Giorno: 10 aprile 2013

10 aprile 2013 0

Trovata morta in casa con le mani bruciate, mistero sul decesso di una anziana ad Ausonia

Di redazione
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Il corpo di una anziana donna è stato ritrovato cadavere questa sera nella sua casa a Selvacava Frazione di Ausonia. Il macabro ritrovamento è stato fatto dalla nuora della donna, tornata a casa in serata, e insospettita dal rumore dello scorrere dell’acqua da un rubinetto proveniente dall’alloggio dell’anziana, ha pensato di verificare ritrovando la suocera cadavere dietro la porta. Non è ben chiaro cosa sia accaduto. Sul posto sono al lavoro vigili del fuoco e operatori del 118 oltre ai carabinieri della stazione di Ausonia. La donna è stata trovata con evidenti bruciature alle mani e si ipotizza che ad ucciderla sia stato il monossido di carbonio. Averebbe tentato una fuga verso la porta ma le forze òle sarebbero venute meno e si è accasciata morendo dove poi la nuora l’ha trovata. Er. Amedei

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Chiediamo in prestito Shinzo Abe… almeno per tre mesi

Di redazione

di MAX LATEMPA

Sono almeno due o tre anni che in Europa si discute su come affrontare la crisi, come ridurre il deficit, come creare ricchezza e ridurre la disoccupazione. E mentre luminari e politici discutono senza venirne a capo, la gente si suicida oppure vede assottigliarsi i risparmi di una vita. Altri si sono dovuti adattare ad una nuova vita di privazioni e tutti ricordiamo con nostalgia gli anni ottanta e novanta, quando vivere nel vecchio continente era una fortuna.

Tante chiacchiere non hanno portato proprio a niente. Lo stallo e la lentezza degli interventi ha addirittura peggiorato ulteriormente la situazione, riducendo nazioni come Grecia e Cipro sul lastrico. Spagna e Portogallo sono in regime di amministrazione controllata. Poi c’è l’Italia che sembra fatta apposta per il detto americano “too big to fail”, troppo grande per fallire. Lo dicevano anche per Enron e Merrill Lynch e sappiamo come è andata a finire.

Noi abbiamo tutto che ci rema contro. Una classe politica ignorante che non è certamente all’ altezza della situazione. Un debito pubblico altissimo ed un Euro così forte che non permette spazi di manovra. Anzi, la moneta comune sta affossando le nostre produzioni da esportazione. Eppure la strada da seguire c’è ed andrebbe intrapresa senza indugi.

E’ quella del Giappone che da ben 35 mesi era in recessione. MA a dicembre il nuovo premier Shinzo Abe ha preso in mano la situazione.

Con un rapporto deficit/pil del 10% (in Italia siamo al 2,8%) ed un rapporto debito/pil del 220% (in Italia siamo al 130%) se il Paese del Sol Levante fosse nell’ Unione Europea avrebbe già dovuto dichiarare bancarotta. Ed invece….

Negli ultimi tre mesi Tokio ha lanciato un incredibile piano da 90 miliardi di euro, iniettando questa somma direttamente nel circuito industriale, edile, della sanità e dell’ istruzione, creando da subito un incremento del 2% del Pil e 600 mila nuovi posti di lavoro. Contemporaneamente la Banca Centrale si è impegnata ad aumentare lo stock di moneta circolante di 70 mila miliardi di yen per i prossimi due anni, portando il totale a 270 mila miliardi. Lo yen ha perso valore ma le esportazioni sono schizzate e le fabbriche hanno ripreso a produrre a pieno regime. I titoli di Stato sono di nuovo molto appetibili e comunque la Banca Centrale è pronta a sostenerne il prezzo con altre sostanziose operazioni finanziarie sul debito sovrano.

In soli tre mesi il Giappone è ritornato a ruggire e l’ inflazione è tornata al 2%.

Stessa cosa negli Stati Uniti, dove si parla ormai di ripresa iniziata. La borsa di Wall Street è di nuovo ai massimi di sempre. Si investe sulle aziende quotate in borsa perché c’è fiducia e le cose stanno finalmente andando bene. C’è molta moneta circolante.

In Europa invece si fa l’ esatto contrario. Si affronta la crisi con strategie depressive impostate alla rigidità ed al rigore. La Germania vuole l’ Euro forte. Dal prolungarsi di questa situazione ne trae un gran beneficio. Riesce a finanziare il suo debito pubblico a costo zero. Ed è stata l’ unica nazione dell’ eurozona a non aver ratificato il Fiscal Compact, il Trattato di stabilità fiscale che condurrà a una forma di austerità perpetua le nazioni meno ricche. Noi addirittura lo abbiamo approvato all’ unanimità e messo nella costituzione. Loro lo hanno prima imposto a tutti, poi non lo hanno approvato in parlamento.

Visto che in Italia non si riesce neanche a fare il governo, sarebbe il caso di scippare Shinzo Abe al Giappone. Magari solo per tre mesi…….

10 aprile 2013 0

Pochi posti letto in ospedale a Cassino, malati trasportati fuori regione

Di redazione

Non c’è un posto letto in nessuno dei reparti di rianimazione del Basso Lazio e un anziano di San Giorgio a Liri, è stato trasferito all’ospedale de L’Aquila. I trasferimenti fuori regione non sembrano essere più una rarità. Ieri, un anziano colto da insufficienza cardiaca e, per questo, con la necessità di essere ricoverato in un reparto di terapia intensiva, ha dovuto varcare, a bordo di un’ambulanza, i confini regionali per chiedere ospitalità alla regione Abruzzo (che, a sua volta, si rifarà economicamente sulla sanità Laziale). Di trasferimenti simili, però, se ne fanno anche verso il Molise. Le ambulanze da Cassino portano malati finanche a Termoli. Una situazione, quella della Sanità regionale laziale, che è tenuta insieme come si tiene insieme un gomitolo di carata pressata con cui giocano i gattini; così, alla stessa maniera, come palline sulle strade, le ambulanze trasportano malati al Santa Scolastica di Cassino solo per trovare una destinazione diversa dato che carenza di personale e di posti letto, difficilmente offrono risposte alle esigenze mediche di chi vi approda. Ermanno Amedei

10 aprile 2013 0

Muore a 26 anni per una appendicite al Santa Maria Goretti di Latina, Codici denuncia caso di malasanità

Di redazione

È possibile morire a 26 anni per un’appendicite? Probabilmente si, visto che è quanto sembra accaduto ieri all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. L’associazione Codici invia un Esposto alla Procura della Repubblica per far luce sulla questione e verificare le eventuali responsabilità. In una nota stampa che riceviamo e pubblichiamo, lassociazione dei consumatori ricostruisce la terribile vicenda che ha visto il decesso di Karin Della Senta di Latina. “La ragazza aveva cominciato ad accusare forti dolori una ventina di giorni fa. Il medico di famiglia, dopo averla visitata, le ha diagnosticato un’influenza prescrivendole un semplice antibiotico. I dolori però non passano, anzi, aumentano. Così, lo scorso venerdì, i genitori della ragazza decidono di chiamare l’ambulanza. Il personale medico conferma che la situazione non è preoccupante, anzi, ammonisce che “l’ambulanza va chiamata per cose più serie”. La giovane quindi rimane a casa, con dolori lancinanti. Domenica però il padre, stanco di vedere la situazione peggiorare, la porta al Pronto Soccorso dell’ospedale di Latina. Dopo quattro ore di attesa su una barella con codice verde, viene sottoposta ad un’ecografia che mostra la reale situazione: si tratta di una grave peritonite, probabile conseguenza di un’appendicite trascurata. Il personale medico definisce la situazione “molto grave” e sottopone immediatamente la ragazza ad un delicato intervento chirurgico. Dopo l’operazione viene ricoverata nel reparto di Rianimazione, ma lunedì si verifica una complicazione improvvisa e la ventiseienne muore all’alba di martedì per setticemia. “Sembrerebbe proprio l’ennesimo caso di malasanità che colpisce la nostra Regione – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – I fatti hanno quasi dell’incredibile, se pensiamo che una giovane ragazza è morta per una semplice appendicite, che poi si è complicata. Quali sono le responsabilità del personale medico di quanto accaduto? Se la diagnosi era errata, si tratta di un errore umano o di un eccesso di superficialità nel valutare le condizioni cliniche della paziente? Per rispondere a queste domande il Codici annuncia un Esposto alla Procura della Repubblica per verificare eventuali responsabilità e far luce sul reale svolgimento dei fatti”.

Karin Della Senta

10 aprile 2013 0

Spostamento del mercato del sabato di Cassino. I commercianti ambulanti dicono di no

Di redazione

I diretti interessati dicono di no. A Cassino è tornato di attualità l’argomento spostamento del mercato del Sabato. Al momento le bancarelle dei commercianti ambulanti vengono accorpate nella maggior parte, all’interno dell’ex Campo Miranda ma la Commissione Commercio e viabilità avrebbe detto si al progetto dell’amministrazione comunale di riportare il mecato nel cuore della città. Ricordiamo, però, che una decina di anni fa, quando le bancarelle occupano le strade del centro cittadino di Cassino, rendendolo si caratteristico ed animato, vi era il problema della sicurezza dovuta all’impossibilità dei mezzi di soccorso di intervenire in caso di necessità. Contrari a questa iniziativa, sono gli stessi commercianti ambulanti che in una nota hanno informato le autorità comunali e il Prefetto di Frosinone della loro posizione. Sostengono oltre ai problemi sulla sicurezza, anche i disagi dei cittadini che abitano nelle palazzine sotto i quali si snoda il mercato. Inoltre, ci si chiede, come verrà contrastato il fenomeno dell’abusivismo che i vigili urbani non riescono ad arginare neanche in un perimetro ben delimitato come quello dell’ex Campo Miranda. Ermanno Amedei

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Scontro frontale tra due auto a Lanciano, feriti i conducenti

Di redazione

Uno scontro violentissimo che avrebbe avuto un bilancio ben più pesante quello che si è verificato oggi pomeriggio poco dopo le 15 in localkità Villa Andreoli a Lanciano (Ch). Una Fiat Panda ed una Smart si sono scontrate frontalmente causando il ferimento dei due conducenti. Le auto distrutte hanno lasciato temere per le condizioni dei due che sono stati trasportati in ospedale a Lanciano e sottoposti ad esami clinici che non hanno riscontrato traumi particolari. Poco doipo, infatti, sono stati dimessi. Sul luogo dello schianto sono arrivati i vigili del fuoco e gli agenti della polizia che hanno effettuato i rilievi. Er. Amedei foto Andrea Colacioppo

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Camion perde fertilizzante, Lungomare Caboto di Gaeta “inondato” da pallini rosa

Di redazione

Un camion perde il carico e alcuni quintali di feritlizzante si riversano sull’asfalto. E’ accaduto nella tarda mattinata di oggi a Gaeta dove un camion che transitava su Lungomare Caboto in direzione Formia, ha perso buna parte del carico consistente in concime agricolo. Una grossa quantità di pallini rosa ha cosparso il manto stradale rendendolo scivoloso. Il traffico ha subito grossi rallentamenti e si sono rischiati incidenti fino a quando, sul posto, non sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri oltre ad operai che hanno provveduto a spazzare l’asfalto recuperando il materiale. la viabilità è tornata normale solamente dopo due ore. Er. Amedei

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“Arancia Meccanica” ai danni di prostitute, ora spunta anche una donna nel gruppo

Di redazionecassino1

Continua l’attività di setaccio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Latina in merito alle efferate rapine in danno di prostitute che hanno destato particolare allarme lo scorso febbraio.

Infatti, mentre i quattro autori arrestati lo scorso 28 febbraio – CASTELLANI, DALERCI, PALLOTTA e DOCIU – continuano a scontare la detenzione cautelare nelle carceri di Latina e Roma, proseguono ulteriori  accertamenti da parte del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia CC di Latina per individuare altri episodi analoghi che hanno visto la banda protagonista di rapine del tipo “ARANCIA MECCANICA”, commesse in danno di povere donne indifese. Per due di questi episodi e cioè quelli accaduti in via Pontinia e via dei Sardi, gli indagati sono anche accusati di violenza sessuale.

Ai quattro arrestati si aggiunge una donna, IANNOTTI Consuelo, 34enne della provincia di Roma, (di cui si allega foto), ritenuta responsabile di aver preso parte alle rapine commesse in Borgo Sabotino il 06.02.2013 e in Latina Corso Matteotti il 28.02.2013. Quest’ultimo episodio, tra l’altro, non era stato inizialmente denunciato dalla vittima, che, però, riconosceva la propria refurtiva guardando in televisione la conferenza stampa che si era tenuta presso il Comando Provinciale di Latina il giorno dei primi arresti.

Il modus operandi sempre lo stesso:

Il gruppo partiva dall’hinterland  della Capitale per arrivare nel territorio pontino bussando alla porta di squillo sudamericane e dell’est europeo, con le quali fissavano, dopo aver consultato i diversi annunci su riviste specializzate e/o sui locali quotidiani, un appuntamento fingendosi dapprima clienti e poi appartenenti alle FF.O.O.. Una volta entrati nell’appartamento, anziché consumare il rapporto sessuale, sotto la minaccia di una pistola, risultata giocattolo ma priva di tappo rosso, sì da renderla perfettamente uguale a quella in uso alle Forze di Polizia, le legavano, le imbavagliavano, a volte le violentavano,   prima di scappare, portando via tutto: soldi, bancomat, cellulari e P.C..

A seguito di tali azioni criminose, che nell’ultimo periodo si erano succedute con frequenza preoccupante sotto il profilo della sicurezza pubblica, le attività poste in essere dal Comandante Provinciale dei Carabinieri  di Latina, Col. Giovanni DE CHIARA,  permisero, dopo l’ennesima rapina, nel giro di poche giorni, di bloccare ed arrestare quattro malviventi.

Nella circostanza veniva rinvenuta anche una pistola priva di tappo rosso, una boccetta di etere etilico che serviva per addormentare le vittime, fascette in plastica per immobilizzarle, e, come provento della rapina appena perpetrata, denaro contante per circa Euro 1000,00, carte di credito, una fotocamera e nr. 4 telefoni cellulari.

Le indagini sono state condotte sotto la direzione del P.M. dott.ssa TORTORA e le ordinanze emesse dal GIP dott.ssa Mara MATTIOLI.

 

 

 

10 aprile 2013 0

Appalto rifiuti si cambia, il Comune saluta Ego Eco e passa ad un’altra ditta

Di redazionecassino1

Il  Comune saluta la Ego Eco SRL,  azienda del Cassinate titolare dell’appalto per la raccolta RSU dal 2008. Secondo il Comune  l’iter amministrativo che ha portato a tali decisioni è stato avviato nei mesi scorsi, al fine di valutare il rapporto in essere con la ditta, come tra l’altro disposto con atto di Consiglio comunale.

Di conseguenza il servizio sul territorio comunale, verrà  effettuato da una nuova ditta, probabilmente dalla seconda o la terza impresa presentatasi alla gara del 2008.

Il nuovo  affidamento ci preoccupa notevolmente, sia  per il mantenimento dei livelli occupazionali di tutti e 36 Lavoratori impiegati , che per l’ organizzazione aziendale, dei mezzi e delle conseguenti autorizzazioni necessarie allo svolgimento che non vengano ceduti a soggetti “poco affidabili”.

A.S.La COBAS chiede garanzie e ha inoltrato un’istanza all’Ass. Lepone del Comune di Minturno, affinché convochi le parti con urgenza, compresa la ditta subentrante nell’appalto, affinché vi sia un impegno sul mantenimento dei posti di lavoro e ci siano fornite garanzie sul pagamento delle retribuzioni.

Infatti, negli ultimi anni, sempre più’ spesso assistiamo ad affidamenti provvisori a Ditte “poco serie” che non pagano i Lavoratori. Fino ad oggi i la Ego Eco ha sempre pagato le maestranze e si è attenuta al rispetto delle regole. Ci auguriamo che la nuova impresa non sia una “spiacevole sorpresa”.

 Da A.S. La cobas riceviamo e pubblichiamo.

10 aprile 2013 0

Assicurazioni auto: maxi truffa. La Polizia Stradale denuncia quattordici persone

Di redazionecassino1

I reati contestati vanno dalla truffa assicurativa, all’appropriazione indebita per finire al favoreggiamento.Quattordici le persone denunciate dalla sottosezione della Polizia Stradale di Frosinone tutte residenti in questa Provincia.

L’indagine parte dal ritrovamento e sequestro di un’auto presa a noleggio presso un noto concessionario locale il cui titolare ne aveva denunciato l’appropriazione indebita nei confronti di un trentacinquenne di Ceccano. L’attività della Polizia di Stato ha consentito di verificare che nel periodo del noleggio dell’auto, durato dieci giorni, il conducente aveva collezionato svariati incidenti stradali.  Gli investigatori si sono insospettiti dopo aver riscontrato che l’auto ritrovata, per la quale erano stati segnalati ben quattordici incidenti, alcuni anche con feriti, non presentava danni evidenti, ma solo piccoli graffi. Anche le altre autovetture coinvolte nei denunciati incidenti non presentavano danni.  A questo punto l’indagine si fa più articolata e capillare e consente di smascherare la banda dei truffatori, tutti denunciati all’Autorità Giudiziaria.