Giorno: 15 maggio 2013

15 maggio 2013 0

Maltempo, allerta piogge e venti forti

Di admin

Una vasta zona di bassa pressione nord-atlantica convoglia verso l’Italia un intenso flusso di correnti molto umide ed instabili che andranno ad investire, in rapida successione, le regioni settentrionali italiane, ove insisteranno condizioni di spiccato maltempo, e parte di quelle centrali, con fenomeni più intensi su Sardegna e Toscana. Questa perturbazione favorirà una momentanea ma intensa intensificazione dei venti sulle zone costiere e al sud. Sulla base delle previsioni disponibili e di concerto con tutte le Regioni coinvolte, cui spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, il Dipartimento della protezione civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse che integra ed estende quello della giornata di ieri. L’avviso prevede, dalla serata di oggi, mercoledì 15 maggio 2013, precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Liguria e Toscana, in estensione nel corso della notte a Valle d’Aosta, Lombardia ed Emilia-Romagna e dal mattino di domani anche al Triveneto. Tali fenomeni daranno luogo a rovesci di forte intensità, locali grandinate, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Inoltre sempre dalle prime ore di domani, giovedì 16 maggio, si prevedono venti forti sud-orientali, con rinforzi di burrasca forte, sui settori adriatici di Veneto, Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo e Molise, sui settori tirrenici di Toscana e Lazio e su Puglia, Basilicata e Calabria, con mareggiate lungo le coste esposte. Il Dipartimento della protezione civile continuerà a seguire l’evolversi della situazione in contatto con le Prefetture, le Regioni e le locali strutture di protezione civile. Sul sito del Dipartimento della Protezione civile (www.protezionecivile.gov.it) sono consultabili alcune norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo.

15 maggio 2013 0

Calcio a 5 femminile: Rio Ceccano batte il Formia, 2 a 0

Di redazionecassino1

Con le segnature di Mara Incelli e Vanessa Incitti il Rio Ceccano C5 femminile batte le avversarie del Formia. La formazione allenata da Daniela Tanzi, riesce a superare le ostiche avversarie pontine con un gol per tempo. Al Palasport di Tecchiena è andata in scena la fase finale della poule promozione, del campionato di serie D femminile,  con la prima delle due sfide in programma fra il Ceccano ed il Formia. La formazione di casa, che il prossimo anno porterà il nome di Bellator Frosinone, vista la fusione con il sodalizio giallo azzurro, che si è concretizzata nelle scorse settimane, sta cercando di conquistare l’approdo in serie C2. La formazione di Daniela Tanzi, ha sciorinato un calcio a cinque piacevole, mettendo in difficoltà il Formia, squadra che ha dimostrato tutta la sua solidità anche nel match d’andata della poule promozione. Pallino del gioco sempre nelle mani del Rio Ceccano, che ha dovuto faticare per trovare la rete del vantaggio, vista l’ottima difesa messa in atto dalla formazione pontina. Il vantaggio arriva nel finale della prima frazione di gioco con un calcio di punizione velenoso di Mara Incelli che supera il portiere avversario. Le squadre vanno al riposo con le padroni di casa avanti per 1-0. Nella ripresa la musica non cambia e sono sempre le rossoblù a dirigere le operazioni di gioco. La rete, di pregevole fattura di Vanessa Incitti, chiude definitivamente la contesa sul punteggio di 2-0 per il Rio Ceccano, per la gioia della dirigenza e dei numerosi tifosi presenti al Palasport di Tecchiena. Il ritorno è previsto  sabato a Formia.

15 maggio 2013 0

Tedeschi: ” Il modello sanità del Lazio è fallito, bisogna intervenire, ricominciare con logiche diverse”

Di redazionecassino1

Il modello sanità del Lazio è fallito. Non c’è bisogno di ragionarci troppo, i numeri parlano fin troppo chiaro. Ma siamo sicuri che a fallire nel Lazio sia stato il modello sanitario o invece la sua deleteria applicazione da parte della mala politica? Al punto in cui siamo forse non c’è più tempo per farsi certe domande: bisogna intervenire, cambiare pagina, ricominciare con logiche diverse. Quindi ben venga l’approccio professionale per reimpostare tutta la sanità laziale, ben venga un approccio metodologico rigoroso basato sul l’analisi dei processi e  delle loro criticità. In termini aziendali si parla di sistema di gestione per la qualità. Anche le ASL dovevano essere aziende e funzionare secondo le logiche aziendali, ma sappiamo tutti che la storia delle ASL laziali ha preso tutta un’altra piega che nulla ha a che vedere con le logiche della qualità, della meritocrazia, della produttività e dell’efficienza.  Lo spoil system ha portato la mala politica a governare la nostra sanità con la logica delle spartizioni. Il ricco bottino costituito da oltre il 70 per cento delle risorse di tutto il bilancio della Regione Lazio faceva gola a troppi ed allora si è instaurata una logica spartitoria che inizia con le nomine dei direttori generali ed arriva nelle corsie passando ovviamente per i primari. Ogni tanto capita che ci sia corrispondenza tra ruolo e competenze, ma pare sia legato più al caso che a valutazioni oggettive. Nello studio della Deloitte commissionato da Unindustria riveste notevole importanza il sistema di controllo di gestione che dovrà provvedere, come in tutte le moderne aziende, a monitorare l’utilizzo di tutte le risorse preventivamente allocate in sede di redazione del budget. Tutte cose sacrosante che in realtà erano state introdotte anche nell’attuale sistema, ma solo attraverso etichette pro forma. Nella sostanza sappiamo bene che il mancato controllo della spesa sanitaria era funzionale all’allegro e disinvolto utilizzo delle stesse. Se qualcosa non ha funzionato nel modello Lazio non è allora il modello in se’ bensì la politica del Lazio, pardon la mala politica. Ora, che si proponga da parte di Unindustria lo studio di una multinazionale della consulenza è più che apprezzabile, ma è l’ulteriore conferma che la politica non riesce a gestire il più grande problema del Lazio. Se si dovesse applicare in toto il modello proposto da Unindustria,  la sanità privata, si legge nel documento, verrebbe riconosciuta come parte integrante e non accessoria del Ssr. Qui dovrebbe entrare in gioco la politica ed il Presidente Zingaretti, un presidente eletto con i voti del centro-sinistra, dovrebbe si far tesoro del documento in analisi, ma utilizzarlo in funzione di quel bene comune che dovrebbe ispirare la politica del centro-sinistra. Mettere in concorrenza la sanità privata con quella pubblica potrebbe sicuramente portare dei vantaggi in termini di efficienza e di produttività, ma in questo sistema si annidano rischi insidiosi che vanno a toccare la sfera dell’etica. Fino a che punto sarà produttivo o corrispondente ai livelli di efficienza programmata continuare a curare casi poco convenienti? Un esempio: in provincia di Frosinone la riabilitazione è tutta nelle mani dei privati-convenzionati, ebbene i reparti per i pazienti fino a 18 anni, i bambini e gli adolescenti, sono ben pochi e non sufficienti per trattare tutti i casi. Questo succede perché hanno preferito “investire” sugli anziani dal momento che rappresentano la parte numericamente più rilevante della popolazione. Poco importa se tanti bambini le cui famiglie non sono in condizione di andare a Roma o fuori regione, restano senza cure, quello che conta è essere efficienti e produttivi. Onde evitare che al primo posto venga messo il profitto e non il malato è necessario che la politica riacquisti il suo primato e faccia si uso di studi ed analisi realizzate con professionalità, ma il Presidente  Zingaretti deve ricordarsi che lui non è il Presidente di una società, bensì di una Regione e qualche differenza ovviamente c’è. 

15 maggio 2013 0

Ancora cassonetti in fiamme a Cassino

Di admin

Ancora cassonetti dell’immondizia dati alle fiamme a Cassino. Dopo circa tre settimane di tregua dall’ultimo incendio, oggi a bruciare è stato un cassonetto dell’immondizia tra via Zamosch e via Abate Aligerno. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco per spegnere le fiamme. L’incendio è quasi sicuramente doloso e per questo stanno indagando le forze dell’ordine.

15 maggio 2013 0

Scomparsa un anno fa da Sora, la questura la cerca nel fiume Liri

Di admin

Si cercano nel fiume Liri i resti di Samanta Fava 36enne scomparsa lo scorso anno a Sora. La donna, divorziata e madre di un figlio, è stata cercata ovunque, al momento senza esiti. Un’indagine della procura di Cassino avrebbe messo alle strette un uomo, un ex amante, che avrebbe confessato di aver gettato nel fiume il corpo della donna morta a causa di un malore. Da questa mattina i sommozzatori dei vigili del fuoco stanno cercando i resti nei pressi della diga di Valle Francesca al momento senza esiti.

15 maggio 2013 0

Solidarietà, uguaglianza, pace, rispetto delle donne i temi del “Tutti insieme con lo sport”

Di redazionecassino1

Una splendida giornata di sole primaverile ha incorniciato la manifestazione organizzata oggi dall’Istituto Comprensivo di Piedimonte San Germano. Uno splendido lavoro portato avanti dagli insegnanti del Circolo, coordinati magistralmente dal dirigente scolastico Angela Roscia, dall’insegnante Patrizia Romano, presentatrice dello spettacolo, e da tutto il corpo docente.  Una festa, valorizzata da una cornice di pubblico attento ed emozionato, di genitori, nonni e tanti famigliari, che hanno voluto incoraggiare e sostenere i loro piccoli nelle varie performance culturali e sportive. Uno spettacolo che ha trattato temi importanti della società civile, dalla pace, all’amicizia, al ‘femminicidio’ allo sport, con un pensiero alle tradizioni contadine nostrane. Temi di rilevante attualità. L’importanza di sviluppare e accrescere la tolleranza fra i popoli, fra i cittadini senza distinzione di razza, religione o colore della pelle. Un chiaro e forte ‘NO’ a tutte le guerre. Un omaggio anche al valore delle tradizioni delle nostre zone, con i balli della cultura contadina. Temi molto sentiti dalle insegnanti che magistralmente hanno saputo, attraverso le poesie di Patrizia Romano, trattare e sviluppare con semplicità con i loro allievi. Un tema particolarmente attuale, purtroppo,  che in questi ultimi tempi è balzato troppo spesso e tristemente agli onori, o meglio ai disonori, della cronaca è quello dl ‘femminicidio’ ha avuto un momento intenso e fondamentale. Il ricordo dei piccoli protagonisti di questa giornata è andato alle donne uccise, violentate, nel mondo e soprattutto fra le mura domestiche, con una serie di importanti coreografie e musiche ad hoc, per sensibilizzare quelli che saranno gli uomini del domani al rispetto delle donne, delle future mogli o compagne. Insegnare, insomma, il rispetto della donna partendo dal gioco, dalla poesia, dalla musica alle nuove generazioni, questo il messaggio che gli insegnanti hanno voluto scrivere in questa giornata di festa su un tema importante. Lo sport, infine, come mezzo di crescita fisica, ma anche intellettuale, fondato sugli ideali di competizione, di rispetto dell’avversario, di fratellanza e di amicizia. Concetti che i docenti, attraverso le attività sportive, realizzate anche con la collaborazione di esperti, hanno sapientemente sviluppato con i loro allievi. Una festa importante, quindi, ricca di contenuti e di valori, una splendida pagina educativa per gli oltre quattrocento bambini dell’Istituto di Piedimonte, che premia il lavoro di un intero anno scolastico, di insegnanti ed allievi.         

F. Pensabene

Foto A. Ceccon

15 maggio 2013 0

Grincia: “Il comune di Aquino chiude con un attivo di 821mila euro e fondo cassa di oltre 1mln di euro”

Di redazionecassino1

“Il mio mandato amministrativo fa chiudere il comune di Aquino con un consuntivo 2012 che presenta un avanzo di amministrazione di ottocento ventun mila euro, e di un milione e centottantadue mila euro come fondo cassa al primo di gennaio di quest’anno.

E’ quanto risulta dalla delibera di giunta approvata il 2 di maggio scorso che deve poi passare all’approvazione del Consiglio. Anche l’ultimo anno del  mio mandato amministrativo si chiude perciò con un netto risultato

positivo, ancor più evidente se si guarda al fondo cassa che a pochi enti comunali capita di avere.

Come si ricorderà, anche il 2.010 e il 2.011, si sono chiusi con un ottimo dato positivo; il primo con 741 mila euro, e il 2011 con un milione e 41 mila euro di avanzo. L’avanzo si è mantenuto elevato, nonostante alla fine dello scorso anno, una parte è stato usata  per il pagamento di imprevisti che si sono presentati negli ultimi due anni.

Bisogna anche ricordare che sicuramente diversi residui passivi(somme ancora scritte in bilancio come da pagare, ma che invece non si devono più pagare) ancora ci sono, sopratutto legate ad economie su opere pubbliche che i direttori dei lavori non hanno ancora contabilmente

chiuso, e quindi l’economia di cui il comune può disporre, potrebbe essere ancora più elevata. In questa sede e in questo momento, a fine dei miei mandati,interessa solo rimarcare, come già fatto in altre occasioni, lo stato di salute finanziaria del Comune di Aquino che per quasi tre anni è stato fatto passare come disastrato e disastroso, con l’unico risultato di bloccare tanti interventi che potevano essere attuati a favore di tutta la collettività aquinate. Le finanze del comune sono un pò sofferenti solo per le spese correnti, dato che il comune ha un’imposizione fiscale tra le più basse della Provincia e quindi le entrate lasciano a desiderare. Per il resto, non ha nessun debito di una qualche rilevanza, solo qualche spesa in più non prevista, per il miglioramento dei servizi; e come si è detto, ha invece un avanzo di 821 mila euro da poter usare, e al primo gennaio, un fondo cassa molto rilevante, fatto questo che da oltre venti anni ha consentito al comune di non chiedere mai anticipi alle banche, come molti invece devono continuamente fare, compresi comuni di grandi dimensioni. Nonostante questo, i continui esposti e le continue denunce e interrogazioni di ogni genere, hanno di fatto impedito che tali somme potessero essere usate per migliorare i servizi e svariati lavori per la nostra città, perchè non si può dimenticare quando si gridava ai quattro venti, in consiglio comunale e sui giornali, che il sindaco Grincia aveva rovinato “non solo le generazioni presenti, ma anche quelle dei nostri figli”, senza che io sia mai riuscito a capire cosa mai avessi fatto di tanto infernale. Si, con queste parole, più volte si è cercato di aizzarmi i concittadini contro, ben sapendo, quelli che lo facevano,

quale era la realtà, che è quella descritta in queste poche righe”.

   Antonino  Grincia     Sindaco di Aquino
15 maggio 2013 0

Legambiente ricorre al TAR contro il declassamento dei Siti Nazionali di Bonifica della Valle del Sacco e della Provincia di Frosinone

Di redazionecassino1

 Legambiente ha presentato ricorso al T.A.R. contro il Ministero dell’Ambiente per il declassamento da sito di interesse nazionale (SIN) a sito di interesse regionale (SIR) di “Bacino del Fiume Sacco” e “Provincia di Frosinone”. I due siti sono affetti da un grave danno ambientale che necessita di opere di bonifica urgenti. Il provvedimento di declassamento è illegittimo, ingiustificato e sommario. Gravità dell’inquinamento ambientale, piena rispondenza dei siti ai criteri indicati per individuare un Sito di Interesse Nazionale e modalità con cui la legge ha modificato tali principi: sono queste le principali motivazioni alla base del ricorso, redatto grazie alla collaborazione degli avvocati Mariadolores Furlanetto e Massimo Iannetti.

 

“Chiediamo l’annullamento del decreto del Ministero dell’Ambiente per la parte relativa ai i siti della Valle del Sacco e della provincia di Frosinone, declassati a nostro avviso illegittimamente e senza motivazioni fondate –ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Queste emergenze non possono passare nel dimenticatoio, come rischia di avvenire, bisogna arrivare a concludere le bonifiche, il territorio va risanato definitivamente, serve il massimo sforzo da parte delle istituzioni per una risoluzione immediata a beneficio della salute di tutti gli abitanti della zona e dell’ambiente.”

 

Sono 52 i Comuni compresi nel sito “Bacino del Fiume Sacco”, individuato quale sito di interesse nazionale nel 2005, tra la provincia di Roma e Frosinone quelli coinvolti dalla contaminazione del complesso industriale nella zona di Colleferro (Rm). Gli agenti chimici rilasciati negli anni nell’area circostante e nei territori lungo il fiume hanno provocato un forte inquinamento per i lavoratori e per tutti gli abitanti della zona. Le acque del fiume Sacco hanno irrigato i campi adiacenti e abbeverato bestiame con conseguente trasferimento della contaminazione nel ciclo alimentare con evidenti danni per la salute e l’economia del luogo basata principalmente su allevamento e agricoltura. Un vero e proprio disastro che ha colpito la valle, sul quale è attualmente pendente presso il Tribunale di Velletri un processo penale nel quale si procede proprio per “disastro colposo ambientale” e in cui Legambiente è costituita parte civile.

 

Le 122 discariche dismesse (abusive nel 17% dei casi) dislocate in ben 89 Comuni hanno invece contaminato il sito denominato “Provincia di Frosinone”, combaciante per alcuni punti con quello del bacino del Sacco. È stata accertata la presenza di rifiuti speciali e pericolosi a pochissima distanza dai centri abitati e su terreni ad alta permeabilità con grave rischio di compromissione dei terreni limitrofi. Questa la condizione che aveva motivato l’istituzione del SIN nel 2001 e che, inspiegabilmente, oggi non viene più considerata sufficiente. In questa zona ricade anche la ex-Cemamit di Ferentino, ora sotto sequestro per presunte irregolarità sullo smaltimento dell’amianto, requisito che la stessa legge del 2012 (art. 36-bis, comma 2 bis) indica come criterio che da solo basterebbe per l’istituzione di un SIN.

 

Il Decreto dell’agosto 2012 che ha introdotto la modifica dei principi e criteri di individuazione dei siti di bonifica manca, quindi, di motivazioni evidenti e puntuali che giustifichino il declassamento. E si tratta peraltro di un provvedimento imposto dall’alto senza la necessaria compartecipazione delle istituzioni territoriali coinvolte. Si consideri che anche la Regione Lazio con la giunta Zingaretti ha presentato un autonomo ricorso al TAR sulla vicenda.

“Le emergenze ambientali del territorio della Valle del Sacco e della provincia di Frosinone richiedono interventi di bonifica e politiche di riduzione dell’impatto -ha detto Francesco Raffa, coordinatore provinciale di Legambiente Frosinone-. La situazione ambientale dell’area è davvero grave, sia per la l’emergenza legata all’inquinamento industriale che per le decine di discariche ancora tutte da bonificare. Serve molta più costanza che nel passato per risolvere la crisi, non si può certo partire dal declassamento che va sventato, servono strategie nuove per non far sentire sole le persone che oggi vivono una situazione difficile.”

15 maggio 2013 0

CNU 2013: Attese oltre 50 delegazioni di atleti e tante autorità nazionali. Il programma della manifestazione

Di redazionecassino1

Cassino 15 maggio 2013. Oltre 50 delegazioni di atleti provenienti da altrettanti atenei d’Italia per un totale di circa 4 mila persone, questi i numeri dei Campionati Nazionali Universitari 2013 che domani giovedì 16 maggio prendono il via a Cassino. Organizzati dal Rettore dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale Ciro Attaianese,  dal Cus Cassino, presieduto da Carmine Calce, dal Cusi e dal Coni  questi campionati saranno promotori di uno spirito di fair  play, non solo nello sport, ma anche nella vita quotidiana e del motto mens sana  in corpore sano. I testimonial saranno i più dei 4 mila studenti sportivi che con il loro contributo faranno vedere il meglio della  gioventù italiana, ragazzi che allenano la mente e che eccellono neglisport. Gli studenti sportivi gareggeranno nelle più disparate discipline sportive, dall’atletica alla scherma, passando per sport di squadra come il calcio, la pallacanestro e la pallavolo. Domani ad inaugurare i CNU saranno le gare del tennistavolo in programma presso la palestra del liceo scientifico “Pellecchia” di Cassino. Venerdì 17 maggio il programma sportivo si arricchisce di ulteriori discipline. Oltre al tennistavolo, i giovani atleti disputeranno le gare di judo, pugilato e tiro a volo. Ad ospitare le tre discipline saranno gli impianti di Atina, Cervaro e S. Angelo in Formis in provincia di Caserta. Per il programma completo basta visitare il sito www.cnucassino2013.it. Questi campionati sono stati fortemente voluti dal Rettore dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale Ciro Attaianese che ha lodato la grande sinergia tra comunità sportiva, comunità accademica e il territorio per la buona riuscita dei giochi, che lasceranno il segno per le generazioni a venire grazie alla nuova pista di atletica e i nuovi impianti sportivi che sono stati realizzati.

Sabato 18 maggio vi sarà la cerimonia di inaugurazione, che prevedel’accensione della Torcia Olimpica nella Basilica Cattedrale dell’Abbazia di Montecassino. Sull’esempio della fiaccola benedettina che, accesa ogni anno in una diversa Capitale europea, arriva, portata dai giovani del Cus Cassino,  nel cenobio benedettino più famoso al mondo,  la Torcia, questa volta, partirà alle 17.00 dall’abbazia per arrivare nel cuore della città. E ripercorrendo sempre la tradizione, la Torcia sarà accolta  alle ore 18.00 in piazza Diamare dal Corteo storico, simbolo della Terra Sancti Benedicti.  I circa 300 figuranti in costume medievale sfileranno insieme alle delegazioni partecipanti e raggiungeranno alle 18.45 circa lo stadio comunale “G. Salveti”, dove si terrà il clou della cerimonia. Qui, dopo l’arrivo della Torcia Olimpica e l’accensione del tripode, seguirà la cerimonia dell’alzabandiera,  il giuramento dell’atleta e lo spettacolo dell’attore  Alessandro Siani.