pubblicato il16 maggio 2013 alle 17:06

Debiti Pa, boccata d’ossigeno dalla Cassa Depositi e Prestiti. Al Comune di Frosinone 16 milioni di euro in due anni

La Cassa Depositi e Prestiti ha comunicato ufficialmente in data odierna, giovedì 16 maggio 2013, che il Comune di Frosinone, nell’ambito della procedura relativa allo sblocco dei fondi per i pagamenti dei debiti della Pubblica Amministrazione verso imprese e fornitori, è destinatario della cifra di 16.250.254,22 euro. La somma, divisa equamente in 8.125.127,11 sia per il 2013, sia per il 2014, servirà a far fronte al pagamento di debiti di parte corrente e di parte capitale certi, liquidi ed esigibili maturati entro il 31 dicembre 2012.

L’erogazione delle somme è vincolata alla sottoscrizione con il Ministero dell’Economia di un contratto che regolerà le modalità di erogazione e restituzione delle stesse, nonché alla presentazione di un piano di pagamento dei debiti per i quali è stata richiesta l’anticipazione di liquidità.

Nell’ambito delle modalità di pagamento sarà data priorità ai crediti non oggetto di cessione pro soluto (cessioni in cui il cedente non deve rispondere dell’eventuale inadempienza del debitore) e secondo il criterio dell’anzianità del credito: prima i crediti non ceduti pro soluto in ordine di “anzianità”, poi i crediti ceduti pro soluto sempre in ordine di “anzianità”. Il decreto stabilisce, poi, che le amministrazioni dovranno pubblicare i piani di pagamento sui propri siti internet e che per queste procedure non ci sarà bisogno della richiesta di certificazione da parte delle imprese creditrici, ma sarà responsabilità diretta dell’amministrazione individuare i soggetti creditori e gli importi da pagare.

E’ stata introdotta, inoltre, la clausola di impignorabilità delle somme anticipate dal fondo, per garantire che le stesse, necessarie per estinguere i debiti commerciali della Pubblica Amministrazione maturati al 31 dicembre 2012, non siano distratte e per assicurare il completamento del processo di liquidazione di tutti i debiti commerciali ante 2012 non ancora estinti. Tutte le amministrazioni sono chiamate entro il 15 settembre 2013 alla ricognizione completa dei debiti commerciali scaduti o in scadenza accumulati ancora pendenti e a produrre, senza adempimenti od oneri per le imprese, l’elenco certificato di tutti i debiti ancora da onorare. Entro il 31 maggio 2013 il Comune dovrà comunicare alle imprese creditrici il piano dei pagamenti.

“Finalmente un po’ di ossigeno da parte del governo centrale” è stato il primo commento del Sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani. “Il pagamento dei debiti alle imprese – ha proseguito il primo cittadino del capoluogo – non è soltanto una questione giuridica, ma, anche, etica e morale nei confronti delle aziende che, in questi anni, hanno dato fiducia al Comune di Frosinone, entrando a loro volta in sofferenza con il sistema creditizio. Sedici milioni di euro in due anni, da ripartire ai fornitori e agli appaltatori del Comune di Frosinone, significa riattivare l’economia locale che ruota attorno all’ente pubblico. Se a ciò dovessero unirsi anche le risorse sbloccate dal Governo in favore della Regione Lazio allora sarebbe opportuno nutrire legittime aspettative sulla Pisana, al fine di riversare anche in provincia di Frosinone le nuove opportunità finanziarie che, altrimenti, prenderebbero solo la direzione dell’area metropolitana romana”.

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