Giorno: 12 febbraio 2013

12 febbraio 2013 0

Rubano coppia di Pitbull e chiedono mille euro di riscatto due uomini in manette

Di redazione
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Prima gli hanno rubato i suoi cani, due splendidi esemplari di pitbull, e poi lo hanno chiamato al telefono chiedendogli mille euro per restituirglieli. Una tecnica ormai nota quella del “cavallo di ritorno” che questa volta, però, non è andata a buon fine perché l’intervento dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Chieti ha impedito ai malviventi di farla franca. In manette, con l’accusa di estorsione in concorso, sono finiti due pregiudicati di Pescara di 24 e 23 anni che, dopo l’arresto, sono stati associati al carcere di Pescara a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. La storia ha inizio lunedì della settimana scorsa quando il proprietario dei cani, un 54enne di Francavilla al Mare, si è rivolto ai carabinieri per denunciare il furto dei suoi due pitbull, un maschio ed una femmina regolarmente registrati e del valore commerciale di circa 4mila euro l’uno, che improvvisamente erano spariti dal recinto della sua abitazione. Le indagini vengono avviate ma la svolta avviene solamente sabato scorso quando l’uomo riceve una telefonata sul cellulare da uno sconosciuto che gli dice di essere in possesso dei suoi cani e di volere 1000 per restituirglieli. Il 54enne risponde di non avere a disposizione il denaro e prende tempo. Poi, però, avvisa i carabinieri e da quel momento inizia una trattativa con i malviventi che si è conclusa ieri pomeriggio. Dopo varie telefonate, infatti, il proprietario dei cani, dietro suggerimento dei carabinieri, riesce a fissare un appuntamento con i due pregiudicati che decidono di effettuare lo scambio a Montesilvano, nei pressi di un casolare abbandonato sulla spiaggia. All’appuntamento, oltre al proprietario dei pitbull, che portava con se il denaro preventivamente fotocopiato dai militari, si recano anche i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Chieti. I malviventi, dapprima insistono per effettuare lo scambio prima per un cane e poi per l’altro ma poi, vista l’insistenza dell’ormai provato proprietario dei pitbull, cedono alle sue richieste e decidono di presentarsi all’appuntamento con tutti e due gli esemplari. A quel punto, avvenuto lo scambio, prima che i due pregiudicati riescano a risalire in macchina e ad allontanarsi, compaiono i carabinieri che piombano addosso ai malviventi e li bloccano recuperando l’intera somma di denaro. In lacrime, il proprietario dei pitbull, dopo aver tenuto stretto tra le sue braccia per alcuni minuti i suoi due cani, ha ringraziato di cuore gli uomini dell’Arma per il loro operato e la professionalità con cui sono riusciti a gestire l’intera situazione.

12 febbraio 2013 0

Cassino capitale della marcia per un giorno

Di redazionecassino1

Domenica 03 Febbraio, nonostante una pioggia battente e fastidiosa, oltre 160 atleti si sono dati battaglia sul principalissimo Corso della Repubblica, teatro della 1^ Prova del Trofeo Lazio di marcia 2013. Organizzato dalla Kronos Roma 4, nella persona del  tecnico federale Fabrizio Mirabello, ha visto rispettati i pronostici della vigilia, confermando il notevole spessore qualitativo e quantitativo della marcia laziale. Nelle categorie giovanili, oltre 100 ragazzini di età compresa tra i 5 e i 15 anni si sono sfidati incuranti della pioggia. Nella categoria cadette, c’era notevole interesse per vedere all’opera le beniamine di casa, le gemelle Anthea e Angelica Mirabello, portacolori del Gruppo Sportivo Fiamme Gialle di Ostia e ai vertici nazionali della specialità. E le gemelle “terribili” non hanno disatteso i tanti fans, che incuranti della pioggia le hanno incitate per tutti i tre km della gara. Vittoria per Anthea e terzo posto in volata per Angelica, con la forte campana Annalisa Russo ad infilarsi tra le due. Di spessore internazionale le gare riservate agli assoluti, che hanno visto primeggiare tra le donne, la medaglia di bronzo europea U23 Antonella Palmisano sulla compagna di club Adelina De Soccio. Nella stessa gara, tra le allieve, ottimo piazzamento dell’altra cassinate Silvia Bartolomeo, capace di cogliere un brillante ottavo posto. La gara maschile ha visto ai nastri di partenza praticamente metà nazionale, con il giovane finanziere Vito di Bari a dettare legge sulla breve distanza degli 8 km sull’olimpionico Jean jack Nkoulokidi e sull’altro finanziere Lorenzo Dessì. Notevole soddisfazione espressa dalla Federazione per l’eccellente macchina organizzativa, che ha voluto assegnare alla città martire l’organizzazione dei Campionati Italiani Allievi e Cadetti per il 2014.

12 febbraio 2013 0

Dom Pietro Vittorelli: “Sorpresa e dispiacere per la notizia, ma anche profonda gratitudine a Dio per avercelo dato come Pontefice”

Di redazionecassino1

«Ieri anche per me, come per tutti, la notizia fulminea delle dimissioni del Santo Padre Benedetto XVI è sembrata all’inizio incredibile, ma il passare dei minuti e poi delle ore ci ha fatto constatare la sua assoluta veridicità e ci ha indotto alla riflessione sul suo gesto umile, coraggioso, di grande libertà spirituale e sicuramente molto meditato e responsabile e meritevole di tutto il nostro rispetto.

Subito mi è tornata in mente l’immagine del Papa di sabato scorso 9 febbraio, quando, insieme ai Vescovi del Lazio, sono stato ricevuto in udienza a conclusione della visita ad limina. In quell’occasione (mai avrei pensato che fosse l’ultimo incontro con questo Papa!), ho notato la sua attenzione premurosa per tutti e per ognuno e per le cose che andavamo dicendo per illustrargli la situazione delle nostre diocesi, ma al contempo ho visto in lui un uomo divenuto più fragile, stanco e provato e questa sua immagine mi è entrata nel cuore e mi fa sentire spiritualmente molto vicino a lui.

Ho provato sorpresa e dispiacere nell’apprendere la notizia, ma provo anche profonda gratitudine a Dio per avercelo dato come Pontefice e a lui, uomo grande per sapienza, fede, mitezza e fortezza,  per aver speso ogni energia a servizio del suo ministero. Gli sono grato per la grande e profonda amicizia che ha sempre dimostrato nei confronti della nostra abbazia di Montecassino, in cui più volte ha soggiornato condividendo con i monaci la vita e la preghiera. Gli sono riconoscente – ed ebbi modo di dirglielo – per la profondità della sua conoscenza della spiritualità benedettina, come dimostrò in un famoso discorso tenuto nel 2008 a Parigi presso il Collège des Bernardins davanti al Ministro della Cultura francese.

E poi non posso e non potrò mai dimenticare la Visita Pastorale che compì il 24 maggio 2009 a Montecassino e Cassino, la sua affabilità e in particolare la sua gioia, vera ed autentica, di trovarsi qui da noi, di poter pregare – insieme ad abati, abbadesse, monaci e monache di tutto il mondo – sulla tomba di S. Benedetto, del quale ha scelto il nome al momento della elezione pontificia, il suo particolare apprezzamento e attaccamento per la vita e la spiritualità monastica.

Ricordo ancora, e tutti certamente ricordano, la sua omelia a Cassino in piazza Miranda, quando parlò degli insegnamenti della Regola di S. Benedetto nell’ora et labora et lege, e arrivando a parlare del lavoro e della necessità della sua “umanizzazione”, disse di sapere quanto fosse “critica la situazione di tanti operai” ed espresse la sua “solidarietà a quanti vivono in una precarietà preoccupante, ai lavoratori in cassa-integrazione o addirittura licenziati”. Queste frasi furono riprese da tutti i giornali e le televisioni perché mostravano bene la sua profonda e concreta vicinanza alla gente, alla nostra gente. Ricordo quando con delicatezza e sensibilità fece giungere a tutti e a ciascuno, “specialmente agli ammalati e ai sofferenti”, l’assicurazione del suo affetto e della sua preghiera, e inaugurò la Casa della Carità nell’ex ospedale “Gemma De Posis”.

 

Tanti sono i ricordi, i pensieri, le riflessioni che si affollano nella mente e nel cuore, ma ora per tutti noi cattolici, più che andare a caccia di motivazioni, di “segreti” o di previsioni, come si è visto fare su tutti i giornali e in tutte le emittenti televisive, è il momento di pregare. La Quaresima che domani prende inizio con il Mercoledì delle Ceneri ci aiuti a rientrare in noi stessi, a riflettere e a pregare: per ringraziare Dio del pontificato di Benedetto XVI, sicuramente più prezioso di quanto ora riusciamo a capire; per pregare per questo Papa che lascia il posto di successore di Pietro ad un altro ritirandosi in disparte; per chiedere allo Spirito Santo di illuminare i Cardinali che dovranno eleggere il nuovo Pontefice e di aiutare questo nello svolgimento del suo non certo facile compito.

E preghiamo anche per noi, per ognuno di noi, perché il Signore ci faccia sentire il bisogno di interrogarci sulla nostra fede, in questo speciale “Anno della fede” che Benedetto XVI ha indetto ed ora ci affida lasciandolo nelle nostre mani: possiamo farlo spegnere o farlo diventare occasione privilegiata per una rinascita personale ad una vita di fede autentica e impegnata. Perché la Chiesa non è solo il Papa, siamo tutti noi. Se ognuno di noi vive il quaerere Deum benedettino, cercando cioè la verità e il bene, non solo la Chiesa è più vitale, ma tutta la società – Dio sa quanto ce n’è bisogno! – può progredire e divenire migliore.

 

Il prossimo 28 febbraio, alle ore 20,00, momento in cui termina il pontificato e inizia la situazione di sede apostolica vacante, celebreremo in diocesi una solenne Veglia di preghiera per l’amato papa Benedetto XVI».

 

 

 

12 febbraio 2013 0

Campionati CNU:domani via ai lavori per la pista di atletica leggera, le gare al ‘Salveti’

Di redazionecassino1

«I lavori per la pista di atletica partiranno domani, giovedì 14 febbraio, e termineranno entro 50 giorni al massimo. Questo significa che agli inizi di aprile, un mese e mezzo prima dell’inaugurazione dei Campionati Nazionali Universitari, la pista di atletica dello stadio “Salveti” sarà pronta e pienamente usufruibile, quindi le gare si potranno svolgere tranquillamente nella Città Martire, senza ricorrere agli impianti dell’Università ad Atina». A rassicurare i vertici del Cusi che ieri e l’altro ieri hanno effettuato un sopralluogo in tutti gli impianti sportivi dove si dovranno svolgere le gare dei giochi primaverili è stato direttamente il sindaco Petrarcone. Nella riunione svoltasi presso la sala consiglio del rettorato alla presenza del presidente del Cus professor Calce, del presidente del comitato organizzatore dei Cnu Alessandra Zanon e dei responsabili del Cus delle varie discipline sportive, il sindaco – accompagnato dall’assessore Pietroluongo e dall’ingegner Pio Pacitti – ha quindi nuovamente rassicurato il Rettore e il Cusi, presente all’assise con il segretario generale Antonio Dima, e alcuni membri della Giunta, tra cui Giovanni Ippolito e l’esperto tecnico, dottor Fabicini,  sull’esecuzione dei lavori di quello che rappresenta oggi essere l’unico anello debole, di una catena che per il resto viaggia invece a gonfie vele. L’ingegner Mauro Nesciuti, presidente della Commissione Tecnica del Cusi e vice presidente nazionale della Fidal ha infatti lodato l’operato del Cus Cassino, che, la vorando in sinergia con l’Università – in special modo negli ultimi anni – ha ottenuto ottimi risultati. Nasciuti si è detto ad ogni modo sicuro che, nonostante alcune criticità, la città sarà all’altezza dell’evento. «Rispetto agli ultimi campionati del 1998 trovo una città molto cambiata e certamente migliorata. Speriamo – l’augurio dell’ingegnere – che con i Campionati di quest’anno rimanga un segno ancor più tangibile delle strutture sportive in città e non solo nel comprensorio». Il responsabile del Cus Cassino scherma Aldo Terranova ha spronato l’amministrazione affinchè il grande evento di maggio sia sfruttato per incrementare il turismo, oltre che da un punto di vista strettamente sportivo. Il presidente del Comitato Organizzatore dei giochi ha dato ulteriormente credito all’Amministrazione, sperando che questa volta davvero partino i lavori della pista, perché – come ha osservato anche il presidente del Cus Cassino, professor Carmine Calce – l’idea è quella di valorizzare tutta l’area adiacente la pista di atletica del “Salveti” per allestire il villaggio dei Cnu con vitto e accoglienza degli atleti. Urge dunque, non solo iniziare e portare a termine i lavori della pista d’atletica, ma rendere più decoroso tutto l’ambiente. Il lavoro è tanto, il tempo è poco: ma il presidente del Cus Cassino non si scoraggia e si dice certo che se ognuno farà la propria parte la manifestazione supererà ogni più rosea aspettativa. «Come Cus e come comitato organizzatore dei Cnu – hanno sottolineato Calce e Zanon – siamo pronti a fare la nostra parte e a far vivere dieci giorni indimenticabili a Cassino e a tutte le città coinvolte dai giochi».

12 febbraio 2013 0

Rubano generi alimentari e detergenti in un Centro commerciale due donne in manette

Di redazionecassino1

I Carabinieri del N.O.R.M. – Aliquota radiomobile, nell’ambito di un predisposto servizio per il controllo del territorio, teso a contrastare la commissione dei reati predatori, traevano in arresto due donne, residenti nella “Città Martire”  poiché colte nella flagranza del reato di “Furto aggravato”, nonché denunciavano in stato di libertà alla Procura della Repubblica per i Minorenni di Roma, per il medesimo reato, una  minore, anch’essa di Cassino. Le suddette venivano bloccate subito dopo aver asportato da un centro commerciale, sito in Cassino,  generi alimentari e detergenti per un valore di 200 euro circa. La merce, interamente recuperata, è stata restituita al legittimo proprietario. Espletate le formalità di rito, le due maggiorenni, su disposizione dell’A.G. sono state ristrette in regime degli arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo che sarà celebrato nelle prossime 48 ore. I  militari della locale Stazione, inoltre, nel corso di predisposti servizi per di controllo del territorio,  finalizzati a  contrastare la commissione dei reati predatori, intercettavano  un 41enne ed un 36enne, entrambi residenti nel capoluogo partenopeo,  mentre si aggiravano  senza giustificato motivo e con fare sospetto all’interno del parcheggio adiacente il locale Ospedale civile. Ricorrendo i presupposti di legge, gli stessi sono stati proposti  per l’irrogazione della misura di prevenzione del rimpatrio con  Foglio di Via Obbligatorio, con divieto di far ritorno nella “città martire” per anni tre.

12 febbraio 2013 0

Radiografie in 3D alla Neuromed di Pozzilli, altro primato dell’IRCCS

Di redazione

Neuromed mette a segno un nuovo primato nel Centro-Sud Italia con l’acquisizione del sistema EOS, l’innovativo macchinario radiologico che permette di studiare la colonna vertebrale e gli arti inferiori in posizione eretta, con la massima precisione e una dose di raggi inferiore del 90% rispetto ad una TAC e di 8 volte rispetto ad una radiografia tradizionale.

Secondo in Italia e fra i primissimi in Europa, EOS è il nuovo macchinario di cui si è dotato l’IRCCS Neuromed. Un’apparecchiatura radiologica di nuova concezione, messa a punto dalla Società Aerospaziale francese, che con una quantità minore di raggi rispetto a quella impiegata per una normale radiografia (ben 8 volte meno e fino al 90% in meno rispetto alla TAC) permette di effettuare diagnosi estremamente precise e veloci. Grazie ad un sofisticato software di post processing, EOS può ricostruire lo scheletro intero in 3D, garantendo una valutazione di alta precisione delle curvature della colonna vertebrale, ed uno studio degli aspetti posturali dei pazienti, in particolare di bambini ed anziani, difficilmente valutabili con le tecniche tradizionali. L’apparecchio è collegato ad una cabina all’interno del quale il paziente entra in piedi e rimane in posizione eretta per una manciata di secondi, tempo necessario ad eseguire l’esame. La cabina non viene chiusa, per cui è particolarmente indicata per chi soffre di claustrofobia. I vantaggi ottenuti dall’utilizzo di EOS derivano non solo dalla rapidità della scansione che consente di ottenere esami in posizione eretta (quindi sotto gravità), fondamentale per le valutazioni biomeccanico-funzionali, ma anche dalla dose minima di radiazioni assorbite dal paziente, rispetto alla radiologia convenzionale. Attraverso l’adozione di EOS, dunque, l’IRCCS Neuromed compie un nuovo importante passo avanti nel proprio aggiornamento tecnologico per migliorare ulteriormente la qualità dei risultati clinici offerti a chi si affida alle sue cure e per rendere accessibile un importante strumento diagnostico a un numero sempre maggiore di pazienti, come sostiene il Responsabile della Neuroradiologia dell’IRCCS Neuromed, Marcello Bartolo: “Questa apparecchiatura è sicuramente utilissima per tutti gli specialisti del settore che si occupano di colonna vertebrale sia dal punto di vista chirurgico che dell’interventistica percutanea mini-invasiva. Eos è un apparecchio rivoluzionario perché permette di studiare e di verificare effettivamente quale sia la problematica in essere, soprattutto per la colonna vertebrale, e di adottare la strategia terapeutica più adatta. La presenza di questo strumento presso l’Istituto Neuromed permetterà a tutti i pazienti del centro e del meridione d’Italia di poter usufruire di un servizio che fino ad oggi era presente solo in Lombardia”.

12 febbraio 2013 0

Tesoro sequestrato agli spacciatori a Frosinone, mezzo milione tra Ferrari e buoni fruttiferi

Di redazione

Auto di lusso, buoni fruttiferi postali, conto correnti postali oltre a vari conto correnti bancari, tutto per un valore complessivo che supera il mezzo milione di euro. Un vero tesoro accumulato grazie allo spaccio della droga nel frusinate; un tesoro sequestrato questa mattina dai carabinieri del reparto operativo di Frosinone che hanno eseguito una ordinanza emessa dal Gip del tribunale di Roma a due persone di etnia Rom. Si tratta di D.A, 42enne da Roma e la Signora D.I. 40enne da Frosinone. Al romano sono state sequestrate due Ferrari, una GOLF G.T.D. ed uno scooter nonché due buoni postali fruttiferi ed un conto postale per deposito a risparmio. Alla donna sono state sequestrate due autovetture, delle quali una potente BMW X6 ed una Peugeot 107, nonché tre conti correnti bancari, un conto deposito a risparmio postale e due libretti postali ordinari. Ad innescare le indagini nel giugno 2011, è stato il ferimento di un altro Rom avvenuto in Frosinone in seguito al quale vennero arrestati, sempre dai carabinieri, due persone. In quella circostanza i militari indagarono 22 persone, tutti appartenenti ad una rete dedita allo spaccio di droga, tra cui i due oggetto dei sequestri odierni. La cocaina spacciata a Frosinone veniva fornita da un gruppo di Rom della Capitale e avevano un giro di affari di circa 50mila euro mensili.

12 febbraio 2013 0

Professional Service sempre più sola in vetta al girone

Di redazionecassino1

Sempre più sola in vetta al girone ‘Elcar Telefonia’, Professional Service, a quota 44 punti, guida la classifica dopo la 17a giornata. Sembra aver preso il volo Professional Service anche grazie alla vittoria casalinga ottenuta contro Rocca D’Evandro 2011 per 1 a 0 e alla sconfitta casalinga, 0 a 1, rimediata dalla sua diretta inseguitrice Amatori Rocca D’Evandro ad opera di Beghelli Point. Conquista la piazza d’onore a quota 34 insieme alla formazione campana, intanto, Cassino Doc con la buona vittoria esterna, 0 a 2, ottenuta sul Galluccio. Nel girone ‘Paliotta Infissi’ sono cinque i punti che separano la capolista Tecnostore Roccasecca dalla damigella d’onore Freedom Coreno a quota 31 punti. Il primato in classifica, Tecnostore può consolidarlo grazie alla facile vittoria, 5 a 0, su Celtic Casale. Non vanno oltre il pareggio a reti inviolate nello scontro diretto Freedom Coreno e Real Foresta e che vedono avvicinarsi Aquino, forte della vittoria esterna, 1 a 2, ottenuta sul terreno di Cervaro 2012. Importanti tre punti conquistati da Cerreto, 2 a 3, su campo di Tecnocasa Cassino, punti essenziali per a formazione di Cerreto per risalire posizioni in classifica. Viaggiano, invece, di pari passo con sole tre lunghezze di distacco Atletic Mignano, a quota 45, e Yammo.it nel girone ‘Erre Condomini’, rispetto alla terza posizione occupata da La Ferrara a quota 38. Tutte tre le formazioni vincono i rispettivi confronti nella 17° di campionato. Atletic Mignano (nella foto) conquista i tre punti, con un sonante 5 a 0 ai danni del Real Collecedro, Yammo.it con il 2 a 0 imposto a Guaranà Caffè e La Ferrara con la vittoria esterna sul terreno The Food Brothers pe 1 a 5. Vittoria esterna agevole, 1 a 5, per Amatori Piedimonte sul fanalino di coda Dea Immobiliare e sconfitta casalinga per Shascia Boys, 0 a 3, contro A.C.C. Angolo Divino. Il pareggio nel derby di Pontecorvo fra Sporting e Longobarda mantiene inalterata la classifica ed il distacco tra le due formazioni nel girone ‘Velox Lavanderie’, con Longobarda in testa a 36 punti seguita dallo Sporting a 34. Significativa la vittoria, 6 a 2, di Lenola Cacio su Corsari Colfelice ed il riscatto dell’altra formazione Amatori Colfelice, 2 a 0, su Nuova Lenola nel derby incrociato.

F. Pensabene

12 febbraio 2013 0

In lotta per la verità, a Frosinone convegno sulle vittime delle Marocchinate

Di redazione

Tra il martirio degli ebrei, e quello degli istriani, triestini e dalmata, c’è anche quello dei ciociari vittime, pressappoco nello stesso periodo, delle truppe Maroicchine. Per ricordarlo, venerdì scorso a Frosinone, si è svolto un convegno presso la sala di rappresentanza della provincia, patrocinato dalla stesso ente provinciale. Le Foibe e l’esodo di 350mila giuliani, fiumani e dalmati tra il 1943 e il 1946 e le oltre 60 mila violenze ed i 1000 omicidi da parte dei Goumier sono stati al centro del convegno intitolato “La ciociara e le altre”. “C’e’ voluto più di mezzo secolo per superare pregiudizi e pregiudiziale, i veti incrociati che impedivano di parlare di quella immane tragedia, per arrivare alla legge del 2004 che istituisce questa ricorrenza e permette un riconoscimento troppo a lungo mancato”. A parlare è Emiliano Ciotti, presidente dell’associazione Vittime delle Marocchinate. “Il Giorno del Ricordo, che cade il 10 febbraio, sta facendo crescere nel popolo italiano la consapevolezza di una parte della propria storia che è stata, ingiustamente, dimenticata troppo a lungo. Non erano avvenimenti misteriosi, tutto era perfettamente noto e nulla è stato fatto. Una verità che guarda alla storia dei tanti esuli presenti nella capitale che combattono ogni giorno per il riconoscimento del loro passato. Lo stesso è capitato alla popolazione di mezza Italia… dalla Sicilia fino alla Toscana, concentrandosi maggior mente sulla popolazione della Ciociaria e della provincia di Latina dove, i goumier violentavano con le peggiori torture (impalamenti, eviscerazioni e ecc) le povere donne di quelle zone, non disdegnando anche di violentare uomini, preti, bambini, vecchiette ed animali. Tragedie simili, dove purtroppo il nemico comune, a distanza di 70 anni si chiama pregiudizio ed indifferenza. Credo sia opportuno – dichiara Ciotti, la cui famiglia ha contato un lutto dovuto proprio alle terribili circostanze – che la storia non dimentichi le pagine rimaste nell’ombra di tanti italiani coinvolti in queste tragedie, cosi simili e cosi orrende, affinché esse si possano raccontare con obiettività e serenità”. Al temine della conferenza sono stai conferiti, per il meritevole impegno profuso nella ricerca storica della “vertità”, gli attestai di “socio onorario” allo scrittore Davide Sabatini e Massimo Lucioli autori del libro “la ciociara e le altre” ed al professore Antonio Riccio autore del libro Etnografia della memoria, storie e testimonianze del secondo conflitto mondiale nei Monti Aurunci.

12 febbraio 2013 0

Stabilimento balneare in fiamme a Sperlonga, distrutta la “Grotta dei Delfini”

Di redazione

E’ misterioso l’incendio che questa notte ha distrutto il noto stabilimento balneare Grotte dei delfini a Sperlonga. Le fiamme sono state segnalate ai vigili del fuoco di Gaeta poco dopo la mezzanotte, quando ormai avevano già interessato buona parte degli arredi, quasi tutti in legno, tranne la parte incassata nella roccia per una superficie totale di circa 250 metri quadrati. Quando i pompieri, coadiuvati anche da una autobotte arrivata da Latina, hanno domato le fiamme, hanno dovuto costatare che della struttura ben poco era rimasto. Tante le ipotesi, difficile ipotizzare il corto circuito, restano da stabilire se le fiamme possano essere divampate da un fulmine, dato il temporale in corso a quell’ora, o il dolo.