Giorno: 10 giugno 2013

10 giugno 2013 0

Scambio farmaci in Francia, Aifa assicura: “Lotti non commercializzati in Italia”

Di redazione
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In merito alla vicenda relativa allo scambio di farmaci avvenuto in Francia (sedativo zopiclone all’interno di una confezione del diuretico furosemide) l’Agenzia Italiana del Farmaco comunica di essersi attivata prontamente al riguardo e di aver ricevuto una nota dell’ANSM, l’Agenzia regolatoria francese, che chiariva che i lotti Y175 e Y176, per i quali le autorità francesi hanno disposto il ritiro dal mercato, non sono stati commercializzati in Italia. Non sussiste, pertanto, alcun motivo di allarme per i cittadini italiani. L’Agenzia Italiana del Farmaco, attraverso la rete di farmacovigilanza europea, continua comunque a monitorare in tempo reale gli sviluppi della situazione.

10 giugno 2013 0

Ignazio Marino (PD) con il 63,9% è il nuovo sindaco di Roma. Il centrosinistra fa l’en plain nei principali comuni

Di redazionecassino1

Roma ha un nuovo sindaco è Ignazio Marino che sconfigge pesantemente Gianni Alemanno. Una vittoria senza precedenti quella di Ignazio Marino, nuovo sindaco di Roma, su Gianni Alemanno. Il sindaco uscente non ha potuto che congratularsi con Marino e ammettere la sconfitta. Il divario tra i due è amplissimo: quasi 28 punti percentuali di differenza. L’ex ministro dell’agricoltura ha ottenuto il 36% delle preferenze, contro il 63,9 dello sfidante. Si tratta di un record da quando è stata introdotta l’elezione diretta del  sindaco. Rispetto al primo turno lo scarto – in termini percentuali – è raddoppiato. L’affluenza è stata bassissima a Roma come nel resto d’Italia e proprio il calo del numero dei votanti ha fatto subito capire al centrodestra che la partita era persa.  Ma non è il solo risultato importante per il centrosinistra, che vince in tutti i comuni in cui c’era un suo esponente al ballottaggio. Il centrosinistra vince le elezioni comunali 2013 con un netto 16-0 nei comuni capoluogo di provincia. Nelle precedenti elezioni fini ‘ 10 a 10. Il centrosinistra fa l’en plein in tutti i principali comuni andati al ballottaggio (complessivamente erano 67). Vince a Imperia, Siena, Iglesias, Lodi, Ancona, Viterbo e Barletta, dove aveva registrato margini significativi sugli avversari di centrodestra già al primo turno. In particolare a Imperia Carlo Capacci con il 76,14% dei consensi segna di fatto la fine del “dominio” politico dell’ex ministro Pdl Claudio Scajola. C’è stato invece il timore di perdere la rossa Siena, dove il Pd paga le ripercussioni delle vicende Mps e conquista una vittoria risicata. I dati più significativi provengono, però, dalle roccaforti della Lega e del Pdl, Brescia e Treviso, dove   Emilio del Bono (Pd) è riuscito a strappare la fascia da primo cittadino a Adriano Paroli e a Treviso, dove trionfa Giovanni Manildo (Pd) e la sua vittoria segna la fine del “regno” dello storico sindaco leghista Giancarlo Gentilini . Ad Avellino il centrosinistra vince bene  dopo che in prima battuta lo scarto era stato solo del 2%: Paolo Foti del Pd è al 61,21%, Costantino Preziosi si ferma invece al 38,79%.

Un’altra battuta d’arresto per il M5S che in nessun caso, tra le città capoluogo, è arrivato al ballottaggio con un proprio candidato. Il  Movimento 5 Stelle, che conquista il comune di Pomezia con Fabio Fucci. Ora occorrerà attendere i risultati delle elezioni amministrative dei comuni siciliani.

10 giugno 2013 0

Ferisce gravemente la madre a colpi di ascia, 32enne di Anagni arrestato per tentato omicidio

Di redazione

Tenta di uccidere la madre colpendola al capo con il manico di una scure, poi, tenta il suicidio tagliandosi i polsi. Per fortuna, entrambi i tentativi, sia quello di omicidio, che il suicidio, non sono andati a buon fine. Protagonista della vicenda è un 32enne di origini albanesi residente da anni ad Alatri. L’uomo è stato arrestato per tentato omicidio mentre la donna è stata ricoverata all’presso l’Umberto I di Roma dove resta in condizioni disperate. Nello stesso ospedale è piantonato anche il 32enne. Pare che alla base del gesto vi sia un profondo stato depressivo causato da problematiche occupazionali.

10 giugno 2013 0

L’Amministrazione Mazzaroppi parte in quarta: rivoluzionato lo statuto ed eletto il nuovo presidente del consiglio

Di redazionecassino1

Sabato 8 giugno si è ufficialmente insediata la nuova amministrazione aquinate capitanata dal Sindaco Libero Mazzaroppi con la sua prima seduta di Consiglio comunale. Il corposo ordine del giorno, ben dieci punti, ha costituito il miglior biglietto da visita per il nuovo governo cittadino, perché oltre agli adempimenti di rito sempre presenti in ogni insediamento di un nuovo consiglio comunale, la giunta presieduta dal Sindaco Mazzaroppi, insediatasi da appena una settimana, ha subito tenute fede alle linee programmatiche tracciate dal Sindaco nella sua relazione, laddove egli ha evidenziato la necessità per Aquino di una “politica del fare dopo anni di inerzia amministrativa assoluta” .Infatti sono state portate alla attenzione del consesso una serie di modifiche statutarie, alcune relative a necessari aggiornamenti normativi, altre di portata veramente sostanziale, come la introduzione del Consiglio Comunale dei Ragazzi, della carica di Presidente del Consiglio, alla quale è stata eletta la giovane plurivotata consigliere Giordana Evangelista, della disciplina della decadenza dalla carica di consigliere comunale in caso di prolungata assenza ingiustificata alle sedute del consiglio, della consulta delle associazioni, oltre ad una disciplina più garantista delle commissioni. L’opportunità degli interventi sulla disciplina del consiglio  – ha precisato l’assessore avv Carlo Risi relatore delle proposte – risiede nella esigenza di un migliore funzionamento dell’organo consiliare, mentre per quanto concerne il “consiglio comunale dei ragazzi” la sua introduzione si giustifica in forza della esigenza di formazione civica all’insegna del metodo democratico dei più giovani, oltre che – come segnalato dal Sindaco – per far avvicinare l’Amministrazione alle esigenze dei più piccoli.

La stessa opposizione consiliare, apprezzando le modifiche, non ha espresso voto contrario, preferendo astenersi.

Il Consiglio ha provveduto, altresì, a revocare una precedente deliberazione del dicembre scorso avente ad oggetto la estinzione anticipata di un mutuo presso la Cassa Depositi e Prestiti, così liberando ulteriori risorse finanziarie, che risulteranno utili – come evidenziato dall’assessore al bilancio Avv Carlo Risi – sia per il conto consuntivo 2012, in corso di approvazione, che per il rispetto del patto di stabilità 2012, risultato quest’ultimo il cui raggiungimento sottrarrebbe il comune di Aquino all’applicazione di severe penalità previste dalla legge.

10 giugno 2013 0

Al via l’aggiornamento della numerazione civica a Sermoneta

Di admin

L’Amministrazione Comunale, per far fronte alla crescita urbanistica vissuta in questi anni dal territorio di Sermoneta e per venire incontro alle legittime necessità della popolazione residente, procederà con la revisione e l’aggiornamento della numerazione civica esterna nelle zone del territorio comunale di recente costituzione, ai fini di migliorare l’individuazione delle unità abitative.

A partire dai prossimi giorni, la ditta “SI Management s.r.l. procederà alla rilevazione degli accessi principali e secondari, alle abitazioni ed a tutti i fabbricati presenti sul territorio comunale, a tal fine il personale della Ditta incaricata effettuerà un’accurata rilevazione degli accessi.

“Si tratta di un progetto di grande rilievo – spiega il Delegato alla Toponomastica Mauro Lorenzo Mariotti – che permetterà ai residenti ed a coloro che vengono da fuori Comune di individuare con esattezza Via e Numero civico, evitando perdite di tempo ai cittadini che si registrano, soprattutto nelle zone collinari; ai mezzi di soccorso e di pubblica utilità, come i postini, di raggiungere più velocemente e con precisione l’immobile ricercato e di consegnare la corrispondenza senza ritardi; non meno importante la collaborazione stretta fra enti locali e forze dell’ordine, che consentirà di ottenere un ulteriore strumento operativo in grado di garantire maggiori livelli di sicurezza per tutti i cittadini”.

Il personale della Ditta SI Management S.r.l. sarà munito di tesserino personale di riconoscimento e in nessun caso è autorizzato a riscuotere somme di denaro. La variazione del numero civico non comporterà oneri burocratici per il cittadino in quanto sarà compito dell’Ufficio Anagrafe comunicare i nuovi indirizzi a tutti gli Enti Pubblici interessati (Prefettura, Motorizzazione Civile, Camera di Commercio, Asl, Inps, Inail ecc.).

L’Ufficio anagrafe è a disposizione dei cittadini, negli orari di apertura al pubblico per eventuali chiarimenti ed informazioni (tel. 0773/30262).

10 giugno 2013 0

Borse di studio di “Ritorno al Futuro” tassate al 100%. Centinaia di giovani borsisti pronti alle richieste di rimborso

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo:

Il 20 maggio scorso, lo “Sportello dei Diritti” comunicava l’avvio di un’azione collettiva di recupero in relazione alla erronea tassazione delle borse di studio di “Ritorno al Futuro”, noto progetto della Regione Puglia indirizzato a tutti i giovani pugliesi laureati disoccupati.

In particolare, si è specificato che l’azione di rimborso è rivolta a tutti i laureati che avevano ottenuto tale sostegno finanziario, e che stanno ricevendo il modello CUD 2013, in riferimento ai redditi del 2012 con il quale la Regione Puglia in qualità di sostituto d’imposta ha tassato il 100 % delle borse di studio come reddito da lavoro dipendente invece di tassare soltanto la quota parte, pari al 50% a carico dell’amministrazione regionale. In sostanza, i giovani borsisti hanno subito ingiustificatamente una ritenuta fiscale maggiore del dovuto.

Nel frattempo, sono giunte ai recapiti indicati centinaia di richieste d’informazione per le quali, spiega Giovanni D’Agata presidente e fondatore dello “Sportello dei Diritti” – augurandosi che i media diano doverosa comunicazione affinché sia illustrata nel modo più ampio possibile, la possibilità che sia restituito il maltolto a migliaia di giovani costretti a pagare di più del dovuto in un momento di crisi – è doveroso precisare, come ha voluto sottolineare il noto tributarista avv. Maurizio Villani, che presterà la sua collaborazione per tutta la vicenda, quanto segue:

1. Le singole istanze di rimborso in carta semplice (il cui facsimile è reperibile sul sito dello “Sportello dei Diritti” al link del comunicato in oggetto) devono esser indirizzate con raccomandate a/r alle competenti Agenzie dell’Entrate del domicilio fiscale del contribuente – borsista;

2. Le suddette istanze devono esser presentate entro il termine di decadenza di 48 mesi dal pagamento;

3. Il ricorso individuale alla competente Commissione Tributaria Provinciale (in caso di mancato rimborso immediato) deve esser proposto:

a) Entro 60 giorni dalla notifica del rigetto espresso o formale da parte dell’Agenzia delle Entrate;

b) Se non interviene un provvedimento espresso di rigetto, il ricorso può esser proposto dopo 90 giorni dalla presentazione dell’istanza di cui al numero 1 (c.d. “silenzio rifiuto”).

4. Nella particolare controversia tributaria in oggetto, non è ammessa la class-action (nel senso previsto nel processo civile), per cui ogni borsista deve sottoscrivere il singolo ricorso;

5. Per ogni ricorso bisogna corrispondere un C.U.T. (Contributo Unificato Tributario) d’importo variabile secondo la tabella indicata stabilita dalla legge:

– Euro 30,00 quando il valore della lite al netto degli interessi fino ad euro 2.583,28;

– Euro 60,00 quando il valore della lite al netto degli interessi da euro 2.583,28 fino a euro 5.000,00;

– Euro 120,00 quando il valore della lite al netto degli interessi da euro 5.000,00 a euro 25.000,00.

6. Bisogna tener conto che il giudizio tributario si potrebbe svolgere in 3 gradi:

– Commissione tributaria provinciali competenti presenti in Puglia “Lecce, Brindisi, Taranto, Bari, Foggia”;

– Commissione tributaria Regionale “Lecce, Taranto, Bari, Foggia.”

– Corte di Cassazione “ROMA”

7. Si sottolinea, che quanto sopra potrà non verificarsi se l’Agenzia delle Entrate rimborserà direttamente il borsista rinunciando a non percorrere i vari gradi di giudizio;

8. Per redigere il ricorso il borsista dovrà inviare alla sede dello Sportello dei Diritti” via G. D’Annunzio n. 37 – 73100 – Lecce (c/o Studio Legale D’Agata) la seguente documentazione:

a. Le deleghe firmate (“Mandato legale”);

b. numero 2 fotocopie dell’istanza di rimborso spedite mediante raccomandata a/r,

c. l’eventuale diniego dell’Agenzia delle Entrate;

d. Fotocopia del Codice Fiscale e della Carta d’Identità e tutti i riferimenti personali ( e-mail; fax; telefono);

e. numero 2 fotocopie delle ritenute subite tramite CUD in riferimento agli anni precedenti “Ritenuti”;

f. Il pagamento anticipato con assegno “non trasferibile” o bonifico – del C.U.T. nella misura che verrà comunicata e sempre in relazione al valore della controversia oltre alle spese accessorie per la “raccomandata a/r” presso la commissione tributaria competente;

g. l’importo per onorario sempre con assegno “non trasferibile” o bonifico pari al 10 % della somma richiesta per ogni grado di giudizio di euro, oltre a Iva e Cap, cui seguirà la relativa fattura;

h. si fa presente, in ultimo, che per l’eventuale giudizio in Cassazione il Contributo Unificato sarà di euro 170,00 pari al valore della controversia di euro 5.200,00 al netto degli interessi.

Si ribadisce, quindi, che ogni azione e pagamento sono personali.

Per ogni informazione in tal senso, tutti gli interessati potranno contattare l’indirizzo email info@sportellodeidiritti.org o il numero telefonico dedicato 3887758250.

10 giugno 2013 0

Sequestrati immobili per oltre di 1 milione di euro a Pescara e Capestrano

Di admin

L’ingente patrimonio sottoposto a sequestro si trovava nella disponibilità della famiglia degli Spinelli, composta da numerosi soggetti e che questa mattina sono stati tutti svegliati di buon’ora dai finanzieri e dai poliziotti. Il clan familiare è costituito da numerosi membri che sono risultati, quasi tutti, gravati da significativi precedenti penali e segnalazioni di polizia per reati contro il patrimonio. Si tratta, in particolare, di nr. 1 fabbricato con annesse aree pertinenziali, ubicato nella città di Pescara, rifranto in cinque particelle catastali, e due appezzamenti di terreno ubicati nel Comune di Capestrano (AQ), intestati a membri della suddetta famiglia ed il cui valore complessivo supera il milione di Euro. È questo il risultato di un articolato ed assai complesso lavoro investigativo svolto dalle forze di polizia in applicazione del D.Lgs. nr. 159 del 6 settembre 2011, noto come Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione. La legge, che dà un ulteriore impulso alle misure di prevenzione patrimoniali, consente di addivenire al sequestro ed alla successiva confisca dei patrimoni illecitamente accumulati da pregiudicati ritenuti socialmente pericolosi. L’odierno provvedimento, infatti, fa seguito ad una serie di indagini che hanno evidenziato come molti componenti del nutrito gruppo familiare fossero dediti alla realizzazione di condotte illecite capaci di garantire degli ingiusti e rilevanti profitti patrimoniali. Per il capostipite, si contano reati a partire sin dal 1 aprile 1956 fino a tutto il 2010, periodo di incessante attività criminale che gli ha consentito di capitalizzare ingenti patrimoni mai intaccati ed oggi, finalmente, sottoposti a sequestro. Parallelamente a tali indagini, sono partite, da un lato, l’esame delle dinamiche criminali ad opera del personale della Divisione Anticrimine della Questura e, dall’altro, indagini patrimoniali e tributarie sui beni mobili ed immobili degli indagati, condotte dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza che sono sfociate in un autonomo procedimento di prevenzione da cui è scaturito il sequestro urgente dei beni ai sensi del richiamato D.Lgs. 159/2011. Tale provvedimento, infatti, non è più limitato ai soli indiziati di appartenenza ad associazioni per delinquere di stampo mafioso o a sodalizi criminali tradizionalmente ritenuti “più pericolosi”, ma ben può essere esteso nei confronti di tutte quelle persone che rientrano nella categoria della criminalità comune, purchè risulti dimostrata la loro pericolosità sociale nonché la sproporzione tra il valore dei beni posseduti ed i redditi dichiarati, tali da far ritenere che tali beni siano, in tutto o in parte, frutto di attività illecite o ne costituiscano il reimpiego. L’incisività di tale mirata azione ha permesso, nel recente passato, di dare esecuzione a numerosi sequestri e confische nell’ambito delle diverse operazioni condotte dal 2007 ad oggi, con l’adozione di provvedimenti ablativi per complessivi 32 milioni di euro circa e di 113 misure della sorveglianza speciale in capo ad altrettante persone, ad ulteriore prova che la criminalità va contrastata, soprattutto, sul fronte dell’aggressione ai patrimoni sia per l’implicito senso di giustizia insito nei provvedimenti ablativi sia per il contenimento della loro pericolosità.

10 giugno 2013 0

Ottantenne scomparso da Tarquinia nel mese di aprile ritrovato in stato confusionale dalla Polizia a Frosinone

Di admin

Nel pomeriggio di ieri una pattuglia delle Volanti, mentre è in servizio di controllo del territorio, nota in una piazza della parte alta della città un signore anziano in evidente stato confusionale.

L’uomo, dall’aspetto trasandato e dallo sguardo disorientato, avvicinato dagli agenti riferisce di non avere documenti d’identità al seguito.

Declina ai poliziotti le proprie generalità ma non è in grado di spiegare come e perché sia arrivato nel capoluogo.

Fornisce agli agenti l’unico documento che ha con sé un referto medico del pronto soccorso emesso il giorno precedente, al momento della dimissione, dal nosocomio cassinate dovè è è stato ricoverato per abuso alcoolico continuato.

Partono gli accertamenti e dopo il riscontro sull’identità dell’uomo, effettuato attraverso i rilievi fotodattiloscopici del Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica, si scopre che ne era stata denunciata la scomparsa da Tarquinia, in provincia di Viterbo, nello scorso mese di aprile.

A constatare l’allontanamento dell’anziano il suo amministratore di sostegno nominato dai servizi sociali del comune di Tarquinia.

Dopo essere stato rifocillato dagli agenti l’ottantenne è stato riaffidato al tutore per essere riaccompagnato presso la propria abitazione.

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Tu chiamale, se vuoi, elezioni. Affluenza a picco, al voto meno della metà degli aventi diritto

Di redazione

di Max Latempa

Il calo verticale del dato dell’ affluenza alle urne alle amministrative appena concluse non deve apparire affatto una sorpresa. E’ solo la logica conseguenza della attuale inutilità della funzione della politica italiana. La gente se ne sta accorgendo piano piano. Di questo passo, avremo, ben presto, rappresentanti politici eletti da meno della metà degli aventi diritto, quindi, proprio per questo, sempre meno autorizzati ad esibire il ritornello: “ gli italiani sono con noi, andiamo avanti per la nostra strada”. Gli italiani vanno a votare sempre di meno perché si sono stufati di tenere in piedi un teatrino che porta vantaggi solo alle marionette, la casta dei politici che, con la loro incapacità o corruzione, ha fatto sprofondare il paese in una spirale di debiti, disoccupazione, insicurezza. Del resto, se qualunque decisione deve essere presa solo in armonia con i dettami dell’ Europa e se tutte le politiche da adottare devono avere poi il benestare di Bruxelles, allora, che la teniamo a fare in piedi questa democrazia con la parvenza di sovranità nazionale? Tanto vale che ci venga mandato un funzionario della Ue, magari di tipo asburgico (che, nonostante tutto, va sempre di moda), che ci dica cosa fare e come pensare. Quindi, che vada al diavolo l’ intero carrozzone politico italiano, dal Presidente della Repubblica, tenuto in piedi con le flebo, al governo, che non ha alcun spazio di manovra, al parlamento, alle regioni con le province ed i comuni. Che vadano al diavolo anche i partiti. Si prenda atto che gli stati contano sempre meno. Non prendono più decisioni coraggiose volte alla salvaguardia del bene dei propri componenti principali, i cittadini, ma si ammassano in macro regioni, demandando alla collegialità la responsabilità delle scelte che invece gli competerebbero per dovere. Così, se arriva la crisi, è colpa della congiuntura e qualcuno la risolverà, magari con un’azione collegiale. Magari fosse vero. Invece non è così perché le decisioni collegiali troppo allargate finiscono per accontentare tutti e nessuno, svilendo di fatto il ruolo della rappresentanza politica e, di riflesso, della democrazia intesa come libertà di scelta. Così, indebolendo la forza degli stati, si annulla la possibilità dei singoli cittadini di determinare il proprio futuro. Oggi il mondo è guidato da un manipolo di burocrati a capo della Ue, dalle lobby americane, da un gruppetto di pseudo comunisti cinesi, da una decina di magnati russi ex KGB e da qualche banchiere. Sette miliardi di persone ridotte a soldatini in una partita di risiko. E c’è ancora chi ha il coraggio di chiamarle elezioni.