pubblicato il9 maggio 2013 alle 11:55

Depuratori comunali che non depurano, sei impianti sequestrati nel Cassinate. Indagati responsabili di Acea

Depuratori delle acque reflue inadeguati a garantire una depurazione a norma o addirittura non funzionanti. È questa la conclusione di una complessa indagine condotta dalla procura della Repubblica di Cassino che ha chiesto e ottenuto dal gip il sequestro in toto di impianti di depurazione di alcuni comuni. I sigilli sono stati posti, agli impianti di Villa Santa Lucia, Aquino e Campoli Appennino, mentre per quelli dei comuni di Esperia, Arce e Casalattico, la Procura ha disposto il sequestro dei condotti fognari da cui fuoriuscivano le acque reflue urbane non trattate e riversate direttamente in natura. E’ stato inoltre consentito il temporaneo utilizzo dei sistemi di depurazione fognaria in attesa di attuazione apposite prescrizioni. Le fasi operative delle indagini, durate oltre un anno, sono state curate dalla Sezione di Polizia Giudiziaria, aliquote Polizia di Stato e Corpo Forestale dello Stato, che si è avvalsa, per la specifica competenza, di tecnici dell’A.R.P.A. Lazio, per i diversi campionamenti effettuati nei siti interessati alle attività di accertamento.
I reati ipotizzati vanno dal danneggiamento ambientale, all’inadempienza contrattuale di pubbliche forniture a carico del gestore del servizio idrico integrato, nonché l’omissione di atti d’ufficio a carico dell’organo di controllo.
depuratore Campoli_appennino[1]
La presente attività è nata anche grazie a sollecitazioni di amministrazioni comunali facenti parte della Conferenza dei Sindaci, istituita in seno all’A.A.T.O., che lamentavano la mancata attivazione del servizio di depurazione da parte dell’ente gestore o l’inadeguatezza degli impianti, nonostante che l’Acea Ato 5 avesse assunto precisi obblighi contrattuali a riguardo già da diversi anni.
mercone-procuratore
Le indagini dirette dal Sostituto Procuratore della Repubblica Francesco Cerullo, coordinate dal Procuratore della Repubblica Mario Mercone (Nella Foto), si sono concluse con le notifiche dei rituali avvisi nei confronti di amministratori della società Acea Ato 5 e dell’organo di controllo istituto nell’ambito dell’A.A.T.O. 5 (Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale).
Er. Amedei

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