelare quella gestione integrata ed equilibrata del sistema rifiuti che siamo stati capaci di organizzare quando ero alla guida dell’Amministrazione provinciale. Un merito legato all’efficienza e alla buona amministrazione che rivendichiamo a gran voce. Non possiamo rischiare di vanificare questo straordinario risultato per colpe ed incapacità di altri. Le responsabilità di questa emergenza risiedono altrove, a cominciare dalla regione Lazio guidata da Renata Polverini che ha fatto di tutto affinché la Ciociaria potesse diventare la pattumiera di altri territori. Tutto ciò non è accettabile”.