Giorno: 16 febbraio 2013

16 febbraio 2013 0

Terremoto, un’ora dopo altra scossa minore con epicentro sempre nel sorano

Di redazione
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Altra scossa di terremoto è stata registrata nel sorano a poco più di un’ora da quella di magnitudo 4.8. La replica è stata registrata alle 23.24 e secondo l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha avuto una magnitudo di 2.3 ad una profondità maggiore di quella precedente; circa 17 chilometri.

16 febbraio 2013 0

Terremoto, paura anche nella provincia di Latina

Di redazione

Il Terremoto di questa sera è stato nitidamente avvertito anche nella provincia pontina in particolare a Formia, Itri, Gaeta finoa a Terracina e Priverno e Sezze. I vigili del fuoco del comando provinciale di Latina hanno risposto ad oltre 150 telefonate in poco più di mezz’ora ma in nessun caso è stato necessario intervenire. Anche nel pontino, quindi, la paura sembra essere stato l’unico effetto del sisma.

16 febbraio 2013 0

Terremoto, panico da sisma; tre interventi del 118 nel sorano. Formate anche crepe in edifici

Di redazione

Tanta paura e al momento, per fortuna, sembra solo quella l’effetto della forte scossa di terremoto che ha letteralmente seminato il panico in una vasta area compresa tra la bassa provincia de L’Aquila, la provincia di Frosinone e la provincia di Latina. Parlare con vigili del fuoco, carabinieri, polizia o ambulanza è stata una vera impresa per lmeno un’ora i centralini erano presi d’assalto dai cittadini che chiedevano informazioni o che denunciavano malori. Il servizio di emergenza sanitaria del 118 di Frosinone è stato tempestato da centinaia di telefonate fatet da persone in preda al panico. In tre casi i mezzi di emergenza sono dovuti uscire per soccorrere persone in preda al panico da terremoto e non si è trattato solo di anziani. I vigili del fuoco hanno iniziato verifiche a stabili in cui i proprietari hanno notato la formazione di crepe dopo il sisma ma, dicono, è presto e la gente è scappata dalle case. Bisogna aspettare che passi l’onda emotiva per capire se ci sono danni. Al momento non hanno notizie di crolli o di persone ferite o disperse. Ermanno Amedei

16 febbraio 2013 0

Il terremoto ha avuto una magnitudo di 4.8 e ha colpito il sorano

Di redazione

Un evento sismico è stato nettamente avvertito dalla popolazione in provincia di Frosinone. Le località prossime all’epicentro sono i comuni di Sora, Isola del Liri e Castelliri. Sono in corso le verifiche da parte “Sala Situazione Italia” del Dipartimento della Protezione Civile. Secondo i rilievi registrati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, l’evento sismico si è verificato alle ore 22.16 con una magnitudo di 4.8 a 11 km di profondità.

16 febbraio 2013 0

A.S. La Cobas: A Cassino in aumento lavoro nero e irregolare

Di redazionecassino1

Da una indagine dell’Ufficio Vertenze dell’A.S.La COBAS di Cassino, sulla base di Lavoratori e Lavoratrici che denunciano tramite il sindacato i rapporti di lavoro non regolarizzati è emerso che l’esercito dei lavoratori in nero, nel 2012 e fino al 31 gennaio scorso, ha ingrossato le sue fila di 8 mila unità rispetto al 2011. L’82,3% di questi sono giovani ,dai 18 ai 30 anni, che svolgono attività nel settore commercio e terziario.

La causa dell’aumento del sommerso è da imputare alle deregolarizzazioni contrattuali del lavoro degli ultimi anni, che hanno abbassato le garanzie dei lavoratori rendendoli facilmente ricattabili dalle aziende, privandoli così delle normali tutele.

L’’assioma da cui bisogna ripartire è che più le condizioni sono favorevoli ai lavoratori, più diminuisce il lavoro in nero. Infatti, se un lavoratore fa ricorso a una ditta, oggi deve prima dimostrare di essere un dipendente e che forma di dipendenza ha avuto, mentre prima esisteva solo la forma dipendente.

E se la precarietà e l’abbassamento delle garanzie contrattuali ha influito sull’aumento del lavoro nero, il depotenziamento degli ispettori del lavoro e l’introduzione del meccanismo che permette loro di essere anche consulenti aziendali ha peggiorato la situazione.

Dall’indagine è emerso anche l’incidenza del lavoro nero di tanti extra-comunitari, soprattutto colf e badanti, che svolgono attività per oltre 60 ore settimanali, senza regolarizzazione e con una paga media di circa 400 euro mensili.

Insomma, i dati parlano chiaro, ma dietro le cifre, come al solito, ci sono uomini e donne, privati dei loro diritti fondamentali: al lavoro, alla sicurezza, alla previdenza sociale. Persone che loro malgrado danneggiano il sistema produttivo e previdenziale del territorio Cassinate. Come a dire, oltre il danno la beffa: non solo non puoi usufruire di malattie, denunciare infortuni e rivendicare alcun altro diritto costituzionale dei lavoratori, ma in più, una volta diventato vecchio, anziché il giusto riposo, con un congruo emolumento a favorirlo, un destino da pensionato sociale al minimo e chissà a quale età.

Facendo riemergere il lavoro in nero si innescherrebbe un circuito virtuoso per cui l’Inps non avrebbe alcun problema a pagare i pensionati.

Bisogna che il Nuovo Governo Regionale e Nazionale, che sarà eletto a breve, metta in campo nuovi interventi contro il lavoro sommerso .

Per questo potrebbe essere utile l’obbligo di comunicare l’assunzione un giorno prima dell’inizio dell’attività. In questo modo si dovrebbe evitare il fenomeno della dichiarazione di avvenuta assunzione del lavoratore in nero che subisce un infortunio.

Ci sono 8mila di lavoratori irregolari solo nel Cassinate, bisogna avanzare un grande patto, un’’alleanza con tutte le parti sociali e politiche per trovare risorse per sconfiggere questa piaga sociale.

A.S.La COBAS CASSINO

16 febbraio 2013 0

Furto in un bar, bottino di oltre 4000 euro, indagano i carabinieri

Di redazionecassino1

Furto in esercizio pubblico durante la notte scorsa a Roccapipirozzi. A denunciarlo è stata la titolare del “ bar del centro” sito in  viale Europa. La titolare ha raccontato che durante la notte ignoti, dopo aver  forzato la finestra vicino alla porta d’ingresso, hanno asportato un cambiamonete contenente denaro contante, dal valore ancora imprecisato, e stecche di sigarette di varie marche, per un valore di circa 1000 euro. Secondo quanto riferito dalla titolare dell’esercizio, erano appena trascorse le ore due e mezza quando una macchina di colore scuro  con a bordo tre malfattori si è fermata in prossimità del bar. Uno dei tre è sceso dall’auto introducendosi nel locale dopo aver rotto una finestra, che evidentemente conosceva bene, in pochissimi minuti si è appropriato della refurtiva consegnandola ai due complici che stavano ad aspettarlo vicino la porta d’ingresso. L’allarme ha svegliato i vicini e ha messo in fuga i tre con la refurtiva. I  carabinieri del Norm di Venafro e quelli della locale stazione, stanno cercando di identificarli e non escludono tutte le piste. L’ipotesi che sembra più accreditata è quella secondo cui a compiere il furto siano state  le stesse persone che il mese scorso abbiano compiuto un furto analogo nello stesso bar asportando merce per un valore di circa 4.000 euro. Le indagini dei carabinieri proseguono nel massimo riserbo, con l’ausilio anche dei filmati della video sorveglianza.

F. Pensabene

 

 

 

16 febbraio 2013 0

L’abate di Montecassino Vittorelli, figlio di carabiniere, socio benemerito dell’A.N.C.

Di redazione

Questa mattina, presso il Palazzo Badiale di Cassino, il Generale di Divisione Luigi Magliuolo, Ispettore dell’A.N.C. (Associazione Nazionale Carabinieri), alla presenza del Capitano Adolfo Grimaldi, Comandante della Compagnia CC di Cassino, Luogotenente Emanuele Dell’Omo, Comandante della Stazione CC di Cassino, Maresciallo Amedeo Evangelista, Presidente A.N.C. di Cassino e Brigadiere Antonio Papa, Coordinatore Provinciale A.N.C., ha consegnato il diploma e la tessera di Socio Benemerito dell’A.N.C. a S.E. Padre Abate Pietro Vittorelli. Il Padre Abate, nel ricevere la tessera, rilasciata e firmata dal Presidente Nazionale A.N.C., Generale C.A. Libero Lo Sardo ha ricordato, visibilmente commosso, la figura del proprio papà “Sottufficiale dei Carabinieri”, che ha reso ancor più forte il suo legame con l’Arma.

16 febbraio 2013 0

Ruba la pistola al padre e con complice va a rapinare una farmacia, due arresti a San Salvo

Di redazione

Era quasi l’ora di chiusura quando un soggetto – a volto coperto ed armato di pistola – ha fatto irruzione all’interno della farmacia Di Nardo, ubicata in corso Garibaldi a San Salvo e, sotto la minaccia dell’arma, ha costretto la farmacista a consegnargli il denaro contenuto in cassa, pari a 500 euro. Subito dopo l’azione delittuosa il malvivente è riuscito a far perdere le tracce fuggendo a bordo di un ‘ autovettura Seat condotta da un complice rimasto in attesa – con funzione di palo – all’esterno dell’esercizio. Le immediate ricerche condotte dai militari del nucleo operativo della compagnia carabinieri di vasto, coadiuvati dai colleghi della locale stazione , hanno permesso di rintracciare e trarre in arresto gli autori della rapina, identificati in: Antenucci Nicola, di anni 28, residente in Cupello (ch); Di Bartolomeo Massimo, di anni 40, residente in Cupello (Ch), Ritenuti responsabili, il primo, quale autore materiale della rapina ed il secondo quale complice rimasto in attesa all’esterno . L’arma utilizzata per commettere la rapina, una beretta cal. 7,65, e’ stata rinvenuta e sequestrata presso l’abitazione dell’Antenucci ed e’ risultata regolarmente detenuta dal padre di quest’ultimo. Entrambi, che rispondono di rapina aggravata in concorso, sono stati ristretti all’interno della casa circondariale di Vasto.

16 febbraio 2013 0

In vacanza con 700 chili di droga, la Stradale di Frosinone arresta coppia con camper

Di redazione

Improbabile pensare che tutta quella droga servisse solo per la loro vacanza o almeno gli agenti di polizia stradale della Sottosezione di Frosinone non lo hanno creduto. Una coppia viaggiava su un camper “farcito” di marijuana. Questa mattina gli agenti della polizia stradale di Frosinone durante un controllo sull’A1, in direzione nord, nel territorio di Ceprano hanno notato il camper e al controllo del mezzo, hanno trovato ben 774 chili marijuana. La sostanza stupefacente era sistemata sul pianale del modulo abitativo in sacchetti di plastica. Alla guida el mezzo c’erano un uomo di 60 anni di nazionalità Italia e residente a L’Aquila e una donna di 46 anni ucraina. Arrivavano da Brindisi. I due sono stati arrestati e la droga sequestrata. Er. Amedei