Giorno: 22 marzo 2013

22 marzo 2013 0

Piano Sanitario molisano, le critiche di Michele Iorio

Di redazione
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Il Piano Sanitario è stato approvato dal Commissario Basso con un atto non condivisibile. Avevo già contestato duramente la bozza di qualche tempo fa, ma ci saremmo aspettati, comunque, che questo piano potesse avere la condivisione della regione. Devo ritenere, altresì, che sia stato firmato senza la condivisione da parte del neo eletto presidente della regione. Anche il provvedimento di commissariamento prorogato al dottor Basso, di fatto, viola le norma costituzionali. E’ ormai facile intuire che i ministeri competenti a livello nazionale vogliono imporre una linea che non fa gli interessi della nostra regione. Il piano danneggia notevolmente la sanità molisana, sia nel numero dei posti letto sia nella generale riorganizzazione delle strutture sul territorio. Anche le scelte sulle assegnazioni dei posti letto nella sanità privata sembrano essere unilaterali, a meno che non siano frutto di accordi condivisi in sedi diverse e con modi impropri. Tutto questo convince che ci sia la necessità di continuare nell’azione di contrasto al piano, di fatto già impugnato. Giunta e Consiglio regionale devono prendere la decisione definitiva prima che questo Piano possa essere esecutivo e avere effetti devastanti sul nostro servizio sanitario. Mi auguro che la nuova maggioranza sia consapevole di tutto questo e avvii, urgentemente, un dibattito che ci coinvolga tutti, nell’interesse del Molise e per garantire ai molisani il diritto imprescindibile alla salute.

22 marzo 2013 0

Coppia di imprenditori rapinati a Latina, scattano le prime manette

Di redazione

Nella mattinata odierna, la Squadra Mobile di Latina ha tratto in arresto Bernardino FRANZESE di anni 25 e Bogdan Iulian NENICA di anni 20, quali componenti della batteria di rapinatori che il 16 settembre del 2012 si rese responsabile di una cruenta rapina consumata ai danni di una coppia di imprenditori di Latina, all’interno di una villa ubicata in località Borgo Bainsizza. Quella notte, quattro uomini incappucciati, armati di pistola e coltello, dopo aver atteso il rientro in casa delle vittime, le colpivano ripetutamente con il calcio dell’arma, le legavano con del nastro da imballaggio ed infierivano sulla donna con la punta acuminata di un coltello per costringere il marito a rivelare il nascondiglio del denaro. Portata a termine l’azione criminosa, fuggivano via con un bottino di 30000 euro in contanti, gioielli ed un’autovettura di proprietà dei coniugi, poi rinvenuta in provincia di Frosinone. Attraverso una capillare attività investigativa, anche di natura tecnica, frutto della elaborazione degli elementi forniti dalle vittime, la Squadra Mobile poneva l’attenzione su di una banda di pregiudicati romeni domiciliati nella provincia di Frosinone, proprio nei pressi della zona in cui era stata abbandonata l’autovettura utilizzata per la fuga. Sulla base dei dati ricavati dalle utenze cellulari in uso al gruppo, venivano individuati 4 di loro che, nella serata del 16 settembre 2012, da Frosinone si spostavano nella zona di Borgo Bainsizza in orari compatibili con quelli in cui veniva messa a segno la rapina. Contestualmente, veniva individuato il mandante italiano che aveva architettato il “colpo” fornendo ai romeni tutte le informazioni necessarie per realizzarlo. Questi, identificato nel pregiudicato Bernardino FRANZESE, si scoprirà successivamente essere stato in rapporti d’affari con le vittime e quindi perfettamente a conoscenza delle loro abitudini e capacità economiche. Secondo quanto accertato, era stato lui stesso ad effettuare i sopralluoghi sulla villa con il capo banda e ad accompagnare sul posto i singoli componenti la sera della rapina. Nel corso delle perquisizioni effettuate a carico degli indagati durante le attività di riscontro, sono state rinvenute le ricetrasmittenti impiegate durante la rapina, l’arma rivelatasi giocattolo priva di tappo rosso ed alcuni orologi di pregio trafugati dall’abitazione delle vittime. Considerato il grave quadro indiziario, la Procura della Repubblica di Latina, nella persona del Sost. Proc. Capasso, ha richiesto ed ottenuto una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell’italiano e dei quattro esecutori materiali, tutti di origine romena. Uno di questi, Bogdan Iulian NENICA, è stato catturato a Frosinone da personale della Squadra Mobile di Latina in collaborazione con la Squadra Mobile di quel capoluogo, mentre tentava di prendere un pullman per raggiungere il paese di origine. Gli altri complici risultano al momento irreperibili sul territorio nazionale. Bernardino FRANZESE è stato rintracciato e tratto in arresto presso l’abitazione di Latina. Dovranno rispondere dei reati di rapina aggravata, sequestro di persona e lesioni. Presso il Servizio di Polizia Scientifica di Roma verranno svolti gli accertamenti di comparazione tra il materiale biologico repertato all’interno dell’abitazione ed i profili genetici degli autori.

22 marzo 2013 0

Prima in provincia di Latina, Gaeta ha il suo sistema di Valutazione delle Performance lavorative

Di redazione

Approvato dalla Giunta Mitrano il Sistema di Valutazione delle Performance organizzative ed individuali del Comune di Gaeta (visionabile sul sito istituzionale www.comune.gaeta.lt.it a partire dalla prossima settimana), atto propedeutico al Piano della Performance già elaborato, ma che sarà deliberato dall’esecutivo cittadino entro il 15 aprile prossimo. Il Comune di Gaeta, primo nella Provincia di Latina, ottempera in tal modo all’art. 7 del Decreto Lgs 150/2009 (cosiddetto Decreto Brunetta) che, nell’ambito del processo di riforma della Pubblica Amministrazione, introduce il ciclo delle performance, comprendente la definizione degli obiettivi di miglioramento delle prestazioni rese dal Comune, il monitoraggio del grado di realizzazione degli obiettivi, la rendicontazione dei risultati effettivamente raggiunti, la valutazione delle prestazioni del personale coinvolto. “Proseguiamo con fermezza sulla strada della trasparenza e dell’efficientamento dell’attività amministrativa – dichiara il Sindaco Cosmo Mitrano – intervenendo direttamente sulla macchina operativa comunale, attraverso un’importante strumento volto al monitoraggio, alla valutazione e rendicontazione del lavoro svolto da tutto il personale comunale. Al contempo, con la predisposizione di mezzi idonei a misurare la customer satisfaction, cioè il grado di soddisfazione dei cittadini/utenti rispetto ai servizi erogati e alle azioni poste in essere dal Comune, favoriamo un rapporto maggiormente interattivo tra l’Amministrazione e la popolazione”. “Mi preme anche sottolineare – aggiunge il Primo Cittadino – che dal 2009 il Comune di Gaeta era privo degli organismi preposti al controllo della gestione e alla valutazione delle performance del lavoro pubblico: tutta la macchina amministrativa era senza alcun tipo di supervisione e verifica rispetto ad obiettivi prefissati. Nel settembre 2012, attraverso un bando ad evidenza pubblica, la nostra Amministrazione ha ricostituito sia il Nucleo di Gestione che l’Organismo Indipendente di Valutazione (OIV), affermando il rispetto della Legge e la forte esigenza di trasparenza per un corretto, efficiente ed efficace funzionamento della macchina burocratica – amministrativa”. “Secondo la normativa vigente – spiega il Presidente dell’OIV del Comune di Gaeta prof. Giuseppe Russo – le pubbliche amministrazioni devono ogni anno valutare la performance organizzativa ed individuale adottando, con apposito provvedimento, il Sistema di Valutazione della Performance e redigendo successivamente il Piano della Performance e la Relazione sulla Performance. Nel Piano delle Performance, elaborato nell’ottica della programmazione, sono esplicitati gli obiettivi per la misurazione e la valutazione della performance dell’Amministrazione, nonché gli obiettivi assegnati al personale dirigenziale ed i relativi indicatori, nel quadro delle risorse. Entro il 15 aprile esso sarà adottato dalla Giunta Mitrano e subito dopo pubblicato sul sito istituzionale. Mentre la Relazione sulla Performance, redatta in fase di rendicontazione, evidenzia a consuntivo, i risultati organizzativi e individuali raggiunti rispetto agli obiettivi programmati ed alle risorse impiegate. La normativa vigente dispone che le indennità di risultato, ovvero le integrazioni di retribuzione legate alla performance, vengano erogate ai dipendenti pubblici sulla base di tali risultati, e non a pioggia indipendentemente dalla qualità e quantità del lavoro svolto, metodo decisamente vietato dal legislatore. Si delinea in tal modo uno strumento efficace di verifica del buon andamento e dell’imparzialità dell’attività amministrativa nel suo complesso: la formalizzazione degli obiettivi, infatti, da un lato pone ai dirigenti l’obbligo del confronto tra l’effettivo risultato ottenuto e quello prefissato, dall’altro frena l’eventuale ingerenza nella gestione da parte dell’organo di indirizzo politico, che non può incidere arbitrariamente sull’attività amministrativa avendo precisi traguardi da tagliare”. Per il consigliere comunale Pasquale Ranucci, Presidente della Commissione consiliare organizzazione e personale: “L’implementazione del nuovo ciclo di gestione della performance non solo ha importanti ripercussioni sul rapporto con il personale, attraverso il sistema premiante, strettamente correlato ai risultati ottenuti, ma anche sul rapporto con il pubblico attraverso la customer satisfaction e la trasparenza. In merito a quest’ultimo punto è bene ricordare che il Decreto Brunetta prevede la pubblicazione sul sito istituzionale del Comune delle informazioni relative ad ogni aspetto dell’organizzazione, degli indicatori relativi agli andamenti gestionali e all’utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali e dei risultati dell’attività di misurazione e valutazione. Tutto ciò a garanzia della legalità dell’azione amministrativa e dell’effettivo impegno dell’Amministrazione verso un’erogazione di servizi adeguati alla domanda dei cittadini sia in termini di qualità che di parametri di spesa. Vorrei anche sottolineare come il Sistema della Valutazione della Performance adottato sia uno strumento di estrema importanza per gli Enti locali in questo momento di grave ristrettezza economica, poiché consente di individuare i servizi prioritari e le risorse da impiegare in relazione ai risultati che si vogliono conseguire. Permette cioè l’ottimizzazione delle risorse umane e finanziarie”. Sulla trasparenza amministrativa, quale obbiettivo da raggiungere a 360°, il Sindaco Mitrano interviene in merito agli obblighi, in tale ambito, dei titolari di cariche elettive e di governo, precisando che: “La pubblicazione dei dati patrimoniali dei soggetti suindicati va coordinata con il Piano Anticorruzione che il Comune deve adottare in coerenza con il Piano Nazionale non ancora varato dal Governo centrale. Inoltre tale pubblicazione è stata oggetto di approfondimenti legislativi che ne stabiliscono i contenuti ai fini della trasparenza, ed anche di eccezioni da parte del Garante della Privacy. Quindi siamo in attesa dell’esito di questa disamina per procedere nei termini di Legge. Nel frattempo però il Comune si è già attivato per predisporre tutti gli adempimenti, in modo da essere pronto alla pubblicazione non appena l’attuale stand by verrà sbloccato dagli Organi sovra ordinati. Per le ragioni esposte il relativo punto all’ordine del giorno dell’ultimo Consiglio Comunale, proposto dall’opposizione, è stato da quest’ultima ritirato”.

22 marzo 2013 0

Cassino, Marino Fardelli sabato in piazza a Caira: “Riparto da qui”

Di redazione

Sceglie il suo paese natio, Caira, Marino Fardelli per festeggiare l’elezione al consiglio regionale del Lazio. Un popoloso paese che lo ha visto crescere e che si è stretto intorno a lui in più occasioni, determinando i suoi successi al consiglio comunale di Cassino prima e al consiglio regionale del Lazio poi. Sabato sera, festeggerà in piazza circondato da amici, familiari, dallo staff e da tutti gli elettori che vorranno partecipare. “Scelgo Caira, dove sono nato e cresciuto e riparto da qui. Riparto da un piccolo centro di provincia dove i valori della nostra terra sono vivi e concreti, così come sono tangibili i problemi comuni a tutto il territorio regionale legati alla disoccupazione, alla crisi economica, alle difficoltà quotidiane di un momento storico senza precedenti”. Marino Fardelli sabato sera ringrazierà tutti i suoi elettori, con la semplicità e la genuinità che lo caratterizzano, accompagnando una serata di primavera con musica e piatti tipici all’insegna del buon gusto e del reale desiderio di stare insieme. A regalare i grandi successi della musica italiana, ci saranno la band di Marco Colavecchio e Benny Di Zazzo, amici da sempre di Marino Fardelli, i quali hanno organizzato tutta la parte dello spettacolo con grande entusiasmo e promettendo belle sorprese al pubblico. “Ci aspettano momenti molto difficili in regione. Già dalla prossima settimana, in occasione del consiglio regionale, porterò all’attenzione del Presidente e dell’aula le questioni urgenti della nostra provincia e chiederò maggiore attenzione per questo territorio che per troppo tempo è stato penalizzato”. In effetti, per la provincia di Frosinone, la giunta Zingaretti si troverà subito a dover fare i conti con la questione rifiuti e con il dissesto idrogeologico in atto. “Due argomenti per i quali chiederò immediatamente interventi urgenti e mirati – dice Marino Fardelli – Non mi fermerò a soluzioni temporanee o a contentini. Il nostro territorio ha bisogno di risposte, di azioni decisive”. In attesa che lunedì si riunisca il consiglio e si dia inizio quindi all’attività della decima legislatura, Marino Fardelli, sabato sera, si concederà una serata di svago insieme ai suoi elettori. L’appuntamento è a Caira dalle ore 19,00.

22 marzo 2013 0

Ben 200 mila euro di medicinali scompaiono dalla farmacia dell’ospedale di Frosinone

Di redazione

Ingente furto di farmaci in ospedale a Frosinone. Il responsabile della farmacia dello “Spaziani” ha denunciato ai carabinieri la scomparsa di un grosso quantitativo di medicinali ospedalieri oncologici e biologici dalla cella frigorifera della farmacia. Il denunciante, sosteneva che la merce trafugata, di cui, però, ancora non completamente catalogata, aveva un valore che si aggirava intorno ai 60 mila euro. Da una verifica più attenta è risultato che dalla farmacia sono spariti farmaci per un valore complessivo di circa 200 mila euro. Nessuna traccia di effrazione sulle porte o infissi e, tra l’atro, il danno non è coperto da assicurazione.

22 marzo 2013 0

Colpo da migliaia di euro alla Boccadamo di Frosinone, il proprietario: “Tra prostitute e traffici loschi, non si può andare avanti così”

Di redazione

Duro colpo per la Boccadamo srl, l’azienda leader nel panorama orafo-argentiero nazionale ed internazionale, proprietaria dell’omonimo marchio con sede a Frosinone nella zona Asi. Questa notte ignoti hanno aspettato che l’ultimo dipendente lasciasse la struttura per introdursi all’interno. Sono entrati prima nella fabbrica (al piano terra dello stabile) per raggiungere, successivamente, la gioielleria al primo piano, saccheggiando e mettendo a soqquadro tutti gli interni. Ancora da stabilire l’entità dei danni, ma si parla di un ingente valore di decine di migliaia di euro. E’ stato Tonino Boccadamo stesso, amministratore unico, il primo ad accorgersi dell’accaduto questa mattina. Non è bastato un sofisticato sistema d’allarme di ultima generazione, neppure i portoni blindati e le inferiate a preservare l’impenetrabilità della struttura. “Muri divelti, pareti sfondate, vetrine distrutte, cassetti svuotati, e quei buchi sui vetri che fanno male quanto un colpo inferto al cuore” si legge in un comunicato stampa redatto dall’azienda. Uno scenario spettrale quello che si son trovati di fronte i dipendenti questa mattina. L’azienda non è coperta da assicurazione, il danno quindi è totale. Tanta la rabbia che traspare dalle parole di Tonino Boccadamo: “La nostra è una zona lasciata alla mercé dei malviventi, non ci sono controlli, questo territorio è ormai preda della prostituzione e dei traffici loschi. Non si può andare avanti così”. Malgrado lo shock e lo sconforto iniziale, l’azienda non si è fermata, la produzione è andata regolarmente avanti, segno tangibile di una forza di volontà superiore a tutto. Presso la struttura, infatti, stavano per partire dei lavori per realizzare una nuova ala destinata ad ospitare una scuola orafa per persone disabili. Er. Amedei

22 marzo 2013 0

Di Russo: “Occorre una soluzione che garantisca l’efficienza di pediatria”

Di redazionecassino1

“Pediatria è un reparto aperto h 24 per ogni urgenza ed eventuale ricovero di quei pazienti che giungono al pronto soccorso spontaneamente o su segnalazione del medico di famiglia quindi necessita in termini numerici di personale adeguato che, tra le altre cose, opera anche sul reparto di neonatologia. È facilmente intuibile, soprattutto in considerazione dell’aumento di lavoro che vi è stato con la chiusura di altre strutture, che 4 medici non sono sufficienti per le esigenze di un reparto così importante. Medici ai quali bisogna riconoscere la grande volontà che stanno mettendo nel loro lavoro, continuando a svolgere il proprio ruolo nonostante il personale sia stato dimezzato. Tuttavia questa situazione deve essere risolta con l’aggiunta di altro personale, magari proveniente anche da altra struttura ospedaliera. Questo anche in considerazione del fatto che c’è stato un aumento delle nascite (sono circa 100 in più nel 2012 rispetto al 2011) e che il periodo invernale è stato caratterizzato da una forma epidemica protratta e tuttora in atto che ha richiesto l’ospedalizzazione per quei bambini del territorio che l’hanno contratta in maniera più violenta e per i quali è stato necessario fare degli accertamenti. Alla luce di queste ulteriori considerazioni bene ha fatto il sindaco a recarsi a Frosinone per affrontare una questione che deve essere assolutamente risolta e per la quale occorre una soluzione che vada a garantire l’efficienza di un reparto che rappresenta un punto cardine del DEA e che serve un bacino vastissimo di utenze.” È quanto emerge in una nota stampa a firma dell’assessore alla sanità del Comune di Cassino Stefania Di Russo.

22 marzo 2013 0

Petrarcone incontra i vertici Asl di Frosinone per l’emergenza al Santa Scolastica

Di redazionecassino1

“Mi sono recato personalmente a Frosinone per incontrare i vertici della Asl, ai quali ho esposto in maniera ferma tutte le problematiche che purtroppo riguardano l’ospedale di Cassino, chiedendo che, quantomeno per quelle più urgenti, si giunga ad una soluzione in tempi rapidissimi.” A dichiararlo è il sindaco di Cassino, Giuseppe Golini Petrarcone, che questa mattina si è recato presso il nosocomio cittadino per constatare di persona il forte disagio in termini di servizio causato dal guasto che da ben 12 giorni ha reso inservibile la TAC dell’ospedale. “La situazione al Santa Scolastica – ha continuato il sindaco – è drammatica, in particolar modo per quanto concerne il Pronto Soccorso. Da oltre dieci giorni, infatti, la TAC dell’ospedale è guasta e forti sono i disagi soprattutto per il reparto di primo soccorso in cui, in mancanza della strumentazione necessaria, è impossibile anche per i casi più urgenti procedere in tempi brevi alla diagnosi e, quindi, a tempestive cure che nella maggior parte dei casi possono risultare determinanti per la salute del paziente. Una situazione paradossale che ci riporta indietro di trent’anni, e che non possiamo assolutamente accettare in una struttura come quella di Cassino che dovrebbe essere DEA di primo livello e disporre almeno di due TAC. In un ospedale come il ‘Santa Scolastica’ in cui sono aumentati accessi e posti letto a seguito della chiusura di Pontecorvo non è possibile far fronte all’aumento inevitabile di lavoro, mantenendo invariate il numero di apparecchiature e le unità lavorative. Ecco perché ho ritenuto indispensabile recarmi personalmente a Frosinone al fine di trovare soluzioni senza tergiversare ulteriormente, anche in considerazione dei costi che derivano da questo disagio dal momento che i pazienti devono essere trasportati in altre strutture per svolgere l’esame, cosa che implica la disponibilità h 24 di mezzi per il trasporto e di personale medico.” La visita al Santa Scolastica, inoltre, ha evidenziato come sia ancora in piena emergenza il reparto di pediatria e di conseguenza anche quello di ostetricia. “Ai vertici sanitari provinciali – ha sottolineato il sindaco –inoltre, ho esposto anche le grandi difficoltà che il reparto di pediatria sta attraversando ormai da troppo tempo. Il primario, infatti, ha lanciato un vero e proprio grido di allarme, mettendo in evidenza che, se nell’immediato non ci sarà un’inversione di tendenza dal punto di vista del personale che è notevolmente al di sotto in termini numerici rispetto a quello necessario, si avranno grandi difficoltà a garantire la sopravvivenza del reparto che già da lunedì rischia di non essere più operativo. Un’ipotesi che va assolutamente scongiurata perché non è nemmeno immaginabile che una città importante come Cassino abbia un ospedale senza il reparto di pediatria. Come è chiaro la situazione è insostenibile ed è necessario che la Asl trovi le adeguate soluzioni ai vari problemi. Problemi che a breve intendo esporre anche al Presidente della Regione e neo commissario straordinario alla sanità, Nicola Zingaretti, che sicuramente intenderà mantenere quanto previsto dal suo programma politico, restituendo efficienza ai territori massacrati dalla infelice ed improvvida scelta di favorire le macroaree a scapito delle periferie.”

22 marzo 2013 0

La Cassazione dà ragione al sindaco di Villa Santa Lucia contro la denuncia delle minoranze, “Insieme per Villa” e “Rinnovamento per Villa”

Di redazionecassino1

“E’ la vittoria di chi intende la politica come servizio per la propria comunità, interessato solamente a mettere in campo progetti e risolvere problemi ai cittadini.  Rigettato l’esposto per mancata convocazione del consiglio comunale. Per il sindaco Iannarelli: “Dimostrato chi opera nel giusto e chi no. E’ la sconfitta, sonora e senza appello invece, di chi intende la politica non come confronto, non  come dibattito anche acceso su temi concreti che riguardano da vicino la gente di Villa Santa Lucia, ma non avendo argomenti su cui intervenire, si appiglia a presunte illegalità e ricorre alle denunce. Solo che le denunce devono essere fondate, altrimenti si rivelano un bluff e diventano per chi le presenta un clamoroso autogol, come quello che è accaduto a chi ha cercato di montare un caso su un fatto che la legge, dopo un percorso lento e faticoso, alla fine ha giudicato non perseguibile”.

Così, con toni entusiastici come merita la circostanza, Antonio Iannarelli, sindaco di Villa Santa Lucia, ha accolto la notizia giunta dalla Cassazione di Roma, sentenza del 20 febbraio 2013, che archivia definitivamente la denuncia inoltrata dalle minoranze,  “Insieme per Villa” e “Rinnovamento per Villa”; circa la mancata convocazione di una seduta del consiglio comunale negli anni 2010/2011.

“Inammissibilità per manifesta infondatezza del gravame, è scritto nel provvedimento del giudice – continua Iannarelli – questo significa vittoria piena del mio modo di operare, che è limpido e onesto. A questo punto, posso dire che la citazione in giudizio è stata un bene, perché la sentenza di piena assoluzione dimostra ai cittadini, chiaramente, chi opera nella ragione e chi nel torto, serve a separare, come nella parabola biblica, la gramigna dal grano”.

Ricordiamo i fatti,: nel novembre 2011, il sindaco Iannarelli ricevette dal Pm del Tribunale di Cassino  l’invito a comparire davanti al Gup  di Cassino a seguito delle denunce dei gruppi di minoranza che, a loro dire, lamentavano la mancata convocazione di un consiglio comunale sulla vicenda amianto  e la difficoltà di accesso agli atti. Il Gup, però, decise il “non luogo a procedere” nei confronti del sindaco, perché il fatto non sussisteva. Tuttavia, seguì il ricorso in Cassazione da parte del Pm. Ricorso che ha portato al pieno annullamento dell’accusa.

“Mi piacerebbe – ha concluso il sindaco Iannarelli – che coloro che hanno inoltrato la denuncia, alzato polveroni sulla stampa, ora facessero mea culpa e lasciassero lavorare in pace chi, ogni giorno, si impegna per la comunità di Villa Santa Lucia, che ha bisogno di fatti concreti e non di chiacchiere da strada. Ricordo, infine, solo per dovere di cronaca, che già in passato alcuni membri della minoranza avevano provato a deferirmi per la mancata, sempre a loro dire, approvazione dell’assestamento di bilancio nei termini stabiliti dalla legge. Anche in quell’occasione la Procura della Repubblica, con atto n. 170 del 2012, archiviò l’esposto perché il fatto non sussisteva.

Sommando i due autogol, invito per il futuro, chi volesse continuare sulla strada delle denunce, a fare tesoro di questi insegnamenti per evitare di ricadere negli stessi errori, facendo perdere tempo ai giudici che forse hanno problemi più importanti di cui discutere. Purtroppo, però, e lo dico con rammarico, c’è chi in politica, a Villa Santa Lucia, invece di utilizzare il confronto, tenta altre strade meno limpide.  Mi auguro che dopo l’ennesima sentenza a mio favore, abbiano capito la lezione, anche perché la strada delle denunce ha un costo per l’Ente, il solo risultato prodotto dagli estensori dell’esposto”.

22 marzo 2013 0

Non voleva pagare il biglietto sul treno ed aggredisce funzionario di polizia. Nigeriano arrestato

Di redazionecassino1

E’ successo questa mattina sul treno proveniente da Roma e diretto a Cassino. Il controllore chiede l’esibizione di biglietti ai passeggeri ma due di loro, coniugi nigeriani, non lo avevano obliterato. Per poter procedere alla contestazione della sanzione vengono richiesti i documenti e a questo punto i due vanno in escandescenze.  Nella stessa carrozza viaggiava un funzionario della Questura che subito si è avvicinato per risolvere la questione. Alla richiesta di collaborazione del funzionario la coppia reagisce con violenza.  Il giovane funzionario viene aggredito alle spalle dalla donna che lo morde sulla schiena. Il poliziotto riesce a bloccare i due ricevendo un altro morso dall’uomo. Giunti allo scalo di Anagni il nigeriano scende rapidamente dal treno e si posiziona sui binari. Anche il poliziotto scende insieme a due agenti della Polfer riuscendo tra morsi vari ad allontanare il nigeriano dai binari.  L’uomo è stato arrestato per resistenza, violenza, lesioni a pubblico ufficiale ed interruzione di pubblico servizio.