Giorno: 14 marzo 2013

14 marzo 2013 0

Frana su viadotto Biondi a Frosinone, interdetta la circolazione veicolare e pedonale

Di admin
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A causa delle eccezionali piogge di questi giorni, che hanno determinato livelli di precipitazioni fino a 160 mm, i più alti degli ultimi 30 anni per il mese di marzo, si è originato un movimento franoso che ha interessato una parte del versante collinare su cui insiste il viadotto Biondi. La frana ha determinato in un punto il cedimento parziale della sede stradale. Per motivi di sicurezza la zona interessata è stata immediatamente transennata ed è stata interdetta la circolazione veicolare e pedonale sull’intero viadotto. I tecnici comunali hanno, fin dall’originarsi del fenomeno, monitorato e tenuto sotto controllo la situazione, e l’amministrazione ha provveduto ad avvertire tempestivamente le autorità regionali e ministeriali competenti. Nella mattinata odierna (14 marzo 2013), la Geoconsult Service s.r.l., società di ingegneria con sede a Frosinone che si occupa di rilievi e monitoraggi ambientali di alta precisione, con grande sensibilità, si è messa a disposizione a titolo gratuito della struttura tecnica comunale per l’effettuazione di una serie di rilievi fotografici sulla collina interessata dal movimento franoso in una zona particolarmente impervia. E’ stata, quindi, organizzata una ricognizione speditiva ed immediata, avvalendosi delle nuove tecnologie di rilievo aerofotogrammetrico a bassa quota basate sull’utilizzo di droni a pilotaggio semiautomatico equipaggiati di fotocamera calibrata ad alta risoluzione e GPS per la georeferenziazione dei fotogrammi. Per i dati più specificatamente tecnici, sono state effettuati 92 scatti fotografici di 16 milioni di pixel ciascuno ad una quota di poco inferiore ai 100 metri dalla quota dell’evento franoso principale, le foto opportunamente ortomosaicate danno luogo ad una ortofotografia e un modello digitale del terreno che grazie all’utilizzo di opportuni punti ci controllo istituiti sul luogo dell’evento sarà rettificato e georeferito con precisioni centimetriche e fornito ai geologi incaricati per un primo esame. Domani mattina (15 marzo 2013), alle ore 10.30 l’Autorità di Bacino del Liri e del Garigliano, organismo del Ministero dell’Ambiente, assieme ai tecnici comunali, effettuerà un sopralluogo sull’intero versante collinare allo scopo di verificare se i movimenti franosi siano puntuali o se il fenomeno sia più diffuso. Verrà ispezionata anche la linea dell’ascensore inclinato al fine di accertare che non sia stata interessata dalla frana. Intanto nell’attesa che vengano effettuate e completate tutte le verifiche del caso, l’impianto è stato fermato in via precauzionale, fino all’espletamento degli accertamenti dell’Autorità di Bacino.

14 marzo 2013 0

Stop al corteo funebre a Pontecorvo, la vedova scrive al Questore

Di redazione

Una situazione odiosa, quella che si è venuta a creare alcuni giorni fa a Pontecorvo dove in due casi distinti, altrettante famiglie piangevano i cari deceduti. In uno dei due casi, quello relativo a Gianni Cicchitta vittima di un incidente stradale, la vedova sconvolta dal dolore, ha anche dovuto subire un fastidioso episodio che, ha voluti raccontare al Questore di Frosinone in una lettera aperta. La signora Raffaella scrive: “In un momento così tragico niente e nessuno può lenire il mio dolore… ma ci sono gesti ed accortezze che possono, in qualche modo, sostenere chi soffre. E’ per questo che mi rivolgo a Lei: per capire perché e soprattutto con quale autorità una pattuglia della Polizia ha bloccato il carro funebre che trasportava il feretro di mio marito, Gianni Cicchetta, deceduto il giorno 8 marzo a seguito di un sinistro stradale avvenuto a Pontecorvo. La motivazione imminente è stata sicuramente l’intenzione di agevolare il passaggio di un altro carro funebre… ma così come è stato agevolato quest’ultimo sarebbe stato corretto favorire anche il nostro passaggio. Al contrario siamo stati bloccati per minuti interminabili, tant’è che per raggiungere la Chiesa gli addetti al servizio funebre sono stati costretti a forzare il blocco imposto verbalmente dagli agenti. Così mio marito, un padre di 42 anni che non vedrà mai crescere i suoi due figli, di tre anni e di cinque mesi, proprio nel giorno del suo funerale avvenuto il giorno 12 marzo, ed io stessa siamo stati vittime di una vera e propria “sceriffata”, di una mancanza di rispetto da parte degli agenti. Con la presente le chiedo spiegazioni in merito a questo comportamento, se esso risponde al codice di comportamento delle forze dell’ordine, se erano autorizzati a svolgere quel servizio nella Città di Pontecorvo in quel particolare momento e perché subito dopo il passaggio dell’altro feretro non è stato permesso il passaggio del feretro di mio marito per poi dare spazio al corteo a seguito? Ma le chiedo sopratutto di poter incontrare, alla Sua presenza, gli agenti protagonisti di quanto accaduto. I fatti per i quali Le chiedo spiegazioni sono avvenuti all’incirca alle ore 15.30 nella zona di Largo Marconi a Pontecorvo dinanzi a decine di testimoni. Consci di un immediato interessamento Le porgo cordiali saluti – Raffaella”.

14 marzo 2013 0

Allerta alimentare, primo caso di tubercolosi bovina da mezzo secolo in Svizzera

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo:

Rimbalza dalla Svizzera una notizia che dovrebbe invitare all’attenzione le nostre autorità sanitarie nazionali. È stato accertato nel canton Friburgo, per la prima volta da circa cinquant’anni, un caso di tubercolosi bovina. A seguito di tanto le autorità locali hanno sottoposto a sequestro l’intera mandria interessata e emesso un divieto di fornitura del latte.

A detta delle autorità cantonali che hanno rivelato la scoperta, si tratta, in particolare, di una mucca nata il 31 gennaio 2002 nella regione dello Gibloux che presentava i sintomi e le lesioni tipiche della malattia al momento della macellazione lo scorso 4 marzo. Il povero bovino non produceva più latte da oltre un mese. Ovviamente la carcassa è stata posta sotto sequestro. Ed a seguito delle analisi del laboratorio nazionale di riferimento è stato confermato il sospetto che si trattava di tubercolosi bovina.

È quindi scattata la procedura che prevede le analisi epidemiologiche; e così ogni capo della mandria è sottoposto ad accurati esami.

Le preoccupazioni delle autorità sanitarie che hanno sottolineato come siano state prese tutte le misure dettate dal caso, sono state determinate dal fatto che la tubercolosi bovina può essere trasmessa all’uomo, sia attraverso il consumo di latte crudo e prodotti non pastorizzati oppure attraverso il contatto diretto con un animale che abbia subito il contagio.

Ad ogni modo, l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha fatto sapere di aver sottoposto ad analisi dei rischi i formaggi prodotti con il latte proveniente dallo stesso allevamento ed ha appurato che è stato utilizzato solo per la trasformazione in prodotti trattati termicamente. In virtù delle metodologie adottate e alla durata della maturazione i formaggi sono considerati sicuri.

Venendo allo specifico, vi è da precisare che nei bovini adulti il periodo di incubazione della malattia può durare diversi mesi, mentre la fonte del contagio può essere un altro animale o l’uomo. In Svizzera non erano più stati registrati casi di tubercolosi bovina addirittura dagli anni Sessanta. Mentre in Francia, Germania e Austria si è rilevato un aumento dei casi negli animali da allevamento ma anche in quelli selvatici, in particolare nei cervi e nei tassi.

Alla luce della diffusione di questa pericolosa malattia, anche in connessione con i rischi di contagio animale – prodotti derivati – uomo, Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, invita le Autorità Sanitarie italiane a vigilare sui prodotti provenienti da oltre frontiera in particolare sulle carni, sul latte e i rispettivi derivati affinché, in virtù del sacrosanto principio di precauzione si eviti che i consumatori entrino in contatto con prodotti contaminati dal temibile batterio causa del particolare tipo di tubercolosi in questione.

14 marzo 2013 0

Incidente tra un autotreno e due auto, chiuso al traffico il tratto della strada statale 16 “Adriatica” in provincia di Campobasso

Di admin

L’Anas comunica che, a causa di un incidente che ha coinvolto un autotreno e due autovetture provocando il ferimento di una persona, è stato provvisoriamente chiuso al traffico il tratto della strada statale 16 “Adriatica” all’altezza del km 551, in località Campomarino in provincia di Campobasso.

Il traffico è stato al momento deviato sulla viabilità locale.

Sul posto è intervenuto personale dell’Anas e della Polizia stradale per ristabilire al più presto le normali condizioni di viabilità.

L’Anas raccomanda agli automobilisti prudenza nella guida e ricorda che l`evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile sul sito web http://www.stradeanas.it/traffico oppure su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all`applicazione `VAI Anas Plus`, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”.

Gli utenti hanno poi a disposizione la web tv www.stradeanas.tv e il numero 841-148 ‘Pronto Anas’ per informazioni sull’intera rete Anas.

14 marzo 2013 0

Festa di San Giuseppe e Festa dei Fauni: Sermoneta tra sacro e profano 18-19 marzo 2013

Di admin

Sermoneta si prepara a celebrare un doppio, importante appuntamento: i Faùni ed il Santo Patrono. Una celebrazione che si fonde tra il sacro ed il profano e che riporta Sermoneta alle sue origini più antiche. Si festeggia infatti San Giuseppe, patrono di Sermoneta con un programma religioso, ed i “fauni”, i fuochi che salutano l’arrivo della primavera. Una tradizione che affonda le sue origini nella notte dei tempi. Il 12 marzo alle ore 18.00 ci sarà il trasferimento della statua di San Giuseppe presso la cattedrale di Santa Maria Assunta (dove rimarrà fino alle ore 12 del 1 maggio), percorrendo corso Garibaldi, piazza del Popolo, via Santa Maria. Lunedì 18 marzo alle ore 17.00 Santa messa, ore 17.45 partenza degli Sbandieratori Ducato Caetani di Sermoneta da Fuori porta verso Piazza del Popolo e Piazza Santa Maria, dove alle ore 18.00 ci sarà il loro spettacolo. Alle ore 20, al via la parte “profana” della Festa dei fauni con l’accensione dei Falò presso Porta San Sebastiano (ingresso centro storico), dove saranno serviti panini con salsiccia e frittelle di San Giuseppe. L’origine della festa mescola riti cristiani e riti pagani. Nell’antichità gli abitanti dei centri lepini erano soliti, con i rami tagliati dalla potatura, accendere grandi fuochi in onore delle divinità a cui chiedevano messi abbondanti. I riti erano dedicati al dio Fauno. Con il passare dei secoli l’accensione dei fuochi entrò a far parte della tradizione degli abitanti di Sermoneta e il rito fu assimilato dalla religione cristiana. La manifestazione è organizzata dal Comune di Sermoneta in collaborazione con la Pro Loco. Le “frasche” sono rappresentate da rami residui della potatura degli uliveti. Martedì 19 Marzo, festa di San Giuseppe, alle ore 17.00 Santa Messa, a seguire Solenne processione per il paese, con partenza da piazza Santa Maria, discesa San Giuseppe, Corso Garibaldi, Piazza del Popolo, via della Valle, Portella, Scalette e rientro in chiesa di Santa Maria. La processione sarà accompagnata dalla Banda Musicale Fabrizio Caroso da Sermoneta. L’organizzazione è a cura della Pro Loco per quanto riguarda la Festa dei Fauni, e del Comitato Parrocchiale Santa Maria Assunta per il programma religioso. La manifestazione gode del patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Sermoneta.

14 marzo 2013 0

Vende capi contraffatti in pieno centro a Cassino, denunciato dalla Guardia di Finanza

Di admin

I militari della Compagnia di Cassino, impegnati nell’esecuzione di servizi di controllo economico del territorio, hanno individuato un uomo intento alla vendita di capi di abbigliamento contraffatti in pieno centro cittadino.

Sottoposto a controllo, sono stati rinvenuti numerosi prodotti riproducenti fedelmente le caratteristiche dei modelli originali di note griffe, quali POLO BY RALPH LAUREN, FRED PERRY, HARMONT & BLAINE, LIU JO, ARMANI, LOUIS VUITTON. Complessivamente sono stati rinvenuti oltre 40 capi contraffatti, i quali sono stati posti sotto sequestro ed il venditore, un trentenne residente nella provincia di Caserta, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Cassino per la commercializzazione di beni recanti marchi contraffatti.

E’ da evidenziare, in modo particolare, l’accuratezza delle realizzazioni che rendono ormai sempre più difficile distinguere un prodotto originale da uno contraffatto e ciò a discapito degli acquirenti convinti di acquistare merce autentica ad un prezzo inferiore a quello praticato sul mercato.

La vendita di materiale contraffatto, soprattutto in tempo di crisi economica, sta diventando un fenomeno sempre più diffuso, in grado di alterare le regole del mercato e della leale concorrenza oltre che generare inquinamento dell’economia e pericolo per i consumatori finali.

Il mercato della contraffazione, viene infatti alimentato sia dalla presenza di una fitta rete di venditori, a volte clandestini che espongono la merce lungo le principali vie dedicate allo shopping, sia da quei cittadini che, non avvertendone il danno sociale ed economico, acquistano capi di abbigliamento ed accessori palesemente falsificati.

A tal proposito, si ricorda che, ai sensi della Legge n.99 del 2009, chi acquista a qualsiasi titolo cose che, per la loro qualità o per la condizione di chi le offre o per l’entità del prezzo, inducano a ritenere che siano state violate le norme in materia di origine e provenienza dei prodotti ed in materia di proprietà industriale, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 7.000 €.

14 marzo 2013 0

Ruba superalcolici, la Polizia di Stato blocca una 35enne albanese responsabile di rapina

Di redazionecassino1

Giovane avvenente di origine albanese si presenta questa mattina presso un supermercato situato sulla via per Casamari.  Si aggira tra gli scaffali scegliendo solo pochi prodotti alimentari che pone nel carrello, ma è molto attenta a verificare che nessuno la noti. Stranamente però una borsa arancio indossata a tracolla continuava ad aumentare di volume al punto tale da destare l’attenzione dei commessi che cominciano a seguirla con lo sguardo. Abilmente la donna sfilava dagli espositori bottiglie di superalcolici che poi inseriva nella borsa. Arrivata alla cassa la giovane paga quanto contenuto nel carrello per un totale di sette euro e frettolosamente cerca di guadagnare l’uscita. Scatta l’allarme antitaccheggio ed uno dei dipendenti dell’esercizio la blocca invitandola a mostrare il contenuto della borsa. La donna estremamente agitata e aggressiva rifiuta di aprire la borsa e strattonando l’uomo si avvia verso la propria auto. Il vigilante allora la raggiunge e si pone davanti la portiera ma la donna rapidamente riesce a salire in auto dal lato passeggero e passata sul sedile lato guida mette in moto ed inserisce bruscamente la retromarcia non curante del fatto che il vigilante era aggrappato alla sportello per convincerla a restituire il maltolto.

La violenta manovra consente alla donna di guadagnare la fuga terminata però qualche metro più avanti grazie all’arrivo delle pattuglie volanti. La ragazza albanese dopo aver cercato di sfuggire ai poliziotti è stata costretta a bloccare l’auto dopo il ripetuto alt intimatole dagli agenti. All’interno dell’auto sono state rinvenute diverse bottiglie di superalcolici occultate nella borsa della giovane ed un coltello a serramanico.

Sono scattate perciò le manette per la donna albanese che dovrà rispondere di rapina impropria, mentre il malcapitato vigilante ha riportato un trauma contusivo all’anca destra ed un trauma disorsivo alla caviglia sinistra.

14 marzo 2013 0

Operazione dei Carabinieri e della DIA verso il “Clan Schiavone”

Di redazionecassino1

E’ in corso da parte dei Carabinieri della Compagnia di Casal di Principe una attività coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, nell’ambito della quale verrà data esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP di Napoli, nei confronti di 3 indagati, affiliati al clan “dei Casalesi – fazione SCHIAVONE”, ritenuti responsabili di estorsione ai danni di un imprenditore edile dell’agro aversano.

In particolare, dall’indagine è emerso che Carmine SCHIAVONE, allora reggente del gruppo criminale, agiva formulando il mandato estorsivo ai coindagati, già arrestati dai Carabinieri della Compagnia di Casal di Principe tra gennaio e febbraio 2013.

14 marzo 2013 0

Basket: BPF Basket Cassino, Coach Porfidia a cuore aperto

Di redazionecassino1

Tutto pronto per la volata finale che porterà la nostra società a disputare i play-off da sicura protagonista, il nostro coach ci parla del passato, del presente e soprattutto del futuro:

Allora Coach, eccoci giunti allo sprint finale, una stagione di conferme che ha dato delle risposte incoraggianti da subito, obiettivo numero uno i play-off, ci  racconti questa prima parte  della stagione:

“Ad oggi una stagione molto positiva se si escludono i risultati dell’ultimo mese. Ogni anno sportivo sappiamo essere fatto di alti e bassi, noi abbiamo disputato un girone d’andata da prime della classe, con vittorie esterne importante ed un buon cammino in casa nostra. Queste ultime giornate saranno decisive per la griglia playoff e ne siamo consapevoli”.

Una classifica molto buona anche se diciamo in parte  condizionata da una serie industriale di infortuni, colpa solo del destino?

“Stiamo analizzando tutti insieme quali potrebbero essere le cause di così tanti infortuni che hanno condizionato moltissimo gli allenamenti ancor più delle gare. Purtroppo si possono contare sulle dita delle mani gli allenamenti nei quali eravamo ad organico completo e questo ha pesato sopratutto in alcune gare, vedi Viterbo o Petriana in casa nostra, o anche la trasferta di Valmontone. Alcune volte siamo riusciti con qualche accorgimento a camuffare ciò, altre volte purtroppo non siamo stati altrettanto bravi e fortunati”.

Un gruppo quello a sua disposizione collaudato, i senatori sono rimasti e gli innesti ad inizio stagione azzeccati, tutto in linea con le sue aspettative?

“In ottica di una salvezza tranquilla passando per i playoff, direi di si. Conosco bene cosa possono dare i vari Canzano, Guida, Confessore, con Violo abbiamo acquisito un Jolly nello spot di 3/4, De Giorgio e Serafini hanno confermato di essere stati due innesti azzeccati per la loro ottima propensione al lavoro, Granata sempre pronto anche se deve migliorare in continuità  e Lepore con tutti i ragazzi locali stanno dando un contributo fondamentale a tutta la causa, dimostrando di poter esordire in DNC, con apporti spesso fondamentali”.

Seconda stagione a Cassino in che cosa sono cambiate le sue abitudini sportive rispetto alle precedenti esperienze?

“Pochi cambiamenti dal punto di vista di abitudini sportive. Il motto era e sarà sempre quello di lavorare duro in palestra ed il maggior numero di ore possibili, cercando di tenere coeso il gruppo verso un obiettivo comune. Ho sempre pensato che i risultati sia a livello giovanile che di squadre senior, siano lo specchio di ciò che si fa durante la settimana con l’aggiunta di una porzione di fortuna che non può mancare mai, neppure nello sport”.

Il rapporto con la società sempre impostato sulla stima e il rispetto da entrambe le parti, quali sono le cose più importanti ricevute?

“Non mi stancherò mai di ripetere che con Sergio Longo e Dino Pagano a luglio di due anni fa sono bastati pochi minuti per essere in accordo su tante cose, prima di tutto i valori sui quali  fondare la nostra collaborazione. E sono proprio questi valori, la stima reciproca, la serietà  e l’affetto ricevuto, che porterò sempre dietro da questa esperienza cassinate”.

Nel mercato di riparazione di gennaio la società le ha fatto due regali importanti con gli innesti di  Liburdi e Tomasiello, quali le sue impressioni?

“Tomasiello lo seguivo ormai da mesi oltre a conoscerlo da vent’anni. E’ stato un mio compagno di squadra a livello giovanili, amico di diverse battaglie cestistiche,  e so bene che potrà darci davvero quel valore aggiunto sia umano che tecnico del quale abbiamo bisogno. Al di fuori del curriculum, importante ma che lascia sempre il tempo che trova,  credo che abbia ancora molto da dimostrare in campo, perché lui sa essere un leader. Liburdi invece è da ammirare per il gesto fatto di legarsi alla squadra della sua città con il doppio ruolo di giocatore/proprietario e sono sicuro che tutto ciò sarà un traino positivo per i compagni nello spogliatoio, perché personalmente credo che il suo grande entusiasmo sia positivamente contagioso. Sta recuperando la forma migliore possibile ed a breve potrà davvero fare la differenza nel suo ruolo”.

Cosa si aspetta dai suoi ragazzi in questo mese decisivo in ottica campionato?

“Il calendario non è dei migliori poiché avremo Tiber, Palestrina ed Eurobasket fuori casa, Cagliari e Luiss in casa. Tutte squadre che sono in piena lotta playoff e che sapranno dire la loro anche al termine della stagione regolare. Dai ragazzi sto ricevendo segnali positivi durante gli allenamenti e spero che sin dalla partita contro la Tiber ci sia nella loro testa la consapevolezza di poter vincere con chiunque ed ovunque. Noi ci crediamo…”.

I play-off rappresentano a questo punto non un obiettivo ma un passaggio per tentare il salto di categoria, lei è pronto per questa meta ambiziosa?

“Come si può non essere ambiziosi. Io sin da settembre pur conoscendo pregi e difetti della mia squadra, sto lavorando per vincere. Chi non lo farebbe! Credo che qualche passaggio a vuoto abbia fatto bene a tutti per capire dove e quando intervenire. Fatta questa analisi adesso, non ci resta che andare in campo e lottare su tutti i palloni, in tutte le situazioni, anche le più difficili”.

Sappiamo che lei non è tipo da fare proclami ma cosa si sente di promettere alla società e ai nostri tifosi?

“Il massimo impegno, quello che chi ama questo sport come il sottoscritto, non può che naturalmente garantire. Il basket è affascinante proprio perché nulla è mai scontato in partenza. I noi vorremmo essere scontati poi all’arrivo!!!”.

In bocca al lupo coach.

14 marzo 2013 0

Dom Pietro Vittorelli: Soddisfazione per un “Papa Ecclesiale, per il ringiovanimento della Chiesa”

Di redazionecassino1
L’Abate di Montecassino Dom Pietro Vittorelli, appena saputa la notizia che un nuovo Papa era stato eletto e prima ancora che se ne conoscesse l’identità e il nome che avrebbe assunto, ha subito espresso grande gioia e soddisfazione nel constatare che i Cardinali sono stati tanto uniti e compatti per votare il successore di Pietro, il che dimostra l’unità della Chiesa anche in questo momento storico particolarmente delicato. E mentre si aspettava, in piazza S. Pietro e in tutto il mondo, di sapere chi fosse, abbiamo visto – ha dichiarato l’Abate Vittorelli – una Chiesa di popolo viva, numerosa, giovane, festosa che con il suo entusiasmo già mostrava di accettare il nuovo Papa, chiunque fosse. Quando poi è arrivata la notizia che il nuovo Papa era l’arcivescovo di Buenos Aires card. Jorge Mario Bergoglio e lo abbiamo visto e sentito – ha commentato l’Abate -, sono rimasto molto ben impressionato. Mi è piaciuto molto il passaggio da un Benedetto a un Francesco, rinnovando il nome di due grandi Santi che hanno segnato profondamente la storia della Chiesa. Si è mostrato come un Papa “ecclesiale”, che con la semplicità francescana del suo “Buonasera” ha chiesto al popolo di pregare Dio di benedirlo, prima che lui impartisse la benedizione ed ha chiesto, e subito ottenuto, silenzio e guidato la preghiera scegliendo due preghiere tradizionali del popolo, il Padre Nostro e l’Ave Maria: sono stati gesti e momenti bellissimi e commoventi. Infine, ha detto, la scelta del card. Bergoglio da parte del conclave, è un segnale forte di cambiamento e rinnovamento della Chiesa; i cardinali hanno chiesto al nuovo Papa, uomo che è stato in mezzo al popolo, sudamericano ed extraeuropeo, anche se di origini italiane, un ringiovanimento della Chiesa, che ora dovrà cambiare il suo ritmo, che non sappiamo quale sarà, ma sarà necessariamente diverso e sarà quello che Papa Francesco I indicherà. Sentiamoci uniti nella preghiera per papa Francesco I.