pubblicato il15 maggio 2013 alle 16:37

CNU 2013: L’organizzazione dà gli ultimi ritocchi prima della cerimonia inaugurale di sabato 18 maggio

“Quando abbiamo deciso di candidarci un anno e mezzo fa per ospitare i CNU avevano di fronte due strade. Una era quella di utilizzare i nostri impianti sportivi ad Atina, magari facendo un po’ di manutenzione ordinaria, farci prestare qualche struttura dalle varie amministrazioni locali, organizzare per bene  le gare e finire lì. Poi, però, ci siamo resi conto che questo modo di affrontare l’impegno assunto era riduttivo rispetto al ruolo del movimento sportivo universitario, alla sua ampiezza, ai valori che esso incarna. Oggi, la crisi che viviamo, è soprattutto una crisi di valori, prima ancora di essere una crisi economica e finanziaria. Qualunque società moderna, indipendentemente dal credo politico o religioso, non può prescindere dalla condivisione di alcuni valori fondanti quali il rispetto delle regole, il rispetto dell’altro, il riconoscimento del merito. E non sono proprio questi i valori fondanti dello sport?  In altri termini lo sport può contribuire in maniera determinante a promuovere e sviluppare la coesione sociale, di cui oggi si avverte un gran bisogno. Ci siamo così convinti che i CNU potevano diventare un evento di sistema. Uso volutamente la parola sistema in luogo di quella, forse un po’ abusata, di squadra, poiché la parola squadra presuppone la presenza di una squadra antagonista, mentre credo che mai come oggi dobbiamo marciare insieme, mettendo da parte gli antagonismi. Ci siamo così imbarcati in questa avventura, ben sapendo che l’evento non era  soltanto sportivo  e abbiamo costruito un bellissimo programma, non solo sportivo, ma anche sociale e culturale che ci accompagnerà per tutta la durata della manifestazione e che punta a integrare la comunità degli atleti con quella accademica e con la città”. Con queste riflessioni il rettore dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale, Ciro Attaianese, sintetizza il lavoro ma, soprattutto, spiega i valori alla base dei prossimi Campionati Nazionali Universitari che l’Ateneo e la città di Cassino si preparano ad ospitare. La macchina organizzativa, ormai, è arrivata alle battute finali. Mancano soltanto due giorni al taglio del nastro della kermesse nazionale. In realtà il via alle gare ci sarà il 16 maggio. La cerimonia inaugurale, invece, sabato 18 maggio. Protagonista della serata e dell’intera kermesse non sarà solo lo sport  ma anche tanta cultura e spettacolo.

 

 

 

“C’è la voglia di stare insieme: atleti, città, comunità accademica, comunità universitaria” sottolinea il numero uno dell’Ateneo. Un piccolo assaggio di quanta cultura sarà pervasa la manifestazione c’è stato  con il ritorno della statua l’Eroe di Cassino, la statua ritrovata nel I secolo a. C. e conservata a Napoli. “Qualcuno aveva cercato di riportarla qui. Noi ci siamo riusciti con un’idea: facendola diventare il simbolo di questi Campionati  e il simbolo di questa città. Questo rientro – fa notare il rettore Attaianese – ha avuto una eco  che non mi aspettavo”. Dalla cultura e lo sport la sua attenzione si focalizza sul Sistema. Il rettore pone l’accento  sul “Sistema Cassino”, una rete di collaborazioni create  per  lasciare al territorio, dopo il 26 maggio, un patrimonio significativo di impianti sportivi funzionali e aperti a tutti. Il “Sistema Cassino” è il primo esempio concreto dei risultati ambìti che una sinergia vera tra istituzioni e realtà economiche può generare.

Tante realtà economiche hanno creduto nel progetto e nell’evento investendo proprie risorse. “Neanche un euro di denaro pubblico – precisa il rettore – è stato impegnato e speso per l’evento. Le risorse con cui vengono realizzati i Cnu sono frutto di importanti collaborazioni e sponsorizzazioni. A tal proposito ringrazio per la fiducia i tanti sponsor. Una linga lista che inizia con i main sponsor: Banca Popolare del Cassinate, Acea S.pA., il gruppo Rossi con le sue società. E prosegue con il Consiglio Regionale del Lazio, Camera di Commercio Frosinone, Laziodisu, Unindustria Frosinone, Enel, SKF stabilimento di Cassino e “La Ferriera” di Atina. Gli sponsor tecnici: Fiat, Ecoliri e ASICS per la fornitura dell’abbigliamento sportivo”. Il “Sistema Cassino” è stato ampiamente illustrato all’assemblea nazionale del Cusi a Reggio Calabria. “Insieme a Carmine Calce e alla prof.ssa Alessandra Zanon – dice ancora il rettore – abbiamo presentato il programma completo e devo dire che abbiamo ricevuto tanti apprezzamenti. Chi aveva qualche  dubbio sulla partecipazione a Cassino al termine ha dato immediatamente la sua adesione. Siamo stati capaci di presentare l’evento in una dimensione di sistema che ha portato qualche presente ad affermare: ‘Nessuna edizione potrà essere come Cassino’.  Quindi dobbiamo mettercela tutta. La grande forza e il lavoro profuso, fino a questo momento del viaggio, vanno confermati e capitalizzati. L’immagine della città e di questo sistema possono essere portati alla ribalta nazionale in maniera positiva. Una splendida normalità che ci può ritornare utile per lo sviluppo del territorio”.

 

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