In lotta per la verità, a Frosinone convegno sulle vittime delle Marocchinate

12 febbraio 2013 0 Di redazione

Tra il martirio degli ebrei, e quello degli istriani, triestini e dalmata, c’è anche quello dei ciociari vittime, pressappoco nello stesso periodo, delle truppe Maroicchine. Per ricordarlo, venerdì scorso a Frosinone, si è svolto un convegno presso la sala di rappresentanza della provincia, patrocinato dalla stesso ente provinciale. Le Foibe e l’esodo di 350mila giuliani, fiumani e dalmati tra il 1943 e il 1946 e le oltre 60 mila violenze ed i 1000 omicidi da parte dei Goumier sono stati al centro del convegno intitolato “La ciociara e le altre”.
“C’e’ voluto più di mezzo secolo per superare pregiudizi e pregiudiziale, i veti incrociati che impedivano di parlare di quella immane tragedia, per arrivare alla legge del 2004 che istituisce questa ricorrenza e permette un riconoscimento troppo a lungo mancato”. A parlare è Emiliano Ciotti, presidente dell’associazione Vittime delle Marocchinate. “Il Giorno del Ricordo, che cade il 10 febbraio, sta facendo crescere nel popolo italiano la consapevolezza di una parte della propria storia che è stata, ingiustamente, dimenticata troppo a lungo. Non erano avvenimenti misteriosi, tutto era perfettamente noto e nulla è stato fatto. Una verità che guarda alla storia dei tanti esuli presenti nella capitale che combattono ogni giorno per il riconoscimento del loro passato. Lo stesso è capitato alla popolazione di mezza Italia… dalla Sicilia fino alla Toscana, concentrandosi maggior mente sulla popolazione della Ciociaria e della provincia di Latina dove, i goumier violentavano con le peggiori torture (impalamenti, eviscerazioni e ecc) le povere donne di quelle zone, non disdegnando anche di violentare uomini, preti, bambini, vecchiette ed animali.
Tragedie simili, dove purtroppo il nemico comune, a distanza di 70 anni si chiama pregiudizio ed indifferenza. Credo sia opportuno – dichiara Ciotti, la cui famiglia ha contato un lutto dovuto proprio alle terribili circostanze – che la storia non dimentichi le pagine rimaste nell’ombra di tanti italiani coinvolti in queste tragedie, cosi simili e cosi orrende, affinché esse si possano raccontare con obiettività e serenità”.
Al temine della conferenza sono stai conferiti, per il meritevole impegno profuso nella ricerca storica della “vertità”, gli attestai di “socio onorario” allo scrittore Davide Sabatini e Massimo Lucioli autori del libro “la ciociara e le altre” ed al professore Antonio Riccio autore del libro Etnografia della memoria, storie e testimonianze del secondo conflitto mondiale nei Monti Aurunci.
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