Velardocchia (Sel): “Fondi per il sostegno all’affitto insufficienti per le famiglie”. A Cassino solo 50mila euro

13 febbraio 2013 0 Di redazionecassino1

In questi giorni è stato erogato il contributo integrativo per il pagamento del canone di locazione di cui all’art. 11 della legge n. 431/98. Si tratta di somme stanziate dallo Stato, poi distribuite ai Comuni tramite le Regioni, al fine di sostenere economicamente le famiglie a basso reddito che vivono in affitto. Tuttavia tali somme, oltre ad essere irrogate con pesante ritardo (basti pensare che le ultime sono relative ai fondi del 2010) si rivelano del tutto insufficienti nel dare una risposta ai richiedenti. Infatti per il contributo economico relativo al Comune di Cassino per il 2010 erano state presentate 61 richieste per un fabbisogno economico pari a circa 160.000 euro, ma le somme pervenute sono state solo pari a 59.000 euro circa, potendosi così assegnare il contributo a 21 nuclei familiari. Ciò è dovuto al fatto che negli ultimi anni il fondo sociale per gli affitti è stato ridotto drasticamente, di pari passo con i tagli al fondo nazionale per le politiche sociali che dal 2008 ad oggi è calato dell’80% . Vediamo ogni giorno, come ciò ha ricadute pesantissime per i cittadini, creando un welfare residuale che diventa solo elemosina e non più strumento di sostegno al reddito per famiglie, bambini, anziani, disabili. Allo stato dei fatti, dunque, il bonus casa non è granché d’aiuto, poiché nelle tasche delle già poche famiglie arrivano appena pochi spiccioli. È avvilente che una città come Cassino, per numero di abitanti e per la presenza sul territorio di importanti realtà di disagio che aumentano sempre più in questo periodo di crisi, si veda erogata una cifra capace di sostenere la spesa del canone di locazione solo per 21 famiglie. Occorre, pertanto, fondare una nuova politica sociale da parte del Centro – Sinistra per il nostro Paese e per la nostra Regione, partendo dalla non procrastinabile esigenza di implementare il Fondo Nazionale destinato al sociale unitamente ad un rilancio delle politiche per la casa, con la costruzione di alloggi di edilizia popolare e agevolata, per ripristinare il sacrosanto principio del diritto all’abitazione come diritto di cittadinanza. Ciò è quanto più doveroso nel superare le scelte scriteriate delle destre al governo negli ultimi anni, che da un lato hanno tagliato fondi alle famiglie e dall’altro stanziavano cifre folli per l’acquisto dei caccia F – 3. Con l’aggravio che ora si promettono ricette irrealizzabili e populistiche come l’abolizione dell’Imu, dimostrando oltretutto  uno sguardo miope nei confronti di quelle famiglie che una casa non ce l’hanno e vivono in affitto.

Andrea Velardocchia

Candidato alla Camera dei deputati per Sinistra Ecologia Libertà