Giorno: 9 maggio 2013

9 maggio 2013 0

Arriva la cura, ma il malato è già morto

Di redazione

di Max Latempa

La Commissione Europea ha proposto ai 27 Stati membri di applicare dazi sui pannelli solari cinesi, con modalità che andranno dal 36 al 67%. Entro il 5 giugno dovrebbe essere ratificata la decisione in attesa che poi venga pubblicata sulla Gazzetta Europea. E’ un provvedimento che fa molto male alle aziende europee, ed italiane in particolare, che per alcuni anni hanno subito la concorrenza sleale e devastante dei prodotti provenienti dall’ Asia e messi in vendita a prezzi totalmente inaccettabili per gli standard europei. Fa male perché ormai le aziende italiane sono già fallite o hanno dovuto licenziare migliaia di operai ed ormai hanno pure perso di fatto le quote di mercato. Ora, a latte versato, l’ Unione Europea emana un provvedimento che anche un analfabeta avrebbe capito che bisognava fare molto tempo fa, e quindi tardivo e beffardo, visto che la maggior parte dei finanziamenti europei per il settore dell’ energia solare sono già stati spesi nelle varie campagne per gli incentivi al fotovoltaico. Qualcuno, in Cina, e probabilmente anche a Bruxelles, sta contando i miliardi guadagnati molto facilmente. Qualcuno in Italia ha invece visto la disperazione. Era talmente difficile capire per i burocratici europei che i pannelli fotovoltaici cinesi erano prodotti sotto costo? Perché c’è voluto tanto tempo? E’ solo incapacità e stupidità o c’è anche corruzione e dolo? Comunque vada questa vicenda, la gente deve capire che questo è il risultato derivante dall’ aver messo buona parte della nostra sovranità nelle mani di un gruppo di burocrati, non eletti da nessuno, che hanno messo in ginocchio l’ economia di alcune nazioni del vecchio continente. Per uscire dalla crisi non serve a nulla la restituzione dell’ IMU o l’ abbattimento del 3% del cuneo fiscale. Bisogna arrestare coloro che a Bruxelles da anni stanno remando contro la borghesia, la classe media e la classe operaia europea, a tutto vantaggio delle multinazionali che delocalizzano in Cina o finanche nella stessa UE, in paesi come Polonia e Romania. Massimo profitto al minimo costo. Questa è la filosofia delle multinazionali. Ma in nome di questo dogma stanno desertificando l’ economia europea. Adesso costringiamo l’ UE a mettere i dazi su tutte le importazioni che recano danni alle nostre aziende e costringiamo le multinazionali, se vogliono avere accesso al mercato continentale (750 milioni di persone), di produrre in loco. Che i politici facciano finalmente gli interessi di chi li ha votati e la smettano di essere corresponsabili dello sfruttamento che avviene altrove

9 maggio 2013 0

Soldati sul campo ma solo per gioco con i Briganti Sampietresi

Di admin

Accomunati da una passione che potrebbe apparire pericolosa e che invece è addirittura ecocompatibile. Nasce con la voglia di condividere allegre partite all’aria aperta l’associazione Briganti Sampietresi che da quasi un anno si cimenta con un gioco molto particolare: niente calcio e niente tifoserie, i Briganti si vestono da militari e giocano alla guerra. Ma niente è come sembra. Il soft air è anche questo, ribalta gli stereotipi. Infatti ad animare la squadra sampietrese non sono soldati di professione che nel tempo libero simulano quello che fanno di lavoro, ma ragazzi più o meno giovani che giocano e si divertono incontrando sul campo di battaglia altre squadre dai nomi non meno minacciosi come i Dragoni Neri e i Diavoli Verdi. Quasi ogni domenica, con qualunque condizione atmosferica, i ragazzi scendono in battaglia indossando armi (repliche) e divise che sono la copia quasi perfetta di quelle utilizzate dagli eserciti mondiali dalla prima guerra mondiale agli anni ’60. Il gioco come ha spiegato Oreste Masella, presidente dei Briganti Sampietresi, è soprattutto un modo per stare insieme ed è basato sulla lealtà. Ogni partita durante la quale si sparano pallini biodegradabili finisce con un pranzo tutti insieme sia la squadra che ha vinto che quella che ha perso perché in questo gioco vince soprattutto l’amicizia e la voglia di stare insieme. Ma Briganti Sampietresi come ha detto il vice presidente Pasquale Gatti è anche un modo per stare insieme, giovani e meno giovani, non solo di San Pietro Infine (i Diavoli Verdi sono di Cassino e i Dragoni Neri di Velletri). Il segretario dei Briganti Sampietresi Roberto Vetrella ci ha spiegato che il gioco si svolge in attacco e in difesa dove c’è l’obj da conquistare con massimo 10 componenti della squadra in attacco e 3-4 in difesa. La guerra naturalmente finisce mangiando e bevendo tutti insieme.

9 maggio 2013 0

Il San Raffaele risponde all’Ugl: “Dichiarazioni sindacalisti irresponsabili. E’ la Asl che non paga”

Di redazione

Dura replica di Carlo Trivelli, presidente di San Raffaele S.p.A., ai sindacalisti dell’Ugl sanità Roma e Lazio, Antonio Cuozzo, e il segretario provinciale dell’Ugl sanità di Frosinone, Rosa Roccatani. “Le affermazioni del Sig. Cuozzo e della Sig.ra Roccatani – si legge nella nota – sono davvero singolari, anche alla luce del fatto che nessuno dei due era presente alla riunione del 30 aprile scorso in Regione Lazio. E, infatti, se lo fossero stati, avrebbero saputo che l’impegno al pagamento degli stipendi era subordinato alla certificazione e al pagamento, da parte delle ASL competenti per ciascuna struttura, dei crediti correnti dell’Azienda. La ASL di Frosinone, purtroppo, ad oggi non ha né certificato né pagato l’importo sufficiente all’erogazione degli stipendi del personale in forza alla nostra Struttura di Cassino. Appare quantomai irresponsabile che questi sindacalisti, invece di attivarsi fattivamente presso le istituzioni competenti affinché adempiano agli impegni presi, occupino il loro tempo in sterili quanto ingiustificate polemiche che non aiutano in nessun modo i lavoratori che dicono di tutelare. Irresponsabile, ma non sorprendente, poiché, anche nel corso della passata gestione regionale, questi signori non hanno certo brillato in iniziative concrete a sostegno degli interessi dei loro iscritti”.

9 maggio 2013 0

Depuratori sequestrati, Gugliemo: “Si impari ad ascoltare il volere della gente”

Di admin

Da Guglielmo Maddè, presidente del comitato cittadino “Acqua sempre Esperia”, riceviamo e pubblichiamo: In mattinata ho appreso che la Procura della Repubblica di Cassino dopo una lunga indagine durata oltre un anno sul servizio idrico integrato di questa provincia, con particolare riquardo alle problematiche connesse alla gestione degli impianti di trattamento delle acque reflue urbane dei comuni facenti parte delle autorità d’ambito territoriale di Frosinone. Il provvedimento ha visto il sequestro degli impianti di Villa Santa Lucia, Aquino e Campoli Appennino, mentre nel nostro comune di Esperia, Arce e Casalattico ne è stato disposto il sequestro dei condotti fognari. I reati contestati sono molto gravi e avvalorano ulteriormente la necessità di una risoluzione del contratto con Acea Ato 5 Spa ai sensi dell’art. 34 della convenzione. Bisogna continuare la battaglia, tutti insieme, comitati cittadini e politica per la ripubblicizzazione del servizio idrico sul nostro territorio, visto anche il grande risultato ottenuto nel giugno del 2011 anche nel comune di Esperia dove il popolo esperiano con un voto democratico decise di ripubblicizzare il prezioso liquido, volontà haimè disattesa da tutte le forze politiche che in questi due anni sono rimaste sorde di fronte alla volontà dei cittadini. E’ ora di agire e mettere in campo senza se e senza ma la volontà del popolo. Come presidente del comitato cittadino continuerò nella battaglia, portando avanti con forza la volontà dei miei concittadini, si organizzeranno iniziative e banchetti per raccolte firme e non solo per aver garantito tale volontà. Uniti si vince, si al volere del popolo, no ai ricatti.

9 maggio 2013 0

San Raffaele di Cassino, dipendenti da quattro mesi senza stipendio

Di redazione

I dipendenti del San Raffaele di Cassino sono ancora senza stipendio e nonostante le buone intenzioni espresse nei mesi scorsi da Regione e proprietà, i problema continua a trascinarsi di stripendi meno stipendio. Sull’argomentosono intervenuti oggi il segretario dell’Ugl Sanità Roma e Lazio, Antonio Cuozzo, e il segretario provinciale dell’Ugl Sanità di Frosinone, Rosa Roccatan che in una nota rivendicano chiarezza: “Chiediamo che si faccia chiarezza sulla mancata corresponsione degli stipendi ai 466 lavoratori del San Raffaele di Cassino. A differenza delle altre strutture del gruppo, i dipendenti del nosocomio di via Di Biaso non percepiscono le retribuzioni da circa quattro mesi: l’ultima mensilità corrisposta, infatti, risale a febbraio ed è riferita al mese di gennaio, nonostante siano intervenuti sia il prefetto di Frosinone sia la stessa Asl che, a seguito di un’accesa protesta dei sindacati e dei lavoratori, ha sbloccato una cifra adeguata alla corresponsione degli stipendi”.

“Si va avanti solo con acconti – continuano i sindacalisti – e temiamo che presto l’esasperazione possa spingere il personale a gesti estremi ed incontrollabili. In molti casi, infatti, ci sono famiglie in cui entrambi i genitori lavorano nella clinica, o altre che possono contare su un unico reddito, e così si arriva al paradosso che i lavoratori debbano farsi prestare i soldi per la benzina, altrimenti non potrebbero nemmeno raggiungere il posto di lavoro”.

“Nella riunione del tavolo trilaterale per la risoluzione della vertenza che si è tenuta lo scorso 30 aprile – proseguono i sindacalisti – la proprietà aveva preso degli impegni, che però non sta rispettando. Temiamo perciò – concludono – che ulteriori rinvii possano esacerbare ancora di più gli animi”.

9 maggio 2013 0

Il comandante della Capitaneria di Porto di Gaeta Francesco Tomas, chiamato a Roma per prestigioso incarico

Di redazione

Il Capitano di Fregata Francesco TOMAS lascia l’incarico di Comandante del Porto e del Compartimento Marittimo di Gaeta. Dopo circa tre anni (dal 18 luglio 2010 al 12 maggio 2013) vissuti a Gaeta, assumerà il nuovo e prestigioso incarico presso la Segreteria del Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera. Sarà, quindi, collaboratore del nuovo Comandante Generale – Ammiraglio Felicio ANGRISANO –, che si insedierà al vertice di Roma nei primi giorni di giugno. “Vado via sereno di aver speso tutte le energie e risorse in mio possesso. Mi sono messo a disposizione della Città di Gaeta e delle Istituzioni” sono le parole che il Comandante ha voluto sottolineare. Il posto del Comandante Tomas viene assunto, temporaneamente, dall’attuale Vice Comandante Capitano di Fregata Nicola LATINISTA. Il Comandante Reggente Latinista traghetterà il comando del Porto e del Compartimento Marittimo di Gaeta fino alla designazione del nuovo Capo di Compartimento previsto per i prossimi mesi. Il Comandante Reggente Latinista, gaetano di nascita, dopo esperienze in Sardegna ed alla Centrale Operativa del Comando Generale di Roma, era giunto nella propria città natale prendendo l’incarico di Vice-Comandante. La Reggenza di Gaeta, che va ad assumere, rappresenta la seconda esperienza di comando dopo aver diretto l’Ufficio Circondariale Marittimo di Licata dal 2004 al 2006.

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Vende auto evadendo il Fisco, la Finanza di Frosinone recupera a tassazione 17 milioni di euro

Di redazione

Una evasione fiscale da 17 milioni di euro è stata scoperta dalla guardia di Finanza di Frosinone che ha indagato sulle attività di una rivendita di auto del capoluogo ciociaro. Il periodo di riferimento del controllo è quello compreso tra gli anni 2006 e 2011, durante il quale la società si sarebbe spogliata dei beni senza fatturarne la cessione e deducendo indebitamente dei costi. Inoltre i finanzieri avrebbero accertato che l’azienda ha sottratto alla tassazione introiti per 14 milioni di euro mentre altri due milioni sarebbero stati incassati a nero evadendo anche l’Iva. In tutto sarebbe un milione di euro l’evasione della sola imposta del valore aggiunto.

9 maggio 2013 0

Sequestro dei depuratori, sindaco Cassino: “L’indagine ci dà ragione nel chiedere la risoluzione del contratto con Acea”

Di redazione

“Questa mattina abbiamo appreso che la Procura della Repubblica di Cassino ha portato a compimento un’indagine molto articolata nell’ambito del servizio idrico integrato all’interno della provincia, con particolare riferimento alle problematiche relative alla gestione degli impianti delle acque reflue urbane dei comuni facenti parte delle Autorità d’Ambito Territoriale di Frosinone.” A dichiararlo è il sindaco di Cassino, Giuseppe Golini Petrarcone, in merito al provvedimento che ha portato al sequestro degli impianti siti in Villa Santa Lucia, Aquino e Campoli Appenino, mentre per i comuni di Esperia, Arce e Casalattico, è stato disposto il sequestro dei condotti fognari. “I reati contestati – ha continuato il sindaco – sono molto gravi, ma al di là degli aspetti giudiziari è evidente che tale indagine conferma l’importanza della richiesta che è stata formulata dal nostro Comune, e da altri del comprensorio, per la convocazione di un’assemblea dei sindaci che porti alla discussione del punto relativo alla risoluzione del contratto d’ambito ai sensi dell’articolo 34 della convenzione. Questa amministrazione continuerà la battaglia per la ripubblicizzazione del servizi idrico nella periferia della nostra città e invita tutti i sindaci della provincia a fare altrettanto per porre finalmente fine alla fallimentare gestione del servizio idrico provinciale. In considerazione di ciò, inoltre, lunedì 13 maggio alle 17.30 presso la biblioteca comunale ‘Pietro Malatesta, sono state convocate in forma congiunta la prima e la quinta commissione consiliare permanente per incontrare i responsabili del Forum Nazionale dei Movimenti per l’acqua ed i rappresentanti del coordinamento acqua pubblica Frosinone. Il tema dell’incontro e l’oggetto delle due commissioni sarà proprio la risoluzione del contratto d’ambito e la discussione delle relative inadempienze contrattuali da parte del gestore del servizio idrico.”