pubblicato il31 maggio 2013 alle 10:32

Arrestati due giovani serbi che tentavano un furto in un’abitazione

Nel pomeriggio di ieri, a Pontecorvo, i militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia, sinergicamente coadiuvati dai colleghi della Stazione di Ceprano, nell’ambito delle attività di contrasto dei fenomeni criminosi di natura predatoria, arrestavano in flagranza di reato due giovani di presunta nazionalità serba, di fatto residenti a Secondigliano di Napoli, ritenuti responsabili di “tentato furto aggravato e resistenza a Pubblico Ufficiale”. Gli accertamenti effettuati consentivano di fermare i prevenutimentre tentavano di perpetrare un furto, mediante effrazione della porta d’ingresso con l’utilizzo di attrezzi atto allo scasso (cacciavite e scalpello), ai danni dell’abitazione di un pontecorvese. Nella circostanza, nei pressi del condominio visitato dai ladri, due Carabinieri, liberi dal servizio, entrambi in servizio in questa provincia,   rilevavano la presenza di un’autovettura di colore azzurro dello stesso tipo e recante la medesima targa di un veicolo segnalato già nel pomeriggio precedente, in quanto, utilizzato da soggetti sospettati di due tentati furti ai danni di abitazioni in Ceprano. Considerando le circostanze i militari tentavano di bloccare materialmente i due ragazzi che, incuranti delle intimazioni degli stessi, si davano precipitosamente alla fuga con il loro veicolo. Il tentativo di fuga veniva subito vanificato dall’immediato intervento dell’equipaggio del Nucleo Radiomobile che bloccava il mezzo ed i due fuggitivi. Nel corso dei successivi accertamenti, sebbene si fossero dichiarati entrambi minorenni, i due stranieri, sottoposti a visita antropometrica, risultavano verosimilmente maggiorenni ed aventi entrambi un’età di circa 20 anni. Si accertava inoltre che: nessuno dei due era titolare di patente di guida; l’autovettura, intestata ad un soggetto di Acerra, risultava priva di assicurazione; i due arrestati detenevano gli arnesi atti allo scasso (cacciavite di notevoli dimensione e scalpello) utilizzati quali strumenti di lavoro per le scorribande finalizzate alla perpetrazione di furti. Nei confronti degli arrestati, trattenuti presso quelle camere di sicurezza in attesa di rito direttissimo, veniva notificato anche l’avvio del procedimento amministrativo finalizzato all’emissione del foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno in quel comune di per anni tre. Sia l’autovettura che gli “attrezzi atti allo scasso” venivano sequestrati.

La brillante operazione di servizio esprime inconfutabilmente l’importanza della collaborazione della cittadinanza che, segnalando tempestivamente la gravitazione areale di soggetti di particolare interesse operativo, consente ai Carabinieri di poter attuare dispositivi finalizzati al controllo del territorio sempre più qualificati ed efficienti.

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