Il ‘biologico’ in continua crescita fra agropirateria, frodi e sofisticazioni

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Una risposta

  1. roberto pinton ha detto:

    Le informazioni che avete e che quindi fornite in relazione al sequestro sono incomplete.
    La segnalazione alle autorità di sospetti su materie prime per mamgimi (si trattava infatti di soia e mais per alimentazione animale) dichiarate biologiche, provenienti dall’Europa dell’est e importate via Malta si devono proprio a FederBio (la federazione unitaria del biologico italiano, http://www.federbio.it), che nell’estate 2012 aveva allertato sia il ministero delle poltiche agricole, chiedendone intervento, sia il sistema delle imprese, per evitar loro acquisti poco chiari.
    Il settore biologico italiano, quindi, è ben determinato a combattere l’agropirateria, non è nella minima misura complice, emargina i tentativi di frode e, nel caso in questione, ha informato subito le autorità dei suoi sospetti, sollecitando verifiche nell’autorizzazione delle importazioni da Ucraina. Moldavia ecc.
    E’ fondamentale tenerlo presente, per non gettare ombre su chi si impegna non solo a produrre “pulito”, ma per mantenere “pulito” il settore.

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