pubblicato il10 maggio 2013 alle 17:57

Botte e accoltellamenti a Lanciano, due stranieri in manette

Ieri sera gli agenti del Commissariato di Lanciano, procedeva all’arresto di due cittadini rumeni GHINEA Elvis, di anni 27 e GHINEA Narcis, di anni 20, entrambi residenti a Lanciano, responsabili di lesioni aggravate a seguito di accoltellamento in danno di due connazionali .
Nella serata di ieri, è giunta al 113 la richiesta concitata di una cittadina che asseriva che si era appena consumata una grave aggressione da parte di due rumeni in danno di loro connazionali e che nel corso dell’aggressione due vittime erano state attinte con colpi di coltello.
Immediatamente il personale della Squadra Volante ha raggiunto il luogo della asserita aggressione, area antistante un esercizio pubblico in viale delle Rose, e la scena che si presentava loro non lasciava dubbi circa la gravità dell’episodio denunciato: tavolini rovesciati, sedie rotte, vetri di bottiglie per terra.
Sul luogo si è accertata inoltre la presenza di un cittadino straniero, dolorante e confuso, il quale teneva del ghiaccio sulla testa per alleviare una tumefazione. Costui alle domande degli agenti ha riferito di essere stato colpito poco prima da giovani rumeni suoi conoscenti.
Nel contempo giungeva una richiesta da parte di personale dell’Ospedale di Lanciano in cui si segnalava il ricovero di due giovani cittadini rumeni che erano stati appena condotti presso il locale Pronto Soccorso per ferite da arma da taglio. Uno dei due giovani presentava una ferita grave nella regione emitoracica sinistra in prossimità del cuore, mentre l’altro presentava delle ferite da arma da taglio al braccio, procuratesi nel tentativo di evitare un più grave colpo al collo.
I poliziotti agli ordini del vice questore Katia Basilico, certi che tra i due episodi vi fosse un nesso, hanno indagato anche sui feriti arrivati in ospedale trovando conferme ai loro sospetti e seppure con notevole difficoltà determinato dallo stato d’animo in cui versavano i feriti spaventati dalla gravità dei fatti occorsi, a raccogliere elementi certi per addivenire alla identificazione degli autori delle lesioni gravi. Emergeva così un quadro chiaro della dinamica dell’aggressione, eseguita in due distinti momenti a distanza di circa 15 minuti l’uno dall’altra, e della determinazione da parte degli autori a commettere un grave reato.
Gli stessi arrestati, di cui uno già noto alle forze di Polizia per fatti di violenza analoghi commessi nel corso degli anni scorsi, venivano immediatamente rintracciati presso la loro abitazione e tratti in arresto.
Nel corso delle indagini si accertava che l’aggressione appena riferita rappresentava l’ultimo episodio, in ordine di tempo, verificatosi nel corso della stessa giornata ad opera dagli stessi arrestati e in diversi luoghi della città.
Il giovane ferito gravemente è tuttora in prognosi riservata e trasferito presso il reparto di chirurgia dell’Ospedale di Chieti.

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