Giorno: 10 maggio 2013

10 maggio 2013 0

Lascia due lettere e scompare nel nulla, le ricerche del 32enne si concentrano nel canale di Esperia

Di redazione
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E’ scomparso da alcuni giorni e le due lettere lasciate, una alla ex moglie, ed una alla sorella, non lasciano sperare in nulla di buono. Ad Esperia si sta con ilfiato sospeso per le sorti di un 32enne la cui auto è stata ritrovata nel pomeriggio di oggiu nei pressi del canale della Badia di Esperia. Sul posto sono arrivati da Roma i sommozzatori dei vigili del fuoco e una squadra di fluviali da Frosinone. Le ricerche sonbo state sospese all’imbrunire mentre gli operai dell’Enel hanno chiuso la diga a monte per prosciugare il tratto di canale dove si pensa che il giovane, separato da circa un anno, possa aver compiuto l’insano gesto. Riprenderanno domani mattina all’alba. Ermanno Amedei foto Antonio Nardelli

10 maggio 2013 0

Grincia, nell’ultimo atto da sindaco, saluta il consiglio comunale di Aquino

Di redazione

Nell’ultimo consiglio comunale della sua amministrazione, il sindaco Antonino Grincia ha ripercorso le tappe della sua esperienza da amministratore della città di Aquino. Una esperienza da rappresentante della gente molto lunga, che sfiora i 40 anni. Un perido che il primo cittadino uscente ha voluto raccontare così. “Quella di oggi è l’ultima seduta di Consiglio Comunale che presiedo, e a cui partecipo, quindi simbolicamente e realmente, è un momento importante per me. La prima fu nel lontanissimo 1975 il 6 di luglio per la precisione, quando per la prima volta fui eletto consigliere comunale tra i banchi dell’opposizione, per passare poi in quelli della maggioranza nel 1980, e infine nel 1990, nel primo Consiglio da me presieduto in qualità di Sindaco, e automaticamente anche come presidente del Consiglio Comunale, il 22 settembre, per l’esattezza. Ho iniziato nella sede comunale di Piazza San Tommaso, con l’Amministrazione del Sindaco Mazzaroppi; ho proseguito nell’altra sede posta a poca distanza, con l’Amministrazione del Sindaco Tomassi, e poi in questa prestigiosa sede comunale, in cui per quasi tutto il periodo della permanenza qui, ho diretto da Sindaco questa assemblea, che come tutte le assemblee comunali, è il perno istituzionale e democratico del Comune di Aquino. Qui si sono svolti dibattiti a volte molto pacati, a volte molto accesi; li ricordo tutti, come ricordo i tanti che mi hanno e ci hanno accompagnato lungo tutti questi anni. Molti componenti sono ancora qui, e diversi, che anche oggi siedono attorno a questi banchi, fanno parte di quest’assemblea da diverso tempo; qualcuno anche dal 1990, quando è cominciata la fase della responsabilità maggiore, e anche da prima; insieme a me, hanno camminato, e partecipato per tanti anni alla gestione della cosa pubblica, attraversando insieme a me, e insieme a tutto il Consiglio, momenti a volte anche molto difficili e complessi. Io naturalmente sono stato sempre consapevole dell’onore che mi toccava nel rappresentare questo Consiglio Comunale e questa Città, e ho sempre cercato di fare ogni sforzo per rappresentare al meglio l’Istituzione comunale e l’Istituzione consiliare. Al di là di qualche momento molto acceso, nella conduzione di questa assemblea, credo di aver mantenuto le regole che sono proprie di un’assemblea, e di aver mostrato la dovuta imparzialità e correttezza, pur cosciente ovviamente che il mio ruolo è stato anche quello di capo dell’Amministrazione anche all’interno del Consiglio. A conclusione di questo lungo cammino all’interno dell’istituzione locale, ma soprattutto all’interno della Città, delle sue problematiche quotidiane e del lavoro per affrontarle e risolverle, non intendo fare nessun consuntivo, credo che gli stessi anni in cui sono stato ripetutamente chiamato al servizio della comunità aquinate, siano di per sé un consuntivo che ritengo positivo naturalmente. Come in tutte le vicende umane, non tutti certamente la pensano così; io da parte mia, posso solo dire, non solo di avercela messa tutta per ben operare, ma anche di essermi dedicato completamente a questo servizio, che è sì un grande onore, come ho già detto, ma è anche una grandissima responsabilità per l’impegno continuo e costante che un tale servizio richiede. Ritengo di avere combattuto “la buona battaglia”, come ho avuto occasione di dire nei giorni scorsi; la corsa, almeno questa corsa, è terminata; una corsa che ha occupato gran parte della mia vita che adesso comincia ad avviarsi verso il traguardo conclusivo. Colgo l’occasione, e non posso non farlo, per ringraziare tutti quelli all’interno di quest’assemblea, tutti quelli che ne hanno fatto parte e ne fanno parte da che ho assunto la veste di Sindaco e presidente di questo Consiglio Comunale, tutti, ma in modo particolare quanti stanno vicino a me da parecchi anni e mi hanno sostenuto anche con la vicinanza e l’amicizia, specialmente in momenti molto difficili e faticosi, che specie in questo ultimo mandato, sono stati numerosi. A tutti, anche da quanti eventualmente non sono stato capito, va la mia riconoscenza per essere in ogni caso arrivati a portare avanti fino alla conclusione del mandato l’impegno a cui sono stati chiamati dai cittadini cinque anni fa e ancora prima. Io, in tempi lontani, e in tempi più recenti, ho operato e ho intrapreso le mie azioni e modulato i miei comportamenti e preso le mie decisioni, sempre tenendo conto di quello che per me era prioritario, e cioè l’interesse della collettività, anteponendo a questo, anche gli interessi relazionali e amicali, anche all’interno della stessa Amministrazione. Questo ha potuto ingenerare nel corso degli anni incomprensioni varie, con più di qualcuno che lavorava insieme a me, incomprensioni che pur ci sono state, ma a guidarmi, lo sottolineo ancora, è stato, ed è ancora oggi, il fine che ho appena esposto. Sicuramente nel perseguire questa mia visione delle cose, avrò anche commesso degli sbagli e giunto a valutazioni che forse avrebbero potuto essere diverse, ma se sbagli ci sono stati nella conduzione operativa, non sono stati mai compiuti in mala fede. Del resto ogni capo di una qualsiasi amministrazione, compresa quella pubblica, porta avanti una linea che è quella che ogni volta è stata presentata ai cittadini elettori al momento di chiedere il consenso; una linea che poi, per forza di cose, diventa anche l’impronta che si dà all’Amministrazione; la mia, senza alcun dubbio, è stata quella della chiarezza e della trasparenza, e non quella del compromesso, a cui si ricorre solo in casi estremi, e di estrema necessità, ma senza venir meno ai principi basilari di linea politica ed etica che ho voluto sempre indicare a me stesso e agli altri. Riconosco che quanto affermato potrebbe anche apparire retorico, ma io so che non lo è, e lo sanno anche molti altri e, credo, che lo sappiano anche i miei concittadini. Credo di aver rispettato questo mio proposito, e questo desidero richiamare a conclusione dei miei lunghi anni di carica, al di là del fatto, o del non fatto per cui si presenteranno probabilmente in futuro altre occasioni di verifica o di rivendicazione. Colgo l’occasione anche per salutare e ringraziare i dipendenti comunali, che sono al servizio della nostra collettività, già da prima che io fossi chiamato a questa responsabilità, e che ben conosco da quei tempi uno per uno; a loro posso ricordare, ancora una volta, la grande importanza del loro lavoro, lavoro essenziale e anche molto gratificante, per quello che rappresenta per la vivibilità quotidiana di tutti i nostri concittadini; se a volte ho cercato di chiedere molto, l’ho fatto per questo esclusivo fine. I concittadini, giustamente, ancora oggi fanno riferimento al Comune per qualsiasi problematica si possa loro presentare, e il Comune, nonostante le risorse umane ed economiche siano sempre meno, deve comunque rispondere in maniera adeguata. So che questo non sempre è stato ed è possibile, per i motivi più vari e più diversi, ma ugualmente lo sforzo per raggiungere tale obiettivo non deve mai mancare. Al momento di chiudere questo lunghissimo periodo della mia vita, e nel porgere questo saluto, non posso non ricordare e ringraziare pubblicamente i tanti amici di strada e i miei familiari, quelli che ancora mi circondano, ma anche e soprattutto quelli che non ci sono più, ma che hanno rivestito un ruolo determinante anche solo nello starmi vicino, che è poi l’elemento che aiuta più di tutti gli altri. Li ringrazio per la loro vicinanza e il loro sostegno, scusandomi anche per i tanti disagi con cui spesso hanno dovuto convivere per questo mio incarico a “tempo pieno” che per forza di cose, tocca e coinvolge anche chi ci sta attorno. Infine, ma non perché vengono per ultimi, un saluto affettuoso, commosso e cordiale, non posso non rivolgerlo ai miei concittadini; a tutti i miei concittadini naturalmente, a quelli che mi hanno chiamato ad assumere questo incarico, ma anche a tutti quelli che hanno guardato in maniera critica al mio operato. Li ringrazio tutti, assicurando loro di essere stati rappresentati da una persona perbene, che sempre, ha messo la comunità cittadina sempre e comunque al primo posto nei suoi interessi pubblici e privati e nella sua attività. Ritengo di aver degnamente rappresentato l’Istituzione e di aver anche tenuto alto il nome di Aquino. Sono consapevole dell’altissimo onore di cui sono stato gratificato nell’essere chiamato a rappresentare questa Città, anche per quello che il nome di Aquino rappresenta nella memoria collettiva, al di fuori dei confini del nostro piccolo territorio geografico. Auspico fortemente che di questo si tenga conto anche in futuro, perché è necessario che questo si faccia. Per Aquino e per i suoi cittadini di cui fin dall’infanzia mi sento parte integrante, e che amo e ho amato in maniera viscerale, non posso che augurare un futuro prospero, ma soprattutto tranquillo e sereno, tranquillità e serenità che sono elementi indispensabili per superare il difficile momento nazionale che, come tutti anche noi stiamo attraversando, perché i momenti di pur forte dibattito che si ritrova nelle campagne elettorali, non siano di ostacolo a vivere momenti sereni, che io non solo ho auspicato in questi lunghissimi anni, ma che mi sono sforzato anche di realizzare. Ai prossimi amministratori d’Aquino, che tra pochi giorni saranno chiamati ad occuparsi della Città, auguro di essere lungimiranti e di guardare e seguire la nostra Città, con lo stesso amore, passione e affetto con cui l’ho seguita io, non da trentotto anni, ma anche da molto prima, e che, la loro opera, porti frutti abbondanti per Aquino e per gli Aquinati”.

10 maggio 2013 0

“Scappa, arriva la polizia”, due arresti e due denunciate a Frosinone

Di redazione

Prosegue il dispositivo di sicurezza messo in campo dalla Polizia di Stato contro i reati predatori. Nella notte, infatti, sono stati arrestati due giovani pluripregiudicati sorpresi dalla pattuglia volante mentre stavano perpetrando un furto all’interno di un esercizio commerciale della parte alta di Frosinone. I due complici si erano ben organizzati. Dopo aver forzato la serranda del locale ed infranto con un sasso la porta a vetri, uno di loro si è introdotto all’interno mentre l’altro faceva da palo all’esterno. Alla vista della volante il grido “ scappa, scappa: è arrivata la Polizia!”. I due tentano di fuggire ma vengono bloccati dai poliziotti che recuperano merce e denaro sottratto al negozio di generi alimentari, procedendo all’arresto dei due. La mirata attività di Polizia ha consentito anche di individuare due ragazze che in nottata si aggiravano con fare sospetto all’interno dell’area della ferrovia. Personale della Polfer ed un equipaggio della volante procedono ad un controllo più dettagliato. Le giovani vista la Polizia si danno alla fuga ma i poliziotti riescono a scavalcare la recinzione della strada ferrata e comincia l’inseguimento. Bloccate le ragazze viene anche recuperata una carriola con la quale le due stavano trasportando cinque tombini in ferro asportati lungo il tratto ferroviario a protezione della linea elettrica di illuminazione della ferrovia. Le donne portate in Questura sono state denunciate per furto in concorso.

10 maggio 2013 0

Botte e accoltellamenti a Lanciano, due stranieri in manette

Di redazione

Ieri sera gli agenti del Commissariato di Lanciano, procedeva all’arresto di due cittadini rumeni GHINEA Elvis, di anni 27 e GHINEA Narcis, di anni 20, entrambi residenti a Lanciano, responsabili di lesioni aggravate a seguito di accoltellamento in danno di due connazionali . Nella serata di ieri, è giunta al 113 la richiesta concitata di una cittadina che asseriva che si era appena consumata una grave aggressione da parte di due rumeni in danno di loro connazionali e che nel corso dell’aggressione due vittime erano state attinte con colpi di coltello. Immediatamente il personale della Squadra Volante ha raggiunto il luogo della asserita aggressione, area antistante un esercizio pubblico in viale delle Rose, e la scena che si presentava loro non lasciava dubbi circa la gravità dell’episodio denunciato: tavolini rovesciati, sedie rotte, vetri di bottiglie per terra. Sul luogo si è accertata inoltre la presenza di un cittadino straniero, dolorante e confuso, il quale teneva del ghiaccio sulla testa per alleviare una tumefazione. Costui alle domande degli agenti ha riferito di essere stato colpito poco prima da giovani rumeni suoi conoscenti. Nel contempo giungeva una richiesta da parte di personale dell’Ospedale di Lanciano in cui si segnalava il ricovero di due giovani cittadini rumeni che erano stati appena condotti presso il locale Pronto Soccorso per ferite da arma da taglio. Uno dei due giovani presentava una ferita grave nella regione emitoracica sinistra in prossimità del cuore, mentre l’altro presentava delle ferite da arma da taglio al braccio, procuratesi nel tentativo di evitare un più grave colpo al collo. I poliziotti agli ordini del vice questore Katia Basilico, certi che tra i due episodi vi fosse un nesso, hanno indagato anche sui feriti arrivati in ospedale trovando conferme ai loro sospetti e seppure con notevole difficoltà determinato dallo stato d’animo in cui versavano i feriti spaventati dalla gravità dei fatti occorsi, a raccogliere elementi certi per addivenire alla identificazione degli autori delle lesioni gravi. Emergeva così un quadro chiaro della dinamica dell’aggressione, eseguita in due distinti momenti a distanza di circa 15 minuti l’uno dall’altra, e della determinazione da parte degli autori a commettere un grave reato. Gli stessi arrestati, di cui uno già noto alle forze di Polizia per fatti di violenza analoghi commessi nel corso degli anni scorsi, venivano immediatamente rintracciati presso la loro abitazione e tratti in arresto. Nel corso delle indagini si accertava che l’aggressione appena riferita rappresentava l’ultimo episodio, in ordine di tempo, verificatosi nel corso della stessa giornata ad opera dagli stessi arrestati e in diversi luoghi della città. Il giovane ferito gravemente è tuttora in prognosi riservata e trasferito presso il reparto di chirurgia dell’Ospedale di Chieti.

10 maggio 2013 0

XXXIII Certamen: Gara di latino con un brano, tratto dalle “Epistulae ad Atticum”, sulla politica

Di redazionecassino1

Al via ad Arpino la XXXIII edizione del Certamen Ciceronianum Arpinas. Venerdì 10 maggio 2013 alle ore 8.30 i 193 partecipanti alla gara, che per la prima volta provengono più dall’estero che dall’Italia, sono entrati nelle aule del Liceo Tulliano per affrontare traduzione e commento di un brano di Marco Tullio Cicerone ricavato dalle “Epistulae ad Atticum”” e intitolato “Res publica tota periit”.

Il primo a consegnare il lavoro svolto è stato Marco Moretti del Collegio San Giuseppe – Istituto De Merode di Roma che afferma di aver trovato il brano complesso ma comunque non impossibile da affrontare e, soprattutto, molto legato all’attualità, con il suo tema di fondo dell’importanza del consenso dei cittadini nei confronti della politica. Seconda a consegnare l’elaborato la serba Marina Vrzic che ha sottolineato come il latino, seppur lingua morta, sia il tratto unificante di molti idiomi europei moderni. Terzo ad uscire dall’aula è stato Giacomo Matteo del liceo ginnasio “F. Capece” di Maglie (Lecce).

Abbiamo intervistato anche alcuni professori accompagnatori che, nel rimarcare l’importanza di questa manifestazione, hanno rivolto un appello affinché il bando di concorso, con relativi importi da pagare, in futuro sia pubblicato con il più largo anticipo possibile, in modo che le scuole partecipanti possano organizzarsi per la copertura delle spese di bilancio. Sollecitano, inoltre, l’intervento della Comunità Europea perché si adoperi per promuovere e finanziare un’iniziativa di alto livello culturale come il Certamen a livello continentale.

Mentre la commissione valuterà gli scritti, sabato 11 maggio studenti e professori accompagnatori si godranno visite guidate a borghi e città d’arte della Ciociariae all’Abbazia di Montecassino, dove saranno salutati dall’Abate S. E. Rev.ma Pietro Vittorelli, e la “Serata d’incontro” con musica in piazza nel centro storico della città di Cicerone. Alle ore 21 presso l’Auditorium Pietro Cossa ci sarà anche la consegna del premio “Olio Terra di Cicerone” organizzato dall’Ass. Olivicoltori Terra di Cicerone.

Domenica 12 maggio alle ore 10 in piazza Municipio ad Arpino la proclamazione dei vincitori, in presenza delle autorità, di questa 33° edizione, visibile in diretta web da tutto il mondo sul sito www.certamenciceronianum.it.

Questi i premi previsti per i vincitori:

1.      Premio            Città di Arpino – Banca Popolare del Cassinate                             € 1.000,00

2.      Banca Popolare del Cassinate                                                                      €     700,00

3.      Banca Popolare del Cassinate                                                                      €     500,00

4.      Banca Popolare del Cassinate                                                                      €     400,00

5.      Banca Popolare del Cassinate                                                                      €     300,00

6.      XV Comunità Montana “Valle del Liri” – Arce                                          €     280,00

7.      COLDIRETTI – Federazione Regionale Lazio                                           €     260,00

8.      Società Dante Alighieri – Roma                                                                  €     260,00

9.      A. I. P. E. S. – Autorità Istituzione per l’Esercizio dei Servizi                    €     260,00

10.  Associazione Ex Alunni ed Amici del “Tulliano”                                        €     260,00

11.  Circolo “Tulliano” – Arpino                                                                         €     260,00

12.  A. N. P. O. Associazione Nazionale Primari Ospedalieri                            €     260,00

Sarà attribuita una menzione speciale offerta da Société Internationaledes Amis de Cicéron. Saranno attribuite, inoltre, menzioni onorevoli offerte da: Famiglia Fiorentini, Accademia Ciceroniana, Carind Srl – Arpino. Al 1° classificato l’Associazione “Giulia Carnevale” offre il Premio speciale “Borsa di Studio Giulia Carnevale” per non dimenticare tutti i giovani vittime del sisma aquilano del 2009

CiociariaTurismo è partner ufficiale della manifestazione.

 

Programma

SABATO 11 MAGGIO • Ore 9,00 Visite guidate per gruppi a Borghi e Città d’Arte della Ciociaria • Ore 16,00 Visita dell’Abbazia di Montecassino Saluto di S. E. Rev.ma Pietro Vittorelli, Abate e Ordinario di Montecassino • Ore 20,00 c/o Centro Storico di Arpino “Serata d’incontro” – Musica in Piazza • Ore 21,00 Auditorium Pietro Cossa: consegna del premio “Olio Terra di Cicerone” organizzato dall’Ass. Olivicoltori Terra di Cicerone

DOMENICA 12 MAGGIO • Ore 10,00 Arpino – Piazza Municipio Saluto delle Autorità Cerimonia di premiazione dei vincitori del Certamen

Annullo Speciale Postale (dalle ore 9,00 alle ore 13,00)

10 maggio 2013 0

Tentano di rubare in un negozio, ma la Polizia li coglie sul fatto e li arresta

Di redazionecassino1

Prosegue il dispositivo di sicurezza messo in campo dalla Polizia di Stato contro i reati predatori. Nella notte, infatti, sono stati arrestati due giovani pluripregiudicati sorpresi dalla pattuglia volante mentre stavano perpetrando un furto all’interno di un esercizio commerciale della parte alta della città. I due complici si erano ben organizzati.  Dopo aver forzato la serranda del locale ed infranto con un sasso la porta a vetri, uno di loro si è introdotto all’interno mentre l’altro faceva da palo all’esterno. Alla vista della volante il grido “ scappa, scappa: è arrivata la Polizia!”. I due tentano di fuggire ma vengono bloccati dai poliziotti che recuperano merce e denaro sottratto al negozio di generi alimentari, procedendo all’arresto dei due. La mirata attività di Polizia ha consentito anche di individuare due ragazze che in nottata si aggiravano con fare sospetto all’interno dell’area della ferrovia. Personale della Polfer ed un equipaggio della volante procedono ad un controllo più dettagliato. Le giovani vista la Polizia si danno alla fuga ma i poliziotti  riescono a scavalcare la recinzione della strada ferrata e comincia l’inseguimento.Bloccate le  ragazze viene anche recuperata una carriola con la quale le due stavano trasportando cinque tombini in ferro asportati lungo il tratto ferroviario a protezione della linea elettrica di illuminazione della ferrovia.

Le donne portate in Questura sono state denunciate per furto in concorso.

 

 

10 maggio 2013 0

D’Aguanno: “Mercato in centro a Cassino, soluzione ai problemi del commercio in città”

Di redazionecassino1

Mercato in centro si o no? Il tema continua ad essere al centro del dibattito cittadino ma di fatti concreti finora non se ne sono visti. Tant’e’ che in seno alla competente commissione consiliare si continua a tergiversare, come dimostrato anche nell’ultima riunione di lunedì scorso in cui non si e’ approdati ad alcuna decisione definitiva, come invece da piu’ parti auspicato, restando ancora sul tavolo ipotesi opposte ed antitetiche. E mentre si continua con questo balletto, a ribadire con forza la propria posizione e’ Annalisa D’Aguanno, che sul mercato ha avuto sempre idee molto chiare. Oggi duramente penalizzata dall’assenza di adeguate politiche di sviluppo e rilancio. Certo – ha argomentato ancora l’esponente del Pdl – sono cosciente del fatto che tale iniziativa non risolverebbe tutti i problemi del commercio di Cassino e di quelli del centro in specie, ma andrebbe vista come il punto di partenza di una piu’ organica politica di rilancio fatta di investimenti, incentivi anche fiscali, miglioramento dell’arredo urbano, organizzazione stabile e continua di eventi, sostegno alle attivita’ commerciali esistenti e alle nuove, facilitazioni per i giovani e tanto altro ancora. Ovviamente andrebbero risolti i problemi legati alla sicurezza, comunque esistenti anche nell’attuale sede, ma per fare cio’ basta sedersi a tavolino con esperti del settore e le soluzioni, che esistono, possono essere trovate>.

10 maggio 2013 0

Campionati Nazionali Universitari a sette giorni dal via fervoni i preparativi

Di redazionecassino1

A Montecassino l’accensione della Torcia Olimpica. Sfilata degli atleti e Corteo storicoTerra Sancti Benedicti per le strade della città. Allo Stadio “Salveti”  il clou  della cerimonia.

Quando il countdown segna meno 7 giorni all’inizio dei Campionati Nazionali Universitari,  il Comitato Organizzativo, con in testa il rettore Ciro Attaianese, è alla prese con gli ultimi ritocchi, al fine di rendere perfetto l’ evento destinato a lasciare un segno indelebile sull’intero territorio. Proprio in questi giorni si stanno definendo gli ultimi dettagli per accogliere le oltre 50 delegazioni di atleti provenienti da altrettanti atenei d’Italia per un totale di circa 5 mila persone. Ma, in questi giorni, a catturare l’attenzione del rettore e di tutti i suoi collaboratori è la serata inaugurale di sabato 18 maggio prossimo.  Lo staff dei Cnu lavora a ritmo incessante alla cerimonia di apertura della massima rassegna dello sport universitario, giunta alla sua 67^ edizione. Una cerimonia che – stando a quanto è trapelato dagli organizzatori – è il biglietto da visita con cui l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale vuole sorprendere gli ospiti nazionali e internazionali, le tante autorità accademiche, sportive, istituzionali e imprenditoriali invitate a partecipare. Nei dettagli il programma di sabato 18 maggio prevede l’accensione della Torcia Olimpica nella Basilica Cattedrale dell’Abbazia di Montecassino. Sull’esempio della fiaccola benedettina che, accesa ogni anno in una diversa Capitale europea, arriva, portata dai giovani del Cus Cassino,  nel cenobio benedettino più famoso al mondo,  la Torcia, questa volta, partirà alle 17.00 dall’abbazia per arrivare nel cuore della città. E ripercorrendo sempre la  tradizione, la Torcia sarà accolta  alle ore 18.00 in piazza Diamare dal Corteo storico, simbolo della Terra Sancti Benedicti.  I circa 300 figuranti in costume medievale sfileranno insieme alle delegazioni partecipanti e raggiungeranno alle 18.45 circa lo stadio comunale “G. Salveti”, dove si terrà il clou della cerimonia. Qui, dopo l’arrivo della Torcia Olimpica e l’accensione del tripode, seguirà la cerimonia dell’alzabandiera. A scandire la solennità del momento saranno le note della Banda Musicale “Don Bosco – Città di Cassino”, diretta dal Maestro Marcello Bruni. Il momento successivo, invece, vedrà protagoniste le popolane del Corteo con uno spettacolo di danze a ritmi medievali. I colori e il fascino dei costumi e le danze delle popolane rapiranno il pubblico presente, al quale per pochi istanti sembrerà.

 

 

 

 

immergersi in un’atmosfera medievale per, poi, ritornare ai nostri giorni con la vera “guest star”  della serata. Lo spettacolo del grande attore Alessandro Siani sarà preceduto dal giuramento dell’atleta e dai saluti del rettore Ciro Attaianese, del sindaco Giuseppe Golini Petrarcone, dal presidente del CUSI Leonardo Coiana  e dal segretario generale del CONI Roberto Fabbricini.  Il cerimoniale istituzionale  lascerà, poi, spazio allo spettacolo di Siani che, in un’atmosfera  di grande entusiasmo e partecipazione, svelerà inedite sorprese. L’ingresso allo stadio “Salveti” è su invito da parte dell’organizzazione.

10 maggio 2013 0

“Ricordando i giochi di una volta”. Una mostra di acquerelli sotto i portici Calderari

Di redazionecassino1

Giochi di una volta, che ancora rivivono nella memoria di nonni e genitori, piacevoli passatempi da condividere con gli amici, in strada o nei cortili, tracce quasi scomparse di un mondo che non c’è più. A farli rivivere è una mostra di acquerelli, realizzati anni fa dall’artista Giovanni Ventre, allestita in corso della Repubblica 172, sotto i portici Calderari, costituita da 23 pannelli, realizzati sulla base di schizzi dello studioso di storia locale Giorgio Copiz.

Si tratta di una parte dell’intera raccolta di quasi 500 disegni che si possono visionare nell’attiguo museo “Casa della memoria”, in cui si possono vedere giocattoli d’epoca, oggetti del mondo rurale, pezzi da collezione di vario genere. Insomma, un vero tuffo nel passato, un modo per ricordare la propria infanzia, per i meno giovani, e un’occasione, per i ragazzi, di conoscere un pezzetto del nostro passato attraverso giocattoli e oggetti di uso comune.

10 maggio 2013 3

Festa Madonna delle Fontane, in attesa del prossimo miracolo (naturale) dell’acqua

Di redazione

La Festa della Madonna delle Fontane a Conca Casale in provincia di Isernia, ha il sapore di miracolo della Natura. Ricorre il 12 maggio, presso la chiesa dell’omonima Madonna costruita nel 1923 dal Mastro scalpellino Antonio Vettese al posto di una più piccola cappella devozionale. Si apre la botola e la vasca sottostante, prima vuota, quasi per incanto si riempie. E’ il momento più importante della celebrazione religiosa (cattolica) che ha evidenti richiami ai culti italici risalenti ad un periodo precedente alla nostra era. Una celebrazione studiata dagli archeologi ideatori del Progetto Summa Ocre, Manuela Tondo e Dante Sacco, capaci di ricercare il passato non solo sottoterra, ma anche nelle tradizioni immateriali tramandate da secoli di generazione in generazione. “La Festa si svolge alla fine di un pellegrinaggio dinanzi la chiesa delle Fontane costruita in una stretta gola ricca di risorgive – spiegano i due esperti -, vi partecipano fedeli provenienti da Venafro, Carpinone di Isernia, San Vittore del Lazio, Viticuso. Il sito di fatti si trova alla confluenza dei tratturi che attraversavano questa parte di Molise, all’interno dei grossi percorsi che conducevano all’Abruzzo. Un tempo, insomma, vere autostrade percorse dai pastori con le loro greggi. La devozione della Madonna delle Fontane e la statua sono divise tra i fedeli di Conca Casale e quelli di Carpinone. Nel mese di maggio, all’inizio delle attività di transumanza e monticazione, la statua inizia il suo pellegrinaggio che, da Conca Casale, avrà culmine poco prima dell’inverno, in ottobre, a Carpinone. Il rito, che si svolge a Conca Casale, consiste nell’apertura, ad opera di una mano esclusivamente femminile, di un pozzetto posto dietro l’altare che viene chiuso ad ottobre al termine delle attività pastorali. L’evento “sacro” al quale si può assistere consiste nell’apparizione immediata dell’acqua nel pozzo che era completamente asciutto fino a qualche secondo prima”. Un ‘miracolo’ che ha la sua spiegazione scientifica. “Accade che – spiegano Sacco e Tondo – nel periodo di siccità l’acqua presente nel pozzo si ritrae nelle falde. Ovviamente il pozzo e l’intera cavità, a causa di tale fenomeno, vanno, per così dire, “sottovuoto”. E’ semplice intuire che, al momento dell’apertura, l’aria, ritornando nel pozzo, fa risalire miracolosamente l’acqua. Una cosa che i pastori sapevano e sfruttavano verosimilmente per avere sempre acqua pulita”. Anche la statua della Madonna rappresenta un unicum.”Il collegamento tra il simulacro e la pastorizia – spiegano gli archeologi – è sottolineato dalle tre pecore che sono poste ai piedi della Vergine col Bambino. Come in altri casi di santuari posti a memoria di eventi sacri o ritenuti tali, va visto nella Madonna delle Fontane una continuità funzionale dove la presenza di un culto femminile cristiano è l’evoluzione di un probabile luogo di culto italico. La presenza di importanti centri italici a Isernia, a San Vittore del Lazio, a Conca Casale, a Venafro e nella stessa Viticuso che erano in comunicazione attraverso la viabilità intervalliva che converge verso l’attuale Santuario delle Fontane, porta a pensare che anche in epoca italica si sfruttassero per la pastorizia le sorgenti presenti ancora oggi magari ringraziando le divinità delle acque come Mefitis o le Ninfe”.La festa culmina nel migliore dei modi. I fedeli si incontrano nella tradizionale scampagnata nei prati di Conca Casale. Li si sottolinea il valore pienamente colleggiale dell’evento. Si stabiliscono nuove amicizie, nuovi rapporti familiari; il tutto con l’immancabile taglio del prodotto tipico più significativo di Conca Casale, la Signora, un salume che è annoverato tra i Presidi Alimentari slow Food. Clicca e guarda tutte le foto