Giorno: 25 maggio 2013

25 maggio 2013 0

Viaggi e sicurezza, Parigi sta guadagnando la reputazione di capitale più insicura d’Europa per la crescente criminalità

Di admin
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Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo:

Nell’agosto del 2007 per il tentativo di un banale borseggio attuato da due malviventi perdeva la vita un mite giornalista sportivo leccese di TeleRama, Sergio Vantaggiato, che era andato in vacanza nella Ville Lumière con la famiglia. Si sa che le capitali di ogni paese sono le città a maggiore rischio criminalità ma Parigi ora ha raggiunto il primato di capitale più a rischio criminalità. Non lo dicono le statistiche delle polizie ma il comitato Colbert che riunisce 75 tra le maggiori aziende del lusso tra cui Chanel, Dior, Louis Vuitton e altri marchi allarmati dai frequenti attacchi ai turisti nella capitale tra cui molti italiani da parte di criminali senza scrupoli.

Il Comitato Colbert, oggi in una conferenza stampa, ha esortato il Governo ad agire per debellare questa piaga sociale per garantire la sicurezza dei cittadini soprattutto dei turisti. Il Delegato Generale del Comitato Colbert, Elizabeth Ponsolle des Portes, ha dichiarato alla stampa che la fuga dei turisti dalla capitale Parigi compromette i posti di lavoro. Siamo consapevoli, ha dichiarato inoltre, come il turismo estero è una manna per la nostra città e questa insicurezza è un attacco diretto contro il lavoro.

Giovanni D’Agata presidente e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, invita i cittadini italiani a prestare la massima attenzione possibilmente viaggiando in gruppo ed evitando le periferie che sono i posti dove si annidano le gang criminali.

25 maggio 2013 0

Terremoto di magnitudo 2.9 tra Pisa, Siena e Grosseto

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Un evento sismico è stato avvertito dalla popolazione tra le province di Pisa, Siena e Grosseto, le località prossime all’epicentro sono i comuni di Castelnuovo in Val di Cecina (PI), Radicondoli (SI) e Montieri (GR).

Secondo i rilievi registrati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia la scossa è stata registrata alle ore 13.29 con magnitudo locale 2.9.

Dalle verifiche effettuate dalla “Sala Situazione Italia” del Dipartimento della Protezione Civile non risultano danni a persone e/o cose.

25 maggio 2013 0

La Guardia Costiera di Giulianova sequestra oltre 90 kg di vongole

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Anche in questi giorni di avvicinamento alla stagione estiva, in cui massimo è l’impegno degli uomini dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Giulianova, sotto la guida del Tenente di Vascello Sandro Pezzuto, per preparare al meglio le attività istituzionali tese a salvaguardare la vita umana in mare e la sicurezza della balneazione, si è svolta un’importante operazione finalizzata a contrastare la commissione di illeciti nel settore della pesca marittima ed, in particolare, della commercializzazione del prodotto ittico. In particolare, nella rete degli accertamenti che ha prodotto totalmente la comminazione di 4.000 euro di sanzione amministrativa pecuniaria ed il sequestro di circa 90 Kg. di vongole della specie venus gallina, è finito un Comandante di motopeschereccio di stanza nel Porto di Giulianova. Proprio la presenza di un piccolo furgone nei pressi della banchina adibita allo sbarco delle vongole ha insospettito il personale militare del servizio N.O.I.P. (Nucleo Operativo d’Intervento in Porto), che, monitorando a distanza la situazione, senza destare eventuali sospetti, ha atteso con pazienza che il conducente della stessa autovettura provvedesse a caricare e stipare il grosso quantitativo di vongole nel vano bagagliaio. Subito dopo, è scattato un breve inseguimento all’interno dell’ambito portuale che ha permesso di intercettare l’autore dell’illecito poco prima che varcasse l’uscita dal Porto. Una volta individuato il conducente, si appurava che si trattava di un Comandante di motovongolara che, avendo già sbarcato il quantitativo consentito corrispondente a n. 30 sacchi per un totale di Kg. 330, come da normativa in vigore, aveva pescato un quantitativo di prodotto ittico eccedente con l’intenzione di immetterlo nel circuito di vendita senza alcuna garanzia di tracciabilità né di salubrità nei confronti del consumatore finale. Per tale motivo, si è proceduto, oltre che ad apporre i sigilli al rastrello turbosoffiante della propria unità da pesca, a sequestrare immediatamente l’intero quantitativo del prodotto, che, a seguito dell’intervento del Servizio Tecnico e Veterinario dell’ASL di Teramo, veniva rigettato in mare. Tale operazione dimostra come le testimonianze di chi possa venire a conoscenza di attività illecite perpetrate a danno della pesca e dell’ambiente marino, in generale, qualora tempestivamente segnalate, possano rappresentare un valido ed insostituibile aiuto per consentire di mettere in campo nelle forme più efficaci e repentine le opportune azioni di contrasto.

25 maggio 2013 0

Messa di trigesimo della morte dell’appuntato dei carabinieri Tiziano della Ratta a Sant’Agata dei Goti

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Lunedi 27 maggio 2013, alle ore 10,00, presso il Duomo – Cattedrale di S. Maria Assunta di Sant’Agata de’Goti, sarà celebrata la SS. Messa del trigesimo in suffragio dell’Appuntato dei Carabinieri Tiziano DELLA RATTA, ad un mese dalla sua morte, avvenuta il 27 aprile scorso a Maddaloni, nel corso di una rapina ad una gioielleria. Il rito religioso sarà presieduto da S.E. Rev.ma Mons. Antonio Franco, già Nunzio Apostolico a Gerusalemme, e concelebrato dal Cappellano Militare del Comando Provinciale Carabinieri di Benevento Don Emilio Di Muccio e altri sacerdoti locali. Alla funzione, oltre alla moglie, ai genitori e ai parenti, saranno presenti il Comandante del Comando Interregionale “Ogaden” di Napoli, Gen. C.A. Maurizio Gualdi, il Comandante della Legione Carabinieri “Campania”, Gen. Div. Carmine Adinolfi, i Comandanti dei Provinciali di Benevento e Caserta, Col. Antonio Carideo e Col. Giancarlo Scafuri, nonché personale dell’Arma in servizio e dell’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo. Alla Messa, cui è annunciata la partecipazione anche del Sindaco santagatese, Carmine Valentino, potranno intervenire tutti quei cittadini che vorranno testimoniare la propria vicinanza alla famiglia del valoroso Appuntato, caduto nell’adempimento del proprio dovere.

25 maggio 2013 0

Il sincado Petrarcone: “Cassino in prima linea per l’housing first come ricetta per uscire dall’emergenza abitativa”

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“L’incontro di ieri è stato molto interessante e proficuo soprattutto perché ha evidenziato che, attraverso i fondi di sostegno alla grande povertà previsti nell’Agenda Europea 2014-2020, si potranno creare delle progettazioni per andare a costruire quel sistema di ‘housing sociale’ che può consentire di fronteggiare l’emergenza abitativa che ormai non riguarda più solo i cosiddetti senza dimora, ma una sempre più ampia fascia di popolazione i piombata in una zona grigia a causa della crisi economica.” A parlare è il sindaco di Cassino, Giuseppe Golini Petrarcone, presente ieri all’incontro di lavoro, organizzato in occasione del quarto compleanno della Casa della Carità, tra la seconda commissione consiliare permanente, presieduta dal consigliere Velardocchia ed i rappresentanti della Federazione Italiana degli Organismi per le Persone Senza Dimora (Fio.PSD): Paolo Pezzana delegato alla progettazione europea e Luigi Pietroluongo ricoprente la carica di delegato al Consiglio Fio.PSD e Fund Raiser della Casa della Carità. All’incontro hanno preso parte anche l’assessore alle politiche sociali del Comune di Cassino, Stefania Di Russo, ed il presidente del Consiglio Comunale Marino Fardelli. “Proprio l’allarme lanciato dal Sunia Cgil in questi giorni – ha continuato il sindaco – per il nostro territorio trova eco in questa Amministrazione, la quale giorno per giorno si trova a fronteggiare un vero e proprio collasso sociale che vede tra le prime conseguenze la perdita dell’abitazione. Vanno, quindi, trovate soluzioni efficienti e ‘l’housing first’ illustrata proprio nella seduta di commissione dalla FioPSD rappresenta di certo una grande opportunità.” È stato il presidente della seconda commissione Andrea Velardocchia a spiegare i dettagli dell’housing first. “Si tratta di un sistema – ha sottolineato Velardocchia – formato da Enti Locali e Terzo Settore per dare subito una disponibilità alloggiativa adeguata, utilizzando infrastrutture immobiliari esistenti sul territorio ristrutturate e riadattate allo specifico utilizzo attraverso i fondi europei e risorse anche di Fondazioni bancarie. Proprio l’Agenda Europea 2014 – 2020 cui faceva riferimento il sindaco prevede delle risorse importanti in tal senso per l’Italia. Nell’attesa ci sono anche i residui dei passati fondi europei che possono riutilizzarsi nel breve periodo, attraverso il Ministero delle Infrastrutture per sperimentare progetti di housing first. Un’occasione importantissima proprio nell’ottica di un nuovo Welfare delle opportunità, senza tralasciare che comunque, come è stato riconosciuto anche dai nostri illustri ospiti, questa Amministrazione non solo è riuscita finora a salvaguare i servizi essenziali esistenti, ma a potenziarli e crearne di nuovi. Ora, quindi, stiamo lavorando per entrare in un’ottica di progettualità in rete che disegni anche un nuovo orizzonte socio – assistenziale.” A concludere è stata l’assessore alla politiche sociali del Comune di Cassino Stefania Di Russo che ha aggiunto: “ringraziamo Luigi Pietroluongo e Paolo Pezzana per la preziosa mattinata di lavoro, con loro abbiamo anche preso l’impegno di lavorare per far diventare la nostra Città punto di riferimento per le realtà cittadine medio – grandi del centro sud, come luogo d’incontro per elaborare linee guida in materia di grave emarginazione. A tal proposito preme evidenziare come la nostra realtà, a detta degli esponenti Fio.PSD, rappresenti una frontiera delle emergenze in cui è impegnata non l’Italia delle metropoli ma quella delle provincie, che poi rappresenta il 70% del Paese e che è meno avvezza rispetto alla prima a fronteggiare le grandi povertà. Pertanto ci candidiamo a diventare un vero e proprio laboratorio che rappresenti una realtà avanzata nei servizi assistenziali e nelle politiche dell’inclusione.”

25 maggio 2013 0

I Nas sequestrano miele prodotto illecitamente con l’aggiunta di aromi

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Nell’ambito dei servizi effettuati nel settore alimentare, il NAS di Latina ha ispezionato alcune aziende di allevamento api e di produzione di miele. Il Nucleo laziale ha accertato che il titolare di un’azienda agricola latinense aveva aggiunto al miele di propria produzione degli aromi di varia natura (frutta e spezie), indicandoli in etichetta, sia negli ingredienti che nella denominazione di vendita. Tale lavorazione, assolutamente vietata, ha consentito all’apicoltore di conferire al prodotto caratteristiche diverse da quelle del solo alimento “tal quale” rendendolo più commerciabile rispetto a quello di altre aziende. I militari del NAS hanno denunciato il titolare dell’azienda per produzione di un alimento contenente sostanze vietate e sequestrato oltre 700 confezioni di miele (100 Kg.) con varie denominazioni (miele alla banana, al mandarino, al limone, al peperoncino, etc.) stoccate nel magazzino aziendale e pronte per la commercializzazione a livello locale. Nello stesso settore, il NAS di Cosenza accertando che un laboratorio di produzione di miele, attivato abusivamente, versava in precarie condizioni igieniche (lavori di ristrutturazione in corso, sporco, polvere e calcinacci) richiedeva l’intervento dell’Azienda Sanitaria Provinciale, la quale disponeva l’immediata chiusura del locale contenente circa 1 tonnellata e mezza di miele già confezionato e destinato alla vendita in tutta Italia.

25 maggio 2013 0

Scoperti 3 falsi incidenti stradali, denunciate 5 persone a Mondragone e a Cancello ed Arnone

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I militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Mondragone hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere cinque soggetti residenti nei Comuni di Mondragone e Cancello ed Arnone, per truffa e per fraudolenta denuncia di sinistro stradale. All’A.G. è stata nuovamente segnalata la discutibile e reiterata condotta penalmente rilevante di un noto avvocato di Mondragone, già denunciato nei mesi scorsi per analoghi fatti. Le Fiamme Gialle hanno acquisito presso l’Ufficio Contenzioso del Comune di Mondragone copiosa documentazione inerente ad alcuni incidenti, che vedono spesso il Municipio citato in giudizio a causa di sinistri stradali causati delle cattive condizioni del manto stradale. In un caso, tale M.C., di anni 25, ha confessato ai militari di aver prestato falsa testimonianza in favore di M.V., di anni 34, per avvalorare l’avvenuto sinistro di fronte al Giudice di Pace di Carinola e rendere più spedito il risarcimento del danno fisico. Altra coppia, M.G.M. di anni 30 e I.S. di anni 25, sono stati denunciati per aver prodotto documentazione, dichiarazioni fasulle e falsa testimonianza al predetto Giudice su un presunto incidente contro un branco di cani randagi, in realtà mai avvenuto. Sia il Comune, sia l’ASL CE2 erano difatti stati citati per la mancata vigilanza sugli animali randagi, con una richiesta di risarcimento per danni materiali di oltre tremila euro. Gli investigatori hanno inoltre accertato che i coniugi, nel procedimento per il risarcimento danni, hanno indicato come conducente dell’autovettura tale D.C.G., personaggio gravato da tempo da gravi problemi psichici. Da ultimo è stato segnalato alla Procura della Repubblica un noto imprenditore di Cancello ed Arnone, D.B.A. di anni 44, che nel corso dell’attività di indagine non è mai stato in grado di riferire particolari utili circa la ricostruzione dell’incidente dallo stesso denunciato. Inoltre, da un analisi delle foto allegate alla richiesta di risarcimento, i militari hanno notato che le stesse si riferivano ad un giorno ed orario diverso da quello dichiarato nella citazione in giudizio nei confronti del Comune di Mondragone. Le Fiamme Gialle stanno ora esaminando l’ulteriore documentazione acquisita presso il Comune di Mondragone per accertare altri casi di truffa.

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Ius Soli. Il comune di Lecce condannato a riconoscere la cittadinanza al figlio di immigrata nato in Italia

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Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: Nel pieno della discussione sullo Ius Soli arriva un’ordinanza del tribunale civile di Lecce che pochi giorni fa ha riconosciuto la cittadinanza ad un giovane nato in Italia da genitori migranti.

La seconda sezione civile del Tribunale di Lecce, in un provvedimento depositato l’11 marzo ma reso noto solo pochi giorni fa, ha sancito che “Se gli affidatari del minore non hanno effettuato le dovute richieste, l’interessato non ha, per motivi legati all’età, alcuna responsabilità per fatti od omissioni altrui”. Insomma, è alla luce di questo che, secondo i magistrati pugliesi, hanno il pieno diritto di essere riconosciuti come cittadini italiani tutti coloro che sono nati in Italia e che abbiano soggiornato sul territorio nazionale fino al raggiungimento della maggiore età. Anche se non hanno avuto l’iscrizione all’anagrafe. Anche se sono sprovvisti di titolo di soggiorno sin dalla nascita. Ragionando a posteriori, infatti, se oggi avessero tutti i requisiti per ottenere sia l’una che l’altro, non possono essere penalizzati.

La sentenza in commento è un chiaro esempio che il diritto vive anche dentro testi immobili: coraggiosa e innovativa, ha saputo offrire una lettura nuova di una legge vecchia, restando sempre saldamente ancorata a concetti giuridici incontrovertibili.

A.M., è figlio naturale di A.S., cittadina delle Filippine, e di padre non noto. Al momento del parto (30.1.1993) la madre era irregolarmente soggiornante nel territorio nazionale; ciò non di meno, tre giorni dopo, si recava presso l’ufficio anagrafe del Comune, per registrare la nascita del piccolo.

Dopo appena quaranta giorni dalla nascita, il Giudice Delegato presso il Tribunale dei Minori di Lecce, preso atto della grave situazione di indigenza in cui versava il nucleo familiare (la madre era clandestina e disoccupata ed era stata vieppiù abbandonata dal compagno – padre naturale del minore), il piccolo veniva collocato in via di urgenza presso un istituto minorile; la decisione veniva ratificata dal Collegio Minorile.

Con successivo provvedimento del 16.12.1994, il minore veniva affidato ai coniugi P.–C., che lo accoglievano in famiglia rivolgendogli attenzioni ed amore come se fosse un loro figlio; così come, del resto, essi rappresentavano e rappresentano per l’esponente quei riferimenti genitoriali che la sorte non gli aveva dato dalla nascita.

In questo nuovo contesto, il minore ha frequentato le scuole dell’obbligo, fino al diploma; si è sottoposto alle vaccinazioni obbligatorie; ha avuto il suo permesso di soggiorno, la tessera sanitaria e la carta di identità.

Così, raggiunto finalmente il traguardo dei 18 anni, si presentava presso il Comune per dichiarare la propria volontà di diventare a tutti gli effetti cittadino italiano, avendone da molto tempo acquisito la cultura, la lingua e lo stile di vita.

L’Ufficiale dello Stato Civile del Comune di Lecce rigettava la richiesta .Contro questo provvedimento AM ha promosso ricorso innanzi al Tribunale di Lecce, che lo ha accolto dichiarandolo cittadino italiano.

In attesa di una legge chiarificatrice della materia, secondo Giovanni D’Agata presidente e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, l’ordinanza in questione interviene di fatto, per la prima volta in Italia, riconoscendo la cittadinanza italiana a un ragazzo nato da migranti dando così speranza a tanti giovani che sognano di diventare cittadini italiani.