Due petizioni per ripristinare il servizio di neuropsichiatria infantile di Gaeta

10 febbraio 2013 0 Di redazione

“Famiglie utenti del servizio di neuropsichiatria infantile di Gaeta”, questo è il nome che si è dato il comitato spontaneo nato in seguito alla chiusura del centro di via Amalfi dove, una settimana fa, il comune, con un colpo di mano, ne ha decretato la chiusura dei locali per permettere la riapertura del vicino asilo nido, interrompendo, di fatti, il pubblico servizio che rispondeva alle esigenze di circa 400 bambini o comunque minorenni. Il comitato hanno dato il via ad una duplice raccolta firme per la riapertura del centro in locali idonei; la prima sottoscritta dai genitori stessi, una seconda dai cittadini che solidarizzano con i genitori. Al momento la sede del Cni è individuato in alcuni locali all’interno dell’ospedale di Gaeta; locali, però, considerati angusti e non idonei oltre che con spazi limitati. I sottoscrittori della petizione chiedono che come soluzione temporanea vengano prontamente reperiti locali idonei e che per una soluzione definitiva si provveda all’attuazione del progetto di ristrutturazione dell’ex laboratorio di Gaeta area individuata nella riconversione e riorganizzazione dello stabilimento ospedaliero per gli ambulatori dedicati ad attività del dipartimento di Npi. Il servizio, quindi, resta ancora sospeso nonostante la necessità dei piccoli utenti e dei loro genitori. La petizione, quindi, per ripristinare un servizio che in un Paese civile dovrebbe essere comunque assicurato. Intanto sull’accaduto, spinte anche da una denuncia per interruzione di servizio, proseguono le indagini dei carabinieri.