Oriente e occidente, sgomitano anche le first lady

17 marzo 2013 0 Di redazione

In questi giorni i media parlano dell’elezione del nuovo presidente della Repubblica Popolare Cinese Xi Jinping e della nuova first lady Peng Liyuan , che il gossip più scatenato definisce come la degna concorrente di Michelle Obama , quasi come a dover riscattare la figura femminile di tutte le potenze in via di sviluppo. Nell’ultimo decennio o poco più abbiamo assistito a una rimonta della terra del baco da seta , soprattutto nell’ambito economico è stata oggetto di studi di settore e sono state addirittura messe a punto tecniche di marketing apposite per i consumatori del grande stato .
La Cina è per antonomasia terra di contraddizioni con cultura millenaria,templi,monumenti e zone rurali da una parte e dall’altra città modernissime ,poco abitate e vite scandite da ritmi da “catena di montaggio” .
Lo Stato-Partito ha cercato e cerca di traghettare la popolazione verso un sistema economico e sociale di tipo capitalistico fornendo una forte spinta all’economia . Visitando Pechino si nota lo sfarzo dei palazzi , dei centri commerciali , dei numerosi musei ( in cui si tengono vivaci aste e che spesso ospitano solo artisti occidentali) come a voler rivelare una sorta di potenza , di nazionalismo .
Il sistema di governo monopartitico non ha finora tutelato i cittadini , soprattutto la maggioranza povera , varando leggi come quella del figlio unico che violano ogni diritto umano .
In generale le condizioni nelle periferie e dei lavoratori , ancora oggi , sono pessime e inaccettabili , aggravate dalla miriade di multinazionali che hanno delocalizzato la produzione in Oriente . Ecco che il “MADE IN CHINA” su qualsiasi tipo di prodotto è un problema nostro . In un mondo globalizzato è tutto un cerchio , il fenomeno orientale va oltre i ristoranti e i negozi sotto casa degli imprenditori dagli occhi a mandorla . Sul piano sociale e umanitario la questione del multiculturalismo vive una fase critica , c’è il bisogno di andare oltre i comuni pregiudizi , conoscere e comprendere altre culture . Imitare senza riadattare altri sistemi può divenire fonte di criticità economica , appiattimento , estinzione delle tradizioni . Invece si auspica sempre il confronto , la “contaminazione “ sana tra Oriente e Occidente per fornire un nuovo target di riferimento per la società mondiale .
Martina Conte Proia