Giorno: 4 aprile 2013

4 aprile 2013 0

La Regione Lazio ha bocciato il progetto per l’impianto di smaltimento amianto a Villa S. Lucia

Di admin
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“Un risultato importantissimo per la nostra comunità e di questo sono soddisfattissimo. La Regione Lazio, attraverso il Dipartimento Istituzionale e Territorio Direzione Regionale Ambiente, ha dato parere negativo alla richiesta di autorizzazione per la costruzione di un impianto di gestione e trattamento di rifiuti pericolosi, di amianto nello specifico, nel nostro territorio. A comunicarmi la notizia, in attesa dell’invio ufficiale del provvedimento da parte della Regione, il consigliere Mario Abbruzzese, che ci è stato vicino in questa battaglia. Le motivazioni addotte dalla Regione per bocciare il sito riprendono in massima parte le osservazioni al progetto prodotte dal Comune di Villa Santa Lucia, che già aveva chiaramente espresso il suo no all’insediamento, così come importanti sono state le rimostranze dei comitati cittadini e ambientalisti. Ancora una volta, con un risultato concreto, si dimostra l’operare serio e visibile di questa amministrazione che, fiutato il pericolo, ha prodotto un documento inattacabile dal punto di vista dell’impianto argomentativo per opporsi all’insediamento e alla fine, con un lavoro sinergico insieme alle associazioni, in particolare il Comitato “Villa No Amianto” della presidente Clementina D’Aguanno che, insieme ai suoi collaboratori tanto si è battuta insieme con l’amministrazione, ha ottenuto un grande successo. In questa giornata di gioia rivolgo i miei ringraziamenti a tutti coloro che si sono spesi per questa battaglia di civiltà, in particolare i comitati civici, l’onorevole Abbruzzese e un grazie voglio estenderlo anche ai tecnici regionali. L’interesse di Villa Santa Lucia prima di tutto”.

Antonio Iannarelli – Sindaco di Villa Santa Lucia

4 aprile 2013 0

Arrivano le nuove tariffe Aci per il Pra. Ecco gli adeguamenti dei costi per visure, certificati e documenti

Di redazionecassino1

 Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo.

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale 74/2013 la nuova tabella con gli adeguamenti del sistema tariffario da corrispondere all’ACI (Automobile club d’Italia) per le attività relative alla tenuta del PRA  (pubblico registro automobilistico).

Arrivano, quindi, i nuovi importi per i costi inerenti tutte le formalità innanzi al Pra: rilascio dei certificati, visure e ispezioni.

Ecco i principali ritocchi portati in evidenza da Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”.

Per la prima iscrizione o rinnovo dell’iscrizione di un veicolo al Pra, l’importo da corrispondere è di 27 euro anche se con contestuale richiesta dell’annotazione dell’intestatario in leasing o della riserva della proprietà. Analogo discorso vale per l’annotazione del trasferimento di proprietà anche se vi è contestuale richiesta dell’annotazione dell’intestatario in leasing o della riserva della proprietà. Lo stesso costo viene applicato per tutti gli adempimenti di cui alle domande giudiziali e sentenze previsti negli articoli da 2683 a 2695 Cc, nelle procedure concorsuali come il fallimento e il concordato preventivo e in sequestro conservativo, pignoramento e garanzie reali.

La tariffa prevista per i certificati, come quello dello stato giuridico attuale, è stata fissata a 9 euro e a 6 euro per l’ispezione dello stato giuridico o la visura dei registri.

L’importo è pari a 13,50 euro per l’annotazione del trasferimento di proprietà «a favore dei contribuenti che fanno commercio di veicoli di cui all’art. 56, comma 6 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446».

Nulla è dovuto all’Aci in caso di annotazioni della perdita e del rientro in possesso, della iscrizione e della cancellazione del fermo amministrativo, le annotazioni richieste dalle amministrazioni pubbliche centrali e periferiche per finalità di pubblico interesse.

4 aprile 2013 0

Al rione Colosseo primo incontro di “Cassino a Raccolta” con i cittadini sul ‘porta a porta’

Di redazionecassino1

Sono iniziati, oggi pomeriggio dal rione Colosseo, gli incontri con i cittadini fra la società De Vizia, che si occuperà del servizio, ed il Comune, presente l’assessore all’ambiente Riccardo Consales, per spiegare le modalità del servizio porta a porta. Proprio dal Colosseo il nuovo servizio partirà dal prossimo 11 aprile, successivamente gli incontri si estenderanno agli altri quartieri. Venerdì prossimo, 5 aprile alle ore 18 presso la sede dell’associazione ‘Vittime Civili di Guerra’, riguarderà   via Solfegna  Cantoni. Nel corso dell’incontro, all’Oratorio Don Bosco, il responsabile della società De Vizia, Saporato, ha illustrato, al folto pubblico presente, le modalità di separazione dei rifiuti domestici nei rispettivi kit consegnati alle famiglie, le modalità, i giorni del ritiro e gli orari di deposito, dalle 22 della sera precedente alle 6 del mattino, dei diversi tipi di rifiuti. C’è da dire subito che con l’inizio del servizio porta a porta spariranno i cassonetti stradali che verranno sostituiti nei condomini, in cui è presente un cortile o giardino, da contenitori più grandi in cui si potranno svuotare i contenitori domestici. È stato anche chiarito il concetto di differenziazione dei rifiuti da depositare nei kit domestici secondo il “criterio del contenitore”. In altri termini tutto ciò che rappresenta un “contenitore” (bottiglie, lattine, contenitori in tetrapack, materiale organico, carta, plastica ecc…) deve essere differenziato dai cittadini, tutto il resto verrà depositato nei contenitori domestici del materiale ‘indifferenziato’. Ogni tipo di rifiuto domestico avrà un proprio contenitore di colore e forma differente. Durante l’incontro sono stati distribuiti opuscoli illustrativi sui diversi tipi di rifiuti da selezionare e soprattutto sui giorni tassativi di deposito e di ritiro. Sono indicati, inoltre, nel materiale illustrativo, anche il Numero Verde per le richieste,  i dubbi e qualsiasi informazione utile ai cittadini e per il ritiro gratuito dei rifiuti ingombranti  800 08 65 08. Tutti i cittadini poi, potranno rivolgersi all’assessorato all’ambiente del comune per chiarimenti e per il ritiro dei kit domestici non consegnati. Si è iniziato, insomma, a far sul serio per ciò che riguarda la raccolta dei rifiuti e la riduzione dell’inquinamento, non solo per espressa disposizione della Comunità europea, ma per il benessere e la tutela della salute di tutti i cittadini. Si pensi che gli obblighi, imposti dalla legislazione, in tema di quantità di raccolta differenziata è fissata nel 65% per ogni comune. “ Con il servizio di raccolta porta a porta che si sta attivando a Cassino – ha dichiarato l’assessore Consales – contiamo di arrivare già dopo un mese in cui il servizio è entrato a pieno regime al 75% di recupero di materiali da non inviare in discarica Siamo, dunque, giunti alla fase operativa che va a coinvolgere i cittadini  – ha proseguito Consales  – al fine di rendere loro tutte le informazioni necessarie e le spiegazioni sull’attivazione del nuovo servizio. Con questa iniziativa la campagna di comunicazione ‘Cassino a Raccolta’ intraprende un lungo percorso che vedrà i residenti dei vari quartieri della città coinvolti direttamente attraverso incontri formativi che hanno l’obiettivo di sensibilizzare il cittadino, rendendolo vero protagonista nella messa in pratica del nuovo servizio”.  È bene  ricordare, se mai ce ne fosse ancora bisogno,  che nei rifiuti sono presenti molte materie prime che, recuperate e riutilizzate nel modo giusto, garantiranno un notevole risparmio economico, oltre a nuovi posti di lavoro, ma soprattutto  verrà garantita sempre di più la minor dipendenza dall’uso indiscriminato delle discariche con i pericoli e i disagi alla salute di tutti che questo comporta.

F. Pensabene

Foto A. Ceccon   

4 aprile 2013 1

Incidente sul lavoro all’interno del termocombustore di San Vittore. Ustioni gravi per un 46enne

Di redazione

Sono gravi le condizioni di un dipendente del termocombustore di San Vittore del Lazio rimasto ferito, nella tarda mattina di oggi, durante le fasi di incenerimento del cdr, il derivato dell’immondizia che l’impianto brucia per produrre energia elettrica. L’uomo, un 46enne di San Vittore del Lazio, pare si tratti di un addetto alla manutenzione meccanica dell’impianto, ha riportato gravi ustioni su tutto il corpo. Soccorso e trasportato in ospedale a Cassino, è stato immediatamente trasferito al Sant’Eugenio di Roma. Del caso se ne stanno occupando i carabinieri di San Vittore del Lazio stanno indagando per ricostruire la dinamica dell’incidente sul lavoro.

4 aprile 2013 0

A.S. La Cobas Cassino: L’Inps non paga gli ammortizzatori sociali in deroga da novembre 2012

Di redazionecassino1

Da A. S. La Cobas riceviamo e pubblichiamo.

Con un messaggio, il n.1051 del 18.01.2013 la Direzione Nazionale INPS ha comunicato alle proprie sedi regionali di non anticipare agli aventi diritto il trattamento di cassa integrazione, mobilità e disoccupazione in deroga, a causa della mancata proroga sull’autorizzazione degli anticipi disposta dal DL n.5/2009 art.7, comma 3.

A denunciarlo è l’A.S.La COBAS di Cassino , che sottolinea come, nel Cassinate, ma in tutte le province del Lazio, ci sono migliaia di lavoratori, in cassa integrazione, in mobilità o in disoccupazione, che non  ricevono da novembre 2012  i sussidi in deroga.

Sono circa 10mila i Lavoratori e le Lavoratrici del Cassinate  senza un soldo, nel mentre il Governo Monti finanzia le spese militari per le campagne di guerra.  La differenza delle precedenti annualità che vedevano nella manovra finanziaria o nelle leggi di stabilità la proroga del DL n.5/2009 per il 2013 questa previsione non è stata inserita, per quest’anno nella finanziaria, con la conseguente penalizzazione per i lavoratori interessati.

Nel  Cassinate  hanno beneficiato degli ammortizzatori sociali in deroga molte migliaia  di cassaintegrati, dipendenti in mobilità e/o disoccupazione, che evidentemente si aspettano di poter continuare a beneficiare del trattamento in deroga anche per il corrente anno. Non solo, questa soluzione è stata adottata anche per le aziende dell’indotto Fiat, che proprio in questo periodo stanno facendo le domande per la disoccupazione in deroga, non avendo maturato lo scorso anno le giornate necessarie per accedere alla disoccupazione, ragion per cui, tra i più penalizzati saranno sicuramente loro.

Le liste  di mobilità sono  bloccate.  I Pagamenti della cassa integrazione in deroga del 2013 sospesi. I soldi sono  finiti. L’Inps sta precipitando nel baratro. E insieme all’istituto di previdenza anche i tanti lavoratori che ad esso sono iscritti e che si trovano  senza tutele.

La questione, seppur semplice, è drammatica: i fondi ministeriali destinati all’Inps sono terminati. E anche se qualcuno prova a grattare il fondo del barile, da qui in avanti si potrà solo cominciare a scavare.

Dopo i tagli decisi dal governo Monti, da gennaio 2013 i dipendenti licenziati dalle aziende non possono essere più iscritti nelle liste di mobilità. La storia è questa:  l’iscrizione a queste liste speciali agevola l’inserimento dei lavoratori licenziati nel mercato del lavoro, favorendo una ricollocazione congrua al profilo professionale dell’utente. Entro 60 giorni dal licenziamento, i lavoratori si devono presentare al centro per l’impiego territorialmente competente e chiedere l’iscrizione alle liste. La commissione regionale per le politiche del lavoro deve poi approvare le domande, che inoltra al centro per l’impiego il quale provvede a trasmettere il certificato di iscrizione alle liste di mobilità al domicilio del licenziato.

Successivamente, ed è questa la cosa importante, le aziende che vogliono assumere queste persone, ottengono agevolazioni, in quanto per un anno (in caso di contratto a tempo indeterminato) o per 18 mesi (in caso di tempo indeterminato) non devono versare contributi. Va da sé, che se il lavoratore licenziato resta fuori da queste liste, le aziende che vorrebbero assumerlo non beneficiano più di questi sgravi contributivi, pertanto, specie in tempi di crisi, nessuna di loro avrà interesse a dare una nuova occupazione a quel lavoratore. Che quindi è condannato alla disoccupazione forzata.

Nella legge di Stabilità 2013 varata dal governo Monti non viene più rifinanziato il provvedimento che consentiva ai lavoratori e alle lavoratrici licenziati individualmente per motivi economici, senza diritto all’indennità di mobilità (soprattutto dipendenti di piccole imprese), di usufruire dello sgravio contributivo in caso di nuova assunzione.

Secondo queste disposizioni decadono dal diritto ad usufruire dello sgravio contributivo anche coloro che erano già iscritti nelle liste di mobilità del 2012 e ancora in attesa di una nuova occupazione. Una legge che costava meno di 30 milioni di euro l’anno per tutto il territorio nazionale e che rappresentava praticamente l’unica possibilità per queste persone, espulse dal ciclo produttivo, di poter rientrare nel mondo del lavoro.

Le liste di mobilitazione, dunque, sono state chiuse col finire dell’anno e i lavoratori licenziati che si sono rivolti ai centri per l’impiego si sono visti respingere la loro iscrizione nelle liste per il mancato inserimento nella legge di Stabilità della proroga annuale. Quasi come una beffa, è stato spiegato loro che non è certo se questa mancata proroga della lista, sia da addebitare ad una precisa volontà da parte del governo o ad una dimenticanza.

La portata della mancata proroga in realtà è ben più grave. Dal 1° gennaio 2013 è venuto meno anche lo stanziamento necessario a finanziare gli incentivi per l’assunzione dei lavoratori già iscritti nelle liste di mobilità. La decisione, o dimenticanza, del governo Monti e del ministro Fornero tradisce così le promesse fatte in Parlamento.  Dopo il pasticcio esodati,  insomma, siamo di fronte ad un altro provvedimento che colpisce i lavoratori più deboli e le loro famiglie.

L’altro tema che cuoce a fuoco lento è quello delle pratiche bloccate della cassa integrazione in deroga. Con una circolare ministeriale, e una dell’Inps, è stata comunicata l’interruzione nei pagamenti delle pratiche di cassa integrazione in deroga del 2012.

Insomma, in questo momento migliaia di lavoratori e lavoratrici sono in attesa del trattamento di integrazione salariale o di mobilità a cui hanno diritto, pur essendo stato richiesto nei termini di legge, e si ritrovano senza alcun reddito o con una riduzione della loro paga, per una burocratica prescrizione che ha bloccato decine di migliaia di pratiche di cassa integrazione in deroga e mobilità in tutta Italia”,

L’Inps di Cassino che, con un’incredibile solerzia, ha subito vietato l’accesso al sistema informativo per l’inserimento delle pratiche, sostiene che questa disposizione è giustificata dalla necessità di un monitoraggio efficace. “Ma da quando una necessità contabile viola la legge e produce un blocco di richieste legittime che possono e devono essere esaudite?”

Non ci rendiamo conto della gravità della situazione. Così non fanno altro che alimentare malessere. Diventerà un problema di ordine pubblico perché di questo passo andremo allo scontro sociale”.

Ed è chiaro a tutti quali siano state le ragioni di questi blocchi: i fondi per gli ammortizzatori in deroga sono finiti.

Infine, alle normali difficoltà di reperimento dei Cud Inps, mancato o ritardato invio, indirizzi sbagliati, etc., da quest’anno si aggiungerà – sempre sulla base di quanto disposto dalla legge di Stabilità di Monti – l’ulteriore difficoltà per il pensionato Inps di dover scaricare il proprio Cud da solo, accedendo con un numero pin personale al portale dell’istituto e senza più l’invio di supporti cartacei. La giustificazione data dall’’Inps è che non ha più soldi per inviare le raccomandate.

Soldi che evidentemente, però, non ha problemi a reperire per il suo presidente, Antonio Mastrapasqua, il quale continua a percepire stipendi d’oro per i suoi numerosi incarichi. Nella recente lista stilata dal ministero, compare solo il suo compenso da presidente Inps, ovvero 216.711,67 euro. Ma in questo conteggio non c’è il compenso che Mastrapasqua riceve in qualità di vicepresidente di Equitalia e quelli per gli altri 22 incarichi che possiede. Il suo reddito complessivo annuale sarebbe stato stimato in un milione e duecentomila euro.

 

 

 

4 aprile 2013 0

Via a “Il cinema dei piccoli” alla biblioteca comunale sabato “Le avventure di Tin Tin”

Di redazionecassino1

“Sabato 6 aprile ci sarà una nuova prima edizione dedicati ai più piccoli con la proiezione del film ‘Le avventure di Tintin’;un’iniziativa che abbiamo voluto portare avanti con il fondamentale contributo del circolo Fuorifuoco.” Con queste parole l’assessore alla cultura del Comune di Cassino, ha presentato il nuovo progetto, denominato ‘Il Cinema dei Piccoli’che avrà inizio sabato pomeriggio alle ore 16 presso la biblioteca comunale ‘Pietro Malatesta’. “Con questa iniziativa – ha continuato Grossi – abbiamo voluto ampliare la già importante offerta culturale in modo da comprendere anche un target diverso con la proiezione di film dedicati ai più piccoli. È un’idea che è nata a seguito del successo che in tutti questi anni ha fatto registrare il circolo Fuorifuoco e che intende proseguire anche nei prossimi anni. Si tratta di un progetto pilota e la proiezione di sabato rappresenta una sorta di prova che servirà a capire quale sarà, in termini di partecipazione, la risposta del pubblico. Data la novità e la scelta di dedicare questo spazio ai più piccoli siamo certi che tanta sarà la partecipazione perché questa offerta non vuole essere uno spot, ma un percorso lungo e delineato nel tempo e che contribuirà in maniera fattiva a rendere sempre di più la biblioteca comunale di Cassino il vero cuore culturale della città. Da parte nostra come Amministrazione, infatti, c’è la volontà di portare avanti questo progetto e stiamo valutando l’ipotesi di fissare un paio di appuntamenti al mese dedicati ai più piccoli. Per questo aspetto, comunque, importante sarà il riscontro che si avrà sabato in occasione della prima proiezione.” Sull’argomento è intervenuto anche il presidente del circolo Fuorifuoco, Elena D’Ambrosio, che ha spiegato i dettagli dell’iniziativa. “Si tratta di un’idea – ha spiegato la D’Ambrosio – che è nata per offrire un’alternativa culturale rispetto a quelle che sono le attività solite dedicate ai bambini. Inoltre la scelta della biblioteca comunale è stata dettata dalla volontà di far conoscere ai bambini un posto della città che solitamente non frequentano. Come detto dall’assessore Grossi, che da subito ha sposato questa iniziativa, l’intenzione è quella di iniziare un percorso duraturo nel tempo e per il quale importante sarà la risposta, che stando alle prenotazioni ricevute finora è ottima, che si avrà nel pomeriggio di sabato. Si sta valutando l’ipotesi, infatti, di fare una vera e propria programmazione con una serie di appuntamenti alla quale si potrà avere accesso semplicemente sottoscrivendo la tessera del circolo Fuorifuoco. Il costo della tessera è di sette euro, verrà fatta a nome del genitore ovviamente ed è unica per l’intera famiglia. Questo significa che quelle famiglie che hanno più di un figlio non dovranno fare più tessere, ma soltanto una che è valida per tutti i bambini che fanno parte di quel nucleo familiare. È un progetto nato con l’intento di offrire ai bambini una proposta culturale e che quindi mira ad essere inclusivo, convinti che possa diventare un appuntamento importante per la città.”

 

4 aprile 2013 0

Spinto dal “coraggio”, il turismo non sente la crisi

Di redazione

“Fate che il vostro spirito avventuroso vi porti sempre ad andare avanti per scoprire il mondo che vi circonda con le sue stranezze e le sue meraviglie. Scoprirlo significherà, per voi, amarlo.” Questo è quello che ci esorta a fare Gibran, quasi a voler utilizzare il viaggio come espediente per renderci più coraggiosi. Eppure, fermandoci a riflettere, ogni atto è mosso dal coraggio, è tra pensiero e azione . Il coraggio è di chi VIVE . Ma mentre da una parte abbiamo epica, letteratura e poesia che ci descrivono avventure emozionanti dall’altra dobbiamo fare i conti con la realtà . Ultimamente la maggior parte degli italiani ha talmente tante spese da non poter organizzare grandi vacanze , addirittura molti non riescono a spostarsi neanche una volta l’anno. Va detto che il turismo è un settore comunque in crescita e che non si rilevano grandi cali . L’ONT (Osservatorio Nazionale Turismo) dichiara che l’Italia è sempre una delle mete preferite , qui nel 2012 la spesa degli stranieri è aumentata del 3,8% rispetto al 2011, viceversa la spesa degli italiani all’estero ha subito una contrazione dell’ 1%. Bisogna tener duro e avere fiducia in tempi migliori, tutto sommato dal divano di casa si può sempre fantasticare guardando documentari interessanti mentre si mette da parte un gruzzoletto cospicuo. L’importante non è solo “andare” ma con che spirito si vedono luoghi,persone e si ascoltano storie nuove. Si deve avere un animo aperto davvero per imparare cose nuove e ,allo stesso tempo, conoscersi meglio. Arricchirsi vedendo,sentendo e annusando il mondo. Martina Conte Proia

4 aprile 2013 0

Giovanili: A B Serapo pronta per le finali regionali del “ Join the Game”

Di redazionecassino1

Altra soddisfazione per il settore giovanile dell’ A.B. Serapo Gaeta che, dopo il secondo posto raggiunto nella fase provinciale, Domenica 7 Aprile presso il PalaPostepay di Roma, disputerà la finale regionale del “ Join the Game”, torneo 3c3 che vede impegnati gli Under 14. I Ragazzi di Coach Aleo e del suo assistente Vellucci si troveranno di fronte la SMG Latina, la Virtus Fondi e l’ Asso Sport Latina. Al di là di quello che sarà il risultato finale, un traguardo prestigioso per i ragazzi dell’ Under 14 che, ricordiamo, saranno impegnati anche, nelle finali regionali di categoria.

Per via di questo evento la gara dell’Under 15 fra A.B. Serapo Gaeta e APDB Roma, prevista per Domenica alle ore 15.30, sarà posticipata a Lunedì 8 Aprile con inizio alle ore 18.30.

4 aprile 2013 0

Import-export di auto, frode fiscale da oltre 8 milioni di euro: la Guardia di Finanza di Cassino denuncia tre imprenditori

Di admin

Due aziende del cassinate, operanti quali intermediarie per la commercializzazione di autovetture importate da altri paesi dell’U.E., sono rimaste completamente sconosciute al fisco per oltre 5 anni, occultando i propri risultati economici al fisco e sono state scoperte dalla Guardia di Finanza di Cassino. Tali aziende hanno svolto la propria attività omettendo i più elementari obblighi tributari ed in particolare non hanno istituito le scritture contabili e non hanno dichiarato gli ingenti ricavi derivanti dalla commercializzazione di autovetture nuove e usate provenienti, in larga parte, da altri paesi europei. L’operatività delle aziende è stata ricostruita grazie alla collaborazione del collaterale organo tedesco che ha comunicato le cessioni intra-comunitarie effettuate nei confronti delle società italiane verificate, rivelatesi vere e proprie intermediarie tra i cedenti stranieri e gli acquirenti finali italiani. Le medesime indagini svolte nel territorio nazionale dalle Fiamme Gialle hanno permesso di accertare l’effettivo volume d’affari ascrivibile ai contribuenti ed i redditi nascosti al fisco. Al termine delle attività ispettive, la Guardia di Finanza di Cassino, ha proposto alla competente Agenzia delle Entrate di procedere con i recuperi a tassazione di oltre 8 milioni di euro, contestando violazioni all’Iva di oltre 3 milioni di euro ed ha denunciato alle Procure della Repubblica di Roma e Cassino tre persone, responsabili di reati tributari.

4 aprile 2013 0

Chiuso al traffico per frana un tratto della statale 17 “dell’Appennino abruzzese e Appulo Sannitico” in provincia di Isernia

Di admin

Molise, Anas: chiuso al traffico un tratto della strada statale 17 “dell’Appennino abruzzese e Appulo Sannitico” al km 172,000, in provincia di Isernia, a seguito di una frana

L’Anas comunica che è stato chiuso al traffico un tratto della strada statale 17 “dell’Appennino abruzzese e Appulo Sannitico” a seguito di una frana a monte della sede stradale in corrispondenza del km 172,000, fra il Valico del Macerone e Isernia.

Questa mattina i tecnici dell’Anas hanno effettuato un sopralluogo e hanno verificato la necessità di interrompere la circolazione stradale. Il traffico in entrambe le direzioni è deviato sulla strada statale 17 var/A “Isernia – Castel Di Sangro”, mentre il transito all’approssimarsi della tratto chiuso è consentito solo al traffico locale.

L’Anas raccomanda agli automobilisti prudenza nella guida e ricorda che l’evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile sul sito web http://www.stradeanas.it/traffico oppure su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all’applicazione ‘VAI Anas Plus’, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”.

Gli utenti hanno poi a disposizione la web tv www.stradeanas.tv e il numero 841-148 ‘Pronto Anas’ per informazioni sull’intera rete Anas.