Appalti irregolari per 5 milioni aggiudicate dai casalesi, in manette cinque persone

8 maggio 2013 0 Di admin

Nelle pnme ore della mattinata odierna, personale della Direzione Investigativa Antimafia, con il supporto dell’ Arma dei Carabinieri, ha eseguito ordinanza di custodia cautelare e sequestro di azienda, emessi dal Gip presso il Tribunale di Salerno su richiesta di questa Procura nei confronti di 5 persone indagate, a vario titolo, per corruzione aggravata, abuso d’ufficio, turbativa d’asta, concussione ed intestazione fittizia di beni. In particolare, le complesse ed articolate indagini condotte dai citati uffici investigativi, coordinati da questa Procura – DDA, hanno evidenziato l’interesse di esponenti del clan dei Casalesi negli appalti indetti dal Comune di Battipaglia (Sa) tra l’anno 2009 e l’anno 2011. Due imprenditori dell’area casertana, MADONNA Nicola e Guida ATTILIO, hanno tenuto strettissimi contatti con il Sindaco e tecnici comunali impegnati nel completamento della Casa Comunale (opere edili ed impianti tecnologici) e nella messa in sicurezza di un incrocio, aggiudicandosi irregolarmente appalti per oltre 5 milioni di euro e favorendo così il clan dei “casalesi”. Primo passaggio del citato progetto delittuoso è stato, secondo la ricostruzione investigativa, l’accaparramento della pubblica commessa grazie ad un’offerta presentata con il ribasso d’asta di oltre il 34% rispetto al prezzo di gara da una società edile che di lì a poco sarebbe fallita ed il successivo subentro nell’appalto, attraverso sub appalti non autorizzati e una cessione di ramo d’azienda, di due società diverse (Soc. MEDIASUD s.c.a.r.l. e GUIDA IMPIANTI srl), ma sempre controllate dai casalesi attraverso la famiglia MADONNA. Indi a fronte dell’ottenimento pilotato di tali lavori, il Sindaco di Battipaglia richiedeva ed otteneva dall’imprenditore di Casal di Principe, l’assunzione di alcuni operai sui cantieri, paventando finanche di non autorizzare i pagamenti delle commesse fino ad allora eseguite. Tutto ciò avveniva anche con l’aiuto ed il contributo di due tecnici dell’ Area Operativa Tecnico Territoriale, l’ Ing. ARGENTO Giovanni e l’Arch. MAll’JOLFI Francesco, che richiedevano ed ottenevano dagli imprenditori tangenti per sbloccare i pagamenti elo condizionare ulteriori procedure di gara. Grazie alla complessa attività di intercettazione telefonica ed ambientale eseguita in uffici ed autovetture, gli investigatori della D.LA. appuravano anche alcuni episodi di concussione sessuale posta in essere dal sindaco Santomauro in danno di due cittadine battipagliesi entrambe separate, con figli e in difficoltà economica, indotte a sottostare alle sue concupiscenze sessuali, in cambio di un interessamento a trovare loro un lavoro o garantire loro contributi comunali.