Tagliaferri: “Buschini, meno chiacchiere e più fatti”

18 marzo 2013 0 Di redazionecassino1

“Dalle parole di Buschini si capisce che il neo consigliere regionale non ha alcuna esperienza amministrativa, e, tra l’altro, tutti ricordiamo che, quando si è cimentato nel ruolo di assessore al Comune di Alatri, non ha portato a termine il suo mandato, eclissandosi prima della fine della consiliatura.

Buschini non perde occasione per cercare la visibilità degli sventurati, visto che parla di procedure e di percorsi amministrativi che continueranno a costituire l’ignoto più profondo per lui anche per i prossimi anni. La nostra amministrazione, anziché limitarsi, magari come è costume di Buschini, ad abbaiare alla luna con la mera dichiarazione dello stato di calamità, peraltro già predisposta ed oggetto della prossima riunione di giunta municipale, ha convocato sul luogo della frana una serie di imprese, che ringraziamo ancora per la loro sensibilità. Gli operatori, seguendo le nostre indicazioni tecniche e pratiche, hanno evitato, almeno allo stato attuale, la sepoltura della stazione a valle dell’ascensore inclinato ed hanno impedito che la frana, entrando nel fiume, provocasse una pericolosa esondazione nella parte bassa del capoluogo. La costruzione del tunnel, fortemente voluta dal Sindaco Nicola Ottaviani, appoggiato sull’alveo del fiume, ha permesso all’acqua di defluire normalmente, evitando il blocco del flusso idrico. Questo significa fare amministrazione e non fare come Buschini il trionfo di chiacchiere della politica. Ci rendiamo conto che il fresco consigliere regionale abbia bisogno di sgomitare per arrivare a ricoprire un incarico nella giunta regionale, ma mettere insieme le frane di Frosinone con la Multiservizi, che peraltro nel corso degli ultimi dieci anni è stata gestita allo sfascio dai suoi compagni di partito, mostra come lo stesso Buschini sia più interessato al minestrone e alla confusione che non alla risoluzione dei problemi concreti, che in questo momento investono il nostro capoluogo. Probabilmente, ognuno si accontenta di quello che può fare”.