Giorno: 3 aprile 2013

3 aprile 2013 0

Inseguiti dalla Stradale, abbandonano auto e 25 chili di droga sull’A1 a Ceprano e scappano

Di redazione

Inseguiti dalla polizia stradale di Cassino abbandonano l’auto con all’interno 25 chili di marijuana. E’ accaduto sul tratto di Autostrada Roma Napoli che attraversa la Ciociaria nei pressi del casello di Ceprano. E’ stato lì che gli agenti di una pattuglia della Stradale comandata dall’ispettore Giovanni Cerilli e coordinata dal vicequestore Giovanni Consoli, impegnati a soccorrere un automobilista in panne sulla corsia sud, hanno notato una Opel Corsa con due uomini a bordo che viaggiava a velocità sostenuta compiendo manovre azzardate tra l’intenso traffico. Hanno quindi ingaggiato un inseguimento ma i due, dato il vantaggio che avevano, sono riusciti ad imboccare la corsia di uscita a Ceprano e, probabilmente chiusi nel traffico, hanno accostato la vettura, sono scesi e dopo averla chiusa a chiave, sono scappati. Agli agenti non è restato altro da fare che recuperare il mezzo perché di intralcio al traffico, portarlo presso i loro uffici e, insospettiti dall’odore di marijuana, hanno pensato di approfondire l’indagine anche grazie alla collaborazione dei cani antidroga del Gruppo Guardia di Finanza di Formia. Sono così stati trovati occultati nel bagagliaio ben 5 involucri opportunamente rivestiti di cellophane che successivamente fatti esaminare presso il gabinetto provinciale della Polizia Scientifica risultavano contenere 25 chili di sostanza stupefacente di marijuana.

3 aprile 2013 0

Gaeta a… vele spigate, undici regate top level per 5mila appassionati

Di redazione

Questa mattina, presso la Sala Consiliare del Comune di Gaeta, è stato presentato “La Vela a Gaeta”, innovativo programma di cooperazione fra società sportive del territorio nato per promuovere la navigazione a vela come esperienza agonistica e turistica. Il progetto, ideato da Yacht Club Gaeta E.V.S. Sezione Vela Guardia di Finanza, Club Nautico Gaeta e locale delegazione della Lega Navale Italiana con i supporti della Capitaneria di Porto e della Scuola Nautica della Guardia di Finanza, è stato tenuto a battesimo dal Sindaco, Cosmo Mitrano, e da una significativa rappresentanza istituzionale: Dino Pascali e Luigi Ridolfi, collaboratori del Sindaco delegati rispettivamente ai Grandi Eventi e allo Sport per il Comune di Gaeta, e Sabina Mitrano, Assessore alla Cultura. Ricco il calendario de “La Vela a Gaeta” che, nel 2013, propone ben 11 eventi da aprile a novembre tra cui spiccano 2 tappe dell’Audi Sailing Series, circuito internazionale per i monotipi Melges 32 e 20 (10-14, 18-21 aprile), il Trofeo Punta Stendardo, selezione per i campionati italiani di barche d’altura (25-28 aprile), Rolex Capri Sailing Week – Volcano Race (16-24 maggio), ritorno per il terzo anno consecutivo dei lussuosi maxi yachts nelle regate offshore del Mediterraneo , le Grandi Vele d’epoca (4-7 luglio), il Trofeo del Cadetto per le navi scuola della Marina Militare (2-4 agosto) e la Coppa dei Campioni Laser, evento di ranking nazionale per il singolo olimpico più diffuso al mondo (1-3 novembre). Ai tradizionali eventi, si è aggiunta quest’anno la “Regata dei Comuni d’Italia” (24-25 aprile), che si svolgerà nell’ambito dello Yacht Med Festival, il festival delle economie del mare. La gara vedrà per la prima volta al via equipaggi e imbarcazioni rappresentativi di alcune città italiane con una forte tradizione marinara alle spalle e assegnerà il Challenge “Yacht Med Festival” al primo classificato. Da sempre legata al mare, l’economia di Gaeta si appresta a ricevere nuovi spunti dalla vela e dalle attività ad essa connesse. Gli appuntamenti in calendario coinvolgeranno, secondo le stime dei club organizzatori, oltre 5mila persone con un indotto di circa 1,5 milioni di euro. “La nostra città è onorata di ospitare una nuova prestigiosa iniziativa velica a conferma della costante crescita del movimento sportivo legato a questo specifico settore – la dichiarazione di Cosmo Mitrano, primo cittadino gaetano – La professionalità e l’ impegno delle realtà sportive del territorio, in primis della Sezione Vela della Guardia di Finanza, hanno consentito di diffondere ed incrementare questo affascinante sport, portandolo a livelli di indubbia eccellenza. Il tutto, abbinato alla conformazione ottimale del nostro golfo, ha permesso a Gaeta di diventare un importante punto di riferimento per la vela nazionale e internazionale. La nostra Amministrazione sarà sempre a fianco di questo tipo di manifestazioni, per il prezioso contributo che esse offrono nel valorizzare la risorsa mare, perno fondamentale per lo sviluppo socio-economico della nostra splendida città”. “La logica del networking con altri circoli velici – ha spiegato Luca Simeone, Vice Presidente dello Yacht Club Gaeta E.V.S. – ha permesso di organizzare eventi di grandi dimensioni per livello e numero di imbarcazioni in mare, unendo i supporti logistici e operativi forniti dalle realtà sportive locali all’esperienza tecnica del nostro club. La quantità e la qualità degli eventi della prossima stagione attestano che le istituzioni e le società sportive del territorio hanno lavorato nella giusta direzione, facendo di Gaeta un punto di riferimento per la vela italiana”. Il sipario salirà sulla nuova stagione velica il prossimo 10 aprile in occasione della prima tappa dell’Audi Sailing Series dei Melges 32, un weekend di regate spettacolari e grande sport che i cittadini e i turisti potranno seguire dal lungomare e dai balconi di casa.

3 aprile 2013 0

Rifiuti da Roma, i sindaci della Ciociaria pronti alle barricate

Di redazione

“La provincia di Frosinone andrà in emergenza, l’impianto Saf non è in grado di ricevere i rifiuti della Capitale. Faremo barricate, ricorsi al Tar e opposizione netta ai provvedimenti scellerati del ministro Clini e del Commissario Sottile”. Lo ha dichiarato presidente del comitato “SindaciNoRifiutiRoma” e sindaco del comune di san Giovanni Incarico, a proposito del decreto ministeriale che prevede, a partire dal 5 aprile, il trasferimento presso la Saf di Colfelice, di 420 tonnellate di rifiuti al giorno provenienti dall’emergenza romana. “I Comuni di San Giovanni Incarico, Colfelice, Roccasecca, Rocca d’Arce, Pontecorvo e qualunque altra municipalità vorrà aderire, – continua Salvati – presenteranno immediatamente Ricorso al Tar contro tutti i provvedimenti che impongono alla Saf di Colfelice di smaltire i rifiuti di Roma”. Il sindaco di Sa Giovanni Incarico parla dopo una riunione che si è tenuta oggi presso l’impianto della Saf di Colfelice, tra il presidente (Saf) Cesare Fardelli ed un gruppo di Sindaci della provincia di Frosinone, in cui è stata ribadita senza mezzi termini la posizione di assoluta contrarietà a quanto Clini e Sottile hanno deciso, anche dopo un pronunciamento del TAR. “La prossima settimana – ha annunciato Salvati – si terrà l’Assemblea dei novantuno Sindaci della provincia di Frosinone soci della SAF, per concordare azioni comuni, tese solo ed unicamente alla salvaguardia della salute del territorio, delle popolazioni, ed a scongiurare che si verifichi oltre al danno anche la beffa: e cioè che il frusinate oltre a subire oltraggio e deturpamento, si ritrovi per giunta senza più un posto in cui andare a smaltire la propria di immondizia, perché l’impianto di Colfelice non è in grado di trattare anche le 420 tonnellate al giorno di immondizia romana”.

3 aprile 2013 0

Truffa dello specchietto, decine di vittime a Cassino

Di redazione

Truffatori sempre al lavoro a Cassino. I tentativi, alcuni riusciti, fatti da una coppia di campani di approfittare della buonafede dei cassinati, sembra che vadano avanti da almeno una settimana e il passaparola tra vittime sembra essere un deterrente efficace per evitare la trappola. I due, una coppia di circa 40 anni, simulano l’impatto tra la loro auto e quella del malcapitato di turno; mostrando uno specchietto retrovisore rotto, ovviamente in qualche altro episodio ne chiedono il risarcimento che alcune volte arriva anche a 250 euro. C’è chi paga, chi mercanteggia e paga, chi invece, subodorando l’inganno, chiede l’intervento dei carabinieri, ma a quel punto, i truffatori battono la ritirata.

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Le regole del Monumento Naturalistico di Montecassino, per molti ma non per tutti

Di redazione

Doveva essere il fiore all’occhiello di questa città il “‘Monumento Naturale di Montecassino” cornice paesaggistica ideale, caratterizzata dai rigogliosi boschi di cipressi della Rocca Janula o dai pini domestici e lecci della collina di San Silvestro, scenario ideale per un turismo rurale e, con la presenza dell’Abbazia, anche di carattere religioso. In realtà così non è. Le polemiche e le proteste non si placano, anzi crescono di giorno in giorno, non solo da parte di esponenti di associazioni ambientaliste come Edoardo Grossi, membro della Consulta dell’Ambiente al comune di Cassino, ma anche di cittadini infuriati per questi scempi e per la mancanza del rispetto delle regole. Già perché bisogna ricordare che tutte le opere edilizie realizzate al suo interno, sono rigorosamente in cemento armato, con buona pace proprio delle regole. Che la realizzazione dell’ Info Point al cimitero polacco, una struttura di grandi dimensioni ed in cemento armato rappresenti, all’interno di un parco, un vero scempio è certamente sacrosanto. A puntare il dito contro queste scelte, ora sono molti cittadini e molti nostri lettori. Scrive uno di loro: “Il “massiccio montano” di Montecassino è diventato monumento naturale, peraltro senza che i cittadini residenti e non, ne fossero a conoscenza, e senza poter esprimere un loro possibile si o no! Nel monumento naturale non si può fare assolutamente nulla, non si può ristrutturare edifici esistenti, non si possono spostare neanche le pietre del giardino – protesta il nostro lettore – impensabile poi costruire, percorrere a piedi sentieri senza preventiva autorizzazione, insomma una vera prigione! Ma in tutto questo ci sono le eccezioni, solo per qualcuno – continua – ad esempio per il punto informazione al cimitero polacco ”. Ma non basta, perché il nostro concittadino ne ha anche per il sindaco Petrarcone che starebbe ristrutturando ed ampliando la sua villa: “Sopra la tomba di UmmidiaQuadratilla ed accanto al Teatro Romano, con effluvi di cemento armato”. In questi casi – si chiede il nostro concittadino – i permessi ed i vincoli possono essere autorizzati, oppure non valgono al pari degli altri residenti? Noi, intanto, aspettiamo le dovute risposte ai suoi quesiti! Felice Pensabene

3 aprile 2013 0

“Strage” di commercianti in provincia di Frosinone, chiudono 9 negozi al giorno

Di redazione

“La situazione è drammatica. In provincia di Frosinone ormai chiudono 9 attività ogni giorno; siamo sulla scia di quanto accade in tutto il Lazio dove, da quando ci svegliamo al mattino a quando andiamo a dormire, abbassano le saracinesche o chiudono la partita iva 49 attività; contribuiamo attivamente alla formazione di quel drammatico dato nazionale secondo il quale chiude un’impresa ogni minuto”. Lo scrive Florindo Buffardi, presidente provinciale di Confcommercio Frosinone, in una lettera indirizzata al neo assessore regionale alle attività produttive Guido Fabiani. “Segnali di concreta difficoltà stanno iniziando ad arrivare anche dal ramo che finora era stato il rifugio dei consumatori: i discount registrano per la prima volta un calo dei volumi di affari. Il nostro settore non può usufruire di cassa integrazione, non abbiamo ammortizzatori sociali, tutto è sulle nostre spalle. Le nostre attività commerciali non sono speculazioni sulle quali abbiamo investito i nostri soldi:sono negozi che spesso hanno avviato, tra mille sacrifici, i nostri genitori o i nostri nonni,nel nulla più totale che in questi territori fu il dopoguerra; alle pareti dei nostri negozi spesso non ci sono né lauree né attestati ma fotografie in bianco e nero che ritraggono, in posa accanto ad un carretto o un camioncino, chi ci ha trasmesso queste attività. Tutto questo ora rischia di sparire. E’ assolutamente improcrastinabile l’avvio d’una serie di politiche che sul nostro territorio sappiano far ripartire i consumi delle famiglie; non è più rinviabile un intervento che faccia chiarezza sulle norme regionali che disciplinano il Commercio e troppe volte sono oggetto di differenti interpretazioni con il risultato che i negozianti spesso incappano in costose sanzioni amministrative; è assolutamente indispensabile un piano regionale che accompagni le nostre imprese verso gli inevitabili cambiamenti che le nuove sfide che ci impone un mercato pesantemente condizionato dalla crisi.La sua nomina ad Assessore Regionale alle Attività Produttive e Sviluppo Economico ci conforta,in quanto mette alla guida di un dicastero tanto delicato quanto strategico, un assessore dalle indubbie competenze e dotato delle esperienze indispensabili al fine di elaborare le risposte che la nostra categoria attende ormai da troppo tempo. Sarei lieto di poter avere un confronto con la signoria vostra, al fine di fornire personalmente un quadro più dettagliato e veritiero della situazione. In fiduciosa attesa, le porgo i più cordiali auguri di buon lavoro”.

3 aprile 2013 0

Si incendia un bus del Cotral, per fortuna senza passeggeri

Di redazionecassino1
Si è sviluppato un incendio, questa mattina intorno alle 7.30 in via Matteotti, su un autobus di linea del Cotral. Sul posto una squadra di Vigili del Fuoco di Latina, che in breve tempo hanno provveduto a spegnere l’incendio. All’ interno del mezzo non vi erano viaggiatori. L’ incendio si è propagato dall’ interno del motore e si è sviluppato per buona parte del bus, distruggendolo quasi del tutto. Sono intervenuti sul posto gli “specialisti” della Sezione Investigativa Antincendi Provinciale “SIAP” del Comando che hanno provveduto ad esperire gli accertamenti ed i rilevamenti di rito necessari a stabilire le cause del rogo.
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Di Russo: “Incontro proficuo a Frosinone in tema di sanità”

Di redazionecassino1

“È stato un incontro molto proficuo che è servito a fare chiarezza sulla situazione del nostro ospedale.” A dichiararlo è l’assessore alla sanità e politiche sociali del Comune di Cassino, Stefania Di Russo, a margine della riunione che si è tenuta questa mattina presso gli uffici della Asl di Frosinone con il direttore generale, il dottor Vincenzo Suppa e con il direttore sanitario dottor Mauro Vicano. “Abbiamo voluto – ha continuato la Di Russo – puntualizzare che, nel pieno rispetto delle istituzioni, la nostra Amministrazione non vuole assolutamente far perdere al nostro nosocomio ulteriori ‘pezzi’ e che intende attivarsi in tutti i modi al fine di tutelare la salute dei cittadini, preservare la professionalità dei medici e non perdere di vista quello che è l’obiettivo finale che consiste nella realizzazione del DEA di primo livello per il ‘Santa Scolastica’. Va detto, per completezza di informazione, che molte delle decisioni prese dalla Asl provinciale, e che il nostro territorio ha subito, sono state dettate dalla mera applicazione dell’infelice decreto 80 emanato dalla ex governatrice del Lazio Renata Polverini; tuttavia al fine di allontanare il rischio che il nostro ospedale, struttura di alto livello, rimanga una cattedrale nel deserto, è necessario potenziare al più presto il personale medico e paramedico in servizio. La riunione di questa mattina è stata l’occasione per conoscere meglio il nostro direttore generale, persona schietta ed operativa che ha dimostrato di aver visitato personalmente tutte le realtà del territorio, di essersi reso conto in così breve tempo di quali siano le necessità e di essersi attivato per trovare le soluzioni più idonee. Questo è successo di recente anche per la riparazione del servizio Tac all’interno del nostro nosocomio, la cui tempistica è stata dovuta al difficile reperimento della parte danneggiata dello strumento di diagnosi. Stessa cosa è avvenuta per‘l’emergenza personale’ relativa ai reparti segnalati, per i quali è stato formulato un apposito avviso pubblico al fine di reperire altre due unità per pediatria; per quanto concerne urologia, invece, la soluzione potrebbe essere individuata nello spostamento di personale da altra struttura. Detto questo, si coglie l’occasione per ribadire che tutti i reparti del nostro ospedale continuano a garantire ottima assistenza ai pazienti, grazie anche alla deontologia ed allo spirito di sacrificio di molti medici che vi operano. Inoltre, dal momento che sulle strutture e, quindi, sulle problematiche sanitarie la responsabilità e la competenza è regionale, si è certi che la nuova amministrazione targata Zingaretti manterrà fede agli impegni presi. A tal proposito se necessario siamo disposti ad incontrare il presidente della Regione, nonché commissario straordinario alla sanità nel Lazio, Nicola Zingaretti, per illustrare la situazione sanitaria di un territorio come il nostro che ricopre una posizione strategica e che ha un vasto bacino di utenza. Sarebbe auspicabile, quindi, affinché la ‘macchina sanitaria’ riparta con una velocità diversa, che ci sia, non solo una riapertura delle assunzioni in molti reparti, ma anche la riattivazione dei concorsi per primariato. Infine, ma siamo certi che questo Zingaretti lo sa già, va rivista con urgenza la poco avveduta e poco equilibrata suddivisione in macroaree determinata dalla precedente Giunta Regionale.