pubblicato il16 maggio 2013 alle 09:00

Lo “Sportello dei Diritti” dice no all’applicazione “Il Gratta e Vinci” su iPhone, iPad e Android

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo.

Lo Stato non può incentivare le ludopatie. A rischio soggetti ammalati di gioco ed anche i minori. Si ritiri immediatamente il provvedimento autorizzativo.

È sbarcata da poco su iPhone, iPod touch, iPad, smartphone e tablet Android l’applicazione ufficiale “Il Gratta e Vinci”senza che alcuno abbia sollevato il benché minimo problema.

La app consente a chiunque abbia un “Conto Gioco” presso un rivenditore autorizzato AAMS (selezionalo dalla lista di rivenditori abilitati che si trovano all’interno dell’app stessa) di giocare e scommettere ai veri Gratta&Vinci. Al momento sono disponibili: Sette e Mezzo Mobile (1 euro); Prendi Tutto Mobile (5 euro); Miliardario Mobile (5 euro); Mega Miliardario Mobile (10 euro).

La facilità con cui è possibile accedere al gioco e le modalità stesse di fruizione lo rendono particolarmente accattivante e perciò psicologicamente pericoloso, specie per i soggetti più deboli e anche per i minorenni.

Infatti, è sufficiente scaricare gratuitamente l’applicazione dall’App Store o dai siti dei rivenditori abilitati, utilizzando il proprio conto gioco (o aprendone uno nuovo) attraverso il quale viene verificata la maggiore età solo per mezzo del codice fiscale, come se anche per un minorenne non sia facile reperire quello dei genitori, dei nonni o di un fratello, un parente o un amico maggiorenne. Ma è soprattutto il sistema utilizzato per “grattare” a destare le maggiori perplessità circa la malcelata volontà di sfruttare le ludopatie o comunque di “sedurre” verso il gioco il fruitore: viene riproposto in versione Mobile l’inconfondibile gesto del “grattare”, in un’esperienza di gioco molto simile a quella reale. Il meccanismo è semplice: basta passare il dito sullo schermo touch del proprio dispositivo per svelare i simboli e i numeri vincenti.

Per Giovanni D’Agata, presidente e fondatore dello “Sportello dei Diritti” si tratta dell’ennesimo scandalo di uno Stato che incentiva le ludopatie ed il gioco d’azzardo con ogni mezzo disponibile, al basso scopo d’incamerare risorse a danno di migliaia di cittadini e di famiglie.

Per tali ragioni, chiediamo che la società “Lotterie Nazionali S.r.l.” concessionaria esclusiva dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, del servizio di gestione delle Lotterie nazionali ad estrazione istantanea (Gratta e Vinci) anche con partecipazione a distanza (Gratta e Vinci on line), emani un provvedimento immediato che ritiri l’autorizzazione all’applicazione e la cancellazione immediata della stessa dagli store digitali.

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