Giorno: 24 maggio 2013

24 maggio 2013 0

Casa della Carità Cassino, Fardelli: “Una grande sfida per comuni e regione”

Di admin
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“Parlare della povertà è difficile e aver organizzato un appuntamento come quello di oggi ritengo sia un fatto di pregio”. E’ la prima considerazione del consigliere Marino Fardelli, intervenuto oggi presso la Casa della Carità di Cassino al convegno dal titolo “senza dimora e senza via d’uscita?”, occasione per confrontarsi sui dati della Prima ricerca sui senza dimora e sull’Agenda Europa 2014-2020 al quale ha preso parte l’assessore regionale alle politiche sociali Rita Visini. “Le ricerche che ci vengono presentate sui senza dimora – ha dichiarato l’on. Fardelli – ci dimostrano che dobbiamo parlarne e che dobbiamo prendere atto di questi dati angoscianti ma reali che ci mostrano le fragilità sociali sulle quali è possibile intervenire evitando che la temporaneità diventi una realtà strutturale”. La Casa della Carità di Cassino si occupa di emarginati e senza tetto: “Il lavoro che quotidianamente svolge è fondamentale – ha continuato l’on Fardelli- Da quattro anni questa struttura, voluta dalla grande sensibilità del Padre Abate Dom Pietro Vittorelli accoglie persone in gravi difficoltà, uomini e donne, storie e vite parallele alle nostre, facendosi carico non del problema, ma delle persone nella loro interezza. L’attenzione che ogni giorno gli operatori rivolgono a chi è ai margini della società è lodevole e meritevole della massima attenzione da parte delle istituzioni”. Molte speranze vengono riposte nei fondi del programma Europa 2014-2020 che propone il raggiungimento di una economia intelligente, solidale e sostenibile attraverso una nuova strategia per l’occupazione e la crescita. “A livello territoriale, i fondi europei necessitano del supporto dei Comuni che sono chiamati a cogliere con maggiore tempestività le opportunità dell’agenda 2014-2020 attraverso la capacità di innovarsi e riformarsi nelle competenze e nelle valorizzazioni delle risorse e del territorio – ha concluso il consigliere regionale Marino Fardelli – Una grande sfida anche per la Regione Lazio che dovrà necessariamente fare sistema con tutti gli attori presenti sul proprio territorio. I danni causati da inerzia di Comuni e Regione, porterebbero il nostro territorio ad un ruolo marginale, mancando di importanti occasioni di crescita”. Il consigliere Fardelli, insieme all’assessore Visini, accompagnati dall’organizzatore Luigi Pietroluongo, hanno fatto visita alla casa famiglia Peter Pan e alla Casa di Tom di Cassino: “All’assessore abbiamo dimostrato quanto il territorio sia socialmente operativo e quanto sia necessario il contributo della Regione Lazio a favore di strutture che funzionano e che producono benessere”.

24 maggio 2013 0

Commissione sanità a Sora, Marino Fardelli: “Lodevole iniziativa di controllo e di proposta”

Di admin

“Che sia pubblica o privata, la sanità attraversa la fase più difficile da quando, nel 1978 è stato creato il Servizio sanitario pubblico. E’ fondamentale evitare la chiusura delle attività sane che garantiscono un buon servizio. Basta tagli lineari, ma mirati alle esigenze di un territorio”. Lo ha dichiarato il consigliere regionale Marino Fardelli che ha preso parte al tavolo permanente sulla sanità istituito a Sora per salvaguardare le strutture sanitarie del territorio. “La provincia di Frosinone ha subito tagli di posti letto, chiusure di strutture sanitarie e perdita di servizi essenziali oltre che di posti di lavoro. Un’assemblea come quella istituita a Sora può lavorare per la salvaguardia del proprio territorio”. Alla commissione permanente istituita dal comune di Sora,hanno preso parte i sindaci dei comuni del territorio interessato. “Molte strutture ospedaliere in tutta la regione, come nella provincia di Frosinone, – ha dichiarato l’on. Marino Fardelli – sono state chiuse per ragioni economiche più che per modificare l’offerta assistenziale. La sanità ha bisogno di essere riconsiderata in base ad aspetti inerenti la qualità e la sicurezza razionalizzando la rete ospedaliera non solo per numero di posti letto ma valutando popolazione, tipologia di malattie, statistiche e geografia di un territorio”. Per Marino Fardelli, la commissione istituita a Sora “è una lodevole iniziativa di controllo e di proposta che vorrà valutare e intervenire sulle scelte che riguardano la sanità dei nostri comuni. L’intervento comune di tutte le forze istituzionali del territorio farà sì che l’attenzione resti sempre a livelli alti sul futuro della sanità e delle scelte che per essa verranno fatte. ”

24 maggio 2013 0

Immigrazione clandestina con falsi permessi, tre persone arrestate tra Monte San Biagio e Itri

Di admin

Oggi gli agenti del commissariato P.S. di Fondi hanno dato esecuzione ad ORDINANZA di APPLICAZIONE di MISURA CAUTELARE del Tribunale di Latina, Uff. GIP, disposta nei confronti di:

1 S. E., nata a Fondi nel74, res.te a Monte S. Biagio. AGLI ARRESTI DOMICILIARI; 2 D. F. A., nato a Fondi nel 68 res.te a Monte S. Biagio. AGLI ARRESTI DOMICILIARI; 3 C. M. nato a Itri (LT) nel68 ivi res.te. Con obblighi di P.G., (obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria).

I primi due: responsabili degli artt. 110 e 81 c.p., art 12 c. 3 bis e ter del D. L.vo 286/98 nonché responsabili del reato di Falsità Materiale; “perché in concorso tra loro, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso e con altra persona in corso di identificazione, al fine di trarne profitto compivano atti diretti a procurare illegalmente l’ingresso nel territorio dello Stato di un numero di persone superiore a cinque, avanzando fittizie istanze per il rilascio di nullaosta al lavoro subordinato nell’ambito dei flussi migratori annuali, al solo fine di far loro ottenere il visto di ingresso nello Stato, senza poi provvedere alla effettiva assunzione degli stessi, nonché contraffacendo una dichiarazione aziendale utile ad integrare le predette istanze che poi presentavano alla Direzione Provinciale del Lavoro di Latina”. IL terzo: perché con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso in concorso con altra persona in corso di identificazione, al fine di trarne profitto, compiva atti diretti a procurare illegalmente l’ingresso nel territorio dello Stato di un numero di persone superiore a cinque, avanzando fittizie istanze per il rilascio di nullaosta al lavoro subordinato nell’ambito dei flussi migratori annuali, al solo fine di far loro ottenere il visto di ingresso nello Stato, senza poi provvedere alla effettiva assunzione degli stessi, grazie alle quali inducendo in errore i Pubblici Ufficiali dello Sportello Unico per l’Immigrazione di Latina, venivano rilasciati altrettanti nullaosta al rilascio del prescritto visto di ingresso da parte delle autorità consolari.

Infatti, nell’ambito di attività investigativa di più vasto respiro, relativa al fenomeno del favoreggiamento dell’ingresso e della permanenza sul territorio nazionale di cittadini extracomunitari in stato di clandestinità, nel decorso mese di febbraio quest’ufficio riceveva una segnalazione da un funzionario della Direzione Provinciale del Lavoro di Latina secondo la quale la documentazione presentata dal datore di lavoro S. E., in oggetto, ad integrazione delle istanze di nulla osta avanzate per il flusso 2011/2012 – nello specifico una denuncia aziendale – presentava delle anomalie. Successivamente veniva richiesto all’INPS, sede di Latina, di effettuare un’indagine sul modulo de quo, ricevendo conferma di quanto sospettato. Nello specifico. Il ”Mod. D.A.” ricevuto dalla Direzione Provinciale del Lavoro, in nome e per conto della S.E., è sicuramente oggetto di contraffazione, in quanto, come più dettagliatamente riportato dall’ente, le pagine che formano il modulo riportano codici identificativi di due aziende non riconducibili all’interessata e, soprattutto, i terreni indicati ed il codice fiscale del proprietario dei terreni corrispondono altra persona. Quest’ultima deceduta nel febbraio dell’anno 2012, in data 26.09.11 aveva effettivamente inoltrato all’INPS una denuncia aziendale tramite l’intermediario Avuto, quindi, conferma della contraffazione della denuncia aziendale, effettuata al fine di determinare il parere positivo della DPL sulle istanze di nulla osta, si è provveduto ad acquisire in copia tutta la documentazione giacente presso lo Sportello Unico di Latina riguardante suddetto datore di lavoro . La S. E., davanti all’evidenza dei fatti, negli uffici di Polizia ha laconicamente ammesso di aver richiesto, per il flusso 2012, dei nulla osta per lavoratori extracomunitari dietro promessa di 1000 euro. Più precisamente, trovandosi in difficoltà economiche, accettava la proposta di un suo conoscente, C. M., in oggetto, di acconsentire all’uso dei suoi dati personali e della sua azienda per far entrare in Italia, a dire della stessa, solo un paio di lavoratori stranieri, consegnandogli copie dei suoi documenti. La S., però, precisava di aver autorizzato il conoscente solo per il flusso 2012, disconosceva alcuni atti, pur ammettendo di essersi presentata presso lo Sportello Unico di Latina per la firma di alcuni documenti. Dopo un preliminare controllo nella banca dati relativa alla gestione dei visti a nome C. M., anche quest’ultimo confermava le dichiarazioni rese dalla conoscente, aggiungendo di aver autorizzato l’inoltro, anche a suo nome, di alcune richieste di nulla osta per i flussi 2010/2011/2012, dietro promessa di un compenso. Il suddetto, pur ammettendo le sue responsabilità, era molto generico circa la persona che gli aveva promesso il denaro ed al quale aveva consegnato fotocopie di documenti e successivamente i nulla osta ritirati presso lo Sportello Unico, dichiarando soltanto che trattasi di uno straniero in corso di identificazione. Alla luce delle numerose contraddizioni emerse durante le indagini di polizia giudiziaria, si procedeva, quindi, a richiedere allo Sportello Unico lo stato delle istanze inoltrate verificando i nominativi degli stranieri che hanno beneficiato del visto di ingresso. Dalla disamina in Banca Dati delle istanze di emersione si otteneva una conferma della bontà dell’attività investigativa svolta, in quanto è stata riscontrata la presenza in territorio nazionale in stato di clandestinità di tre cittadini bengalesi tra quelli fittiziamente richiesti dal C.M. Alla luce di quanto sopra esposto, considerato che la S. E. ed il C. M. non hanno mai formalizzato assunzioni è da ritenersi di tutta evidenza che le numerose richieste di nulla osta inoltrate sono state effettuate con l’unico fine di lucrare sui cittadini extracomunitari che, per poter ottenere la richiesta nominativa da parte del datore di lavoro, indispensabile per il ritiro del visto d’ingresso presso le autorità consolari italiane nei rispettivi paesi, disposti a pagare ingenti somme di denaro. Questa scelta di non presentarsi presso l’ufficio competente e di non presentarsi presso il datore di lavoro che lo avrebbe richiesto – preferendo stranamente lo stato di clandestinità – fa presupporre che l’interessato sia ben consapevole che dietro la richiesta nominativa non ci sia l’effettiva opportunità di lavoro, ma che essa sia solo fittizia. Ciò anche alla luce della stessa normativa in materia (d. l.vo 286/98), la quale prevede che al primo ingresso il lavoratore extracomunitario possa essere assunto soltanto dal datore di lavoro richiedente. Per i motivi descritti e stante l’ acquisizione di sufficienti elementi in ordine alla colpevolezza degli indagati si è richiesto all’A.G. l’applicazione della idonea misura cautelare atta ad impedire che gli stessi possano reiterare la condotta delittuosa, atteso sia i lauti guadagni che ci sono dietro il rilascio dei visti di ingresso sia l’aurea di impunità che muove questi soggetti, i quali non si fanno scrupolo di autorizzare persone, a loro dire, sconosciute ad usare i loro dati personali per fare di tutto pur di facilitare l’ingresso in Italia di stranieri che resteranno clandestini, rinunciando ad effettuare forme di controllo su quanto viene fatto in loro nome e per loro conto.

Dopo aver condotto negli Uffici di P.S, i predetti, al termine degli adempimenti di rito, sono stati condotti presso le rispettive abitazioni e sottoposti agli arresti domiciliari giusta Ordinanza del TRIBUNALE di Latina a firma del G.I.P. dr. DE ROBBIO su richiesta del Pubblico Ministero dott. Capasso

24 maggio 2013 0

Le piogge e il vento sradicano un albero in centro città

Di redazionecassino1

Forse il vento forte e le incessanti e consistenti piogge di questi giorni potrebbero essere la causa della caduta di un albero in pieno centro a Cassino. Si tratta di uno dei tanti alberi che adornano corso delle Repubblica che è stato completamente divelto dalla sede posta ai lati del marciapiede. L’esile struttura dell’arbusto probabilmente non ha retto al forte vento e alle piogge di questa settimana. Certo non è da escludere anche l’opera di qualche vandalo. L’importante che venga rimesso al suo posto in breve tempo.

24 maggio 2013 0

In quattro rubano oltre 400 kg. di rame dalla Videocon. Arrestati dai carabinieri

Di redazionecassino1

La scorsa notte i  carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia e delle Stazioni di Ferentino, Acuto ed Anagni, nell’ambito di servizi finalizzati a prevenire e contrastare i reati predatori all’interno di abitazioni ed aziende, arrestavano quattro soggetti (uno di Ferentino e tre del capoluogo di cui uno albanese), ritenuti responsabili di furto aggravato in concorso. I malviventi venivano fermati subito dopo aver asportato, dalla nota azienda “VIDEOCON”, oltre quattrocento chilogrammi di rame.

Nel particolare, i malviventi, dopo essere stati intercettati da una prima pattuglia mentre si allontanavano dall’opificio ormai in dismissione, acceleravano l’andatura dirigendosi verso il casello di Ferentino con l’evidente intenzione di imboccare l’autostrada ed allontanarsi repentinamente dalla zona, sottraendosi così al controllo, venendo però definitivamente bloccati da altre pattuglie dell’Arma tempestivamente sopraggiunte all’ingresso di quel casello autostradale. A bordo dell’auto, oltre al quantitativo di “oro rosso” restituito all’azienda, venivano rinvenuti anche arnesi da scasso sottoposti a sequestro unitamente all’autovettura utilizzata per la consumazione del reato. Gli arrestati venivano trattenuti presso le camere di sicurezza di quella Compagnia in attesa del giudizio con rito direttissimo.

24 maggio 2013 0

II edizione del “Premio Gianluigi e Stefano Proia”, grande successo e partecipazione

Di redazionecassino1

Hanno vissuto una mattinata emozionante, alternandosi per ritirare, insieme ed insegnanti e dirigenti scolastici, i premi, le medaglie e gli attestati di merito. I ragazzi delle scuole che hanno aderito al concorso indetto anche quest’anno dalla Fondazione Gianluigi e Stefano Proia hanno affollato mercoledì mattina il salone di rappresentanza della Provincia di Frosinone, nel corso della premiazione che ha concluso il progetto imperniato, stavolta, sul settantesimo anniversario del passaggio della guerra in Ciociaria, con la distruzione di Cassino e della sua Abbazia. I giovani sono stati invitati a rievocare, attraverso degli elaborati, le dolorose vicende belliche che hanno visto protagonista la nostra terra e ad esprimere le proprie riflessioni.

 

Per i lavori presentati al concorso hanno ricevuto premi o attestati di merito gli studenti del liceo “Carducci” di Cassino, del magistrale di Frosinone “Maccari”, dell’Itis “Reggio” di Isola Liri, dell’Istituto d’istruzione superiore “Brunelleschi-Da Vinci” di Frosinone, del liceo classico “Turriziani” di Frosinone e dell’Istituto di istruzione superiore di Pontecorvo. Premi e attestati di merito sono stati assegnati anche agli studenti di diverse scuole secondarie di primo grado, ovvero degli istituti comprensivi di Sant’Elia Fiumerapido, di Isola Liri, di Supino, di Pontecorvo (I), di Monte S.G. Campano(II) , di Sora (II e III), il “Gorga” di Broccostella, il “Cicerone” di Arpino, il “Calenzio” di Ausonia e l’omnicomprensivo di Roccasecca.

 

Ad introdurre  e moderare la manifestazione il dott. Domenico Ricciotti, che ha sottolineato come, per entrambe le edizioni del premio, sia stato scelto un tema storico, incentrato sugli avvenimenti che hanno inciso profondamente sul tessuto sociale e personale delle genti ciociare.

A seguire, l’intervento del professor Mario Proia, presidente della fondazione organizzatrice del concorso, il quale ha evidenziato come tutta l’attività svolta, e quindi anche il premio, sia diretta alla gioventù che studia nel ricordo di Gianluigi e Stefano Proia, figli del presidente, scomparsi in giovane età.

Un altro intervento è stato quello del direttore della rivista Flash Magazine, dott. Nicandro D’Angelo, che ha voluto ricordare Gianluigi Proia e la sua attività di giornalista, sottolineando il grande vuoto che ha lasciato in lui la scomparsa improvvisa del giovane.

A prendere la parola  anche il responsabile dell’Ufficio scolastico provinciale dott. Mario Mandarelli, che ha stigmatizzato la funzione educatrice dell’attività della fondazione che, grazie a questo concorso, insegna ai più giovani quanto sia importante e bello saper scrivere.

E a questo concetto è stato dedicato l’intervento del prof. Marcello Carlino che, rivolgendosi ai ragazzi, ha spiegato come, dopo la seconda guerra mondiale, si sia diffuso nella letteratura un ampio filone legato al conflitto e al periodo storico in cui si colloca. Da questo punto di vista la nostra provincia offre degli esempi illustri, come la “Ciociara” di Alberto Moravia, trasposta sul grande schermo da Vittorio De Sica, figlio di questa terra, come anche don Giuseppe Morosini, del cui sacrificio Carlino ha offerto un commosso ricordo.

La mattinata si è conclusa con la premiazione degli studenti e con l’auspicio di ripetere questa bellissima esperienza nella prossima edizione .

24 maggio 2013 0

CNU 2013: Inaugurati i nuovi campi al Campus La Folcara

Di redazionecassino1

Battesimo per i nuovi campi polivalenti realizzati all’interno del Campus Folcara. A tagliare il nastro della struttura i presidenti della Banca Popolare del Cassinate e dell’Acea Ato 5, rispettivamente, Donato Formisano e Ranieri Mamalchi che insieme a Nicandro Rossi della Rossi Group sono i tre main sponsor dei CNU Cassino 2013.  La cerimonia, cui hanno partecipato numerose autorità, tra cui il Presidente del Cusi Leonardo Coiana, quello del Cus Cassino Carmine Calce e l’ assessore alla Cultura Danilo Grossi, ha visto in veste di perfetto padrone di casa il rettore Ciro Attaianese. “Oggi – ha detto il rettore – vorrei essere uno studente per frequentare questi nuovi impianti. Nel Campus universitario abbiamo realizzato una palestra di 1500 metri quadri aperta e funzionante tutti i giorni. E sempre nel Campus abbiamo realizzato un campo di calcio in erba sintetica di ultima generazione e un impianto polivalente per basket, pallavolo, tennis e calcetto. Stiamo studiando, insieme ad Acea,  un altro progetto ambizioso di cui vi daremo notizia in futuro”. La cerimonia di inaugurazione è stata preceduta dal convegno dedicato al fenomeno del doping, una delle degenerazioni più diffuse dello sport che ha coniugato il rigore scientifico con l’intento di divulgare conoscenze ed esperienze che devono arrivare a tutti coloro che praticano sport. Tante le testimonianze portate nel corso dei lavori. Ma a lasciare  basiti tutti i presenti è stata quella di Giuliana Salce, conquistatrice di 17 record mondiali nella categoria di marcia e ciclismo, la quale ha raccontato della sua vita di campionessa  rovinata dal “gioco sporco”. Con la denuncia inizia una lunga e dolorosa battaglia che le procurerà tanti dolori.  Delusioni da cui ha tratto la forza di  reinvetarsi una nuova vita. “Ho pagato a caro prezzo i miei errori” – ha detto la Salce rivolgendosi alla platea dell’Aula Magna, dove si è svolto il convegno su ““LA TENTAZIONE DI VINCERE BARANDO”, al quale sono intervenuti Ciro Attaianese, Francesco Botré, Pino Capua, Leonardo Coiana, Laurent Ottoz, oltre a Giuliana Salce. “Chi imborglia nello sport imbroglia anche nella vita” – è stato invece il commento dell’ex campione di atletica Laurent Ottoz.

Intanto ha superato ogni più rosea aspettativa il successo del Solana Village, il Villaggio dei CNU Cassino 2013 ospitato all’interno del Teatro Manzoni.  Atleti, accompagnatori, giovani della città e il pubblico di ogni età popola in tutte le ore del giorno il Solana,

diventato il luogo di incontro e confronto di questi Campionati. Musica, danza e spettacolo sono gli ingredienti che hanno reso perfetto il Villaggio.   

Giovedì sera, a causa del maltempo, il Ballet Contest è stato trasferito dal palco del Solana al palco del Teatro Manzoni. Protagoniste tre delle cinque scuole partecipanti alla rassegna: Il Parnaso, Le Course de danse e La Scuola del Teatro Manzoni, che nel corso dello spettacolo hanno proposto diversi stili di danza dal moderno al contemporaneo passando per il flamenco. Subito dopo ad animare il Contest Dance è stata la scuola di San Giorgio a Liri “Shall we dance”, diretta da Rocco e Antonia Evangelista,  che ha portato in scena uno show di balli caraibici e di coppia.

Per sabato 25 maggio si prevede, invece, dopo le premiazioni delle gare della giornata, un Contest dance con la scuola  Vincent Style.  A seguire un Ballet Contest special con tutte le cinque scuole di danza di Cassino (Il Parnaso, Attitude, Scuola di danza del Teatro Manzoni, Centro del Movimento e Le Cours de Danse) le quali riproporranno una coreografia già portata sul palco del Solana Village. Alle 20.45  si potrà seguire sul maxi schermo la finale della Champions League B. Dortmund-B. Munchen. Domenica 26 maggio, ultimo giorno di Campionati, il programma prevede alle 18.00 finale di Coppia Italia Roma- Lazio (maxi schermo) alle 19.45 premiazione dei vincitori. A seguire si terrà la cerimonia di chiusura alla presenza del rettore Attaianese che passerà il testimone  a Milano, città che nel 2014 ospiterà i Campionati Nazionali Universitari. Gran finale con il Contest Dance. Ad esibirsi la scuola Dancing 2000. Alle 21.00 si terrà l’esibizione di Uniftness a cura di Sabrina Di Russo e Pasquale Vita.

24 maggio 2013 0

Salvati dalla Polizia Provinciale una femmina di capriolo e il suo piccolo

Di redazionecassino1

Salvata dalla Polizia Provinciale una femmina di capriolo e il suo cucciolo non ancora nato. E’ accaduto alle prime ore di questa mattina, sulla via Prenestina, in territorio di Piglio. Una femmina in avanzato stato di gravidanza è stata investita da un automobilista il quale ha prontamente avvertito le forze dell’ordine di quanto accaduto. Immediatamente, dal comando di Frosinone e dalla sottosezione di Cassino si sono proiettate sul posto dell’incidente due pattuglie della Polizia Provinciale, direttamente coordinate dal Comandante Belli, insieme al servizio veterinario della Asl di Anagni. Dopo le prime cure la femmina di capriolo è stata a gran velocità trasportata presso il centro veterinario per fauna selvatica della Guardia Forestale a Fogliano (Lt). Dopo un immediato intervento dei veterinari e attenta visita l’animale è stato giudicato fuori pericolo di vita e anche il suo piccolo nascerà in buone condizioni tra pochi giorni sotto l’attento occhio dei sanitari.

24 maggio 2013 0

Da lunedì via ai lavori di rifacimento dell’asfalto in via Marittima

Di redazionecassino1

Inizieranno lunedì mattina (27 maggio 2013) i lavori di rifacimento del manto stradale di via Marittima, importante e trafficatissima arteria cittadina, nel tratto che va dalla rotonda del campo sportivo fino all’incrocio nei pressi di viale Europa.

I lavori vennero aggiudicati, con gara esperita con la formula della procedura negoziata, così come prevista dalle vigenti disposizioni di legge in materia di appalti, nel dicembre scorso. L’importo dei lavori, aggiudicato alla ditta che ha presentato l’offerta migliore con un ribasso d’asta del 29.85% e per un importo di 75.159,11 euro, prendono il via in questo giorni, poiché si è dovuto attendere il miglioramento delle condizioni atmosferiche, particolarmente avverse nell’ultimo inverno e in questo primo scorcio di primavera, e il completamento di alcuni sottosistemi, nella fattispecie di due linee per l’energia elettrica, da parte del gestore del servizio di fornitura dell’energia elettrica.

 

Dal punto di vista operativo, la ditta aggiudicatrice procederà a rimuovere lo strato di asfalto preesistente e a stendere il nuovo tappetino bituminoso.

 

Soddisfatto l’assessore ai lavori pubblici e alle manutenzioni, Fabio Tagliaferri: “Grazie al fattivo e concreto impegno dell’amministrazione Ottaviani, a Frosinone si torna a fare manutenzione stradale dopo che per anni è stata dimenticata. L’intervento che andremo a realizzare in via Marittima riveste una duplice importanza: per la sicurezza, perché si vanno ad eliminare tutte quelle sconnessioni nel fondo stradale che potrebbero creare problemi nella circolazione dei veicoli, e, in seconda battuta, per il decoro cittadino, poiché via Marittima viene ad acquisire una veste migliore. L’amministrazione Ottaviani non manca di investire sulla manutenzione e sul decoro della città, razionalizzando la spesa e gestendo in maniera oculata i soldi dei cittadini di Frosinone. Questo di via Marittima è solo il primo di una serie di interventi, inseriti in un dettagliato cronoprogramma, che riguarderà altre zone della città”.

 

In concomitanza con i lavori è stata disposta la rimozione, su entrambi i lati di via Marittima nel tratto compreso tra la rotatoria del campo sportivo e l’incrocio tra viale Europa e via Ciamarra, dalle ore 8 del 27 maggio 2013 fino al termine dei lavori, previsto nei giorni successivi. Inoltre, è stato istituito, in via temporanea, un senso di marcia, mediante chiusura del traffico veicolare su via Marittima, durante tutto il periodo dei lavori, dirottando, di volta in volta, i mezzi lungo via Mola Vecchia per mezzo delle strade di collegamento via Kennedy, ed in via Vado del Tufo, tramite via Palatucci.

24 maggio 2013 0

Consiglio comunale San Giorgio a Liri, approvato il consuntivo 2012: avanzo oltre 175mila euro

Di redazionecassino1

“L’oculatezza della gestione finanziaria operata dall’intera Giunta in questo ultimo anno, segno che la scelta di trasferire in capo agli assessori le responsabilità di servizio, non era strumentale a se stessa ma finalizzata a migliorare il risultato di gestione dell’ente, ha consentito di migliorare sostanzialmente lo stato di salute del Comune, passato da un disavanzo di quasi 300.000 euro dell’anno 2010 all’avanzo gestionale di oltre 175.000 euro dell’anno 2012”.

E’ l’esordio del commento dell’assessore al bilancio del Comune di San Giorgio a Liri, il dottor Pasquale Ciacciarelli, all’indomani dell’approvazione, all’unanimità della maggioranza, consiliare del bilancio consuntivo 2012.

Risultati significativi e confortanti, per la comunità, arrivati nonostante la presenza di molteplici difficoltà finanziarie come il ripianamento della massa passiva dovuta alla dichiarazione di dissesto, il taglio costante e repentino dei trasferimenti statali, il minor incasso dei tributi dovuto alla persistente congiuntura economica.

“Tutti i servizi essenziali sono stati mantenuti e in alcuni casi anche potenziati.

Infatti – spiega ancora Ciacciarelli – si è provveduto a dar vita a molteplici nuovi servizi, come ad esempio quelli sul sociale: potenziamento del servizio asilo nido, che è stato anche ristrutturato, l’apertura dello sportello di ascolto per i giovani, la ginnastica dolce per anziani”.

Ma l’attività amministrativa comunale si è sviluppata anche nel settore dei Lavori Pubblici, con l’inizio della realizzazione dei marciapiedi di via Campo La Mola, l’avvio della ristrutturazione delle facciate del centro storico, la realizzazione della rete di illuminazione in località Morelle, l’istallazione degli impianti fotovoltaici sugli edifici scolastici, la messa in sicurezza della scuola media, ed ancora tante altre attività.

“La nostra efficacia gestionale è evidenziata anche dalla velocità di riscossione delle Entrate, passata dal 73,85% del 2011 all’80,27 del 2012.

Negli ultimi cinque anni, a fronte dei minori proventi, il Comune ha abbassato i costi, in particolare le spese di personale, passate da 656.250 euro del 2010 a 618.068 euro del 2012.

L’attenta gestione e revisione dei residui attivi, conseguiti con l’oculata e razionale attività sulla gestione competenza, ha migliorato il risultato di ben €.472.195,25.

Un trend – conclude Ciacciarelli – che si registra nel Fondo di Cassa di ogni inizio di esercizio del’ultimo triennio (144.343 euro di fondo nel 2010, 522.397 euro di fondo nel 2011 e 627.709 euro nel 2012).

Tale contesto ci ha consentito di vivere la gestione senza l’affanno degli esercizi precedenti e senza far ricorso ad anticipazioni di cassa”.

Al lusinghiero risultato del consuntivo 2012 si associa alla positiva notizia della concessione ministeriale di circa €. 1.800.000 (per il triennio 2013/2015) da utilizzare per fronteggiare la massa passiva accumulata al 31.12.2009.