Giorno: 11 aprile 2013

11 aprile 2013 1

L’Impero romano, il console Ummidio Quadrato e l’Antica Casinum, nel volume “CILX, 5182 Scritto nella pietra”

Di redazionecassino1
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È stato presentato questo pomeriggio, nell’ambito della rassegna ‘Cassino che Legge’, dall’associazione “Se non ora quando” il volume dell’architetto Silvana Errico:  “CIL X, 5182 – Scritto nella pietra”. Grande  affluenza di pubblico nella sala della biblioteca ‘P. Malatesta’  per il viaggio nella Roma Imperiale che il libro racconta attraverso le vicende di Ummidio Quadrato, vicende affascinanti che rimandano allo splendore della antica Casinum. Sebbene il testo si basi su testimonianze storiche documentate e sulla traduzione di epigrafi latine, è coinvolgente e avvincente come un romanzo così come coinvolgente è stata la presentazione dell’autrice che attraverso il immagini e musica ha tenuto attenta la platea. Il volume offre, in particolare agli appassionati di epoca romana, un’opportunità unica per conoscere scenari inediti dell’Antica Roma.” “Dopo la donazione di libri in lingua rumena – ha dichiarato l’assessore Grossi, nel suo intervento, – che la biblioteca di Satu Mare ha fatto alla città di Cassino, torniamo a parlare di volumi scritti da autori locali con la presentazione di ‘CIL X, 5182’ a cura di Silvana Errico”.  Il volume è stato presentato dal Prof. Antonio Stramaglia, docente di Lingua e Letteratura Latina presso l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, è stato illustrato al meglio attraverso la proiezione delle immagini più salienti commentate dall’autrice. Un momento sicuramente interessante ed importante che ha contribuito a conoscere, partendo dall’antica Casinum  attraverso tutto l’impero romano, le vicende storiche dell’Antica Roma. Protagonista del libro è il Console C. Ummidio Durmio Quadrato illustre nativo dell’Antica Casinum, tratta un argomento che riguarda da vicino la storia della nostra città. Soprattutto si tratta di un volume molto scorrevole, quasi come un romanzo, con la differenza però che gli argomenti trattati sono tutti veri e documentati. “Un’occasione unica per gli appassionati di storia, ma anche per tutti i cittadini di Cassino, fornita dall’appuntamento di questo pomeriggio – ha proseguito Grossi – che  torna a promuovere la conoscenza e la diffusione di volumi scritti da autori locali con il successo che ormai contraddistingue questa rassegna giunta alla sua seconda edizione.” È stato poi il presidente dell’Associazione ‘Se Non Ora Quando’, la professoressa Nunzia Sanseverino, a spiegare le motivazioni che hanno portato alla promozione di questo volume. “Come associazione – ha sottolineato la Sanseverino – già in passato abbiamo presentato all’interno della rassegna ‘Cassino che Legge’ una serie di libri, ma a questo volume noi teniamo particolarmente perché l’autrice, Silvana Errico, è socia dell’associazione stessa. Siamo molto felici dell’opportunità che ci viene offerta ed orgogliose di Silvana che è una donna che ha dedicato dieci anni della sua vita, otto per la ricerca del materiale e due per la stesura, per scrivere questo libro; il tutto mentre continuava a svolgere egregiamente la sua professione lavorativa ed il suo ruolo di mamma. Un’ulteriore nota di merito è data dall’argomento trattato, visto che nel libro Silvana, pur non essendo originaria di Cassino, parla della storia dell’Antica Casinum. Questo, a nostro avviso, è molto significativo perché testimonia l’amore che Silvana ha per questa città che la ha adottata e per la quale ha voluto con passione raccontare un momento storico finora mai trattato; cosa che fa di Silvana cittadina illustre di Cassino. Infine, per una bella coincidenza, questa iniziativa precede di poco il ritorno della famosa statua dell’atleta, altro momento importante che serve per ricordare la grandezza di cui Cassino è vissuta.”

F. Pensabene

Foto A. Ceccon

11 aprile 2013 0

“Prove tecniche” per una rapina sventata dalla Polizia, arrestati tre pregiudicati

Di redazionecassino1

Bloccati dalla volante del Commissariato di P.S. di Sora, verso le ore 12.00 odierne, tre uomini provenienti dalla Provincia di Roma, due dei quali pluripregiudicati, che, con ogni probabilità, stavano progettando una rapina in una banca sita nell’hinterland sorano.

Su indicazione della Sala Operativa, gli Agenti in tarda mattinata si sono, infatti, recati nei pressi di una nota pizzeria del Comune di Broccostella dove era stata segnalata un’autovettura in sosta.

Dalla stessa erano state viste scendere tre persone, un quarantaduenne, un cinquantasettenne ed un cinquantottenne, tutti di nazionalità italiana, che si dirigevano presso il vicino istituto di credito più volte, negli ultimi mesi, oggetto di rapine. 

Gli Agenti del Commissariato, dopo aver identificato i tre uomini, due dei quali con  precedenti per rapina, hanno proceduto alla perquisizione personale, non essendo gli stessi stati in grado di dare giustificato motivo della loro presenza nella citata località.

Dalla perquisizione estesa all’autovettura è saltato fuori un coltello a serramanico che è stato sottoposto a sequestro.

Tutti gli elementi raccolti, a seguito dei vari controlli effettuati nella circostanza, inducono a credere che si sia trattato di un sopralluogo preliminare per studiare l’ambiente e poi consumare la rapina.

Pertanto, i tre uomini sono stati segnalati al Questore di Frosinone per l’emissione del Foglio di Via Obbligatorio per far sì che non ritornino più in questa provincia.

Per il quarantaduenne, inoltre, è scattata la denuncia per porto abusivo di armi mentre l’auto, risultata sprovvista di revisione ed assicurazione obbligatoria, è stata sottoposta a sequestro amministrativo.

11 aprile 2013 0

Bovino e vitellino caduti in un dirupo sui monti Aurunci, salvati dai Vigili del fuoco

Di redazionecassino1

Nella mattinata una squadra del Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Terracina diretta dal Capo Squadra Sandro Ceccarelli con l’ ausilio di 5 uomini ed 1 Autopompaserbatoio è intervenuta nel Comune di Fondi (Localita RIPA) nel Parco Naturale dei Monti Aurunci per recuperare un bovino caduto mentre stava partorendo un vitellino. Il parto era avvenuto durante la scorsa nottata. La caduta del bovino è avvenuta da un’ altezza di circa 300 metri sul pendio della montagna.

Per raggiungere l’animale la squadra del 115 ha dovuto percorrere una stradina molto tortuosa ed ha potuto raggiungerlo soltanto dopo 45 minuti circa. Il bovino, dopo le prime verifiche effettuate sul posto presentava seri problemi agli arti posteriori. Gli stessi Vigili hanno provveduto alla sua imbracatura a “rete di soccorso”  che con metodiche e attrezzaturehanno innalzato il bovino agganciando la rete al gancio-traino dell’ elicotterodel Nucleo Elicotteri di Roma, intervenuto sul posto. Il velivolo ha proceduto al recupero dello stesso trasportandolo a valle della montagna in zona di sicurezza e consegnandolo al proprietario. L’inervento è durato diverse ore.
11 aprile 2013 0

Autostrade, sciopero esattori: domani possibili disagi ai caselli dell’Emilia Romagna e dell’A13 Bologna-Padova

Di admin

Autostrade per l’Italia informa che domani, venerdì 12 aprile, potrebbero verificarsi disagi ai caselli dell’Emilia Romagna e dell’A13 Bologna-Padova per uno sciopero proclamato dai sindacati locali. In ogni caso, saranno garantiti i servizi di assistenza e il funzionamento degli impianti automatici per il pagamento del pedaggio che, si ricorda, è dovuto per legge. Per qualsiasi informazione sulle condizioni di viabilità è attivo il numero verde 840.04.21.21.

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Arrestati dai carabinieri due fratelli ‘specializzati’ in furti ad esercizi commerciali

Di redazionecassino1

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Lanciano, nei confronti di due fratelli sardi di 27 e 29 anni, uno dei quali abitante a San Vito Chietino, responsabili del reato di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti in esercizi commerciali.

L’attività d’indagine svolta dai militari dell’Arma, coordinati dalla Dott.ssa Rosaria Vecchi della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lanciano, ha permesso di accertare che i due arrestati, con la complicità di un 33enne di San Vito Chietino, denunciato a piede libero per il medesimo reato, nei primi tre mesi del 2013 avevano messo a segno ben 11 furti all’interno di esercizi commerciali della provincia di Chieti, asportando denaro contante da registratori di cassa, macchinette automatiche per caffè, videopoker, slot machine e macchinette per ricariche telefoniche. Il bottino dei furti perpetrati è stato quantificato dai carabinieri in circa 40mila euro. Il “modus operandi” era ben consolidato: dopo un accurato sopralluogo dell’esercizio pubblico preso di mira, i due fratelli equipaggiati di “idonei arnesi da scasso” entravano in azione lasciando il loro complice a fare da “palo” per avvertirli della presenza inattesa di altre persone. I tre, infatti, già a metà marzo, erano stati denunciati dai Carabinieri di Lanciano poiché sorpresi, nei pressi di San Vito Chietino, a bordo di un’auto all’interno della quale erano stati rinvenuti strumenti atti allo scasso. Ieri mattina, quando i carabinieri hanno bussato alla porta di casa di uno dei due fratelli, a San Vito Chietino, l’uomo, vistosi ormai scoperto, in un momento di sconforto, ha ammesso ai militari che lui e i suoi due complici erano gli autori  anche di un furto in una abitazione di Fossacesia, avvenuto a metà Febbraio, dove avevano asportato una pistola automatica calibro 6,35 ed un fucile da caccia Winchester calibro 30/30. A seguito di questa spontanea dichiarazione i tre uomini sono stati denunciati anche per furto in abitazione.

L’altro fratello è stato invece rintracciato dai carabinieri in Sardegna, nella sua abitazione in provincia di Oristano.  

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I carabinieri scoprono oltre sedici siti di discariche abusive

Di redazionecassino1

Nella mattinata odierna, tutti i reparti della Compagnia, come disposto dal Comando Provinciale di Frosinone, hanno espletato un mirato servizio di controllo coordinato del territorio finalizzato a contrastare la violazione delle norme a tutela dell’ambiente, nel corso del quale i militari operanti hanno individuato 16 siti con presenza di ingenti depositi incontrollati di rifiuti in altrettante aree demaniali, consistenti in materiale plastico, eternit, pneumatici, elettrodomestici e scarti di materiali edili.

I vari depositi erano stati segnalati, negli ultimi giorni, da cittadini, associazioni o rilevati dall’Arma nel corso dei quotidiani servizi preventivi svolti sul territorio.

Nella circostanza, gli operanti hanno delimitato le aree, attivando immediatamente le procedure previste ai sensi della normativa vigente a carico delle competenti Amministrazioni comunali.

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“Il contributo dell’Arma alla cultura della legalità” con gli allievi dell’Ipsia

Di redazionecassino1

Nel corso della mattinata, a Cassino, nell’ambito delle iniziative connesse al protocollo d’intesa “Contributo dell’Arma dei Carabinieri alla formazione della cultura della legalità”, che il Comando Generale dell’Arma, anche quest’anno ha concordato con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, la locale Compagnia ha tenuto un’ulteriore conferenza presso gli Istituti Scolatici ubicati in quella giurisdizione. Nella circostanza, il Ten. Massimo Esposito, Comandante del Nucleo Operativo, ha tenuto presso la sala convegno dell’Istituto Professionale per l’Industria e Artigianato, una conferenza, a cui hanno partecipato circa 150 alunni e docenti, nella quale sono stati trattati i seguenti argomenti: bullismo,, rispetto delle regole per una civile convivenza, commenti a vari articoli del C.d.S. ed in specie l’uso del casco obbligatorio;pericoli e reati connessi all’utilizzo di Internet e social network. Alta l’attenzione dei partecipanti che hanno dimostrato di apprezzare molto l’iniziativa.

 

11 aprile 2013 0

BPC Virtus, prima della festa c’è da salvare l’imbattibilità

Di redazionecassino1

E’ qui la festa! Palazzetto dello sport “O. Soriano” di Atina, dalle ore 20: la Virtus Terra di San Benedetto è pronta a ricevere l’abbraccio dei propri tifosi per festeggiare insieme la promozione in C2.

Sarà una serata magica, in cui finalmente le tensioni di un campionato lungo e faticoso come quello trascorso saranno spazzate via da un fiume di spumante.

Ma prima di abbandonarsi agli eccessi, c’è un ultimo piccolo scoglio da superare. Si tratta del Basket Sermoneta e, anche se i giochi del campionato per la Virtus sono già stati scritti con due giornate di anticipo, in casa rossoblu tutti assicurano che l’impegno sarà massimo. C’è, infatti, da salvaguardare l’imbattibilità interna, oltre che salutare nel migliore dei modi i propri tifosi, visto che si tratta dell’ultimo turno casalingo.

Non mancheranno certo le motivazioni, invece, per il Sermoneta che è alla ricerca di punti preziosi in chiave play-off e dunque scenderà in campo con il coltello tra i denti. Ne verrà fuori sicuramente una partita emozionante, che entusiasmerà il numeroso pubblico che affollerà la casa virtussina.

 

11 aprile 2013 0

Francia: nuovo ammonimento per il bisfenolo A dalla ANSES. La lente su bottiglie in policarbonato e scontrini

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: In Italia continua a parlarsene poco, mentre nel resto d’Europa ed in particolare in Francia, la questione dei prodotti che contengono il famigerato BPA (bisfenolo A) è costantemente sotto monitoraggio e alla pubblica attenzione.

Da ultimo, la francese ANSES, (Agenzia nazionale per la sicurezza sanitaria, l’ alimentazione, l’ambiente e il lavoro) ha lanciato nella giornata di ieri un nuovo avvertimento sugli effetti sulla salute del bisfenolo A ancora ampiamente utilizzato in prodotti che vengono a contatto soprattutto in donne in stato di gravidanza ed i cassieri che risultano, particolarmente esposti alla sostanza e quindi ai suoi effetti.

In una “valutazione dei rischi per la salute associati al bisfenolo A,” l’ANSES “conferma” gli effetti potenzialmente nocivi del BPA – sostanza classificata come “distruttore endocrino” – che fa seguito ad altri analoghi allarmi lanciati dalla stessa agenzia a partire da settembre 2011. In quel momento, il direttore generale dell’ente, Marc Mortureux, invitò i produttori e gli utenti a sostituire questa sostanza per quanto possibile “in un approccio di prevenzione”.

Questa volta, però l’ente pubblico si spinge oltre nel proseguire e rilanciare la sfida, prendendo in considerazione i rischi di esposizioni reali della popolazione al bisfenolo A attraverso il cibo, aria respirabile e il contatto con la pelle.

Sulla base di studi condotti su animali che hanno riguardato anche i livelli di esposizione, l’ANSES ha verificato «un potenziale rischio per il feto delle donne in gravidanza a rischio”. “Gli effetti sono identificati in un cambiamento nella struttura della ghiandola mammaria nel nascituro che può favorire lo sviluppo, in seguito, di tumori”. La popolazione è esposta al BPA attraverso la dieta (80% della contaminazione) soprattutto con lattine spesso contengono all’interno un vernice che a loro volta sono composte da BPA.

L’ente governativo, inoltre, ha richiamato l’attenzione sulle bottiglie di plastica tipo “policarbonato” utilizzate per l’acqua. Queste costituirebbero “una fonte sostanziale di esposizione al bisfenolo A”. Alcune professioni sono più esposte di altre: ciò è particolarmente vero per i lavoratori che vengono a contatto con la carta termica che contiene BPA, come per esempio i cassieri per gli scontrini.

Per questi due casi, la preoccupazione è maggiore per le donne in gravidanza, a causa dei rischi per i nascituri. L’agenzia parla di loro per le “situazioni di rischio specifico associato all’utilizzo di carta termica e il consumo di acqua in bottiglie in policarbonato”. Nel bambino non ancora nato, oltre ad un possibile aumento del rischio di cancro al seno, il BPA potrebbe influenzare “il cervello e il comportamento, il metabolismo e l’obesità o il tratto riproduttivo femminile”.

Proposta legislativa alla Commissione europea

A seguito di questo nuovo allarme e immediatamente, il ministro dell’Ecologia Delphine Batho ha annunciato che proporrà alla Commissione europea l’introduzione di un divieto assoluto per la vendita di prodotti che contengono BPA.

Ha anche chiesto all’ente governativo di esaminare altri interferenti endocrini sospetti. Vi è da dire che dopo la prima indagine dell’ANSES, la Francia aveva deciso di vietare il BPA nei contenitori per alimenti, a partire da quelli per i neonati nel 2013, e quelle per la popolazione in generale nel 2015.

In tal senso l’agenzia ha sottolineato che “La nuova normativa dovrebbe portare ad una significativa riduzione del livello di esposizione al bisfenolo A,” che comunque rimane preoccupata per i prodotti di sostituzione utilizzati dall’industria. “In particolare, in assenza di ulteriori dati scientifici, l’Agenzia non incoraggia l’utilizzo di altri bisfenoli come alternativa al bisfenolo A”. i Bisfenolo M, S, B, AP, FA, F e BADGE, infatti, “condividono una comune struttura chimica ai composti della famiglia bisfenoli”, ha rilevato l’ente, che ha chiesto “la massima cautela.”

La rete di associazioni ambientaliste di Health Association (RES) ha applaudito alla “coraggiosa relazione” che arriva a calcolare i “valori di riferimento tossicologici tra 5000 e 20000 volte inferiori a” quelli individuati dall’EFSA (Agenzia europea per la sicurezza alimentare).

Questi valori sono così bassi che indirizzano ad un graduale divieto sull’uso di BPA che rendono il rapporto francese come una “sconfessione chiara” per l’EFSA.

Il monito che arriva dalla Francia, spiega Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, dovrebbe far allertare le autorità italiane che invece si sono limitate ad applicare la normativa europea meno restrittiva e diremmo meno salutista.

È chiaro, però che alla luce di questi nuovi dati e dell’autorevolezza della fonte, le istituzioni sanitarie italiane a partire dal Ministero della Salute dovrebbero attivarsi per indagini analoghe o ancor meglio per introdurre un divieto generalizzato di vendita di prodotti che contengono BPA in concentrazioni superiori a quelle individuate dal rapporto francese.

Il consiglio per i consumatori è comunque quello di utilizzare prodotti “free BPA” specie per le categorie più esposte e a rischio come le puerpere che a questo punto, nella fase della gravidanza dovrebbero bere acqua da bottiglie di vetro o non a base di policarbonato.