La Guardia di Finanza sequestra immobili e auto per oltre 3mln di euro per evasione fiscale

22 febbraio 2013 0 Di redazionecassino1

La Tenenza della Guardia di Finanza di Aprilia ha eseguito due provvedimenti di sequestro di beni e patrimoni per un valore superiore ai 3 milioni di euro.

Nel primo caso, a conclusione di una complessa ed articolata attività di verifica nei confronti di una società operante nel settore dell’abbigliamento, i finanzieri apriliani hanno dato esecuzione ad un provvedimento, emesso dal giudice per le indagini preliminari, dott. Costantino De Robbio, su richiesta del sostituto procuratore della repubblica, dott.sa Raffaella Falcione, finalizzato al sequestro “per equivalente” di tre locali commerciali, un fabbricato ed un’autorimessa, siti ad Aprilia, per un valore di oltre 1 milione di euro, tutti riconducibili ai tre amministratori di fatto della stessa società.

L’attività ispettiva si era incentrata sulla verifica delle annualità in cui la società non aveva presentato le dichiarazioni fiscali, riscontrando una strana coincidenza: nello stesso giorno in cui la società era stata acquisita da un nuovo socio unico, un nullatenente romano, la stessa aveva venduto degli immobili strumentali di ingente valore, omettendo di presentare la dichiarazione dei redditi.

A destare ulteriori sospetti era stata anche la cessione delle quote societarie, operazione assolutamente antieconomica per il cedente, considerato che il prezzo di vendita di tali partecipazioni è risultato di gran lunga inferiore al valore della società stessa.

Attuando questo modus operandi, i responsabili hanno ottenuto un duplice vantaggio: da un lato non hanno dichiarato al fisco una plusvalenza di oltre due milioni di euro (cui afferisce un’imposta sul reddito societario pari a oltre 700 mila euro e un’iva per oltre 400 mila euro); dall’altro, hanno tentato di far ricadere la responsabilità penale di tale omissione in capo al neo amministratore, nonché socio unico (la  cosiddetta testa di legno).

I soggetti segnalati all’autorità giudiziaria pontina per omessa dichiarazione sono i tre amministratori di fatto, appartenenti alla stessa famiglia, due dei quali originari di Aprilia ed ivi residenti, uno originario di latina ed ivi residente, ed il nullatenente romano.

Di qui, ricorrendo i presupposti del sequestro “per l’equivalente” della somma illecitamente sottratta all’erario, volto ad aggredire i beni riconducibili in maniera diretta o indiretta agli amministratori di fatto, l’emissione del provvedimento di sequestro di tre locali commerciali, un fabbricato ed un’autorimessa.

Nella seconda operazione, invece, i finanzieri hanno eseguito, su disposizione della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Latina, il sequestro e la contestuale confisca di beni immobili, terreni, quote societarie e veicoli per un valore complessivo di circa 2 milioni di euro.

il provvedimento del Tribunale, richiesto sempre dalla d.ssa Raffaella Falcione a seguito di attività d’indagine svolta dalla tenenza di Aprilia, riguarda anche l’applicazione della  misura della sorveglianza speciale nei confronti dei tre soggetti destinatari della misura patrimoniale, in quanto è stato ravvisato, a loro carico, un attuale profilo di pericolosità sociale poiché, così come previsto dalla normativa cosiddetta “antimafia”, la loro condotta ed il loro tenore di vita fanno ritenere che vivano abitualmente con i proventi di attività delittuose.

In particolare, il sequestro e la contestuale confisca del patrimonio si fonda sulle risultanze investigative che hanno evidenziato forti discordanze tra i beni posseduti e le fonti di reddito ufficiali, assolutamente irrisorie.  Le persone interessate dai provvedimenti di natura personale e patrimoniale sono un sessantasettenne originario di Roma e residente ad Aprilia, che annovera vari precedenti penali e condanne per associazione a delinquere, bancarotta fraudolenta, reati inerenti agli stupefacenti e usura; una sessantaseienne originaria di Roma e residente ad Aprilia, anch’essa segnalata più volte all’autorità giudiziaria per differenti reati in materia di stupefacenti, associazione a delinquere, detenzione abusiva d’armi e usura; infine, un quarantasettenne, tratto in arresto più volte per falsi in genere, reati contro la persona, furto ed usura.