Giorno: 13 aprile 2013

13 aprile 2013 0

Lascia un biglietto di scuse e si getta nel fiume Garigliano, muore 74enne

Di redazione
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Aveva 74 anni e si chiamava Pasquale Ianniello l’uomo di Minturno scomparso ieri pomeriggio e ritrovato cadavere nel primo pomeriggio di oggi setacciando palmo a palmo la foce del Garigliano. Questa mattina, la sua auto è stata ritrovata proprio in prossimità della foce e, per questo, la macchina dei soccorsi si è concentrata sul posto con natanti della capitaneria di Porto di Gaeta, con un gommone e un elicottero dei vigili del fuoco e un gruppo sub dei carabinieri. Le ricerche sono estese anche nell’entroterra grazie alla protezione civile e alla polizia di Stato. Si temeva per la sorte dell’uomo che ieri, prima di uscire di casa, aveva lasciato un biglietto di scuse per ciò che avrebbe fatto. Po, nel primo pomeriggio, la conferma dei timori. Foto Alberto Ceccon

13 aprile 2013 0

il “miracolo” di Gaeta, mendicante disabile comincia a correre quando gli chiedono i documenti

Di redazione

A volte i controlli… fanno miracoli. E’ accaduto alcuni giorni fa a Gaeta sul Lungomare Caboto nei pressi del semaforo ddi fronte alla Triestina. In quel punto è facile vedere mendicanti che approfittando del “rosso” chiedono l’elemosina agli automobilisti in attesa della ripartenza. Spesso sono persdone con gravi malformazioni o, quantomeno, che sembrano tali. Proprio un mendicante appoggiato ad una stampella, con una gamba completamente deforme e rivolta verso l’interno addirittura da apparire di molto più corta dell’altra ha attirato l’attenzione di due uomini delle forze dell’ordine che hanno pensato di effettuare il controllo. Lo hanno quindi avvicinato e quando gli hanno chiesto i documenti, i giovane, improvvisamente, quasi colto da un miracolo, ha ripreso la perfetta funzionalità dell’arto dimostrandolo con uno sprint bruciante. Il tutto è accaduto sotto gli occhi di alcuni pescatori che, forse anche solo per un momento hanno pensato realmnte a parole magiche pronunciate dai “controllori”. In realtà i loro occhi esperti avevano già messo a fuoco la situazione e hanno raggiunto l’obiedttivo llontanando dalla città il truffatore .

13 aprile 2013 0

La tratta dei transessuali, a Latina manette per un italiano e il compagno brasiliano

Di redazione

Un italiano ed il suo compagno transessuale brasiliano gestivano a Borgo Sabotino un giro di prostitute brasiliane costrette al meritricio da minacce di morte. Lo hanno scoperto gli uomini della Squadra Mobile di Latina indagando su una denuncia presentata da alcune prostitute. Sono così stati arrestati Stefano Maglione, di 48 anni e F.G. detto “Giselle”, brasiliano di 33 anni. A febbraio un transessuale aveva innescato l’indagine raccontando che un italiano di nome Stefano sfruttava la prostituzione di alcuni transessuali di origine brasiliana, alloggiandoli all’interno di un appartamento ubicato a Borgo Sabotino. Aggiungeva che l’italiano intratteneva una relazione sentimentale con un altro transessuale che lo coadiuvava nell’attività illecita e di aver subito minacce di morte dallo sfruttatore per essersi più volte rifiutato di prostituirsi per lui. Sulla base degli elementi acquisiti, la Squadra Mobile ha identificato Maglione ed il compagno in “Giselle”, presente su alcuni siti di incontri per adulti con foto e recapito telefonico. Attraverso le intercettazioni telefoniche disposte dalla Procura della Repubblica di Latina, è emerso che l’italiano gestiva la prostituzione di altri due transessuali, Priscilla e Luisa, entrambi di origine brasiliana. Era lui ad impartire le direttive, a procurare l’alloggio in cui esercitare l’attività, stabilire le regole del “lavoro”, fornire protezione in caso di necessità ed incassare i proventi illeciti. “Giselle”, invece, spalleggiava il compagno, facendo da tramite con i transessuali che si prostituivano ed intervenendo per il soddisfacimento di qualsiasi necessità si prospettasse.

13 aprile 2013 0

Appendicite non diagnosticata, strazio all’ultimo saluto a Karin

Di redazione

Fiumi di lacrime, questa mattina, nella chiesa di San Pio a Borgo Isonzo di Latina per l’ultimo addio a Karin Dalla Senta la 26enne morta martedì scorso per una peritonite non diagnosticata. Toccante il momento in cui il fidanzato, il giovane che la ragazza avrebbe sposato il prossimo anno, ha ricordato come è iniziata la loro storia d’amore e, come purtroppo è drammaticamente finita. Vicino alla bara bianca, il padre della giovane uscito dall’ospedale proprio questa mattina per assistere ai funerali della figlia, dopo essere stato ricoverato colto da malore al momento della sua morte. Er. Amedei

13 aprile 2013 0

Oltre metà del personale lavorava “in nero”, chiusi due opicifi a Marcianise e Macerata Campania

Di admin

Nella mattinata odierna, alle ore 09,00 circa, in Marcianise (CE) e Macerata Campania (CE), militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Caserta (NIL) e Ispettori del Lavoro della Direzione Territoriale del Lavoro di Caserta, unitamente a personale delle Stazioni Carabinieri territorialmente competenti, hanno fatto irruzione in due opifici operanti nella produzione di capi di abbigliamento, posti al centro delle due cittadine. A Marcianise i militari e i funzionari dell’Ispettorato, in un capannone di circa 300 mq hanno trovato intenti alla cucitura di abiti 28 dipendenti di cui ben 25 – tutte donne – completamente sprovvisti di copertura previdenziale e assicurativa, cioè “in nero”. A Macerata Campania, invece, su 20 dipendenti trovati al lavoro ben 10 – anche queste di sesso femminile – sono risultati in nero. Pur prendendo atto delle situazione, i titolari delle due attività, regolarmente iscritte alla Camera di Commercio, hanno riferito che il ricorso al “lavoro nero” è – purtroppo – l’unico antidoto alla grave crisi economica che investe il settore e serve – quantomeno – a contenere i costi. Sconsolate le lavoratrici che, pur con profondo rammarico, hanno dovuto ammettere che il lavoro nero – nonostante tutto – permette loro di portare a casa qualcosa a fine giornata. L’attività odierna è scaturita da un controllo incrociato fra banche dati e servizi di osservazione effettuato dai Carabinieri del NIL che giorni addietro, nei pressi dei siti in questione avevano notato – nei consueti orari di lavoro – un afflusso di soggetti – presumibilmente lavoratori – di gran lunga superiore a quelli ufficialmente comunicati. Nei confronti di T.L. trentottenne di Marcianise (CE) e P.C. trentacinquenne di Macerata Campania (CE), è stato disposto il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale che potrà riprendere la produzione dopo la regolarizzazione a tempo indeterminato dei lavoratori “in nero” ed il pagamento delle sanzioni amministrative previste dalla normativa vigente, che ammontano a circa 70.000 euro.

13 aprile 2013 0

Laboratorio artigianale di marijuana scoperto dalla Guardia di Finanza a Terracina

Di admin

55 piante di marijuana di varie dimensioni, svariati barattoli di sostanza stupefacente pronta per lo spaccio, foglie ed arbusti per un peso complessivo di quasi un chilo, sono stati rinvenuti nella mattinata di ieri dai finanzieri del nucleo mobile di Terracina nella soffitta di un giovane terracinese, insospettabile incensurato, improvvisatosi coltivatore di sostanza stupefacente, per il quale sono subito scattate le manette. Così, protetto dal tempio di Giove, tra le vetrine di via Roma, sotto gli occhi di numerosi passanti si nascondeva un artigianale laboratorio per la coltivazione di sostanza stupefacente. Le stanze della soffitta della sua abitazione erano utilizzate ognuna per una diversa fase di maturazione, con l’utilizzo di temporizzatori, lampade e riflettori, termostati ed ossigenatori. A maturazione avvenuta le piante venivano fatte essiccare e messe sottovuoto per mezzo di appositi macchinari. Il tutto è stato sequestrato ed il coltivatore è stato tratto in arresto. Questa mattina l’udienza presso il tribunale di Latina. L’intervento della Guardia di Finanza ha permesso di interrompere l’illecita attività che si stava consolidando proprio nel cuore del centro storico cittadino.

13 aprile 2013 0

Spesa all’Ipercoop con la borsa schermata, rumeno denunciato dai carabinieri

Di admin

Aveva rivestito l’interno della sua borsa con della carta argentata per alimenti rendendola così in grado di mettere “fuori uso” i sensori delle barriere antitaccheggio del centro commerciale. Con questo stratagemma, ieri pomeriggio, un rumeno di 32 anni ha cercato di rubare diversi cosmetici all’interno dell’IPERCOOP di San Giovanni Teatino. Il piano messo in atto dall’uomo non è però riuscito perché il personale addetto alla vigilanza lo ha notato ed ha chiamato il 112. Sul posto sono arrivati i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Chieti che, dopo aver perquisito il 32enne, hanno trovato nella sua borsa profumi, creme, trucchi ed altri prodotti per la cura della persona per un valore di circa 700 euro. La vigilanza del centro commerciale aveva notato l’uomo mentre attraversava le barriere antitaccheggio con la borsa visibilmente piena senza però che l’apparecchio emettesse alcun suono. Insospettiti lo avevano fermato in attesa dell’arrivo dei carabinieri. Gli uomini dell’Arma hanno poi scoperto che, per eludere i controlli, l’uomo aveva schermato la borsa con della carta argentata per alimenti. Il rumeno è stato trovato in possesso anche di un coltello a serramanico con una lama di 14 centimetri e pertanto, oltre alla denuncia per furto aggravato, dovrà rispondere anche di porto di armi ed oggetti atti ad offendere.

13 aprile 2013 0

Sequestrata una discarica abusiva nel parco regionale del Matese

Di admin

Blitz dei Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese contro il devastante fenomeno dello smaltimento illecito di rifiuti pericolosi per la salute pubblica è più in generale contro l’inquinamento ambientale che deturpa le bellezze naturali del territorio. Nelle ultime ore una pattuglia di militari della Stazione di Alife, ha scoperto in una zona periferica di Sant’Angelo d’Alife, in pieno Parco del Matese, un’area di circa 400 mq, adibita a discarica abusiva, dove erano stati sversati oltre dieci quintali di rifiuti speciali consistenti in materiale di risulta proveniente da lavori edili, taniche in plastica, pneumatici, rottami ferrosi e altri materiali inquinanti. La discarica è stata sottoposta a sequestro, mentre sono in corso ulteriori indagini per accertare se il terreno sia privato o demaniale. Intanto i Carabinieri, sono convinti di poter arrivare alla identificazione del responsabile dello smaltimento illecito, in brevissimo tempo. Quella di oggi, segue altre quattro operazioni messe a segno, dall’inizio di quest’anno, dai militari della Compagnia di Piedimonte Matese, nel contrasto ai reati di criminalità ambientale, durante le quali sono finiti sotto sequestro due discariche abusive, circa quaranta quintali di rifiuti speciali, due mezzi di trasporto e denunciate quattro persone alla competente Autorità Giudiziaria.