Giorno: 10 maggio 2013

10 maggio 2013 0

Allievo disabile rischia una rovinosa caduta per un tombino pericoloso in via Grosso

Di redazionecassino1
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Ogni volta che si completa un lavoro, soprattutto se ha rilievo per la cittadinanza, oltre a chiedersi quanto sia costato bisogna chiedersi se sia stato realizzato ‘a regola d’arte’. Un interrogativo non di poco conto, che chi ha l’obbligo di effettuare i controlli sui lavori eseguiti dovrebbe porsi. Il più delle volte, però, questo non avviene. Conseguenza: a rimetterci è l’incolumità dei cittadini. È quanto si è verificato ieri in occasione del trasferimento degli allievi della scuola media “G. Conte” al teatro Manzoni, per la ‘Giornata dell’Europa’. Di recente in quella zona, all’incrocio fra via XX Settembre e via Grosso sono stati realizzati ex novo i marciapiedi e la rampa di accesso. Tuttavia si è tralasciato di spostare un tombino di raccolta dell’acqua piovana rimasto pericolosamente proprio al centro del passaggio pedonale e della rampa stessa. Per quel tombino mal posizionato e non ‘ a regola d’arte ’ un allievo disabile ha rischiato di cadere e ferirsi in modo serio. Solo la prontezza e la competenza di una insegnante ha evitato danni maggiori ed una rovinosa caduta al ragazzo. Le ruote della sua sedia, infatti, si sono bloccate nei fori del tombino facendogli perdere l’equilibrio, salvato dalla caduta dal pronto intervento dell’insegnante che lo accompagnava. Ogni ulteriore considerazione, a questo punto, appare certamente superflua. Un maggior controllo, però da parte dei tecnici comunali, sui lavori eseguiti sarebbe quindi doveroso per evitare incidenti più seri. Non sempre, infatti, la fortuna e l’esperienza di qualche insegnante vengono in aiuto…!

F. Pensabene

Foto di redazione. Vietata la riproduzione.

10 maggio 2013 0

Stalking ai danni di una vedova, arrestato dai Carabinieri un 70enne

Di redazionecassino1

I Carabinieri della Stazione di Alife, hanno arrestato in flagranza di reato per “stalking” Sisto Spinelli, 70enne di Alife, che con i suoi comportamenti, da alcuni mesi, aveva attuato una vera e propria forma di persecuzione nei confronti di una donna 50enne del posto, da poco tempo rimasta vedova. Tutto ha inizio proprio dal periodo successivo alla perdita del marito, attraverso reiterate minacce e molestie anche con continue ed assillanti telefonate e l’invio di sms contenenti frasi oscene ed offensive e arrivando anche in qualche circostanza alle percosse e alla minaccia di morte. Inoltre strani danneggiamenti perpetrati ad esempio ai danni dell’esercizio commerciale  del quale la donna è proprietaria erano diventati all’ordine del giorno. Atti persecutori che hanno cagionato alla vittima un perdurante e grave stato di ansia e di paura, ingenerando nella stessa un fondato timore per la propria incolumità, infatti la donna ha finito per maturare la convinzione di non poter uscire da sola da casa. Ma finalmente è riuscita a denunciare ai Carabinieri tutte le aggressioni e i gravi comportamenti dello “stalker” subiti per lungo tempo in silenzio. L’epilogo della vicenda questa mattina, quando i Carabinieri sono intervenuti nel centro cittadino, bloccando il 70enne che aveva attuato l’ennesima aggressione ai danni della vittima provocandogli contusioni per le quali è stata costretta a ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso dell’ospedale civile di Piedimonte Matese. Nella circostanza, l’uomo veniva trovato in possesso di un coltello a serramanico di genere vietato, che nascondeva in una tasca del giubbotto, e di un altro coltello che aveva occultato nel portaoggetti del proprio ciclomotore. Entrambi le armi venivano sottoposte a sequestro. Dopo le formalità  di rito, i Carabinieri hanno trasferito lo “stalker” presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere, restituendo un minimo di serenità alla vittima di questo odioso reato al quale gli uomini della “benemerita” stanno dedicando una particolare attenzione. Dall’inizio di questo mese salgono a cinque gli arresti eseguiti dai Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese, mentre venti sono le persone denunciate a piede libero, per reati che vanno dallo sfruttamento della prostituzione allo spaccio di stupefacenti, dal furto alla truffa, dal porto illegale di armi ad altri reati contro il patrimonio e la persona.

10 maggio 2013 0

La Forestale sequestra un deposito abusivo di rifiuti speciali

Di redazionecassino1

Il Corpo Forestale dello Stato ha posto sotto sequestro, convalidato dal GIP del Tribunale di Chieti, un’area privata ed un garage in cui erano abusivamente depositati cumuli di rifiuti di ogni genere, anche pericolosi. Si tratta di un importante quantitativo di rifiuti illecitamente accumulati da un commerciante di materiale ferroso.

Durante un’attività di controlli del trasporto di rifiuti su strada, il personale della Sezione di Polizia Giudiziaria presso la Procura di Chieti e del Comando Stazione di Ortona ha fermato un autocarro carico di materiale metallico, guidato da un commerciante di origini marocchine. Dopo le prime verifiche sul posto, volte ad accertare la sussistenza dei requisiti e delle autorizzazioni di legge per il trasporto di rifiuti, i Forestali si sono recati a Canosa Sannita, presso l’abitazione del soggetto fermato, per approfondire ulteriori aspetti in merito all’attività di commercio di beni usati ferrosi.

Scenario decisamente inaspettato, quello scoperto dagli uomini del Corpo Forestale: batterie esauste, televisori, bombole a gas, biciclette, frigoriferi, sono solo alcune delle tipologie di rifiuti trovati ammucchiati all’interno del garage utilizzato dall’indagato e sul terreno vicino. Non si conosce ancora la provenienza dei beni, quel che è certo è che, dopo averne selezionato le parti metalliche rivendibili, il soggetto fermato si disfaceva dei resti inservibili semplicemente abbandonandoli nei pressi della propria abitazione, con elevato rischio per la sicurezza pubblica, data la presenza di sostanze e materiali pericolosi, oltre che inquinanti.

Il commerciante dovrà rispondere del reato di attività di gestione di rifiuti non autorizzata.

 

10 maggio 2013 0

Arrestato dai carabinieri 26enne rumeno per reati di stupro e violenza

Di redazionecassino1

I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Caserta hanno dato esecuzione al mandato di arresto europeo spiccato in Romania a carico del concittadino Toderascu Vasilica, cl. 87, domiciliato in Lusciano, dove vive da qualche hanno con la moglie, poiché resosi responsabile dei reati di tentato stupro e violazione di proprietà. La posizione dell’uomo che è stato fermato dai militari dell’Arma  presso un deposito di pedane in legno di Lusciano, dove lavora quale falegname, è stata riscontrata da un controllo eseguito tramite la banca dati Schengen che ha confermato l’esistenza del citato provvedimento. Lo stesso è stato, pertanto, associato alla casa circondariale di Santa Maria C.V. a disposizione del Presidente della Corte d’Appello di Napoli. Ancora una volta i mezzi in uso alle Forze dell’ordine, volti ad agevolare l’interazione tra le Forze di Polizia a livello Europeo e la collaborazione con organi dell’Interpol hanno permesso di assicurare alla giustizia un delinquente che aveva pensato bene di eludere l’arresto trasferendosi in Italia.

10 maggio 2013 0

Dall’Australia Infinity Cell che ricarica l’iPhone producendo energia pulita senza l’uso di corrente elettrica

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: I moderni smartphone hanno spesso il difetto di dover essere ricaricati molto spesso a causa del grande dispendio di energia necessaria a far funzionare tutte le applicazioni di cui dispongono.

A tale problema sta cercando di porre rimedio la Ideation Design, azienda australiana che sta per lanciare sul mercato l’Infinity Cell, un dispositivo per iPhone che permetterà di caricare il telefono della Apple senza l’uso di corrente elettrica. L’Inifinity Cell funziona con un meccanismo simile a quello degli orologi automatici. E’, infatti, una specie di custodia-involucro in cui alloggiare il proprio iPhone, con uno spessore di circa un centimetro e mezzo alla base del dispositivo dove sono alloggiati dei magneti che generano energia dal movimento.

Per Giovanni D’Agata presidente e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, un modo pratico ed ecologico per produrre energia pulita. Infatti l’Infinity Cell è in grado di ricaricare un iPhone 4 del 20% in circa mezz’ora di movimento, tenendolo semplicemente in tasca mentre si cammina.