Giorno: 9 giugno 2013

9 giugno 2013 0

Sedici escursionisti si perdono sull’antica via Benedicti, rintracciati e salvati dai carabinieri

Di admin
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Nel tardo pomeriggio di ieri, in Trevi nel Lazio, i carabinieri della locale Stazione unitamente a personale della Protezione Civile del luogo, soccorrevano in località Arco di Trevi (situata a 1250 metri slm) un gruppo di escursionisti composto da 16 persone che nel percorrere l’Antica via Benedicti che conduce dall’Abbazia di Subiaco (RM) a quella di Montecassino, a causa della folta vegetazione e dalla mancanza di indicazione dei sentieri, perdevano l’orientamento. Gli stessi, dopo essere stati raggiunti dai soccorritori e rifocillati da personale dell’Arciconfraternita della Misericordia di Trevi nel Lazio, venivano trasportati presso l’Abbazia di Trisulti ove pernottavano.

9 giugno 2013 0

Farmaci scambiati per errore durante il confezionamento, morto un novantenne in Francia

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: Proprio in data di ieri lo “Sportello dei Diritti”, rilanciava in Italia l’allarme seguito alla scoperta effettuata in Francia che due lotti di un diuretico dei una multinazionale del farmaco la Teva Pharmaceuticals Industries Ltd, sono stati oggetto di una campagna di richiamo a seguito di un errore di confezionamento. A seguito della segnalazione di un farmacista che aveva notato un’insolita sonnolenza nei pazienti cui veniva somministrato, è stato verificato che le compresse sono state sostituite per un errore nella fase di confezionamento del farmaco con quelle di un sonnifero prodotto dallo stesso laboratorio. Si tratta in particolare, secondo l’ANSM, l’agenzia per la sicurezza dei farmaci francese, di uno scambio tra le compresse di un sedativo-ipnotico, il Teva Zopiclone 7,5 mg (chiamato anche Imovane) che sarebbe stato erroneamente inserito nelle confezioni del diuretico generico Furosemide Teva 40 mg (specialità Lasix). La partita incriminata per cui è stata vietata la vendita già da ieri sera è quella con l’etichetta Y175 (data di scadenza: 08/2015) e Y176 (data di scadenza: 08/2015), per un totale di 95.000 scatole.

È la tragedia non sarebbe tardata ad arrivare: un novantaduenne avrebbe consumato per diversi giorni il sonnifero al posto del diuretico a Marsiglia. Un’indagine è stata immediatamente avviata.

L’inchiesta è stata affidata agli agenti della Dipartimento di Sicurezza di Marsiglia, dopo la morte di quest’uomo deceduto in casa a seguito di un edema polmonare. La scoperta è stata effettuata dal medico che era stato chiamato al suo capezzale. L’autopsia sarà eseguita “molto rapidamente”, ha rivelato una fonte vicina alle indagini. Ovviamente solo l’autopsia potrà stabilire con certezza se il decesso è stato causato dal sonnifero ingerito al posto del diuretico se proveniente da un lotto difettoso.

Se in Francia l’ente governativo di farmacovigilanza si è attivato immediatamente per evitare ulteriori conseguenze pregiudizievoli per i cittadini attivando anche un numero verde e ordinando l’immediato ritiro delle confezioni del farmaco incriminato, Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, rileva che in Italia non è dato sapere ancora nulla se l’errore in questione coinvolga anche il Nostro Paese e se sì in che misura. È ovvio che nell’incertezza ed in assenza di qualsiasi informazione in merito da parte delle autorità sanitarie italiane invitiamo i cittadini in trattamento col diuretico generico Furosemide Teva 40 mg (specialità Lasix) a verificare puntualmente se appartiene ad uno dei lotti indicati e a richiederne la sostituzione presso le farmacie in caso affermativo.

9 giugno 2013 0

Violenta rissa con mazze ferrate ed un punteruolo a Bellona, tre persone finiscono agli arresti domiciliari

Di admin

I Carabinieri della Stazione di Vitulazio unitamente a quelli del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Capua, nella notte, hanno proceduto all’arresto in flagranza di tre persone resisi responsabili dei reati di rissa e resistenza a pubblico ufficiale. Nella tarda serata di sabato Sorbo Alfredo, classe 74 di San Prisco, Giocondo Antonio, classe 1981 e Giocondo Pietro, classe 46, questi ultimi entrambi di Capua, dopo aver fatto abuso smodato di alcool, ingaggiavano, per futili motivi, un forte litigio che degenerava in violenta rissa durante la quale i tre utilizzavano mazze ferrate ed un punteruolo. Il tutto avveniva lòungo la via Triflisco del comune di Bellona. Solo l’intervento immediato da parte dei militari dell’Arma riusciva, con non poche difficoltà a riportare i tre soggetti alla calma. I primi due venivano accompagnati rispettivamente presso gli ospedali di Aversa e Santa Maria Capua Vetere per contusioni multiple in diverse parti del corpo, e venivano entrambi giudicati guaribili in gg. 4. Gli oggetti contundenti rinvenuti sul luogo della rissa sono stati sottoposti a sequestro. Gli arrestati, in attesa della celebrazione del rito direttissimo, sono stati ammessi al beneficio degli arresti domiciliari.