Regionali 2013 – Fardelli punta sul turismo Sociale: “Le bellezze del territorio, risorsa mai valorizzata”

8 febbraio 2013 0 Di redazione

Il tema del turismo si ripete spesso nelle campagne elettorali dove i candidati se ne riempiono la bocca per dimenticarsene il giorno dopo le elezioni. Marino Fardelli, però, candidato alla Regione Lazio, sull’argomento sembra avere idee chiare, in particolare su quali iniziative adottare per sollevare una risorsa che nel cassiante non è mai stata sufficientemente valorizzata.
Come possiamo rilanciare il turismo e creare occupazione nel nostro territorio?
In tempi di crisi bisogna trovare nuove soluzioni e creare economia sfruttando quello di cui si dispone. Nella Regione Lazio quello che non manca sono cultura e monumenti. Paradossalmente si ha tanta disoccupazione ed il turismo lavora poco. Proporre nel nostro territorio un turismo sociale, potrebbe risollevare l’economia e favorendo lo sviluppo del settore.
Cosa intende per turismo sociale?
Il Turismo Sociale promuove l’accesso del maggior numero di persone alla vacanza, senza distinzione di età, appartenenza culturale, disponibilità economica e capacità fisica e si rivolge a pensionati, anziani, persone diversamente abili e giovani.
Che innovazioni ci saranno con questo tipo di turismo?
I numeri dei flussi di questo tipo di turismo dimostrano, come possa rappresentare, per chi opera nell’offerta turistica, una valida opportunità di sviluppo e di ritorno economico anche per i territori che lo sostengono.
Recenti ricerche hanno rilevato che i viaggiatori con età superiore ai 65 anni sono più di 2 milioni l’anno e sono in continua crescita; le persone con disabilità sono circa 1 milione e 600 e di questi il 60% effettua almeno un viaggio l’anno. In questo contesto, fornire servizi studiati ad hoc per gli anziani, rendere la struttura accessibile ai disabili, investire nel turismo giovanile attraverso l’ampliamento e il miglioramento di ostelli, può rappresentare un’opportunità per allargare a ulteriori segmenti l’attività dell’operatore e rendere la propria offerta più competitiva sul mercato.
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Perché bisogna garantire loro un servizio diverso da quello presente?
Garantire accessibilità e abbattere le barriere architettoniche sono i primi punti su cui bisogna puntare.
Assicurare finanziamenti ai locali commerciali, agli hotel è fondamentale per garantire strutture funzionali. Poi bisogna rilanciare i siti turistici predisponendo l’accoglienza e allo stesso tempo garantiremo lavoro. I nostri ragazzi diversamente abili, potranno dare il loro contributo, gratificando anche le loro famiglie. Bisognerà valutare l’accessibilità di luoghi e strutture per persone che si muovono in carrozzina, per chi ha ridotta capacità motoria, per i disabili visivi e uditivi (con almeno segnalazioni sonore o luminose) e infine anche per le persone con disabilità intellettiva. Ci sarà un ristrutturazione delle città con conseguente lavoro, edile ed architettonico.
Ha parlato però anche di anziani e giovani.
Per antonomasia queste sono le due categorie più propense a viaggiare e spendere. Ci sono strutture chiuse che potrebbero essere recuperate e cambiate di destinazione d’uso, per esempio ostelli della gioventù. A quel punto i giovani che trovano accoglienza a prezzi modici sono invogliati a viaggiare sul nostro territorio. Oltre poi a portare economia, arricchiscono il territorio con lavoro e nuove idee. In tutta Europa ci sono ostelli che permettono di dormire con venti euro a notte, favorendo l’afflusso di giovani; qui da noi è ancora utopia. Parimenti per gli anziani o pensionati; gratificare il loro riposo con un viaggio dopo una vita di lavoro non ha prezzo.
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Dal turismo dunque può ripartire l’economia e il territorio?
Svolgere attività di turismo sociale significa rispondere al bisogno che tutti gli esseri umani hanno di riposarsi,ogni individuo deve poter esercitare quello che è un diritto generale allo sviluppo personale. Il diritto quindi al turismo è espressione concreta di tale diritto generale e la volontà di rendere accessibile l’attività turistica a tutti costituisce il punto cardine del turismo sociale.