Giorno: 24 febbraio 2013

24 febbraio 2013 0

Cinque auto finiscono nei “crateri stradali” di via Casilina sud e ci rimettono le gomme

Di redazionecassino1
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Brutta avventura per cinque automobilisti che la notte scorsa si trovavano a transitare per via Casilina sud, in prossimità del centro commerciale “Gli Archi”. Le piogge incessanti di questi giorni, infatti, hanno accentuato la pericolosità di quel tratto di strada trasformando le buche in veri e propri crateri con gli automobilisti che hanno subito gravi danni alla proprie autovetture. I malcapitati, infatti, mentre transitavano, verso l’una di notte, son finiti nelle buche con le ruote delle loro auto riportando vistosi tagli nei pneumatici tanto da dover abbandonare le vetture e far ritorno a casa con mezzi di fortuna. Una delle auto coinvolte ha riportato tagli su due delle gomme, mentre per le altre, più fortunate, hanno lacerato un solo pneumatico. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del centro operativo di Cassino che hanno allertato gli addetti dell’Anas per procedere alla sistemazione del tratto di Casilina. Le buche ricoperte con tempestività dagli uomini dell’Anas, purtroppo, per effetto delle piogge di oggi e della notte si son riaperte e il pericolo è ancora lì, in agguato. Il problema di strade dissestate è una delle maggiori complicazioni della viabilità di Cassino, cittadina e periferica come sulla via Casilina.  Questa volta i danni hanno interessato soltanto le auto, ma avrebbero potuto avere conseguenze molto più gravi, è quindi necessario mettere in sicurezza le zone di pericolo non solo nel centro cittadino, ma anche sulle arterie maggiormente interessate dal traffico di auto e mezzi pesanti.

F. Pensabene

Foto A. Ceccon

24 febbraio 2013 0

Buchi come crateri sulla strada per San Giorgio a Liri, migliaia di euro di danni alle auto in transito

Di redazione

Buche come crateri fanno strage di pneumatici, ammortizzatori e braccetti a San Giorgio a Liri. Le piogge di questi giorni hanno fatto di alcuni asperità nel manto di asfalto sul Ponte Vecchio, quello che attraversa il Liri e che permette dalla superstrada di arrivare fino in centro a San Giorgio, veri e propri crateri che, ieri sera, hanno creato grossi danni ad una decina di auto prima che qualcuno si decidesse a segnalarlo agli altri automobilisti in transito. Danni complessivi per migliaia di euro dovuti ad una gestione poco accorta della manutenzione. Stesso problema, anche se in misura meno evidente, sulla superstrada Cassino Formia tra la rotatoria del casello autostradale e la rotatoria per lo stradone della Fiat, anche in quel caso si sono creati grossi buchi che, riempiti di acqua, rappresentano una vera trappola per gli automobilisti. Una problematica questa che ci è stata segnalata ieri sera da un lettore di San Giorgio a Liri. Ermanno Amedei Foto Antonio Nardelli

24 febbraio 2013 0

Elezioni 2013: L’affluenza nazionale, alle 12, era del 14,9%. Cassino:11,16% per le politiche e 12,3% per le regionali

Di redazionecassino1

Sono oltre 50 milioni gli italiani impegnati al voto per il rinnovo i Camera e Senato. Nelle regioni di Lazio, Lombardia e Molise si vota anche per il rinnovo dei Consigli regionali e dei presidenti di regione. Alle elezioni relative al rinnovo della Camera dei Deputati, alle ore 12 ha votato il 14,9 per cento degli aventi diritto (dati relativi a 8.090 comuni su 8.092). Nelle precedenti elezioni, alla stessa ora aveva votato il 16,5 per cento degli elettori.  Va attestandosi sopra al 15 per cento invece, in aumento rispetto alle precedenti omologhe, l’affluenza alle urne rilevata alle ore 12 in Lombardia, Lazio e Molise. Secondo i dati finora disponibili, l’affluenza risulta del 15,47 per cento (10,30% il precedente) quando sono noti i dati di circa 600 comuni su 2.058 complessivi.  Si vota, oggi, dalle ore 8 alle ore 22, e domani dalle ore 7 alle ore 15. A Cassino la percentuale dei votanti alle ore 12 era attestata, per le elezioni politiche di Camera e Senato, al 12,33%, mentre per le regionali era del 11,16%. Il comune di Cassino ha predisposto il servizio di trasporto ai seggi delle persone disabili che ne facciano richiesta al numero 0776 298330. Al momento le operazioni di voto si sono svolte, nei seggi della Città Martire, senza alcun incidente e nella massima regolarità.

F. Pensabene

24 febbraio 2013 0

Si schianta con l’auto in centro a Gaeta, muore 21enne

Di redazione

Una tragica mattinata quella odierna a Gaeta. In un incidente stradale avvenuto in pieno centro poco prima delle 7, è morto questa mattina Davide M. 21 anni. Il ragazzo era alla guida di una Hyundai i10 quando, in via Mazzini, all’incrocio con via Serapide, proprio di fronte all’ingresso del parcheggio della stazione vecchia, si è schiantato contro lo spigolo di un muro e contro un palo della pubblica illuminazione. Nonostante l’attivazione dell’airbag, per il ragazzo non c’è stato nulla da fare. E’ morto sul colpo. La dinamica è al vaglio dei carabinieri. Spetterà a loro stabilire la dinamica della tragedia.

24 febbraio 2013 0

Decreto Clini – Scalia (PD): “Ci opporremo ad ogni prevaricazione”

Di redazionecassino1

“Non cambia nulla. La posizione della provincia di Frosinone resta la stessa: no ai rifiuti provenienti dalla Capitale. Ora vedremo con quali iniziative proseguire la nostra opposizione”.

Francesco Scalia commenta in maniera netta la decisione del Consiglio di Stato che ha sospeso il decreto con cui il Tar del Lazio  l’8 febbraio scorso aveva bloccato il decreto Clini per la gestione dei rifiuti a Roma. I rifiuti di Roma, secondo il provvedimento emesso,  potranno quindi confluire nei quattro impianti che erano stati individuati nelle province, per poi ritornare, trattati, a Malagrotta.

“C’è una strada alternativa da percorrere rispetto al decreto emesso dal Ministro Clini – prosegue Scalia – E’ quella della messa in funzione, a pieno regime, dei quattro impianti di Roma che oggi vengono sfruttati solo al 40% delle proprie potenzialità. Altrimenti saremmo di fronte ad una pura prevaricazione alla quale non intendiamo sottostare. Metteremo in campo le iniziative e gli sforzi utili a ribaltare questa decisione”.

“È intollerabile – conclude – che per l’ignavia della presidente Polverini e del sindaco Alemanno che hanno mandato in emergenza la gestione dei rifiuti romani, si rischia di compromettere un sistema di gestione virtuoso che nella nostra provincia abbiamo costruito con tanta fatica”.

 

 

 

24 febbraio 2013 0

Nuovo redditometro: Bocciato dal Tribunale di Napoli, viola i diritti di privacy e di difesa

Di redazionecassino1

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo.

Nuovo redditometro. Ancora non in vigore e già disapplicato dal giudice del Tribunale di Napoli, sezione distaccata di Pozzuoli perché: «Viola privacy e diritto di difesa, non distingue fra i territori». Arriva la prima ordinanza che inibisce l’utilizzo dell’odioso strumenti di controllo nelle mani del Fisco. Tra i motivi dell’inibitoria, il fatto che metta sotto la lente d’ingrandimento le spese riservate come quelle mediche e quelle destinate a persone diverse.

Neanche é entrato in vigore che un giudice ne inibisce l’utilizzo. Stoppato il nuovo redditometro che a partire fra qualche giorno metterà sotto la lente d’ingrandimento le dichiarazioni dei redditi del 2010. Il giudice Antonio Lepre del Tribunale di Napoli, sezione distaccata di Pozzuoli, con un’ordinanza resa nel procedimento 250/13, che farà certamente discutere, disapplica il decreto del ministero dell’Economia 24 dicembre 2012 perché ritenuto non conforme alla legge. Nel caso di

specie, rileva Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, il giudice unico ha accolto il ricorso cautelare di un pensionato applicando alla lettera l’articolo 5, legge 20 marzo 1865, n. 2248, alleg. E, che stabilisce che il giudice non può applicare gli atti amministrativi e i regolamenti non conformi alla legge. Secondo l’ordinanza, il redditometro rientra in questa categoria poiché sarebbe in contrasto con una serie di principi costituzionali, a partire da quello del buon andamento della pubblica amministrazione, ed inoltre, violerebbe una serie di diritti fondamentali della persona, tutelati anche dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e tra questi, in particolare, il diritto alla riservatezza. Ritenuta valida, quindi, la tesi difensiva secondo cui lo strumento ideato dal governo è troppo invasivo. Tant’é che il togato ha considerato il decreto ministeriale «radicalmente nullo». In conseguenza di tanto, non  sussistono i presupposti in base ai quali l’Agenzia delle Entrate può eseguire gli accertamenti sintetici. E così, il Tribunale in questione ordina al Fisco di non intraprendere alcuna ricognizione, archiviazione, o comunque attività di conoscenza e utilizzo dei dati relativi a quanto previsto dall’articolo 38, quarto e quinto comma, dpr 600/73 a carico del ricorrente. E di cessare eventualmente ogni attività di accesso, analisi, raccolta dati di ogni genere relativi alla posizione del ricorrente. Ma v’é di più: in capo all’Agenzia scatta l’obbligo di  comunicare formalmente al contribuente se è in atto un’attività di raccolta dati nei suoi confronti ai fini dell’ applicazione del redditometro e, in caso positivo, di distruggere tutti i relativi archivi. Ma perché il giudice ritiene il redditometro «radicalmente nullo»?

In primo luogo perché incide pesantemente sulla sfera privata del cittadino. Con il monitoraggio delle spese, infatti, si possono conoscere anche gli aspetti più privati della vita del contribuente, comprese ad esempio le spese per cure mediche. E il redditometro finirebbe per passare al setaccio anche le spese per soggetti diversi dal contribuente, innanzitutto i familiari (ma anche no). In secondo luogo, ne risulta difficile  l’attuazione, perché di fatto obbliga il cittadino a conservare la prova non di questa o quella voce si spesa, ma di tutti gli esborsi della famiglia che viene messa sotto la lente d’ingrandimento del Fisco. In tal senso, risulta assai gravoso fornire la prova di aver speso di meno della media Istat. E soprattutto il decreto non distingue fra grandi città e piccoli centri, fra i quartieri delle metropoli, ignorando così le differenze territoriali del Paese.

In ultimo, rileva il giudice, c’é un aspetto non secondario che riguarda la tutela del risparmio: «Sarà considerato lecito esclusivamente il risparmio che sia compatibile con criteri di spesa del tutto astratti e avulsi dalla realtà».

24 febbraio 2013 0

Cassazione: Possibile la “class action” nel processo tributario. Ricorsi contro gli estimi catastali: ammesso il ricorso cumulativo

Di redazionecassino1

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo.

Clamoroso dalla Cassazione. Arriva con la sentenza della sezione tributaria di ieri venerdì 22/02/2013 n. 4490, la possibilità della “class action” nel processo tributario. A Lecce si aprono importanti prospettive per il ricorso cumulativo contro gli avvisi di accertamento degli estimi catastali con un abbattimento delle spese legali.

 Proprio quando migliaia di cittadini leccesi si stavano avviando ad inondare la Commissione Tributaria provinciale di ricorsi avvero i famigerati avvisi di accertamento per il riclassamento degli estimi catastali, procedimento attivato dalla locale Agenzia del Territorio su input dall’amministrazione comunale, con un conseguente aggravio di oneri e tributi per tutti i proprietari d’immobili, si apre più di uno spiraglio per una difesa di gruppo con un’importante e recentissima decisione della Corte di Cassazione.

La sezione tributaria della Suprema Corte, con la sentenza n. 4490 di venerdì 22 febbraio 2013, infatti, di fatto consente la possibilità di proporre un unico ricorso cumulativo da parte di diversi contribuenti contro gli avvisi di accertamento che abbiano come oggetto una questione identica, con conseguente abbattimento delle spese legali a carico dei ricorrenti.

A segnalare a Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, l’importante statuizione in favore dei contribuenti è stato il noto tributarista avv. Maurizio Villani che si è già attivato per la predisposizione per la prima “class action” tributaria contro la rivalutazione degli estimi catastali nel comune di Lecce.

Dalla prossima settimana, quindi, ci si potrà rivolgere allo staff dello “Sportello dei Diritti”, per avere informazioni circa l’esperibilità dell’azione da parte dei singoli contribuenti.

Di seguito, quindi, riportiamo l’intervento dell’avv. Villani alla luce della nuova sentenza della Cassazione.

Ricorsi contro gli estimi catastali. È ammesso il ricorso cumulativo

 

In tema di ricorsi avverso gli avvisi di accertamento degli estimi catastali, che in questi giorni stanno raggiungendo tutti i cittadini leccesi, una buona notizia arriva dalla Corte di Cassazione – Sez. Tributaria – che, con la recente sentenza n. 4490 del 22/02/2013, ha consentito il ricorso cumulativo, aprendo in tal modo nel processo tributario la possibilità di applicare la class action.

Infatti, secondo i giudici di legittimità, è possibile proporre un unico ricorso cumulativo da parte di diversi contribuenti contro gli avvisi di accertamento che abbiano come oggetto una questione identica, abbattendo così le spese legali.

Secondo i giudici di legittimità, anche nel processo tributario è applicabile l’art. 103, primo comma, del codice di procedura civile per il quale “più parti possono agire o essere convenute nello stesso processo, quando tra le cause che si propongono esiste connessione per l’oggetto o per il titolo dal quale dipendono oppure quando la decisione dipende, totalmente o parzialmente, dalla risoluzione di identiche questioni”.

Secondo la Corte di Cassazione “ciò è sufficiente per ritenere la legittimità del ricorso congiunto proposto da più contribuenti, anche se in relazione a distinte cartelle di pagamento, ove abbia ad oggetto, come evincibile nella specie dal contenuto dell’atto introduttivo integralmente riportato in ossequio al principio di autosufficienza, identiche questioni dalla cui soluzione dipenda la decisione della causa”.

In definitiva, il litisconsorzio necessario previsto dalle norme del processo tributario non ha come conseguenza l’inammissibilità dell’applicazione del litisconsorzio improprio così come il principio dell’autonoma impugnabilità dei singoli atti non è violato dalla semplice unicità del ricorso con il quale più soggetti contestino atti autonomamente impugnabili, deducendo a conforto identiche questioni.

Questo importante principio consente di poter proporre un unico ricorso cumulativo avverso tutti gli avvisi di accertamento catastali dell’Agenzia del Territorio di Lecce e ciò permette di risparmiare le spese legali ma non il pagamento di € 120,00 per ogni atto impugnato, quale contributo unificato tributario, come chiarito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze con la Direttiva del 14 dicembre 2012 (prot. n. 20120).

Infine, non bisogna dimenticare che la Corte di Cassazione – Sez. Tributaria – già con la sentenza n. 21955 del 27 ottobre 2010 aveva ritenuto valida la class action nel processo tributario quando le contestazioni operate da tutti i contribuenti si fondavano su identiche questioni di diritto e non di fatto; lo stesso principio era stato precisato dalla stessa Corte di Cassazione – Sez. Prima – con la sentenza n. 171 del 02 luglio 1990, peraltro riguardante questioni tributarie di contribuenti leccesi.

Infine, non possono considerarsi di ostacolo le singole circostanze fattuali delle varie posizioni dei ricorrenti, perché, in tal caso, qualora ne ricorrano i presupposti di legge, il giudice può sempre disporre la separazione delle cause ai sensi dell’art. 103, secondo comma, del codice di procedura civile.

 

 

24 febbraio 2013 0

Calcio a 5: La Bellator supera Anagni e dedica la vittoria a Giancarlo Tanzi

Di redazionecassino1

La Bellator Frosinone supera anche l’Anagni e scala prepotentemente la zona alta della classifica. La formazione giallo azzurra, che ha giocato la gara con il lutto al braccio, vista la recente scomparsa dell’ex dirigente Giancarlo Tanzi, ha superato anche l’ostico scoglio della formazione anagnina. Una vittoria che ha un sapore diverso dalle altre, visto che la società, la squadra, i tecnici e tutto lo staff giallo azzurro, hanno voluto dedicare questa affermazione all’amico Giancarlo Tanzi, che ci ha prematuramente lasciati solamente qualche giorno fa. Tre punti che valgono doppio e che rilanciano le quotazione del club frusinate per la zona promozione.  La vittoria per 3-1 porta la firma di Stefano Fortuna (autore di una doppietta) e di Roberto Bucci, che sigla la rete della tranquillità. Una vittoria che poteva essere più larga,  ma  la scarsa precisione dei ragazzi della Bellator  e le strepitose parate del portiere di casa Franza, hanno fissato il punteggio sul 3-1. La rete dei padroni di casa messa a segno da Pizzuti.

I ragazzi allenati da Francesco Imperioli, sono scesi in campo ancora con la mente rivolta alla tragica  scomparsa  del caro Giancarlo Tanzi, vera istituzione per il sodalizio giallo azzurro, vista la sua militanza prima come giocatore, poi come allenatore ed infine come dirigente. Proprio la voglia di raggiungere un risultato di prestigio per Giancarlo, ha trascinato la formazione canarina alla conquista dell’intera posta in palio. Queste le formazioni in campo: Anagni – Bellator Frosinone: 1- 3

Bellator Frosinone: Incelli, Fortuna S, Bucci, Bracaglia, Unitario, Di Stefano, Gori, Giudice, D’Annibale, Spaziani. All. Imperioli.

Anagni C5: Franza, Catracchia, Pesoli, Figlioli, Colacicchi, Poggiaroni, Cervini, Pizzuti, Megdiche.

All. Tommasi.

24 febbraio 2013 0

Volley: Vittoria importante per la BLS Lanciano contro Montesilvano

Di redazionecassino1
La Bls Lanciano conquista una vittoria importante, perché mancava ma soprattutto perché figlia di una prestazione davvero importante. Finalmente la squadra frentana ritrova alcune delle sue giocatrici più importanti come Di Paolo e Marta Di Mattia, questi recuperi fanno ben sperare per il prosieguo della stagione. Della partita c’è davvero poco da dire, troppa la differenza tra le due compagini. Va detto però che se il divario è stato così marcato, il merito è della Bls Lanciano concentrata e cinica quando doveva chiudere il match. Nei primi due parziali, la Bls non ha concesso praticamente nulla al Montesilvano, spiegano bene il concetto i due parziali 25-14, 25-15. Nel terzo set, la Bls Lanciano prova a complicarsi la vita, avendo dei passaggi a vuoto che potevano costare forse un set, ma i timeout di coach Litterio e le voglia delle ragazze di chiuderla hanno permesso alla squadra frentana di battere 3-0 la Pallavolo Montesilvano. Adesso per la Bls Lanciano, si attende la composizione del girone nel quale sarà importante arrivare tra le prime due per garantirsi la permanenza in questa categoria, ma con queste ragazze la salvezza è sempre più possibile.

BLS LANCIANO-FUORICLASSE.MONTESILVANO 3-0 (25-14; 25-15; 25-23) BLS LANCIANO: Milano 6, B. Di Mattia 11, Di Paolo 15, Della Valle 18, M.Di Mattia 7, Salerno 2, Romano 1, Sorrentini (L). Gaeta e D’Angelo ne All.1 Litterio, All.2 Corzo FUORICLASSE MONTESILVANO Cirillo D’Amico D’Arcangelo Dell’Elce Di Salvatore Perna Piersante Vaccaro,Vallese,Sichetti,Chiavarelli,Perfumi 1AllPerfumi 2All Veronesi Arbitri Olivieri e Romagnoli di Lanciano