Giorno: 17 marzo 2013

17 marzo 2013 0

Morti senza pace a Gaeta, il sindaco fa chiarezza sui soldi destinati alla costruzione della cappella

Di redazione
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“Basta con le notizie false e tendenziose sul Cimitero della città di Gaeta”. E’ il Sindaco Cosmo Mitrano ad intervenire con toni fortemente amareggiati contro la disinformazione che, afferma il Primo Cittadino, “non aiuta la risoluzione delle gravi criticità del Cimitero comunale, anzi ostacola gli sforzi della nostra Amministrazione finalizzati a restituire dignità e legalità ad un luogo sacro destinato al culto dei nostri cari defunti”. L’ultima notizia falsa diffusa fa riferimento a soldi spariti relativi alla ricostruzione della Cappella di S. Francesco. “Nulla di più falso – ribadisce il Sindaco Mitrano – anzi il primo atto del mio governo cittadino, nel giugno 2012, è stato proprio il Piano triennale delle Opere Pubbliche in cui è stato inserito, tra i vari interventi previsti, la riqualificazione del Cimitero attraverso il mutuo di due milioni e 400 mila euro, che dunque non sono affatto spariti, semmai sono stati riportati all’originaria situazione di legittimità”. “Questa la realtà dei fatti – spiega l’Assessore alle Opere Pubbliche Cristian Leccese- – Il Comune di Gaeta nel 2005, ha richiesto e acceso un mutuo presso la Cassa Depositi e Prestiti di due milioni e 400 mila euro per la costruzione della Nuova Cappella di S. Francesco nel Cimitero comunale. L’Amministrazione Raimondi ha deviato la destinazione di questo mutuo verso altri fini non riguardanti il Cimitero, scomponendolo in diverse parti da indirizzare ad altri generi di interventi, quali lavori allo Stadio, sulla viabilità eccetera. Lavori che comunque la precedente Amministrazione non ha mai realizzato. Appena insediati abbiamo ricostituito questo mutuo di 2 milioni e 400 mila euro che era stato spezzettato, e lo abbiamo rivolto alla sua originaria destinazione cimiteriale. Quindi i soldi non sono affatto spariti, anzi l’Amministrazione Mitrano ha riportato la situazione nella condizione di legittimità. Purtroppo non è la prima volta che assistiamo a simili operazioni denigratorie sulla carta stampata. Abbiamo già presentato diverse diffide per notizie false e tendenziose. Ciò non fa onore alla categoria dei giornalisti, quelli veri, e offende la deontologia professionale. Ma soprattutto non fa bene alla corretta informazione della cittadinanza”. In merito alla situazione di grave emergenza in cui versa il cimitero cittadino il Sindaco tiene a ribadire: “Sin dal nostro insediamento abbiamo denunciato pubblicamente (attraverso i giornali ed in Consiglio Comunale e siamo stati i primi a farlo) possibili illegalità nella passata gestione del Cimitero, consentendo così alle Forze dell’ordine di dare il via a capillari e incisive indagini, che da mesi ormai stanno portando alla luce tutto il marcio che per anni ha incancrenito i servizi cimiteriali, determinando condizioni a favore di interessi particolari, non certo a favore e per il bene della città di Gaeta. Alla Magistratura e alle Forze dell’Ordine va il nostro plauso per l’importante lavoro che stanno svolgendo a tutela dei diritti della cittadinanza. Sappiano sempre che la mia Amministrazione ed io siamo al loro fianco. In passato probabilmente sono state mantenute in vita situazioni di malfunzionamento del Cimitero di Via Garibaldi, o quanto meno non è stato fatto nulla per eliminarle. Tutto ciò potrebbe indurre a pensare ad eventuali clientelismi o tornaconti personali”. “Alcuni politici – il Primo Cittadino – si nascondono dietro possibili speculazioni di eventuali gestioni esternalizzate. Chiedo a questi politici: ma quanti cittadini di Gaeta negli ultimi dieci anni hanno ottenuto loculi in concessione ai prezzi previsti dal Comune? Nessuno perché in realtà i loculi sono finiti. Allora sono costretto a pensare che forse queste stesse persone vogliono favorire lo sfruttamento dei cittadini con un potenziale mercato nero dei loculi. Colgo l’occasione per invitare coloro che eventualmente siano stati destinatari di richieste esorbitanti per la concessione dei loculi da parte di personaggi loschi, a venire in Comune e ad andare insieme a me dalle Forze dell’Ordine per denunciare gli autori di tali richieste, politici e non”. Sul futuro del Cimitero comunale e sulle strade che si stanno valutando per la sua riqualificazione, è l’Assessore alle Politiche Ambientali Alessando Vona ad intervenire, per fare chiarezza anche in questo caso: “Il Project Finance all’esame del governo cittadino, in realtà, andrebbe a realizzare una stretta cooperazione tra pubblico e privato, quindi una forma particolare di esternalizzazione. Esso infatti individuerebbe, con procedura di evidenza pubblica, il privato intenzionato ad investire per la riqualificazione complessiva del Cimitero insieme al Comune che dal suo canto metterebbe a disposizione il suddetto mutuo di due milioni e 400 mila euro. Il privato andrebbe sì a gestire i servizi cimiteriali ma con prezzi calmierati e regole fissate dal Comune. Regole che rispettano i cittadini che in particolare prendono in considerazione i disagi delle fasce sociali più deboli. Ciò sarà possibile perché il Comune non solo è cofinanziatore del progetto ma resterebbe l’unico ente che può dare loculi in concessione, continuerebbe ad essere l’unico proprietario del Cimitero, e quindi i servizi cimiteriali rimarrebbero pubblici, determinando chiarezza e trasparenza nella gestione e impedendo speculazioni occulte a danno dei cittadini”.

17 marzo 2013 0

Niente pace per i morti a Gaeta, mistero su 2.5 milioni di euro destinati ad opera funebre

Di redazione

Non c’è pace per i morti a Gaeta. Basta aprire qualche armadio, o struttura, nei pressi del cimitero e vengono fuori, non solo scheletri, ma vere e propri corpi mummificati. I carabinieri continuano ad indagare su come e da dove, le 11 salme sarebbero spuntate, o meglio dove dovrebbero realmente “riposare in pace”. Spunta quindi una indicazione secondo la quale i defunti erano “ospiti” della cappella funebre della confraternita di San Francesco all’interno della quale si è smesso di tumulare corpi nel 63 ma che nel 2007 sarebbe stata ceduta al comune e abbattuta con l’impegno di ricollocare quei corpi in una nuova e più ampia struttura che potesse dare risposte anche alla cronaca carenza di loculi. Per questo le precedenti amministrazioni avrebbero acceso un mutuo per la ricostruzione della struttura funebre, ma che non è mai avvenuta mentre le “mummie” sono rimaste senza “casa”. La domanda inevitabile da porsi è, e certamente se la sono posta anche gli investigatori: “che fine hanno fatto i due milioni e mezzo che sarebbero dovuti essere alla costruzione della cappella”. Parliamo di ritardi di anni, e di corpi stazionati in una struttura in maniera, oltre che indegna, anche dalle condizioni igienico sanitarie che definire precarie è letteralmente un eufemismo. Ricordiamo che la struttura di via Bologna in cui i feretri erano conservati in casse di zinco aperte, quindi all’aria, non sono distanti da case abitate. Ma l’aspetto che sconvolge, è il cattivo rapporto della città con i defunti. Non si era ancora spento il clamore dei resti di soldati “sfrattati” dai loculi per essere riassegnati ad altri, che è arrivata questa nuova e sconcertante notizia. Viene da chiedersi, quali altri misteri sono celati nel cimitero di Gaeta?

17 marzo 2013 0

Oriente e occidente, sgomitano anche le first lady

Di redazione

In questi giorni i media parlano dell’elezione del nuovo presidente della Repubblica Popolare Cinese Xi Jinping e della nuova first lady Peng Liyuan , che il gossip più scatenato definisce come la degna concorrente di Michelle Obama , quasi come a dover riscattare la figura femminile di tutte le potenze in via di sviluppo. Nell’ultimo decennio o poco più abbiamo assistito a una rimonta della terra del baco da seta , soprattutto nell’ambito economico è stata oggetto di studi di settore e sono state addirittura messe a punto tecniche di marketing apposite per i consumatori del grande stato . La Cina è per antonomasia terra di contraddizioni con cultura millenaria,templi,monumenti e zone rurali da una parte e dall’altra città modernissime ,poco abitate e vite scandite da ritmi da “catena di montaggio” . Lo Stato-Partito ha cercato e cerca di traghettare la popolazione verso un sistema economico e sociale di tipo capitalistico fornendo una forte spinta all’economia . Visitando Pechino si nota lo sfarzo dei palazzi , dei centri commerciali , dei numerosi musei ( in cui si tengono vivaci aste e che spesso ospitano solo artisti occidentali) come a voler rivelare una sorta di potenza , di nazionalismo . Il sistema di governo monopartitico non ha finora tutelato i cittadini , soprattutto la maggioranza povera , varando leggi come quella del figlio unico che violano ogni diritto umano . In generale le condizioni nelle periferie e dei lavoratori , ancora oggi , sono pessime e inaccettabili , aggravate dalla miriade di multinazionali che hanno delocalizzato la produzione in Oriente . Ecco che il “MADE IN CHINA” su qualsiasi tipo di prodotto è un problema nostro . In un mondo globalizzato è tutto un cerchio , il fenomeno orientale va oltre i ristoranti e i negozi sotto casa degli imprenditori dagli occhi a mandorla . Sul piano sociale e umanitario la questione del multiculturalismo vive una fase critica , c’è il bisogno di andare oltre i comuni pregiudizi , conoscere e comprendere altre culture . Imitare senza riadattare altri sistemi può divenire fonte di criticità economica , appiattimento , estinzione delle tradizioni . Invece si auspica sempre il confronto , la “contaminazione “ sana tra Oriente e Occidente per fornire un nuovo target di riferimento per la società mondiale . Martina Conte Proia

17 marzo 2013 0

Basket: Seconda sconfitta consecutiva, 82-64, per la Virtus TSB, stavolta contro Sora

Di redazionecassino1

La seconda sconfitta consecutiva della BPC Virtus TSB Cassino è maturata a Sora , nel big match del girone A , della Serie D regionale. Un match intenso , giocato alla perfezione da Sora, meno bene , soprattutto nelle prime due frazioni di gioco, da Cassino . La capolista arrivava al Pala “Panico” con un fardello pesante di incognite . Tutto il roster era stato alle prese con l’infermeria e per tutta la durata della settimana . Vettese solo nell’ultima rifinitura poteva conoscere gli uomini da portare in terra volsca. Infatti dopo un mese di assenza recuperava Simone Lo Tufo con tutte le incognite del caso  e decideva di rischiare per il match dei match  un infortunato Gonzalez. Straordinari per sanitari e parasanitari per presentare in uno stato accettabile i virtussini , ma la sfortuna non aveva finito di completare la tela . Si era infatti all’inizio della quarta frazione di gioco , primo minuto di gioco , ed in un’entrata a canestro Mohamed Loughlimi rimaneva vittima di un tremendo infortunio che lo costringeva ad abbandonare il parquet. Shock e sgomento sul campo di gioco tra i contendenti . La Virtus TSB Cassino , dunque , in soli 7 giorni perde due protagonisti e li perde per un periodo di tempo non quantificabile . Due pedine fondamentali del settore “piccoli” . Come in una vecchia pellicola di film western , la diligenza rossoblù viene  accerchiata non dagli avversari ma dalla cattiva sorte e deve  soltanto limitare i danni a quel punto . Così Sora porta a termine con chirurgica pazienza il suo compito e lo face nel migliore dei modi , con una vittoria che vale doppio, perché la squadra ciociara riesce a capovolgere il differenziale sul campo a proprio favore , -17 all’andata a favore dei cassinati , +18 al ritorno per i biancoblù. Si sa ,per un punto Martin perse la cappa .  La storia è nota , Martino era l’abate del monastero di Asello e commise un minuscolo errore di trascrizione di una frase . Per l’errore commesso, Martino venne sollevato dalla carica di abate, perdendo cosi’ la cappa, cioe’ il mantello (primo posto in classifica) , che di tale dignita’ era simbolo. La capolista ora dovrà cercare di non imitare l’abate Martino, per non perdere la cappa di leader del rating stagionale e d’ora innanzi  dovrà porre molta ma molta attenzione ai match che restano fino alla fine .

Sora d’altra parte ha imposto con sapienza i suoi ritmi al match ;  ha intessuto una ragnatela paziente nella quale il lupo della Virtus è finito, ritmi bassi e pulizia assidua dei tabelloni grazie a Pomenti e Manco .  Bifera aveva promesso un gran match alla vigilia , ed è stato di parola. Parte con un inedito quintetto , 2 barra 3 lunghi , Pomenti , il rientrante Manco e Clock , per contrastare la fisicità di Gonzalez e De Monaco , e con due soli piccoli , Vrenozi e Liguori . Sul fronte opposto Vettese replica con Lo Tufo e D’Acunto in cabina di regia e Loughlimi a completare lo “starting five” . La Virtus Cassino però ci mette subito del suo nel porre su un piatto d’argento la vittoria ai padroni di casa . Impacciata e nervosa per tutta la prima frazione (15-11 per Sora) regala possessi su possessi ai padroni di casa che presidiano bene l’area ma  De Monaco e soci pensano bene di mettere in atto una scelta tattica(??) scellerata , “sparacchiare” malamente dalla lunghissima distanza. Morale della favola , al termine delle prime due frazioni di gioco Cassino tira ben 26 volte da 3 con una percentuale del 12% ,  ridicolo.  Ritmi compassati dunque ed alla pausa lunga si va sul 40 a 27 per i volsci. Gonzalez non è in serata ma anche Loughlimi , terribile presagio, è in grande difficoltà , realizza il suo primo punto solo al 7’ del secondo quarto , perde 4 palloni e soprattutto si incaponisce come detto con un tiro dalla lunghissima distanza fuori ritmo senza mai trovare il bersaglio .

Sora , incassa e porta a casa , con una prestazione corale che non conosce soste , sempre in controllo del match , rintuzzando tutti i tentativi di rientrare nella gara da parte dei rossoblù fino al termine . La terza frazione (63-47) tuttavia era stata contrassegnata  finalmente da un Loughlimi diverso . Il riscatto era partito da una diverso atteggiamento del libico che lo aveva  portato finalmente a realizzare un 5 su 5 dalla media ed aveva mandato i sorani in affanno nel tentativo di arginarlo. In affanno è stato soprattutto Clock che si caricava di falli per contrastarlo , sarà poi il fato a fermare  definitivamente il campione libico ed a dare una mano a Bifera . Cassino comunque , mai doma arriva fino a 2 minuti e 40 secondi dal termine . Poi 3 viaggi in lunetta regalano 0 punti, con 6 liberi a disposizione . Il racconto degli ultimi 90 secondi fotografa un match stregato, surreale . A 1 minuto e 34 secondi dal termine , Gonzalez sbaglia 2 liberi che potevano regalare il meno 14 , poi sul ribaltamento commette il 5° fallo. Pomenti non sbaglia dalla lunetta , 2 su 2 e +16 . Sul fronte opposto D’Amore perde palla ma in un convulso finale D’Acunto recupera ,  Rivetti porta la Virtus a 38 secondi dalla fine sul meno 16 con un tiro dalla media . Tutto si gioca ormai sul punto che separa le due contendenti , in un finale thriller . Liguori a 25 secondi dalla fine segna il + 18 definitivo ma a due secondi dal termine De Monaco fallisce i due tiri liberi che avrebbero mantenuto la Virtus TSB Cassino in vantaggio negli scontri diretti.

C’è amarezza in casa Virtus TSB Cassino per le sorti di Mohamed Loughlimi e Claudio Brambilla , i ragazzi verranno operati in settimana e dovranno poi sottoporsi ad una lunga riabilitazione. C’è la consapevolezza che la sorte ha tolto con una crudele mannaia due sicuri protagonisti ed ora il cammino si fa  difficile . C’è un mini campionato di 4 partite da disputare, si parte da sabato prossimo , ad Atina arriva la Lazio . “Nessuno ci ha mai regalato nulla in questo campionato che da bellissimo si sta rivelando amarissimo perchè la mala sorte stavolta ci ha giocato un altro brutto , oserei dire orrendo scherzo!” commenta il presidente Leonardo Manzari alla fine del match. “Mohamed Loughlimi si è infortunato seriamente e ne avrà per un periodo non precisabile al momento , Brambilla idem. Dobbiamo serrare le fila , non piangerci addosso , non rammaricarci ma con serenità e dedizione continuare nel nostro cammino e venire fuori da questo tunnel. Fa rabbia pensare che siamo rimasti vittima di due infortuni serissimi in un momento topico della stagione ma il pensiero adesso è quello di dedicare a Mò e a Claudio qualcosa di importante , è il momento di stringere i denti , dobbiamo rialzarci !”

N.B.Sora 2000 – Banca Popolare Cassinate VIRTUS TSB CASSINO: 82-64 

   Parziali : 15-11 ; 26-16 ; 23-20 ;  19-17

NB Sora 2000

Zappacosta  , Liguori 17 , Panunzi, Manco 9 , Vrenozi 12 , Frasca 11, Sebastiani A. 2 , Clock 18, Sebastiani F.7 , Pomenti 6

All. Bifera BPC VIRTUS TSB CASSINO D’Amore 4 , D’Acunto 2, Gonzalez 4 , De Monaco 14 , Saltarelli  , Manzari  , Loughlimi 19 , Maiuri 4 , Rivetti 4 , Lo Tufo 9 All . Vettese

 

Arbitri : Crudele – D’Errico

17 marzo 2013 0

Calcio a 5: Il Venafro affronta in casa il futsal Campobasso, la capolista detta legge, vince 6-0

Di redazionecassino1

Mister Cuzzi schiera come quartetto di partenza Tomei, Valvona, Peluso, Nardolilo e La Bella, premiando il giovane diciassettenne venafrano. Il match già dai primi minuti mostra chiaramente chi sarà il protagonista dell’ incontro, è il Venafro ad impostare e dettare il ritmo del gioco schiacciando gli avversari nella propria tre quarti.

Le occasioni da goal per i bianconeri non mancano, un vero e proprio assalto alla rete degli avversari, solo l’ estremo difensore Di Lella, evita che il punteggio possa essere ancora più pesante, nonostante i 6 goal subiti, il portiere del Campobasso, risulterà  il migliore in campo.

E’ proprio grazie alla bravura dell’estremo difensore, che il Campobasso nel primo tempo riesce a rimanere in partita, il Venafro pur dimostrando una netta superiorità, chiude i primi trenta minuti con il  risultato di 2 a 0. Doppietta di Nardolillo, uomo partita, ancora una volta conferma di essere un giocatore di grande spessore, che potrà dire la sua nel campionato del futsal.  Nel secondo tempo, l’ottimo Tomei cede la difesa della porta venafrana a Riccitiello, che dimostra nelle poche occasioni avute tutto il suo indiscusso valore. L’incontro non cambia assolutamente il suo schema tattico, anzi i campobassani si dimostrano troppo nervosi e in alcuni frangenti superano il limite della correttezza con molti interventi pericolosi e sui quali gli arbitri in alcune occasioni sorvolano, probabilmente per non infierire sui giocatori campobassani che nel frattempo subivano il terzo goal ad opera di Peluso ed il quarto di Cimino, entrambi su assist di Giovanni Bruno.  Partita a senso unico, il Venafro ha innumerevoli occasioni, solo la bravura di Di Lella e la sfortuna degli avanti venafrani, impediscono ai vari La Bella, Negri, Bruno e Cimino di andare a segno.

Arriva così il meritato e spettacolare quinto goal da parte di Prete che fa sedere a terra il portiere avversario e con un delizioso tocco deposita la palla in rete. Dopo una clamorosa occasione da parte di Nardolillo, che coglie il palo a portiere battuto, arriva il sesto goal di Corbo che dopo un dribbling ubriacante fa esplodere un gran sinistro sotto l’ incrocio dei pali.

Grazie alla vittoria con il Campobasso, il Venafro calcio a cinque pone le basi per la vittoria finale del campionato approfittando del passo falso dell’Isernia che non va oltre il pareggio tra le propria mura contro il futsal Colli, capace nella giornata precedente di fermare anche la Chaminade.

 

17 marzo 2013 0

Incontro di sindaci e amministratori della Valcomino a Casalattico con il consigliere regionale Buschini e il deputato europeo De Angelis

Di admin

Dall’Ufficio Stampa di Mauro Buschini riceviamo e pubblichiamo: Si è svolta nei giorni scorsi presso la sala consiliare di Casalattico una importante riunione promossa dal Sindaco Giuseppe Benedetti con i sindaci e gli amministratori della Valle di Comino alla presenza del neo consigliere regionale Mauro Buschini e dell’eurodeputato Francesco De Angelis. Un incontro molto proficuo che ha consentito di sviluppare le tante problematiche che attanagliano questo territorio: la stringente questione dei crediti bloccati presso la Regione Lazio che stanno mettendo in difficoltà i comuni e le tante imprese della zona; la sanità, che nei comuni montani richiede una riorganizzazione specifica; la viabilità sempre più disastrata, completamente abbandonata dall’amministrazione provinciale e dalla precedente giunta regionale al punto che oggi c’è una vera e propria “emergenza strade”; il rilancio del turismo e dell’occupazione; il sostegno alle imprese. “Una riunione molto utile – ha commentato il consigliere regionale Mauro Buschini al termine dell’iniziativa – che rispecchia il metodo di lavoro che ci siamo dati: un territorio si rappresenta se lo si conosce nelle peculiarità e particolarità. Sto chiedendo agli amministratori delle schede in cui segnalare le problematiche più urgenti in modo da poter avere una mappatura completa e poter intervenire sulle priorità già dal giorno dopo l’insediamento”. Sulla questione della sanità Buschini ha evidenziato: “La priorità è il superamento delle macroaree in modo da poter rivedere la riorganizzazione complessiva del piano sanitario che tenga conto delle esigenze di tutto il territorio. Tra l’altro in questa zona assistiamo anche ad un paradosso: la ASL non assume ma poi per garantire i servizi deve ricorrere ai servizi esterni che sono più costosi e meno efficienti di quanto costerebbe il personale di ruolo”. L’eurodeputato Francesco De Angelis, nel garantire il proprio sostegno dall’Europa alla Regione ed ai comuni, in particolare grazie alla pianificazione dei fondi strutturali approvati dal Parlamento Europeo, si è detto soddisfatto dell’incontro: “Un dibattito che ha consentito di approfondire le questioni più impellenti, come il problema dei ritardi di pagamento e della sanità. E’ stato un appuntamento utile anche per programmare interventi finalizzati allo sviluppo puntando sul buon utilizzo delle risorse comunitarie”. Al termine della riunione si è costituito un coordinamento di lavoro permanente, guidato dal sindaco Benedetti, che avrà il compito di promuovere incontri territoriali itineranti, a cadenza mensile, in modo da poter evidenziare con puntualità problematiche ed esigenze. Mauro Buschini in merito ha sottolineato: “E’ un nuovo modo di fare politica: non saranno più gli amministratori a dover andare a Roma, con viaggi della speranza, ma sarà il loro consigliere regionale di riferimento che sarà presente e vicino al territorio”. La serata è terminata con la festa di ringraziamento per l’elezione di Mauro Buschini alla Pisana e di Maria Spilabotte al Senato della Repubblica presso il centro anziani di Casalattico, con l’eurodeputato Francesco De Angelis che ha rimarcato: “Avevo scommesso che Mauro Buschini sarebbe stato il candidato più votato nella Valle di Comino e così è stato”.

17 marzo 2013 0

Frana viadotto Biondi a Frosinone, De Angelis: “Una vicenda che conferma l’esigenza di tutela del territorio”

Di admin

Dall’Ufficio Stampa dell’on. Francesco De Angelis riceviamo e pubblichiamo: “E’ una vicenda che deve far riflettere molto attentamente”. Così l’eurodeputato Francesco De Angelis commenta l’episodio della frana del viadotto Biondi di Frosinone che sta generando apprensione nella popolazione. “E’ una emergenza – prosegue De Angelis – da affrontare per garantire la sicurezza del luogo e dei cittadini, effettuando tutti gli interventi necessari per la soluzione del problema. La città è spaccata in due dalla frana e questa situazione deve far riflettere seriamente sul tema della difesa del suolo. Il nostro territorio deve essere difeso e valorizzato attraverso una programmazione volta a rendere più efficaci gli interventi tecnici e amministrativi. Più prevenzione e maggiore attenzione ai programmi di sviluppo della città, mettendo al primo posto la difesa del suolo e dell’ambiente. Quando accadono questi episodi esplode con forza la problematica della fragilità di un territorio che chiede tutela, sicurezza e promozione”.

17 marzo 2013 0

Maltempo, allerta vento e mareggiate al centrosud. Domani pioggia al centronord e neve sull’arco alpino

Di admin

La perturbazione di origine atlantica, che nella giornata di oggi ha raggiunto il nostro Paese, continua a determinare condizioni di maltempo con precipitazioni diffuse al centro-nord e ventilazione sostenuta su tutto il Paese. Sulla base delle previsioni disponibili e di concerto con tutte le Regioni coinvolte, cui spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse che estende quello diffuso ieri. L’avviso prevede, dal pomeriggio-sera di oggi, domenica 17 marzo, venti forti con raffiche di burrasca su Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Campania, Sicilia, in estensione ad Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia e possibili mareggiate lungo le coste esposte. Inoltre, dalle prime ore della giornata di domani, lunedì 18 marzo, sono previste precipitazioni diffuse e persistenti, anche a carattere di rovescio o temporale, su Toscana, Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Lazio. I fenomeni potranno dar luogo a rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Si prevedono anche nevicate oltre i 500-600 metri, in rialzo fino a 1000 metri, sull’arco alpino e prealpino, sulla provincia autonoma di Trento, Veneto e Friuli Venezia Giulia, con quantitativi da moderati a elevati. Il Dipartimento della Protezione Civile seguirà l’evolversi della situazione in contatto con le Prefetture, le Regioni e le locali strutture di protezione civile. Sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it) sono consultabili alcune norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo.

17 marzo 2013 0

Auto in fiamme sulla provinciale Venafrana

Di redazione

Auto in fiamme, questa mattina poco dopo le 11, sulla strada provinciale venafrana nel territorio di San Pietro Infine. A prendere fuoco, mentre percorreva l’mportante arteria che collega Lazio, Molise e Campania, è stata una Fiat Multipla il cui proprietario rimasto incolume, ha lanciato l’allarme, sul posto, sono arrivati i vigili del fuoco di Teano e i carabinioeri di Mignano Montelungo.

17 marzo 2013 0

Cassino senza Tac per due settimane, via vai di ambulanze per Pontecorvo

Di redazione

La sanità è in ginocchio, lo sappiamo e rischiamo di essere ripetitivi ma guai ad abituarsi ai disservizi in campo sanitario e farli passare inosservati. L’ultima vicenda che a proposito dell’ospedale di Cassino riguarda la Tac. Il macchinario è rotto già dal 10 marzo e pare che i tempi perché venga aggiustato non siano così brevi. Si parla di un’altra serttimana per trovare un pezzo da sostituire e permettere il ritorno alla normalità (si fa per dire). Ma tra il disservizio sanitario e il ritorno alla normalità ci sono migliai di chilometri da fare, quello delle ambulanze che dal Santa Scolastica devonmo trasportatare i pazienti nell’ospedale di Pontecorvo costringedo la tac di quel nosocomio ad un super lavoro. Un andirivieni, quindi, di mezzi e personale con ulteriore aggravio dei costi della sanità oltre al disagio di chi, evidentemente costretto all’esame radiodiagnostico, non sta bene. Una situazione incresciosa, e anche paradossale se si pensa che l’ospedale di Cassino è sede di Dea. Ma tutto sommato se la Tac è negativa, allora pazienza; si sarà trattato di un fastidio e basta. Se la Tac è positiva, invece, e il paziente necessita di un ricovero, allora i problemi si moltiplicano. Ermanno Amedei