pubblicato il23 maggio 2013 alle 18:14

L’inchiesta sulle “rimozioni selvagge” dell’ospedale di Frosinone coinvolge i vertici della Asl

Si allarga l’inchiesta della polizia stradale di Frosinone sulle rimozioni delle auto in sosta selvaggia nel parcheggio interno all’ospedale di Frosinone ai cinque indagati per violenza privata ed estorsione se ne aggiungono altri e cinque tra cui il direttore generale della Asl Ciociara e altri tre dirigenti. Due settimane fa, nella prima fase dell’inchiesta, sono stati sequestrati anche due carri attrezzi utilizzati per le rimozioni e le ganasce con le quali si bloccavano le autovetture. Gli uomini della Stradale comandata dal vice questore aggiunto Consoli e coordinati dall’ispettore Di Giovanni hanno accertato che Gli accertamenti compiuti dalla polizia stradale hanno, infatti, evidenziato che la rimozione o il blocco dei veicoli veniva eseguita dai dipendenti della società privata incaricata dall’Asl ma senza la necessaria presenza di un pubblico ufficiale che provvedesse a sanzionare la sosta vietata disponendo quindi l’applicazione della sanzione accessoria sul veicolo. La procedura adottata prevedeva che un addetto della A.s.l. segnalasse alla ditta i veicoli da rimuovere, ma soprattutto da bloccare con ganasce. Per ottenere la restituzione e lo sblocco del veicolo le persone erano costrette a versare la somma di 94.38 euro direttamente nelle mani dell’incaricato della ditta, altrimenti il veicolo non veniva liberato o restituito. Il tutto senza la redazione di un verbale di contravvenzione così come il codice della strada prevede.

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