Il film “Un giorno devi andare” e la figura Felicita Casti del ‘Piccolo Rifugio’ di Ferentino

7 aprile 2013 0 Di redazionecassino1

Ha un legame speciale con le Volontarie della Carità e con il Piccolo Rifugio di Ferentino “Un giorno devi andare”, il film con Jasmine Trinca, diretto da Giorgio Diritti e da lui scritto assieme a Fredo Valla che è uscito lo scorso 28 marzo ed è in programmazione nei cinema di tutta Italia.

Il personaggio di suor Franca, infatti, è ispirato anche alla Volontaria della Carità Felicita Casti, laica consacrata originaria della Sardegna, che per oltre 40 anni, dal 1964 in poi, ha vissuto in Brasile. Per 31 anni, in particolare, è stata missionaria in Amazzonia, nei villaggi indios nell’alto Solimões. Ora Felicita è al Piccolo Rifugio di Ferentino, dove lo scorso ottobre ha compiuto 80 anni.Suor Franca, interpretata da Pia Engleberth, è la suora missionaria che la protagonista del film, Augusta, fuggendo dall’Italia e da un dolore troppo grande, va ad incontrare in Amazzonia. E l’incontro con suor Franca sarà decisivo nel guidare Augusta a ritrovare sé stessa, a rinascere.

Nel costruire il personaggio di suor Franca  abbiamo attinto, tra le altre, anche alla storia di Felicita – spiega Fredo Valla -. Ad esempio la suora, come fece la Volontaria, percorre sulla sua barca i fiumi dell’Amazzonia. Anche l’episodio raccontatomi da Felicita di quando arrivò in uno dei villaggi che visitava e lo trovò totalmente convertito da una setta evangelica nordamericana è finita nel film, in cui accade un episodio simile. E di Felicita in suor Franca c’è anche la sua fede piena, ma senza troppe filosofie; convinta, e che non si fa troppe domande, e prende ogni giorno come un regalo di Dio”.Il ringraziamento a Felicita è presente anche nei titoli di coda del film.

Per conoscere ed ascoltare Felicita, e raccogliere spunti per la sceneggiatura, Valla si fermò per due giorni al Piccolo Rifugio di Ferentino, a settembre 2010. “Un incontro di cui conservo un forte ricordo, e mi piacerebbe molto rivedere nuovamente Felicita”, dice lo sceneggiatore.