Giorno: 23 maggio 2013

23 maggio 2013 0

Magazzino di “fuochi” e munizionamento da guerra, 51enne in manette a Curti

Di redazione
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A Curti, via B. Rosato, durante un servizio preventivo di controllo del territorio, i Carabinieri della locale stazione hanno arrestato, in flagranza per i reati di detenzione abusiva di materiale esplosivo ai fini della vendita a terzi e detenzione di munizionamento da guerra il pregiudicato del luogo Fusaro Pasquale 51 anni. Nell’occasione i militari dell’Arma, a seguito della perquisizione domiciliare estesa anche al garage proprietà dello stesso Fusaro, tra l’altro posizionato nel seminterrato di uno stabile con più unità abitative, hanno rivenuto e sequestrato il materiale pirotecnico illegalmente detenuto e catalogato in 126 bombe carta per un peso complessivo di kg 16, 50 fuochi pirotecnici per un peso complessivo di kg 100, 2000 giochi pirici per un peso complessivo di kg.125 e kg. 2 di artifizi artigianali. Inoltre, all’interno dell’abitazione dell’odierno arrestato sono stati altresì rinvenuti e sottoposti a sequestro 20 munizioni militari (Nato) vario calibro, 10 bossoli munizionamento militare (Nato) vario calibro, 10 contenitori in rame per portafiori cimiteriali e kg. 5 di rame sezionato in piccoli pezzi probabilmente originati dal taglio di altri portafiori cimiteriali. Sono, comunque, tutt’ora in corso ulteriori indagini volte ad accertare l’illecita provenienza del citato materiale. L’arrestato, invece, è stato sottopostoal regime degli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo.

23 maggio 2013 0

Poesia a Cancello ed Arnone, i vincitori del concorso Calliope 2013

Di redazione

“Io posso vederti./ Momento di sospensione viva./ Un attimo rapito al tempo./ Un’immagine carpita al mondo/… E quando non ho niente per conoscerti,/ io…io posso immaginarti./ Fantasìa, pensiero, magìa”: questi i versi d’esordio e di chiusura dell’autentico inno “All’Arte, un dono di Dio, un bisogno dell’uomo” col quale la giovane poetessa Paola Torrico, originaria di Francolise, si è aggiudicata il massimo trofeo della “Sezione Giovani” del Premio nazionale di Poesia “Calliope 2013-1^ Edizione” promosso dall’associazione culturale New Melody. Seconda in classifica la diciottenne Raffaella Palmieri di Capua, autrice di “Rivedo te”. Al 3° posto ex aequo il sedicenne Micheleandrea Benedetto (Castellana Grotte/BA -“La disperazione”) e Rosamaria De Paola (San Prisco-“Anima e luce”). Per la “Sezione Adulti”, vincitore assoluto Luigi Abbro, pensionato di San Nicola la Strada, con “La mamma”, toccante composizione attraversata dalle trepidanti premure di una madre per il figlio disabile. Ecco i versi conclusivi: “Lo guardava e sorrideva./ Fu la gioia di un istante ma quel tanto le bastò./ Poi tornò nel suo angolino. E’ ancor lì che si domanda:/ -Che sarà di lui domani, quando io non ci sarò?/ Non ha ancora la risposta./ E consuma la sua vita confidando solo in Dio/ tra speranze sempre vaghe e certezza di dolore/”. In seconda posizione Ada Varriale, ospite della casa-albergo San Francesco, che aveva presentato la poesia “Con il mio cuore per te Sean”. Terzi classificati ex aequo Maria Raviele (Piedimonte Matese -“Anna”) ed Enrica Romano (Sant’Arpino –“Mille Criste”). La proclamazione dei finalisti è avvenuta – in una gratificante atmosfera di festa e comunque di riflessione – nell’ambito del programma “Ania Show” ripreso dalle telecamere di Italiamia (canale 87-satellitare 936) e trasmesso nella serata di mercoledì 22 maggio. Una cerimonia davvero speciale per il cui migliore allestimento molto si è adoperato in precedenza il comitato organizzatore presieduto dalla scrittrice Tilde Maisto e che, oltretutto, ha premiato il massiccio impegno profuso in tutte le fasi operative dal giornalista Mattia Branco vera “anima dell’iniziativa” ed al quale sono giunti tantissimi apprezzamenti. Gli stessi tributati all’intero staff che ha fatto corona intorno ad Anja e ad Alex, proponendo performances musicali e coreutiche di notevole valore artistico. I trofei, le targhe e le pergamene sono stati consegnati ai finalisti dai membri della Giuria – Aldo Cervo, Gaetano Ciaramella, Antonio Leone, Maria Luisa Santonicola, Grazia Graziano – e da alcuni componenti del Comitato d’Onore – Saverio Dionizio, Luigi Antonio Gambuti, Valerio Iermano, Paolo Mesolella – intervenuti al bell’approdo conclusivo del “Calliope 2013”. Importante quanto gradita anche la partecipazione dell’artista grazzanisana Filomena Florio che ha voluto donare ai primi classificati due sue pregevoli stampe. Felice il vincitore Luigi Abbro (“Ho provato un senso di profonda soddisfazione per il consenso attribuito ad una poesia che racconta un tema di scottante umanità”); riconoscente la finalista Enrica Romano (“E’ stato importante riportare all’attenzione di tutti le mille donne armene crocifisse, nel 1917, dall’esercito turco. Mille Criste che mi vennero in sogno ad ispirarmi i versi, silenziose ma non mute”); pieni d’evidente letizia tutti gli organizzatori ed i fruitori di un evento che, in buona sostanza, si è imposto, sulla quotidiana prosa che ogni giorno ci avvolge, come una piccola-grande rivincita della poesia. Raffaele Raimondo

23 maggio 2013 0

Prove di evacuazione nelle scuole di Ceprano

Di redazione

Prove di evacuazione degli alunni e del personale nelle scuole pubbliche da parte della Protezione civile. Otto i plessi interessati alla simulazione di calamità, messa in atto dalla Protezione civile in collaborazione con la dirigenza scolastica degli Istituti interessati. “Si tratta di attività annuale che la protezione civile comunale, in collaborazione con i vari istituti scolatici, mette in atto simulando un’emergenza, di qualsiasi tipo”, dice il cavaliere Pasquale Rossi, responsabile della protezione civile di Ceprano. “Tutto si è svolto nel migliore dei modi, i ragazzi hanno appreso benissimo le preziose tecniche di evacuazione, per cui possiamo ritenerci assolutamente soddisfatti. L’altro ieri è toccato agli alunni delle scuole dell’infanzia, priamaria e media, una decine di giorni fa, invece, le prove sono state eseguite alle superiori”, dice Rossi. Anche l’amministrazione comunale si dice soddisfatta. “Una lavoro importantissimo che la Protezione civile, ormai da tempo, porta avanti, per cui ringraziamo l’intera struttura organizzativa e tutte le scuole che hanno preso parte alla simulazione. Una prova simulata che ha messo i ragazzi nelle condizioni di apprendere i movimenti da fare in caso di calamità”, dice il sindaco, Giovanni Sorge.

23 maggio 2013 0

“Rimozioni selvagge”, nell’ospedale di Cassino accadeva già nel 2011 e la denuncia de Il Punto è rimasta inascoltata

Di redazione

Il fenomeno delle rimozioni selvagge nei parcheggi degli ospedali era già stato denunciato da Il Punto a Mezzogiorno nell’estate del 2011. Era il 5 agosto quando dal nostro quotidiano on line abbiamo avanzato pesanti dubbi sulla legalità delle rimozioni di auto e sulle multe all’interno del parcheggio dell’ospedale di Cassino. Per quasi un anno, un continuo via vai di carrattrezzi ha arricchito il gestore di quel servizio nonostante non vi fosse il protocollo di intesa tra Asl e Comune che espandesse il rispetto del codice della Strada anche all’area di proprietà della Asl. Inoltre, così come accadeva nell’ospedale di Frosinone e che ha portato ad una inchiesta (leggi) che ha visto indagati oltre ai proprietari dei carrattrezzi, anche i vertici della Asl, anche a Cassino la rimozione non veniva ordinata da un pubblico ufficiale ma da personale di sicurezza di una ditta privata. Una valutazione condivisa dall’allora vice comandante dei vigili urbani della città martire, oggi comandante Giuseppe Acquaro (leggi). Eppure quella denuncia, nonostante riproposta in un secondo articolo, rimase inascoltata e la gente ha dovuto subire se non ingiuste, quantomeno irregolari sanzioni e disagi. Ermanno Amedei

23 maggio 2013 0

L’inchiesta sulle “rimozioni selvagge” dell’ospedale di Frosinone coinvolge i vertici della Asl

Di redazione

Si allarga l’inchiesta della polizia stradale di Frosinone sulle rimozioni delle auto in sosta selvaggia nel parcheggio interno all’ospedale di Frosinone ai cinque indagati per violenza privata ed estorsione se ne aggiungono altri e cinque tra cui il direttore generale della Asl Ciociara e altri tre dirigenti. Due settimane fa, nella prima fase dell’inchiesta, sono stati sequestrati anche due carri attrezzi utilizzati per le rimozioni e le ganasce con le quali si bloccavano le autovetture. Gli uomini della Stradale comandata dal vice questore aggiunto Consoli e coordinati dall’ispettore Di Giovanni hanno accertato che Gli accertamenti compiuti dalla polizia stradale hanno, infatti, evidenziato che la rimozione o il blocco dei veicoli veniva eseguita dai dipendenti della società privata incaricata dall’Asl ma senza la necessaria presenza di un pubblico ufficiale che provvedesse a sanzionare la sosta vietata disponendo quindi l’applicazione della sanzione accessoria sul veicolo. La procedura adottata prevedeva che un addetto della A.s.l. segnalasse alla ditta i veicoli da rimuovere, ma soprattutto da bloccare con ganasce. Per ottenere la restituzione e lo sblocco del veicolo le persone erano costrette a versare la somma di 94.38 euro direttamente nelle mani dell’incaricato della ditta, altrimenti il veicolo non veniva liberato o restituito. Il tutto senza la redazione di un verbale di contravvenzione così come il codice della strada prevede.

23 maggio 2013 0

Sequestrata area di 4mila mq. con rifiuti speciali depositati senza autorizzazione

Di redazionecassino1

I carabinieri della locale Stazione, in prosecuzione di una complessa attività di indagine, davano esecuzione al Decreto di sequestro preventivo di un’area di circa 4.000 metri quadrati sita all’interno di un cantiere edile ed abusivamente adibita a deposito di materiali speciali non pericolosi. Il provvedimento emesso dal G.I.P del Tribunale di Frosinone, su richiesta della locale Procura della Repubblica, accoglieva integralmente le risultanze investigative degli operanti, con contestuale avviso di garanzia a carico del proprietario.

L’attività di indagine consentiva di accertare ipotesi di reati ambientali causati dallo stoccaggio di rifiuti speciali senza le prescritte autorizzazioni previste dalla normativa che tutela l’ambiente.

23 maggio 2013 0

Arrestato un giovane per ‘atto osceni’ nei pressi di una scuola

Di redazionecassino1

 I carabinieri della locale Stazione, hanno tratto in arresto, un giovane del luogo poiché colto nella  flagranza di reato di “atti osceni aggravati”.

I militari operanti, su richiesta d’aiuto di due ragazze, intervenivano e bloccavano il il giovane che, poco prima, nei pressi di un Istituto Scolastico di quel centro (luogo abituale di ritrovo di giovani), si masturbava tentando di avvicinarle. Le due  ragazze,  benché impaurite,   riuscivano a fuggire chiedendo contestualmente aiuto.

 

23 maggio 2013 0

Basket giovanili Under 14 Regionale: La A.B. Serapo Gaeta corsara a Sora

Di redazionecassino1
Nella prima giornata di ritorno della seconda fase del campionato Under 14 Regionale, la A.B. Serapo Gaeta conquista la quarta vittoria in altrettante gare, battendo ,fuori casa, la Pall. Sora con il punteggio finale di 66-44. Seppur priva di qualche ragazzo e con 5 ragazzi classe 2000 a referto, la squadra biancoverde mette al sicuro il risultato nei primi due quarti di gara ( 48-20 è il risultato alla fine del secondo quarto) e così Coach Aleo può dar spazio a chi in questa fase ha giocato di meno.

Il prossimo impegno, per la compagine biancoverde, è fissato per Lunedi 27 alle ore 16 al Palamarina contro i pari età del Bk Itri, mentre la gara con il Bk Scauri, probabilmente decisiva per il passaggio alle final four regionali, si disputerà al PalaBorrelli, Martedì 28 con inizio alle ore 20.

Pall. Sora – A.B. Serapo Gaeta 44-66 ( 8-20; 20-48; 31-56)

A.B. Serapo Gaeta: Hima 10, Spignese 14, Valente F. 2, Antetomaso 8, Reynald 2, De Conca, Calderone 28, Testa, Pianpiano, Ragaglia, Valente E. 2. Coach: Aleo.

23 maggio 2013 0

Studiosi ancora divisi, mistero sull’identità dell’Atleta di Cassino

Di redazionecassino1

Mistero svelato, ma  solo in parte. Sull’identità dell’Eroe o Atleta di Cassino rimane ancora qualche dubbio. Per il grande prof. Filippo Coarelli, esperto di fama mondiale, la statua, ritrovata nel 1936 negli scavi del Teatro romano di Cassino e da qui trasferita a Napoli, corrisponde al ritratto di Marco Terenzio Varrone. A sostegno di questa tesi Coarelli ha portato cinque prove, che attendono cinque prove contrarie per essere smontate.  Nel sottolineare che la statua raffigura un modello navale, Coarelli aggiunge: “Varrone ha comandato la flotta di Pompeo nel settore fra Delo e la Sicilia. E’ il primo romano che ha ottenuto la Corona Navalis prima di Agrippa; un’onoreficenza  particolare che si dava al comandante di una nave saltato per primo sulla nave nemica catturandola. Esattamente è la posizione del personaggio presentato qui. Varone – continua Coarelli – è stato a Delo, è legato  a Pompeo, è contemporaneo di Pompeo”. Continuando a tracciare l’identikit della statua   il prof. Coarelli dice ancora: “E’ un personaggio di rango senatorio. Il personaggio nudo non è un cassinate per definizione perché datato nel secondo quarto del I sec. a. C. . Ha un rapporto con Cassino ed è un patronus praefecturae, quando Cassino era una prefettura, nel 49 a.C diventerà un municipio. Il patronus  praefecturae può essere solo anteriore al 49 c. C.. Varrone possedeva una grandiosa villa a Cassino, la più imponente. Ricapitolando – dice infine – è un personaggio di rango senatorio, ha un rapporto con Cassino, è proprietario di una villa, è legato a Pompeo, è rappresentato come autore di una vittoria navale. A mio avviso, fino a prova contraria, è Varrone”.  A tale conclusione il professore è arrivato al termine del suo intervento tenuto nel convegno “Il riposo del Guerriero: la dimensione umana dello sport”:  l’evento di grande valore scientifico organizzato in occasione del rientro, dopo 77 anni, della statua l’Atleta di Cassino. L’opera, ospitata ora all’interno del Museo Nazionale Carettoni di Cassino, è stata riportata  dal Museo Nazionale di Napoli proprio in occasione dei CNU 2013. Nel corso del convegno, il conduttore televisivo e giornalista Alessandro Cecchi Paone, moderatore dei lavori, ha lanciato tra il pubblico presente nell’Aula Magna della Folcara una sorta di petizione finalizzata a dare un nome alla statua: Guerriero, Eroe, Atleta, Attore. Quale nome scegliere? Se per il prof. Coarelli la statua corrisponde a Marco Terenzio Varrone, per gli altri relatori ad un volto di uomo  maturo corrisponde il corpo di uno sportivo.  Queste le tesi sostenute da Alessandro Betori, ispettore archoelogo

presso la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio, Eugenio Polito, ateneo di Cassino, e dal prof. Giovanni Capelli, il quale ha dimostrato: “Si tratta, forse, del ritratto di Marco Terenzio Varrone. La testa potrebbe essere di Varrone mentre il corpo risulta essere molto più giovane ed atletico”. Grazie alla ricostruzione delle fasce muscolari il prof. Capelli ha affermato: “Attraverso la ricostruzione delle fasce muscolari potrebbe trattarsi di un fisico di un vero atleta. Un lanciatore del disco e del giavellotto, a giudicare dalla distanza accentuata tra indice e medio”. Al convegno sono intervenuti Silvano Tanzilli, direttore del Museo Carettoni e in rppresentanza del comune di Cassino l’ass. Mario Costa.  Il rettore Ciro Attaianese nel dare inizio al convegno ha sottolineato: “Il convegno è dedicato alla statua nota come Eroe o Atleta di Cassino, una statua del primo secolo avanti Cristo, ritrovata qui a Cassino nel 1936 e rientrata a Cassino grazie alla nostra idea di farne il simbolo dei Campionati Nazionali Universitari  e alla nostra capacità di annodare con pazienza e perseveranza i fili di una sinergica collaborazione istituzionale con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Soprintendenza per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei e quella per i Beni Archeologici del Lazio. Un ritorno, quello dell’Eroe o Atleta di Cassino, che dimostra in maniera tangibile come la presenza di un Ateneo in contesto territoriale possa avere un ruolo che va bel al di là delle sue mission istituzioni rappresentante dalla didattica e dalla ricerca, per diventare fattore decisivo di sviluppo e di promozione sociale e culturale”. Sempre il rettore ha continuato dicendo che il suo desiderio è quello che i cittadini, i giovani, gli studenti, le associazioni del territorio e non possano apprezzare sempre più la possibilità di ammirare la statua. L’importanza di creare una sinergia tra enti e le Sovrintendenze  cui risultati sono sotto gli occhi di tutti  è stato il tema su cui si è soffermata Teresa Elena Cinquataquattro, responsabile della Soprintendenza speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei.   

23 maggio 2013 0

Ventuno anni da amministratore, il sindaco Grincia a fine mandato

Di redazione

Dopo 21 anni di amministrazione, il sindaco di Aquino Antonino Grincia saluta l’attività politico amministrativa della cittadina e in una lettera alla cittadinanza scrive. “Cari Concittadini, dopo 21 anni di servizio da Sindaco di Aquino, il mio mandato è giunto al termine. Chiudo i miei mandati anche con questi numeri: •Risparmio di Amministrazione, 821.000 Euro; •Fondo di cassa, 1 milione di euro; •Addizionale IRPEF 0,5 per mille e solo dall’anno scorso, imposta istituita dallo Stato 13 anni fa, e da noi messa appena due anni fa, e che comunque, anche oggi, è tra le più basse tra tutti i Comuni della nostra Provincia; •IMU, prevista l’anno scorso, senza nessun aumento comunale. Quindi questa presentata, è una imposizione fiscale molto bassa rispetto a tutti i parametri. Negli ultimi 5 anni, nonostante i peggiori tentativi per far sciogliere il Comune attraverso esposti e richieste continue a magistratura contabile, penale e Prefettura, e gli ulteriori tentativi di far credere che il vostro Comune fosse fallimentare, l’Amministrazione Comunale ha mantenuto gli impegni ed è riuscita ad arrivare in porto, con le cifre appena illustrate e molto chiare. Tutto questo nonostante le continue menzogne che continuano anche in questa campagna elettorale, e il clima avvelenato sparso a piene mani contro questa Amministrazione per tentare di bloccare l’attività ai soli fini di interessi di parte. Nonostante questo, il mio impegno e quello dell’Amministrazione, sono stati totali, moltiplicando gli sforzi per mantenere i servizi allo standard ottimale di sempre. Attenzione e impegno massimi per: Scuola e cultura, Servizi Sociali e persone anziane, Manutenzione, Viabilità, Raccolta dei rifiuti, che pur se hanno mostrato a volte disfunzioni per cause di forza maggiore, sono stati sempre al centro della nostra attenzione. I giardini pubblici, i parchi di Aquino, l’area sacra del cimitero, hanno avuto sempre la loro manutenzione, e sono stati anche arricchiti di giochi e alberature, tenuto anche conto dei pochissimi operatori di cui il Comune ha potuto disporre. Appena un anno fa, si sono riasfaltati diversi chilometri di strade urbane ed extraurbane, anche se naturalmente ne rimangono altre da fare. In tutti questi anni, Aquino non è stata mai trascurata ed è stata seguita con cura attenzione e affetto; è stata resa sicuramente più bella e più vivibile, anche se tanti cercano di mistificare e di non ricordare come tanti posti degradati della Città, si presentavano in passato. Questo, lo voglio richiamare e rivendicare in maniera appena accennata nel momento in cui il mio impegno amministrativo volge al termine. Perciò, con le stesse parole usate nell’ultimo Consiglio Comunale che ho presieduto il 9 maggio scorso “saluto i miei concittadini, tutti i miei concittadini, quelli che mi hanno chiamato ad assumere questo incarico, ma anche quelli che hanno guardato in maniera critica al mio operato. Vi ringrazio tutti, assicurandovi di essere stati rappresentati per così tanti anni da una persona perbene, che sempre ha messo la comunità cittadina,sempre e comunque, al primo posto nella sua attività, e al primo posto nei suoi interessi pubblici e privati”. Con l’augurio, affettuoso, commosso e cordiale di un prospero futuro, per voi e per tutta la Città”. Antonino Grincia Sindaco