Giorno: 24 aprile 2013

24 aprile 2013 0

Gemellaggio del buongusto tra Edimburgo e la Valcomino

Di redazione
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Questo il senso dell’evento che si è svolto ad Edimburgo il 16 e 17 di aprile. Due le serate, che si sono tenute nell’enoteca “Divino”, ad Edimburgo appunto. Anima di questo progetto l’assessore al Turismo del Comune di Atina Ivan Tavolieri e il titolare del “Divino” Tony Crolla, ristoratore di origini valcominesi e titolare del “Vittoria Group” (vittoriagroup.co.uk), azienda che gestisce ristoranti e locali rinomatissimi nel centro della capitale scozzese. L’occasione ha consentito ai produttori ciociari, più specificatamente della Valcomino, di promuovere i loro prodotti presentandoli al meglio nell’ambito di due cene tutte dedicate al territorio e alla tradizione. I vini sono stati forniti dalle aziende: Nardelli (Maturano barrique), Fontana Lottola (Magistrato), Azienda Agricola Guido (Cabenet Atina Doc), Cominium (Satur), Masseria Barone (Merlot) e La Ferriera (Real Magona). Tra i prodotti gastronomici gli affettati e i salumi vari della Bottega del Macellaio (Casalvieri), i formaggi dell’azienda “Il Pastore Ciociaro (Picinisco), i fagioli cannellini e la pasta al farro della Tenuta dell’Agnerone e le fettuccine al cabernet della pasta all’uovo Cordelia (Atina). Infine, ma non in ultimo, l’agnello nostrano dell’azienda Crolla Edoardo (Picinisco), i tartufi di “Antica Ciociaria” (Alvito), i biscotti della ditta “Supremo” di Atina e i famosi torroni di Alvito della pasticceria “Macioce”. Un menu da re che non ha lasciato indifferente il console italiano, Mauro Carfagnini, che ha voluto ricevere la delegazione presso la sede consolare. Impagabile il lavoro svolto dalla brigata di chef dell’associazione Unione Cuochi Ciociari, composta per l’occasione dal presidente Marco Graziosi e da Mirella Crescenzi, Antonio Cristini, Alessandro Altilia, Marco Muscedere. Essenziale, poi, l’apporto del sommelier Luigi Caponi. Queste due serate hanno consentito uno scambio interculturale, che ha piacevolmente stupito i partecipanti, al punto che il console Carfagnini si è detto disponibile ad organizzare un bis nelle sedi istituzionali del consolato. Ma non solo ha proposto l’ideazione di itinerari gastronomici aventi ad oggetto proprio la Valcomino da proporre ai cittadini scozzesi. Estremamente entusiasta l’assessore al Turismo di Atina, Ivan Tavolieri, che sta già lavorando al coordinamento tra le aziende valcominensi allo scopo di riproporre la kermesse enogastronomica nei prossimi mesi, organizzando un nuovo viaggio scambio ampliato di altre realtà locali e con la partecipazione delle strutture ricettive e turistiche ciociare. .

24 aprile 2013 0

Letta parla da leader umile: “Farò Governo di servizio per il Paese”. Ma gli altri Governi a chi servivano?

Di redazione

Immagine umile, toni pacati e atteggiamento deciso ma attento al difficile momento dell’italia, almeno dal punto di vista della presenza Enrico Letta, vicepresidente del Pd si è presentato ai giornalisti come premier incaricato da Napolitano di tentare la formazione di un atteso Governo. “Un Governo – ha detto – che sarà di servizio per il Paese”. Quasi una confessione, come a dire che i Governi precedenti non erano di servizio del Paese e allora di chi? Dei politici? La tragedia è che purtroppo da loro dobbiamo ripartire. Letta che comincerà domani le consultazioni ha detto: “Ce la metterò tutta, bisogna dare una risposta ai tanti italiani che non ne possono più dei giochi e giochetti della politica. Mi metto di fronte a loro con grande umiltà e senso del limite, ma anche con determinazione fortissima”. Speriamo bene! Ermanno Amedei

24 aprile 2013 0

Antidepressivi di nuova generazione, nuova e più efficace cura, tre gruppi di ricerca alla NeuroMed

Di redazionecassino1

La terapia della depressione maggiore va verso nuove e più efficaci cure che potrebbero risolvere uno dei principali problemi legati al trattamento farmacologico: il lungo intervallo di tempo che intercorre prima del miglioramento dei sintomi depressivi.

L’ipotesi nasce dai recenti studi realizzati dalla collaborazione tra i ricercatori dell’Università di Roma Sapienza ed il laboratorio di Neurofarmacologia Molecolare dell’IRCCS Neuromed di Pozzilli. Tali studi dimostrano che un farmaco già in commercio per il trattamento delle neuropatie dolorose, l’acetilcarnitina (LAC), esercita una rapida ed efficace azione “terapeutica” in modelli sperimentali animali di depressione maggiore. Il farmaco agisce con un meccanismo innovativo basato sull’epigenetica, cioè la modificazione dell’espressione genica che dipende da particolari eventi di natura biochimica (in questo caso dall’acetilazione di istoni e fattori di trascrizione). La LAC è in grado di promuovere l’espressione di una particolare proteina (il recettore mGlu2 del glutammato) la cui attivazione endogena è responsabile degli effetti antidepressivi. Tale meccanismo insorge rapidamente e persiste anche dopo la fine del trattamento con la LAC. Nei modelli sperimentali utilizzati (ratti spontaneamente depressi e topi sottoposti a stress cronico) la LAC ha mostrato un’azione antidepressiva estremamente veloce (dopo solo tre giorni di trattamento) e persistente per almeno le due settimane successive al trattamento. La LAC si è mostrata superiore rispetto alla clorimipramina, uno dei farmaci più largamente utilizzati nel trattamento della depressione maggiore.

Il lavoro, realizzato dalla Dott.ssa Carla Nasca e da altri studiosi dell’Università Sapienza in collaborazione con il gruppo di ricercatori Neuromed diretti dal Prof. Giuseppe Battaglia, è stato pubblicato dalla prestigiosa rivista PNAS (Proceedings of the National Academy of Sciences) ed ha destato grande interesse nella comunità scientifica internazionale, come testimoniato dalle recensioni e dagli editoriali apparsi non solo su PNAS ma anche su Nature Reviews Neuroscience, una delle riviste leader in campo delle neuroscienze. La LAC è dotata di un eccellente profilo di sicurezza e tollerabilità e non interferisce con il metabolismo e la distribuzione dei farmaci utilizzati nel trattamento della depressione. Sono in corso studi clinici (dai risultati preliminari promettenti) sull’impiego della LAC nel trattamento della depressione maggiore, in particolare in quei pazienti che non rispondono alla terapia tradizionale o che necessitano di una rapida azione antidepressiva. La LAC potrebbe inoltre rappresentare un farmaco ideale per regimi di politerapia in pazienti con forme severe di depressione.

Lo studio rappresenta un brillante esempio di proficua collaborazione tra gruppi di ricerca universitari ed IRCCS nella ricerca di base a carattere traslazionale, cioè di potenziale applicazione per il trattamento di patologie del Sistema Nervoso Centrale.

 

 

 

 

24 aprile 2013 0

Ancora discariche abusive di rifiuti pericolosi rinvenute e sequestrate dai Carabinieri

Di redazionecassino1

Scoperte dai carabinieri  a Cervaro e San Vittore del Lazio, rispettivamente nelle località Monte Trocchio e Casa dell’Elmo, nell’ambito di predisposto servizio alla tutela ambientale, su aree demaniali due discariche abusive composte da vari fogli di eternit, pneumatici ed altro. Le aree di circa 50 m2 complessive sono state sottoposte a sequestro, unitamente a tutto il suddetto materiale.

24 aprile 2013 0

Riapre l’ascensore inclinato, dopo le frane sul viadotto Bondi

Di redazionecassino1

Dopo alcune settimane di fermo dovuto alle frane che hanno interessato il viadotto Ernesto Biondi, l’ascensore inclinato riapre. L’impianto, che collega la zona di via Aldo Moro con piazzale Vittorio Veneto, infatti, riaprirà domani (giovedì 25 aprile 2013) alle ore 9 a seguito dell’esito positivo delle verifiche tecniche effettuate sulla linea dell’ascensore e in concomitanza con l’ultimazione della prima tranche di lavori di messa in sicurezza delle zone immediatamente a ridosso della cabinovia.

I tecnici dell’amministrazione Ottaviani, allo scopo di garantire la sicurezza degli utenti dell’impianto, hanno approntato un percorso obbligato di accesso alla stazione di valle, delimitato con reti, ed è stata realizzata una paratia paramassi per contenere eventuali movimenti franosi verso la stazione stessa. Accorgimenti che rendono fruibile la struttura, posto che il monitoraggio, nell’attesa che arrivino i fondi regionali e nazionali per la realizzazione degli interventi più consistenti e decisivi per bonificare l’intera area investita dalla frana, continua ad essere costante. I movimenti franosi, infatti, sebbene limitati, grazie soprattutto ai lavori effettuati nell’immediatezza dei primi cedimenti, sono ancora in atto e in questo senso è risultata saggia la scelta del sindaco Nicola Ottaviani di “intubare” il fiume Cosa per evitare pericolose strozzature dovute ad invasione dell’alveo da parte di terra caduta dal fronte collinare, considerato che, nei giorni scorsi, una parte di frana si è spostata verso il corso d’acqua, ma è stata contenuta dai manufatti appoggiati sul letto del Cosa.

L’ascensore riprenderà domani, quindi, il suo esercizio, ma potrebbe essere temporaneamente fermato, considerato che, nel programma degli interventi, sono previsti lavori che potrebbero richiedere il fermo della cabina. Sulla base delle prove sperimentali, è stato, poi, appurato che le vibrazioni prodotte dal passaggio della cabina sulla rotaia non hanno alcun rilevanza sui movimenti franosi.

Da segnalare inoltre che, dopo aver risolto i problemi di ordine tecnico e di sicurezza legati all’evento franoso, si era posto un problema di gestione dell’impianto di risalita, dovuto all’indisponibilità da parte del lavoratori della Multiservizi addetti al controllo e al funzionamento dell’ascensore inclinato, a seguito della rinuncia di alcuni di essi ad essere riassunti dalle cooperative sociali di tipo B subentrate nei contratti di servizio. Si è deciso quindi, per evitare lo slittamento dell’apertura dell’impianto, di affidare il servizio di funzionamento e controllo dell’ascensore agli addetti della stessa ditta che si occupa della manutenzione dell’impianto.

“La riapertura dell’ascensore – commenta soddisfatto l’assessore Fabio Tagliaferri – è un altro risultato di questa amministrazione che ha saputo fronteggiare le emergenze con decisionismo ed efficacia, garantendo quella sicurezza necessaria all’impianto per tornare a funzionare. La riapertura dell’ascensore non significa che il problema frane non esista più, ma sull’area su cui insiste l’impianto i tecnici ci hanno assicurato che non esistono problemi in ordine alla sicurezza e alla stabilità.

Rimaniamo in attesa che arrivino i fondi regionali per partire quanto prima con la bonifica definitiva delle aree interessate dalle frane per poi tentare di tramutare in realtà il sogno del progetto del parco del fiume Cosa che giace nei cassetti da troppo tempo”.

24 aprile 2013 0

Controlli della Polizia su commissione di reati. Denunciati titolari di sale giochi e un arresto

Di redazionecassino1

Effettuati dalla Polizia di Stato specifici servizi di controllo del territorio così come predisposto dal Questore di Latina INTINI. Il personale del Commissariato di P.S. Formia diretto dal dott. Paolo DI FRANCIA, unitamente ai nuclei del Reparto Prevenzione Crimine di Roma, hanno verificato la presenza nel territorio di Formia di pregiudicati al fine di limitare la commissione di reati nella zona. All’esito dei controlli sono state registrate quattro denunzie a piede libero, una persona arrestata per esecuzione della detenzione domiciliare, tre contravvenzioni al codice della strada, quattro esercizi pubblici controllati.

In particolare sono stati denunziati i titolari di due sale giochi di Minturno con slot machine, in quanto esercitavano l’attività privi di autorizzazione. Altre due sale sono state trovate non in regola e, pertanto, anche per i titolari delle stesse scatteranno provvedimenti di tipo amministrativo che, se non rispettati, determineranno la denunzia penale all’autorità giudiziaria.

Una persona di 41 anni di origine romana ricoverata presso una casa di cura, è stata sottoposta agli arresti domiciliari presso la stessa struttura ospedaliera ove dovrà scontare la pena di un anno e cinque mesi per vecchie sentenze passate in giudicato.

24 aprile 2013 0

Riapre l’ascensore inclinato di Frosinone

Di admin

Dopo alcune settimane di fermo dovuto alle frane che hanno interessato il viadotto Ernesto Biondi, l’ascensore inclinato riapre. L’impianto, che collega la zona di via Aldo Moro con piazzale Vittorio Veneto, infatti, riaprirà domani (giovedì 25 aprile 2013) alle ore 9 a seguito dell’esito positivo delle verifiche tecniche effettuate sulla linea dell’ascensore e in concomitanza con l’ultimazione della prima tranche di lavori di messa in sicurezza delle zone immediatamente a ridosso della cabinovia.

I tecnici dell’amministrazione Ottaviani, allo scopo di garantire la sicurezza degli utenti dell’impianto, hanno approntato un percorso obbligato di accesso alla stazione di valle, delimitato con reti, ed è stata realizzata una paratia paramassi per contenere eventuali movimenti franosi verso la stazione stessa. Accorgimenti che rendono fruibile la struttura, posto che il monitoraggio, nell’attesa che arrivino i fondi regionali e nazionali per la realizzazione degli interventi più consistenti e decisivi per bonificare l’intera area investita dalla frana, continua ad essere costante. I movimenti franosi, infatti, sebbene limitati, grazie soprattutto ai lavori effettuati nell’immediatezza dei primi cedimenti, sono ancora in atto e in questo senso è risultata saggia la scelta del sindaco Nicola Ottaviani di “intubare” il fiume Cosa per evitare pericolose strozzature dovute ad invasione dell’alveo da parte di terra caduta dal fronte collinare, considerato che, nei giorni scorsi, una parte di frana si è spostata verso il corso d’acqua, ma è stata contenuta dai manufatti appoggiati sul letto del Cosa.

L’ascensore riprenderà domani, quindi, il suo esercizio, ma potrebbe essere temporaneamente fermato, considerato che, nel programma degli interventi, sono previsti lavori che potrebbero richiedere il fermo della cabina. Sulla base delle prove sperimentali, è stato, poi, appurato che le vibrazioni prodotte dal passaggio della cabina sulla rotaia non hanno alcun rilevanza sui movimenti franosi.

Da segnalare inoltre che, dopo aver risolto i problemi di ordine tecnico e di sicurezza legati all’evento franoso, si era posto un problema di gestione dell’impianto di risalita, dovuto all’indisponibilità da parte del lavoratori della Multiservizi addetti al controllo e al funzionamento dell’ascensore inclinato, a seguito della rinuncia di alcuni di essi ad essere riassunti dalle cooperative sociali di tipo B subentrate nei contratti di servizio. Si è deciso quindi, per evitare lo slittamento dell’apertura dell’impianto, di affidare il servizio di funzionamento e controllo dell’ascensore agli addetti della stessa ditta che si occupa della manutenzione dell’impianto.

“La riapertura dell’ascensore – commenta soddisfatto l’assessore Fabio Tagliaferri – è un altro risultato di questa amministrazione che ha saputo fronteggiare le emergenze con decisionismo ed efficacia, garantendo quella sicurezza necessaria all’impianto per tornare a funzionare. La riapertura dell’ascensore non significa che il problema frane non esista più, ma sull’area su cui insiste l’impianto i tecnici ci hanno assicurato che non esistono problemi in ordine alla sicurezza e alla stabilità.

Rimaniamo in attesa che arrivino i fondi regionali per partire quanto prima con la bonifica definitiva delle aree interessate dalle frane per poi tentare di tramutare in realtà il sogno del progetto del parco del fiume Cosa che giace nei cassetti da troppo tempo”.

24 aprile 2013 0

“L’acqua, la roccia e il tempo” sabato 27 aprile nella sala convegni del centro ricettivo Grotte turistiche di Falvaterra

Di admin

PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI: Augusto Carè (Geologo e Speleologo) – “Geologia e speleologia dell’area protetta”, Lamberto Ferri Ricchi (Geologo e Speleologo) – “Scoperta e valorizzazione del complesso ipogeo“; Giancarlo Pavat (Scrittore e Ricercatore) – “Megaliti e labirinti”; Italo Biddittu (Paleontologo) – “L’uomo e le grotte nella preistoria del Lazio meridionale”; Piergiorgio Monti (Archeologo) – “Le mura poligonali nella Valle del Liri”; Andreina Bizzarro (Architetto) – “Costruire il paesaggio come spazio per l’immaginazione”

Il geologo e speleologo AUGUSTO CARE’, Presidente della XVI Comunità Montana dei Monti Ausoni presenterà la geologia dell’area, con riferimento alla catena antiappenninica del sistema dei Volsci, lepini e Ausoni e Aurunci, in relazione al carsismo epigeo ed ipogeo dell’area. In particolare verranno illustrate alcune delle grotte presenti nel settore centrale della catena Monti Ausoni alla luce delle recenti scoperte in una rivisitazione dei lavori effettuati sul principale bacino imbrifero del complesso speleologico delel Grotte di Pastena e Falvaterra.

LAMBERTO FERRI RICCHI, geologo e pioniere della speleologia subacquea, descriverà l’esplorazione del complesso speleologico di Pastena e Falvaterra che effettuò a partire dal 1963. Illustrerà poi le opere da lui progettate che consentirono negli anni ‘70 la sistemazione idraulica e turistica delle Grotte di Pastena e, nell’ultimo decennio, la valorizzazione turistica delle Grotte di Falvaterra. L’esposizione sarà corredata da una proiezione di diapositive.

Lo scrittore e ricercatore GIANCARLO PAVAT, a cui si devono le scoperte a proposito del misterioso affresco del Cristo nel labirinto di Alatri e la sua divulgazione a livello nazionale e non solo, illustrerà i rapporti che legano strutture megalitiche (dolmen, menhir, cairn e muraglie in opera poligonale) ai labirinti. E di questi ultimi con la presenza di sistemi di caverne e grotte. Sia dal punto di vista concettuale che materiale. Alla luce delle sue ultime ricerche e scoperte (alcune delle quali verranno presentate per la prima volta al pubblico in questo convegno) in Italia che in Europa, in particolare in Scandinavia.

L’archeologo ITALO BIDDITTU, autore della scoperta del cranio umano fossile noto come “Argil”, esporrà i dati relativi alla presenza umana nelle grotte del Lazio meridionale, a partire dal Paleolitico medio (Uomo di Neandertal) e proseguita poi nel Paleolitico superiore e nelle epoche successive con particolare concentrazione nell’Età del bronzo. E’ in questa ultima fase che le più grandi grotte del territorio (Pastena e Collepardo) sono frequentate anche con finalità rituali e funerarie.

L’archeologo PIER GIORGIO MONTI, direttore del Museo Civico Archeologico di Fregellae (Ceprano), illustrerà la situazione relativa alla distribuzione, origine ed evoluzione dell’opera poligonale nella valle del Liri anche in relazione a situazioni simili presenti in altre zone dell’Italia centrale. Caratteristiche “fortezze” attribuibili ai Volsci ed ai Sanniti, i circuiti murari in opera poligonale non sono sempre stati costruiti solo per necessità di difesa. Spesso servivano a creare dei terrazzamenti per esigenze di culto e, nel periodo romano, erano anche utilizzati per realizzare percorsi montani o stabili basi per ville rustiche.

L’architetto ANDREINA BIZZARRO si soffermerà sull’opportunità di relazionarsi con l’ambiente naturale con l’obiettivo di instaurare un punto di vista privilegiato dei fruitori. In sintesi: il nuovo e sempre crescente desiderio di stabilire un nuovo legame con l’ambiente naturale ci ha spinto a creare la condizione ideale per un’esperienza che possa essere il primo passo di un rapporto diverso con tutto ciò che ci circonda e dunque ci attraversa.

PER RAGGIUNGERE IL MONUMENTO NATURALE DELLE “GROTTE DI FALVATERRA E RIO OBACO” OCCORRE USCIRE AL CASELLO AUTOSTRADA A1 (ROMA-NAPOLI) DI CEPRANO (FR) E SEGUIRE

LE INDICAZIONI STRADALI PER 5 CHILOMETRI SINO ALLL’ABITATO DI FALVATERRA (FR).

INFO: XVI COMUNITA’ MONTANA MONTI AUSONI. Pico (FR) via Colleponte 30 – 03020. 0776544352 – 3453205147. email: mngrottedifalvaterra@gmail.com – cmontanapico@libero.it www.grottedifalvaterra.it www.montiausoni.it

24 aprile 2013 0

Multe con minaccia a Fondi, Codici vince il ricorso e ottine il risarcimento biologico

Di redazione

“Numerosissime le lamentele dei cittadini di Fondi riguardo all’arrivo di lettere da parte della società Sican S.r.l. per la riscossione di sanzioni amministrative per multe non pagate”. Lo si legge in una nota stampa dell’associazione diconsumatori Codici che riucostruisce il fatto. “Il Codici (Delegazione Lenola) è andato a fondo alla questione ed ha scoperto che molte delle voci presenti nelle lettere, in realtà, non sono dovute, sono quindi illegittime. Le storie dei cittadini non lasciano spazio all’immaginazione, come quella del signor M., che improvvisamente si vede recapitare una lettera di costituzione in mora che richiede la somma di ben 569 euro per una multa del 2008. Nelle lettera si legge che “se entro il termine di 10 giorni dal ricevimento della presente non verrà eseguito il pagamento, verrà dato seguito all’incasso domiciliare del credito”. È una minaccia? Questa la domanda che si pongono i cittadini preoccupati per gli importi così alti da pagare in tempi così brevi. Ed infatti sono molti gli utenti spaventati che si sono rivolti al Codici in seguito alla natura aggressiva della richiesta creditoria. Per i motivi sopra descritti, l’associazione ha avviato diversi ricorsi presso il Giudice di Pace di Fondi, che sono stati accolti nella piena totalità. Le sentenze hanno stabilito che il Comune di Fondi è tenuto a pagare le spese legali e a risarcire il danno biologico, vista la prospettiva di incasso domiciliare che ha pesato sulla tranquillità emotiva dei cittadini. Ricordiamo che le modalità di riscossione sono illegittime anche perché le sanzioni amministrative possono essere riscosse solo tramite iscrizione al ruolo e tramite agenti abilitati. Le sentenze hanno insomma stabilito l’assoluta nullità della procedura di riscossione di tali sanzioni amministrative, ma il fenomeno non si è fermato, anzi, i cittadini continuano a segnalare casi anche con grande frequenza.

24 aprile 2013 0

Il Comune di Serrone avrà presto il nome sull’uscita dell’A1

Di admin

Dopo diversi tentativi, e le solite pastoie burocratiche, stavolta l’iter per l’inserimento della dicitura “Serrone” sui tabelloni autostradali della A1 sembra andare nella direzione giusta. La Società Autostrade ha, infatti, già valutato positivamente il primo passaggio della richiesta presentata dal Comune di Serrone che si avvia ora spedita verso la commissione congiunta (Ministero/Società) che dovrà dare il via libera definitivo.

“Ci preme evidenziare – scrive il sindaco Maurizio Proietto nella sua richiesta – che, nonostante il nostro Comune disti dal casello di Colleferro meno di 10 km, il nome di Serrone non risulta presente, come non risulta presente in alcuna altra tabella dell’autostrada A1. Il nostro paese ha delle peculiarità che lo rendono particolarmente appetibile ad una moltitudine di persone che arrivano qui in modo del tutto sporadico e, pertanto, necessitano di adeguata segnaletica stradale. Tale mancanza crea frequenti disguidi e grosse difficoltà”.

Nello specifico Proietto indica la presenza sul territorio comunale del Monte Scalambra, col suo santuario della Madonna della Pace (dove un anno fa fu segnalata un’apparizione della Madonna di Medjugorie), uno dei più importanti punti di decollo per parapendio presenti nel Lazio, pista ciclabile, il sentiero naturalistico E1, la Strada del Cesanese, il museo permanente del costume teatrale, l’archivio storico intercomunale oltre a circa 250 posti letto inseriti nel circuito dei pernottamenti di chi si reca al vicino parco a tema Magicland.

“Sono fiducioso – commenta Proietto – perché stavolta finalmente ce la possiamo fare. L’iter è partito, abbiamo già superato il primo passaggio e in poco tempo avremo questo importante riconoscimento”.