Giorno: 11 febbraio 2013

11 febbraio 2013 0

Con un tweet il consiglio europeo approva il bilancio del prossimo settennato, ovviamente sconveniente per l’Italia

Di redazione
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di Max Latempa Il Consiglio Europeo ha approvato il bilancio economico dei prossimi sette anni e la notizia è stata data alla gente niente di meno che dal presidente del Consiglio Europeo Van Rompouy con un tweet: “Deal is done”, ha scritto, come se avesse partorito la moglie o se stesse parlando ai suoi amici della scampagnata domenicale. L’ Unione Europea spende milioni di euro tra apparato delle comunicazioni e conferenze stampa e questo tipo bizzarro (che nessuno ha eletto e nessuno sa perché è lì) quando ancora i capi di stato dovevano uscire dalla sala della riunione, aveva già divulgato l’ esito sul suo profilo twitter. Questa gente crede veramente di essere una star del cinema o dello sport, totalmente vittima della mania di protagonismo che prevarica la sobrietà e la serietà imposta dal proprio ruolo. Comunque i risultati dell’ accordo sono stati davvero modesti, per la prima volta al ribasso nella storia della UE, e volti soprattutto a far fare bella figura ai due politici in maggior difficoltà d’ Europa: Cameron e Monti. Il britannico aveva tuonato che se il bilancio non fosse stato ridotto dai quasi millecinquanta miliardi dello scorso settennato ad una cifra vicina ai 900 miliardi, non lo avrebbe sottoscritto. Ed aveva annunciato l’ indizione di un referendum per far uscire la Gran Bretagna da questa UE dalle mani bucate. Dato che tutti i sondaggi danno perdente la UE in un referendum di questo tipo in qualsiasi nazione d’ Europa in questo momento, Cameron è stato accontentato ed il referendum non si farà più, con buona pace degli inglesi. Infatti il bilancio dei prossimi sette anni sarà di 960 miliardi di impegni e 908 di pagamenti, cioè oltre 100 miliardi in meno di quanto aveva proposto la Commissione Europea. Per infrastrutture, innovazione e ricerca verrebbero stanziati 125,6 miliardi 13,84 miliardi in meno rispetto alla bozza precedente. Un altro miliardo verrebbe limato all’amministrazione, mentre due miliardi si recupererebbero dagli Affari esteri. Crescono invece di 4,659 miliardi i fondi per la coesione “economica, sociale e territoriale” e di 1,25 miliardi fondi per la politica agricola comune. Sei miliardi di euro sono destinati a Spagna, Italia, Portogallo e Grecia per iniziative contro la disoccupazione giovanile. Viene introdotto, inoltre, il principio di “flessibilità” limitata: dal 2013 una parte dei fondi inutilizzati entro l’anno potranno essere riportati nell’esercizio successivo e non essere restituiti agli Stati membri come accede ora. Il nord Europa ha portato a casa facilitazioni nella contribuzione (Germania, Olanda, Svezia e Danimarca), oltre all’intoccabile sconto attribuito sin dagli anni ’80 alla Gran Bretagna. Le agevolazioni sono sotto forma di ridotta aliquota europea sull’Iva (Germania, Olanda e Svezia) e di taglio annuale dei contributi (130 milioni per la Danimarca, 650 milioni per l’Olanda e 160 milioni di euro per la Svezia). L’ Italia migliora il saldo netto (il rapporto tra spese e fondi ricevuti) e scende di 3,8 miliardi (lo 0,23% del pil) rispetto ai sette anni precedenti. Sulla carta, poi, dovremmo avere 3,5 miliardi di euro di risorse aggiuntive. Ma rimaniamo in assoluto il primo contribuente dell’ Unione Europea. Infatti, in rapporto al pil, paghiamo molto di più di Germania e Francia. Perché? Bisognava mettere i chiaro queste cose ma Monti non lo ha fatto. Si è accontentato delle briciole e lo vuole far passare come un enorme successo. Intanto noi paghiamo e l’Europa applica politiche totalmente contrarie ai nostri interessi economici. Tuttavia l’accordo non è definitivo perché il Parlamento europeo deve ancora pronunciarsi e, senza il suo sì, l’intesa salta. Infatti l’accordo sul bilancio raggiunto dai leader UE «è inaccettabile», perché «non rafforza la competitività ma la indebolisce» e «crea deficit» in violazione dei Trattati. «Il vero negoziato sul bilancio comincia ora, con il Parlamento europeo». È quanto scritto nel comunicato dei leader del Parlamento, firmato da Joseph Daul (Ppe), Hannes Swoboda (S&D), Guy Verhofstadt (Alde) e Daniel Cohn-Bendit (Verdi), i quattro maggiori gruppi del Parlamento. Intanto la crisi avanza e questi non sanno che pesci prendere.

11 febbraio 2013 0

La neve blocca anche le ambulanze. A Terelle mezzo del 118 soccorso da uno spazzaneve

Di redazione

Una ambulanza del 118 partita da Atina, si è trovata questa mattina in seria difficoltà a Terelle per soccorre un anziano colto da malore nella zona Croce. Il mezzo di soccorso si è trovato in una vera tormenta di neve che ha messo a rischio la celerità del soccorso ma ha anche rischiato di bloccare il mezzo. Per questo è stato necessario far intervenire un mezzo spazzaneve dal comune montano che ha aperto un varco fino alla casa dell’anziano per trasportarlo in ospedale.

11 febbraio 2013 0

Lite in famiglia, padre con due figli tentano di impiccare un terzo fratello

Di redazionecassino1

Nel pomeriggio di ieri, in Arpino, i militari della locale Stazione traevano in arresto per “tentato omicidio” un 56enne di origine magrebina residente in quel centro e due suoi figli, rispettivamente di anni 27 e 18. Dai primi accertamenti effettuati dai militari operanti emergeva che, a seguito di una lite maturata tra le mura domestiche per motivi economici derivanti dalla loro attività di venditori ambulanti e successivamente degenerata, lo stesso, unitamente ai due figli, si scagliava contro un altro figlio al quale strappavano la maglia indossata e servendosene come cappio, lo issavano più volte da terra, solo per fortuna il malcapitato riusciva a liberarsi e a scappare raggiungendo la locale Caserma dei Carabinieri dove veniva soccorso. La vittima, trasportata presso l’Ospedale Civile di Sora, veniva giudicata guaribile in giorni 7 s.c. mentre gli arrestati venivano associati presso la Casa Circondariale di Cassino a disposizione dell’A.G..

11 febbraio 2013 0

Basket: BPF Basket Cassino si ferma, 54-62, al cospetto di Viterbo più affamata

Di redazionecassino1

Ancora uno stop casalingo per il basket Cassino che nonostante l’innesto di Mauro Liburdi si arrende all’Ilco Viterbo, che con una gara oculata fatta magistralmente soprattutto in fase difensiva, sbanca il parquet della città martire vincendo con merito una gara per i nostri giocata sempre a rincorrere e persa in maniera abbastanza netta.

I presupposti di una giornata storica per il nostro basket vi erano tutti, l’esordio del pivot cassinate Mauro Liburdi nella doppia veste di proprietario-giocatore, gli spalti gremiti come non mai, la bella vittoria esterna dell’ultimo turno in terra sarda, la classifica nettamente a nostro favore, tutto faceva presagire ad una domenica di festa invece si deve registrare il terzo stop casalingo di questo torneo dopo le sconfitte rimediate contro Sassari e contro la Petriana. Questa sconfitta in ogni modo è frutto della situazione legata a molti infortuni che non hanno concesso al nostro gruppo di tecnici capitanato dal coah Raffaele Porfidia di potersi allenare con tutti gli uomini a disposizione, addirittura il tecnico campano è dovuto ricorrere agli assistenti, De Rosa e Saracino per poter allestire un allenamento decente e giocare partire cinque contro cinque, resta il fatto in ogni modo che la gara ha palesato la necessità di recuperare al meglio da subito gli acciaccati, Confessore, Canzano, Candelaresi e De Giorgio indispensabili per poter proseguire al meglio il campionato soprattutto in ottica play-off.

La gara in ogni caso parte subito con il buon impatto di Serafini a canestro da due, schierato nel quintetto iniziale, Viterbo sbaglia i primi due possessi e i locali provano il primo allungo, 8-4 dopo 180 secondi, Liburdi, buona la sua gara s’impone per potenza e decisione, realizza 6 punti in successione concedendosi all’applauso della platea con una stoppata sontuosa. Viterbo si scuote e comincia a recuperare palloni, Toselli, Ottocento e soprattutto Caula prendono possesso del parquet, il play Caula ultimo arrivato in casa stellata s’inventa una tripla, Granata commette fallo e Basili dalla lunetta firma il sorpasso sulla sirena 15-16.

Secondo parziale subito in salita per Cassino, in tre minuti i nostri sbagliano la bellezza di 5 attacchi, Viterbo n’approfitta per staccarsi, 0-5 e parziale sul 15-21. Violo scuote i suoi, ma si palesano delle mancanze da parte della nostra formazione soprattutto in fase di lucidità, Guida prova a giocare come sa, da campione ma oggi anche il suo apporto stenta ad essere decisivo, Rossetti, Rogani e Toselli portano avanti la loro squadra senza sforzi, il punteggio si allarga, massimo vantaggio ospite +9 ad un minuto dalla sirena nonostante i 3 punti di Liburdi, 22-29, con un parziale rappresentativo, in negativo per i nostri, 7-13.

Terzo parziale difficile per entrambe le formazioni, Cassino deve dare la svolta alla sua partita, pochi 22 punti dopo 20 minuti, Violo 2 da due, Liburdi da due e Guida con una tripla impattano il punteggio sul 31 pari e costringono il tecnico Pasqualini a chiamare time-out per arginare le giocate dei nostri. I padroni di casa non approfittano del momento favorevole della gara e si concedono 4 possessi sbagliati, addirittura Viterbo ne sbaglia 7 nei primi 300 secondi della gara, ma riesce comunque a rimanere attaccata. Liburdi segna da tutte le posizioni dimostrandosi giocatore di categoria superiore, suoi due canestri e due tiri dalla lunetta anche se non riesce ad essere ancora più incisivo a causa di un eccesso di generosità, infatti, nel tentativo di recuperare un pallone che stava uscendo dal rettangolo di gioco accusa un problema fisico che ne pregiudica in parte la sua comunque buona gara. Cassino opera il sorpasso, ma non sarà purtroppo decisivo, 35-33 da segnalare il numero di palle perse per le due formazioni 8 per Viterbo 9 per Cassino.

Ultimo quarto con Cassino purtroppo a corto di fiato, dalla panchina manca purtroppo il sostegno in fatto di punti, Serafini, buona nel complesso la sua gara si ferma a 4 punti, Lepore 0 e Granata eroe di Sassari segna solo due tiri liberi, Canzano infila da tre, ma purtroppo per il nostro capitano rimarranno gli unici punti a referto, Confessore ancora claudicante regala solo 5 punti alla platea ma oggi non bastano. Succede purtroppo che con 6 minuti ancora da giocare la partita sale di tono, Basili infila da tre imitato da Guida i due si beccano e il coach Porfidia si prende un tecnico per richiamare gli arbitri, Basili opera il sorpasso 41-43. Saltano i nervi anche a Canzano che anche lui è sanzionato con un fallo tecnico, ancora Basili 4 su 4 dalla lunetta e Viterbo prende il largo 41-47 a 6’ dalla fine. Gli ospiti capiscono purtroppo che è arrivato il momento di spingere e con la tripla di Ottocento vanno sul +7. Toselli lascia il parquet per un fallo e un tecnico per proteste, Violo e Guida sbagliano un tiro libero a testa. Liburdi prima commette il terzo fallo personale poi segna due punti e recupera una gran palla lottando sino alla fine. Purtroppo ancora arbitri protagonisti per noi Confessore commette un fallo antisportivo, Ottocento fa 2 su due e il punteggio si allarga per gli ospiti, 47-53 a 120 secondi dalla fine. Due possessi sbagliati per le due formazioni girandola di time-out per salvare il salvabile, Canzano saluta tutti per il 5° fallo insieme a Benincasa, Violo segna una tripla per l’illusione, Liburdi non sbaglia dalla lunetta, per Mauro platonico scettro di miglior giocatore in campo, suoi 19 punti con 8 rimbalzi e 23 di valutazione ma non basta Viterbo amministra il vantaggio che è fissato sul 54 a 62 per gli ospiti che meritatamente ottengono una vittoria importante, i nostri avviliti e sconfitti ma nello sport succede, ora tutti al lavoro la miglior medicina in casi come questi.

PARZIALI: 15-16, 7-13, 13-4, 19-29 TABELLINI: BPF BASKET CASSINO: CONFESSORE 5, LEPORE 0, GRANATA 2, CANZANO 3, LIBURDI 19, VIOLO 9, CANDELARESI n.e. MAMMONE n.e. GUIDA 12, SERAFINI 4, Coach PORFIDIA

ILCO VITERBO: ROSSETTI 9, OTTOCENTO 11, BASILI 17, TOSELLI 8, GIGANTI 0, ROGANI 7, CAULA 8, MEROI 0, RIPAMONTI 0, BENINCASA 2. Coach PASUQUALINI.

 

11 febbraio 2013 0

Maltempo, in arrivo perturbazioni anche al sud

Di admin

La perturbazione di origine nord-atlantica che sta interessando con estese nevicate, fino a quote di pianura, le Regioni settentrionali e parte del territorio di quelle centrali porterà condizioni di instabilità anche sulle Regioni meridionali tirreniche. Sulla base delle previsioni disponibili e di concerto con tutte le Regioni coinvolte, cui spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse che integra ed estende quello diffuso ieri. L’avviso prevede, dalla serata di oggi, precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, sulla Campania, in successiva estensione a Basilicata e Calabria, specie sui settori tirrenici; sopra i 600-800 metri le precipitazioni saranno nevose. I fenomeni potranno dare luogo a rovesci di forte intensità, attività elettrica e forti raffiche di vento. Il Dipartimento della Protezione Civile seguirà l’evolversi della situazione in contatto con le prefetture, le regioni e le locali strutture di protezione civile. Sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it) sono consultabili alcune norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo.

Le foto di Milano imbiancata [nggallery id=452]

11 febbraio 2013 0

Nevicata sul capoluogo: risolutiva la salatura tempestiva delle strade

Di redazione

Dall’ufficio stampa del comune di Frosinone riceviamo e pubblichiamo. Viabilità scorrevole, nessun disagio patito o segnalato dalla cittadinanza, organizzazione inappuntabile. Ha funzionato alla perfezione il piano antineve predisposto dal Coc (Centro Operativo Comunale), sotto la regia del Sindaco Nicola Ottaviani, tanto che la città non ha risentito della nevicata, con accumuli fino a dieci centimetri di neve, che si abbattuta su Frosinone dalle 7 fino ad oltre le 13 e tutte le attività si son potute svolgere regolarmente. Sin dalle 4, e per tutta la mattina di oggi (lunedì 11 febbraio 2013), infatti, sulla base dei bollettini meteo diffusi dalla sala operativa della Protezione Civile, i mezzi spargisale hanno battuto a tappeto tutte le strade cittadine, del centro e della periferia, spargendo sale. La tempestiva operazione di salatura ha avuto come beneficio primario quello di aver ridotto di oltre il 50% il potenziale di attecchimento della neve sulle strade, consentendo alle arterie cittadine di rimanere pulite e di evitare pericoli e disagi per la circolazione stradale. Ciò ha consentito anche l’apertura regolare delle scuole e il normale svolgimento della vita cittadina Un ottimo risultato complessivamente se si considera che nel 2010, con identiche condizioni meteo e con medesimo livello di precipitazioni nevose, la città andò in tilt. Evidentemente soddisfatto il Sindaco Nicola Ottaviani: “Desidero, innanzitutto, ringraziare tutti i membri del Coc – ha dichiarato il Sindaco Nicola Ottaviani – e i dipendenti comunali che hanno lavorato anche sabato e domenica per far sì che la città non venisse penalizzata dalla nevicata. E’ di tutta evidenza che la programmazione paga e il fatto che a Frosinone oggi le attività siano continuate senza disagi è motivo di soddisfazione. Grazie alla nostra amministrazione, il Comune di Frosinone si è dotato di una struttura, il Coc, integrata tra Protezione Civile, Polizia locale e settori della macchina comunale per la gestione delle emergenze che prima non esisteva. Una priorità questa da parte nostra considerati i disastri anche recenti collezionati dalle precedenti amministrazioni”.

11 febbraio 2013 0

Emergenza neve, a Ferentino torna l’incubo bianco

Di admin

La neve è tornata ad imbiancare Ferentino, strade e scuole chiuse, ma queste ultime in ritardo. I fiocchi, piuttosto fitti, sono caduti stamane sulla città da poco prima delle 8 e per l’intera mattinata. In poche ore la coltre bianca ha raggiunto in alcuni punti i 6 centimetri, sicché la temperatura alquanto rigida ha ghiacciato la neve sulle strade creando problemi ai veicoli sprovvisti di catene o di gomme termiche e così tra i cittadini è tornato l’incubo di febbraio 2012. Tanto è vero che i negozi di generi alimentari sono stati presi subito d’assalto e nelle primissime ore della mattinata erano già finite le scorte dei prodotti di prima necessità quali latte, pane, uova e farina. Disagi per il traffico, auto in panne e un incidente stradale si è registrato in zona Sant’Agata, per fortuna senza feriti. Ma le lamentele maggiori sono arrivate dal fronte scolastico. In realtà dal Comune stavolta non è stata diffusa tempestivamente l’ordinanza di chiusura delle scuole, bensì è stato fatto solo più tardi. Infatti il provvedimento del sindaco Fiorletta è stato emanato dopo le 11 e a subire le conseguenze maggiori sono stati i genitori degli scolari, rimasti intrappolati negli ingorghi dovuti al traffico paralizzato sulle strade innevate del centro, diventate a poco a poco non più percorribili. La polizia municipale ha chiuso le vie centrali rese impraticabili e dopo qualche ora sono entrate in funzione le pale meccaniche per liberare le arterie stradali. Solo dopo le 16,30 al posto dei fiocchi sono scesi pioggia e nevischio e le strade centrali sono state riaperte alla circolazione, anche se diverse vie, in particolare quelle più esterne, poc’anzi erano ancora imbiancate. Aldo Affinati

11 febbraio 2013 0

Anche i lavori per la strada Gamberale-Civitaluparella nel mirino dell’Antimafia di Napoli

Di redazione

Dalla Dia di Napoli sono partiti in questi giorni una serie di controlli a cantieriu in varie regioni, oltre che nella Campania, anche in Abruzzo e in Molise. Una operazione sviluppata al fine di prevenire eventuali infiltrazioni della criminalità organizzata nella realizzazione di opere pubbliche, il Direttore della D.I.A. Arturo De Felice ha disposto su un vasto territorio. Per questo il personale del Centro Operativo di Napoli e della dipendente Sezione Operativa di Salerno, unitamente ai rappresentanti dei Gruppi Interforze istituiti presso le Prefetture di Napoli, Salerno, Caserta, Avellino, Benevento, Campobasso e Chieti, nel corso della trascorsa settimana ha effettuato accessi ispettivi ai fini antimafia su delega dei rispettivi Prefetti, presso i seguenti siti: Prefettura di Napoli – Cantiere relativo ai lavori per la realizzazione dello svincolo autostradale di Portici-Ercolano sulla A3; Prefettura di Salerno – Cantiere relativo ai lavori per la realizzazione del Porto turistico denominato “Marina di Arechi” in Salerno; Prefettura di Caserta – Cantiere relativo ai lavori per la realizzazione del Policlinico Universitario sito in località Tredici di Caserta; Prefettura di Avellino – Cantiere relativo ai lavori per la realizzazione del tratto stradale Lioni-Gottaminarda dallo svincolo di Frigento allo svincolo di San Teodoro; Prefettura di Benevento – Cava sita in località Lammia di Benevento; Prefettura di Campobasso – Cava sita in località Campochiaro del comune di Vinchiaturo; Prefettura di Chieti – Cantiere relativo ai lavori per la realizzazione del tratto stradale Gamberale-Civitaluparella della S.S.652 nel comune di Civitaluparella (CH); Durante l’attività ispettiva, che si è protratta per tutta la giornata, sono state controllate 192 persone, 189 autovetture ed automezzi di cantiere, nonché 53 imprese. La D.I.A. – Centro Operativo di Napoli e la dipendente Sezione Operativa di Salerno, unitamente ai G.I. costituiti presso le Prefetture di competenza site nelle regioni Campania, Abruzzo e Molise ha come obiettivo il monitoraggio delle società con sede in quelle regioni al fine di evidenziare possibili tentativi di infiltrazioni di soggetti legati alla criminalità organizzata in uno dei settori nevralgici per l’economia del paese quale la produzione del calcestruzzo e la realizzazione di opere che, seppur alcune non rientrano tra quelle individuate dalla Legge Obiettivo n.443/2001, hanno per il territorio in cui vengono realizzate un grande valore strategico dal punto di vista logistico, infrastrutturale ed economico. La finalità queste iniziative è quella di scongiurare eventuali tentativi di infiltrazioni camorristiche nonché evidenziarne possibili condizionamenti controllando periodicamente le imprese, gli uomini e i mezzi operanti nelle filiere ed attuando idonee metodologie di polizia giudiziaria e/o amministrativa che confluiscono in relazioni periodiche indirizzate ai vari Prefetti interessati per competenza territoriale.

11 febbraio 2013 0

Gaeta città cablata con fibra ottica, il sindaco promette “Presto wireless su tutto il centro”

Di redazione

Buone notizie per gli internauti di Gaeta: le rete internet a banda larga sta per raggiungere tutto il territorio comunale. Lo comunica l’Assessore alle Opere Pubbliche Cristian Leccese che spiega: “Nel corso dell’estate 2012 a Gaeta sono stati avviati, dalla Società SIRTI, i lavori per il cablaggio in fibra ottica finalizzati ad estendere la connessione veloce a tutta la città. Si è partiti dal centro: Corso Cavour, Piazza XIX Maggio, Corso Italia, parte di Lungomare Caboto, Via Lucio Munazio Planco. Proseguiranno nelle prossime settimane interessando tutto il Lungomare Caboto (dalla Piaja a Gaeta Medievale) e la Via Flacca. Ci scusiamo con la cittadinanza per eventuali disagi causati dai lavori in strada, d’altronde inevitabili per realizzare anche a Gaeta la rivoluzione informatica che ci fa stare al passo con i tempi.”

Molto soddisfatto dell’iniziativa il Sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano che sottolinea come la sua Amministrazione abbia fortemente sostenuto il progetto volto a garantire a tutti i cittadini l’accesso alle innovazioni tecnologiche, soprattutto quando esse interagiscono con la vita di tutti giorni lavorativa e sociale.

“Tra l’altro il cablaggio a banda larga – dichiara il Sindaco Mitrano – è strettamente collegato ad un’altra importante iniziativa che la nostra Amministrazione sta portando a termine: la connessione internet wireless in tutta la città. A breve, infatti garantiremo, sull’intero territorio comunale, la copertura WiMAX (Worldwide Interoperability for Microwave Access), ovvero una tecnica innovativa di trasmissione dati che consente l’accesso wireless a reti di telecomunicazioni a banda larga. Un piccolo, ma significativo passo della città di Gaeta verso quel progresso tecnologico giustamente richiesto dai cittadini, giovani e meno giovani, assidui fruitori della rete per lavoro, per studio o per semplice svago”.

11 febbraio 2013 0

L’Associazione Forense del Cassinate ammessa all’ANF

Di redazione

Dall’Associazione Forense del Cassinate riceviamo e pubblichiamo Per la prima volta dalla sua istituzione presso il tribunale di Cassino si è costituita l’Associazione Nazionale Forense A.N.F., la più antica associazione di avvocati (fondata nel 1964). Essa conta 44 sedi in tutta Italia compresa quella di Cassino, quarta nel Lazio. A costituirla un gruppo di avvocati provenienti dai fori di Cassino, Gaeta e Sora (Massimo Clemente, Franco Di Stefano, Luca Di Zenzo, Anna G.L. Ferritto, Domenico Ferrucci, Patrizia Menanno, Vincenzo Papa, Edoardo Patini, Benedetto Ruggiero, Antonio Simeone, Gianfranco Testa, Teresa Testa, Domenico Trobia, Giuliana Sardelli). L’”Associazione forense del Cassinate” è nata sulla spinta del bisogno di cercare risposte concrete alla risoluzione di problemi che mai come in questo periodo hanno reso impraticabile la vita degli avvocati. Dopo aver maturato il convincimento – anche sulla scorta della evitata soppressione del Tribunale di Cassino – che le politiche conformanti il sistema giudiziario italiano sono attualmente quanto di più fragile e precario possa esistere, gli avvocati soci fondatori hanno deciso che risponde ad un imperativo morale quello di impegnarsi e partecipare in prima persona a rinverdire, nei limiti delle possibilità, di quella che fu la civiltà del diritto, motivo di vanto e unanime riconoscimento, per il nostro Paese. L’avvocatura è oggi sempre più svilita da un sistema che non premia più la qualità, la professionalità né la funzione insopprimibile e costituzionalmente garantita dell’avvocato nella co-gestione della giustizia. L’Associazione Nazionale Forense, con i suoi principi fondanti, è parsa ai soci fondatori il modo migliore per sviluppare una strategia operativa tendente alla salvaguardia della dignità del lavoro dell’avvocato e a “rafforzare la solidarietà professionale e la coscienza associativa della categoria, al fine di rendere gli associati partecipi collettivamente della difesa dei propri diritti anche quali lavoratori intellettuali autonomi”, così come recita lo Statuto dell’ A.N.F. Cassino. Il progetto dell’Associazione Forense del Cassinate è senz’altro ambizioso, in un territorio in cui gli stimoli sono scarsi e l’individualismo regna sovrano nella categoria. Essa si propone, invece, di fungere da pungolo affinché ognuno prenda coscienza della necessità di interessarsi di “politica forense” (giacché è ciò che governa ogni momento del vivere di un avvocato) e al contempo mira a creare legami tra gli associati sempre più forti e duraturi allo scopo di formare una coscienza di classe e un senso di appartenenza. I problemi e le sfide che la modernità impone sono molteplici e complessi ma certamente oggi i temi che l’avvocatura deve affrontare, anche alla luce dell’ultimo “regalo” del governo tecnico, cioè la “riforma forense” possono essere sintetizzati in 4 punti: la questione dei giovani e del loro tirocinio; le tariffe professionali; la questione previdenziale e i modelli organizzativi. Se questi temi non saranno affrontati in prima persona dalla base per discuterli e confrontarli anche nelle sedi nazionali a ciò deputate, l’avvocatura è destinata ad un inesorabile declino totale e presto si assisterà alla nascita di una nuova classe di lavoratori che potremo definire “avvocati esodati”. Per il momento, è motivo di vanto, per il neonato sindacato, di essere riuscito a superare le barriere campanilistiche aggregando elementi della nuova realtà circondariale e di non aver alcun colore politico, professandosi come apolitico e apartitico.