Giorno: 16 marzo 2013

16 marzo 2013 0

Frana viadotto Biondi a Frosinone, chiesto lo stato di calamità. By-pass con tubazioni di cemento nel letto del fiume Cosa

Di admin
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A seguito della frana verificatasi su un lato del viadotto Biondi, che ha portato alla chiusura al traffico veicolare e pedonale dell’arteria stradale, l’amministrazione comunale si è prontamente attivata mettendo in campo una serie di interventi atti a rendere sicura l’intera area interessata dal movimento franoso. Tenendo ovviamente conto dei mezzi e dei fondi attualmente a disposizione, in particolare, ci si è sin da subito attivati per mettere in sicurezza il costone collinare e la zona della stazione a valle dell’ascensore inclinato. Il Comune, ovviamente, alla luce della gravità dei fatti si è già adoperato per ottenere lo stato di calamità naturale in proporzione all’evento. “E’ opportuno sottolineare – ha dichiarato il sindaco Nicola Ottaviani – che in fase di emergenza, pur avendo attivato una serie di richieste a livello regionale, già nella giornata di venerdì, non potevamo certo attendere le risposte operative per la prossima settimana. Abbiamo quindi dovuto assumere una serie di provvedimenti con le connesse attività tecniche, assumendoci direttamente la responsabilità e la direzione delle operazioni a valle della frana. Abbiamo anche escogitato la soluzione tecnica del by-pass con tubazioni di cemento nel letto del fiume Cosa, per evitare l’esondazione nella parte bassa del capoluogo. Abbiamo chiesto se vi fossero soluzioni alternative, ma in assenza di indicazioni certe, siamo stati costretti ad assumere questa decisione. Nel pomeriggio odierno, le autorità regionali hanno convenuto con noi che quella del by-pass era di fatto l’unica soluzione possibile, condividendo la bontà della scelta. Dobbiamo ringraziare il lavoro estenuante portato avanti dall’ingegner Ciavolella, dall’architetto Noce, dall’architetto Acanfora, dall’ingegner Dello Russo, dal geologo Spaziani, dal geometra Desiato, dal responsabile della protezione civile Marazzi, dai dipendenti comunali, dalla Multiservizi e dalle imprese locali che per tutta la notte tra venerdì e sabato e in quella tra sabato e domenica non hanno smesso un attimo di affiancarci nelle operazioni di messa in sicurezza della frana. A questo punto dobbiamo soltanto sperare che le precipitazioni atmosferiche previste per le giornate di domenica e lunedì non pregiudichino gli enormi risultati ottenuti”. A causa dell’evento franoso che ha interessato il viadotto Biondi e la stazione a valle dell’ascensore inclinato, per evitare ulteriori disagi al traffico, è stata revocata l’isola pedonale prevista per la giornata di domani (domenica 17 marzo 2013) in via Aldo Moro.

16 marzo 2013 0

Estorsione per far fronte ai debiti. Imprenditore in manette a Cassino

Di redazione

Con lettere minatorie ha tentato di estorcere soldi ad un imprenditore per poter sanare, così il disastroso bilancio della sua ditta. A finire in manette, questa mattina a Cassino, è un 69enne del posto indagato per estorsione continuata. L’uomo ha preso di mira un noto imprenditore di Cassino a cui inviava lettere con le quali minacciava di arrecare danni all’azienda ma anche alla famiglia se non avesse pagato la somma di 25 mila euro. L’imprenditore ha denunciato il fatto ai carabinieri che hanno iniziato ad indagare ma soprattutto hanno preparato la trappola alla consegna del denaro avvenuta questa mattina in una località di Pignataro Interamna. I militari hanno aspettato che il 69enne prelevasse il danaro ed è styato fermato e arrestato. Ai militari l’uomo ha dichiarato di aver organizzato l’estorsione a causa della grave difficoltà economica dovuta anche al fallimento della sua ditta. I soldi sono stati restituiti al proprietario.

16 marzo 2013 0

Preghiere e processioni ad Alvito per spezzare al maledizione di San Bernardino

Di redazione

Un fitto programma religioso fatto di preghiere e, via crucis e processioni per ricucire lo strappo tra gli alvitani e San Bernardino. Dopo quasi sei secoli il parroco di Alvito, Don Alberto Mariani, si è posto come obiettivo quello di spezzare la maledizione che il Santo predicatore fece nel 1443, quando il ducato di Alvito dominava sull’intera valle di Comino contrastando con efficacia il potere del Ducato di Sora e quello dei frati benedettini di Montecassino. Circa 570 anni fa, dunque, don Bernardino da Siena arrivò ad Alvito per la sua accorata predica contro il malcostume, il gioco e lo strozzinaggio. Questi argomenti sotto accusa, o forse altri, indispettirono qualcuno che fomentò la gente tanto che il predicatore poi Santo, venne preso a sassate e cacciato dal paese. Andando via verso Vicalvi dove ne divenne patrono, si voltò ai sui aggressori e disse loro “Non porterete mai nulla a termine”. Augurava, o meglio, male augurava che qualsiasi cosa avesse avuto inizia ad Alvito, non sarebbe mai stata terminata. Efficace o non efficace, la maledizione è rimasta radicata nella cultura popolare tanto che ancora oggi, se ad un alvitano dovesse capitare di non riuscire a ultimare un lavoro iniziato, lo sentirete pronunciare queste parole: “Qui è passato San Bernardino”. Don Alberto, tornato ad Alvito come parroco dopo 17 anni, si è interrogato sul perché il Signore lo rivolesse in quel posto. Compiuti i suoi 63 anni, ha realizzato di avere la stessa età del Santo quando morì. Segnali che gli hanno dato spunto per questa iniziativa fatta di preghiere, via Crucis, Processioni ed anche un viaggio alla chiesa di san Bernardino a L’Aquila. Padre Mariano, quindi ha rotto gli indugi e ha stilato un programma di celebrazioni religiose farcite di preghiere a San Bernardino. “Sono tre momenti importanti; il primo si è svolto agli inizia di marzo quando abbiamo esposto in chiesa la reliquia del Santo dinnanzi alla quale, il sindaco di Alvito, ha acceso un lume. Di seguito, e nei giorni successivi, recitiamo preghiere per invocare il suo perdono affinché il Signore possa rivisitare quella maledizione e trasformarla in benedizione”. Il giorno delle Palme è prevista una Via Crucis che partirà da San Nicola, dove avvenne il fattaccio, fino alla cappella che sta sulla strada per Vicalvi, dove il Santo avrebbe pronunciato la maledizione. A maggio, invece, la statua del Santo arriverà dalla chiesa di Vicalvi dove è venerata, fino al largario della chiesa di San Nicola, lì, in processione, verrà portata nella chiesa di San Simeone dove rimarrà fino a quando, dopo tre giorni, in processione, a piedi, i fedeli non la riaccompagneranno a Vicalvi. In estate poi, è previsto un pellegrinaggio parrocchiale a L’Aquila nella chiesa di San Bernardino dove si venerano i suoi resti mortali. E se un Bernardino dovesse oggi venire a predicare in piazza, come verrebbe accolto dagli alvitani? “Bella domanda – risponde don Mariano – Se dovessi giudicare da come è stata accolta la mia iniziativa direi per metà bene e metà male. In molti hanno capito lo spirito della mia proposta, cioè trovare un modo per avvicinare i giovani alla chiesa, e si stanno prodigando per la buona riuscita delle iniziative; altri, se non mi hanno osteggiato, se ne sono completamente disinteressati”.

16 marzo 2013 0

Calcio a 5: Tonfo della Bellator contro il Team Soccer Psgi

Di redazionecassino1

Una Bellator deludente esce sconfitta dalla gara casalinga contro il Team Soccer Psgi. Il punteggio di 4-2 a favore della formazione di San Giovanni Incarico conferma la giornata negativa di tutta la formazione gialloazzurra, sottolineata dal commento del presidente Spilabotte: “In settimana sarà necessario un confronto fra dirigenza, tecnico e squadra per capire cosa è successo. Abbiamo giocato una delle peggiori partite dell’anno ed il risultato ne è la logica conseguenza. Mi auspico che questa sconfitta ci serva da lezione per le prossime gare in programma. Mercoledì nel recupero contro il Fiori Isola Liri sarà indispensabile cambiare l’atteggiamento in campo per conquistare i tre punti“. Parole chiare, che analizzano la prestazione opaca della formazione gialloazzurra, che deve lasciare tre punti all’avversario. Una gara da dimenticare per i canarini, che non hanno sofferto la difesa asfissiante degli ospiti e le loro brucianti ripartenze, che hanno fruttato le reti di Vincenzo Tedeschi, Luca Petrucci (2) e Mattia Tedeschi. Le segnature di D’Annibale  e Bracaglia per i padroni di casa, hanno reso meno consistente la sconfitta. Ulteriore tegola per la Bellator è stata quella dell’espulsione a cinque minuti dalla fine di Faiola. Una gara da dimenticare in fretta per i frusinati, visto l’impegno infrasettimanale di mercoledì contro il Fiori Isola Liri, con calcio d’inizio alle ore 20.30.

16 marzo 2013 0

Tafferugli alla partita di calcio Isola Liri – Sarnese, 21 persone denunciate tra cui due calciatori

Di admin

Stamattina ad Isola del Liri i carabinieri della locale Stazione al termine di attività info-investigativa hanno denunciato in stato di libertà 13 tifosi della squadra di calcio della Sarnese e 4 tifosi della squadra dell’Isola del Liri. Gli stessi, in data 28 ottobre 2012, nel corso dell’incontro di calcio disputato tra le due squadre, valevole per il campionato nazionale serie “D”, nel corso di tafferugli tra le tifoserie, si rendevano responsabili a vario titolo dei reati di “resistenza aggravata, lesioni personali nei confronti di personale della Polizia Municipale, lancio di materiali pericolosi, scavalcamento in occasione di manifestazioni sportive e rifiuto di prestare la propria opera in occasione di un tumulto”. Gli stessi venivano altresì proposti alla Questura di Frosinone per l’adozione del provvedimento di divieto di accesso ove si svolgono manifestazioni sportive. Oltre alle predette 17 persone denunciate, venivano deferite anche 2 calciatori della squadra Sarnese e 2 tifosi locali.

16 marzo 2013 0

Sei Nazioni Rugby: Impresa storica degli azzurri battono 22-15 l’Irlanda ora ad un passo dal 3° posto

Di redazionecassino1
Dopo il trionfo sulla Francia, seconda, fantastica vittoria dell’Italia nel Sei Nazioni 2013 di rugby: a Roma gli Azzurri hanno sconfitto per 22-15 l’Irlanda. E’ la prima vittoria della storia tricolore sui biancoverdi nella competizione internazionale, eguagliando il miglior risultato nel Sei Nazioni, due successi come nel 2007. L’Italia deve ora aspettare l’esito di Scozia-Francia per sapere se chiuderà addirittura al terzo posto.
16 marzo 2013 0

Pietro Grasso nuovo presidente del Senato

Di redazionecassino1

Sciolto il nodo della Presidenza della Camera si è tornato a votare per il Senato. Al ballottaggio il candidato del Pdl, Schifani, e Grasso il nome del Pd. Ed è stato quest’ultimo a vincere per 137 a 117. Presenti in aula erano 313, votanti 313, 52 le schede bianche, 7 le schede nulle. “Il mio progetto è rivoluzionare il sistema della giustizia”. E’ con queste parole che Pietro Grasso, reduce da 42 anni di carriera in magistratura, otto dei quali nel ruolo di procuratore nazionale antimafia, uno dei massimi rappresentanti della lotta alla criminalità in Italia. Oggi, considerato una delle personalità di alto profilo maggormente capaci di catturare consenso nel palazzo e nel Paese, l’aula del Senato lo ha eletto presidente dell’assemblea, dopo un complicato ballottaggio con la seconda carica dello Stato uscente, Renato Schifani, il candidato del centrodestra di Pdl e Lega Nord

 

16 marzo 2013 0

Maltempo, allerta neve nelle regioni nord-ovest

Di admin

Una perturbazione atlantica porterà nella giornata di domani maltempo sulle Regioni settentrionali, a partire dai settori occidentali, con nevicate anche a quote basse. Sulla base delle previsioni disponibili e di concerto con tutte le Regioni coinvolte, cui spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse. L’avviso prevede, dalle prime ore di domani, nevicate diffuse, con quantitativi cumulati elevati, a quote di pianura sul Piemonte centro-meridionale e sui settori settentrionali della Liguria, mentre dai 300-500 metri sul resto del Piemonte, in Valle D’Aosta e Lombardia sono previsti quantitativi cumulati moderati. Dal pomeriggio di domani sono previste, inoltre, precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, sul versante meridionale della Liguria centro-orientale. I fenomeni potranno dar luogo a rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Il Dipartimento della Protezione Civile seguirà l’evolversi della situazione in contatto con le Prefetture, le Regioni e le locali strutture di protezione civile. Sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it) sono consultabili alcune norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo.

16 marzo 2013 0

Tumori, il business del mercato dei medicinali

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: Nonostante la scienza vada avanti, seppur a rilento, nel mondo e nel Nostro Paese si continua a morire di tumore. Peraltro, in Italia, alcune statistiche su base europea confermerebbero che alcuni tumori sono più frequenti rispetto alla media del resto dei paesi del Vecchio Continente.

Ecco perché, secondo le previsioni degli economisti, il mercato dei farmaci antitumorali dovrebbe diventare nel prossimo futuro la gallina dalle uova d’oro dell’industria farmaceutica. A far la parte del leone tutt’ora e probabilmente nei prossimi anni saranno i colossi svizzeri, in particolare Roche e Novartis.

Le cifre che gli analisti dell’istituto IMS Health del Connecticut, hanno previsto sono da capogiro: il mercato legato ai medicinali contro il cancro crescerà fino a 75 miliardi di dollari nel 2015. Facendo un raffronto con il 2009 quando la “fetta” era di 54 miliardi, la crescita sarà quasi del 40%.

È ovvio che l’obiettivo proprietario per gli operatori del settore è quello di scoprire una cura per una patologia che secondo alcune statistiche arriverà a colpire una persona su tre nel corso della vita.

È altrettanto vero che ad affrontare la stessa sfida da una parte vi sono le organizzazioni senza scopo di lucro e dall’altra le multinazionali farmaceutiche che a differenza delle prime possono spendere circa trenta volte di più per la ricerca.

Per fare un esempio, la Roche, che più di cinquant’anni fa ha sintetizzato la sua prima molecola contro il cancro, commercializza i tre più importanti farmaci contro i tumori (cinque nella ‘top ten’) e controlla circa un terzo del mercato mondiale. Il settore oncologico rappresenta più della metà del volume d’affari della multinazionale con sede a Basilea. Solo lo scorso anno, quest’azienda ha investito la stratosferica somma di 8,5 miliardi di franchi nella ricerca e sviluppo, che corrisponde al 19% delle sue vendite.

Riuscire ad immettere sul mercato un nuovo farmaco è un processo lungo e costoso, che può durare fino a trent’anni. Ed addirittura negli ultimi tempi l’iter è diventato ancora più complicato per le restrizioni in tema di sperimentazioni e di applicazioni sull’uomo.

Se un quarto del mercato è costituito dai trattamenti tradizionali, come la radio e chemioterapia, la nuova frontiera è quella di raggiungere trattamenti più individualizzati, più efficaci e con minori effetti collaterali, poiché basati sulla comprensione della biologia tumorale. D’altro canto, queste nuove terapie mirate, stanno rivoluzionando il mercato, anche perché sono più costosi da sviluppare, ma nello stesso tempo permettono di migliorare i trattamenti.

La storia anche recente c’insegna che non sempre le scoperte hanno il risultato sperato. In questo senso l’esempio del Glivec è illuminante. Quando è stato approvato nel 2001, il “Time” gli aveva addirittura dedicato una sua copertina. All’epoca, quindi, si era pensato che questo farmaco mirato sviluppato dalla Novartis (quarto medicinale contro il cancro più venduto al mondo) potesse rappresentare il miracolo tanto sperato contro i tumori. A distanza di dieci anni le aspettative si sono un po’ affievolite.

Inoltre, rispetto a qualche anno or sono, l’industria farmaceutica ha maggiori difficoltà a realizzare e commercializzare i farmaci cosiddetti ‘blockbuster’, ossia quelli che sviluppano un fatturato di almeno un miliardo di dollari l’anno. Le ragioni sono diverse ed eterogenee secondo l’IMS Health: scadenza dei brevetti, esigenze maggiori delle autorità di regolazione, riluttanza da parte dei poteri pubblici a pagare farmaci molto costosi.

In questo momento storico, la via prescelta dalle multinazionali è di scoprire nuovi farmaci o acquistare brevetti particolarmente promettenti, che possono sfociare in medicinali che abbiano le caratteristiche che abbiamo illustrato anche in termini d’innovazione rispetto al passato.

Anche perché, a causa delle naturali regole del mercato, chi sviluppa farmaci non ha nessun interesse ad avere prodotti senza brevetto. È ovvio che le industrie farmaceutiche fanno un calcolo di mera convenienza in quanto non è raro il caso che le ricerche non possono essere ammortizzate, poiché il mercato è troppo ristretto o il brevetto sia sul punto di scadere. Un po’ come accade sulle terapie per le malattie “rare” per le quali le case farmaceutiche fanno il semplicistico ed egoistico calcolo del “gioco che non vale la candela”.

Ecco perché, rileva Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, in questa difficile lotta contro la “peste” del terzo millennio dovrebbero essere i governi ad intervenire con investimenti massivi nella ricerca che sopperiscano alle gravi carenze che le dure regole del mercato determinano quando si tratta comunque di salute dei cittadini.

16 marzo 2013 0

Laura Boldrini è il neo presidente della Camera, attesa per il Senato. Ballottaggio Grasso – Schifani

Di redazionecassino1

Laura Boldrini è la nuova presidente della Camera. L’ex portavoce dell’Alto conmmissariato Onu per i rifugiati ha ottenuto la maggioranza alla quarta votazione, con 327 voti.

Per la presidenza del Senato si andrà al ballottaggio tra l’ex procuratore antimafia Pietro Grasso, proposto in mattinata dal segretario del Pd Pier Luigi Bersani, e Renato Schifani, che ha raccolto i voti di Pdl e Lega. Si profila un dilemma per il Movimento 5 Stelle. I montiani, infatti, annunciano scheda bianca anche per la quarta votazione, prevista nel pomeriggio. Per vincere basta la maggioranza semplice dei votanti. Se i senatori di Scelta civica si spostassero, anche solo in parte, su Schifani, a questo punto i neoletti grillini si troverebbero di fronte a una scelta difficile: appoggiare l’ex magistrato antimafia oppure aprire di fatto la via all’elezione dell’esponente del Pdl fedelissimo a Berlusconi.