Giorno: 19 giugno 2013

19 giugno 2013 0

Maltempo, allerta temporali al nord

Di admin
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Una perturbazione di origine atlantica, attualmente situata sulla penisola iberica, tende a inviare correnti instabili verso le regioni nord-occidentali della nostra Penisola, favorendo la formazione di temporali che si estenderanno poi progressivamente al resto dell’arco alpino.

Sulla base delle previsioni disponibili e di concerto con tutte le Regioni coinvolte, cui spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse.

L’avviso prevede, dalle prime ore di domani, giovedì 20 giugno, precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale su Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia, in estensione dal pomeriggio anche al Veneto. I fenomeni risulteranno più diffusi sui settori alpini e daranno luogo a rovesci di forte intensità, locali grandinate, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.

Il Dipartimento della Protezione Civile seguirà l’evolversi della situazione in contatto con le prefetture, le regioni e le locali strutture di protezione civile. Sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it) sono consultabili alcune norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo.

19 giugno 2013 0

Fardelli (UdC): “Non c’è più tempo per pigrizie, paure e coltivare rendite di posizione”

Di redazionecassino1

“Non c’è più tempo da perdere. Non c’è più tempo per pigrizie, per paure, per coltivare piccole rendite di posizione. È tempo di rimettersi in cammino. Con il coraggio dei liberi e dei forti”. Nel 2009, il manifesto per una nuova Italia, dava slancio e vigore all’Unione di Centro, incoraggiandola verso il cammino di una profonda rigenerazione politica e morale dell’Italia, per superare un bipolarismo rissoso. I valori che hanno sancito la nascita dell’Udc e la volontà di essere determinante nel futuro della nostra Italia, sono ancora vivi. Fervono il coraggio e l’impegno di chi crede nella giustizia e nella libertà, di chi avverte la preoccupazione del vuoto politico ed etico, di chi vuole ricostruire il corpo e l’anima della nostra democrazia.

Donne e uomini coraggiosi che non hanno mai abbandonato il partito e che, anche nei peggiori momenti, hanno sostituito lo scoramento con il coraggio, ispirati unicamente dallo spirito di servizio. A queste donne e a questi uomini, silenziosa anima pulsante dell’Udc, abbiamo oggi il dovere di dire che ci siamo, che siamo pronti a tener fede a quel manifesto programmatico che ci ha proposto, all’orizzonte, il grande progetto politico di un nuovo partito popolare e liberale. L’Unione di Centro ha radici profonde a livello territoriale, dove i comitati locali oggi chiedono chiarezza. A loro bisogna proporre un rinnovamento che passi attraverso un percorso di confronto. Credo sia vivida in tutti noi rappresentanti dell’Udc, la volontà di ritrovare un percorso virtuoso confrontando le nostre storie, le nostre fatiche, i nostri risultati quotidiani, perché l’impegno e il confronto generano vittoria.A livello territoriale, tutti gli iscritti, non aspettano altro che di essere chiamati. Coinvolgere tutti i militanti del partito significa collaborare tutti insieme per attuare la rinascita dell’Udc in una nuova fase, aprendo porte e finestre, tirando fuori le divergenze.

L’Udc non è un contenitore vuoto di consensi né tantomeno di valori. E’ un partito che attraversa una fase di stallo che non ha chiarezza al proprio interno, che vuole dare un contributo per la ricostruzione di un’area moderata in Italia, ma che non riesce ad intercettare il consenso.

Le elezioni politiche prima e le amministrative poi, sono state occasione di grande riflessione interna per un partito, l’Udc, che ha sempre dimostrato grande senso di responsabilità e capacità del suo contributo in momenti delicati e difficili per il Paese. Il deludente risultato politico è stato determinato anche dal mancato coinvolgimento degli iscritti alla vita del partito ed alle sue scelte oltre che dai contenuti politici spesso distanti ormai dall’essere percettori dell’esigenza reale della gente.

Ma la storia ci sta regalando un’altra possibilità, quella di una rinascita, di una ricostruzione e se riteniamo i tempi non maturi, prepariamoli e sollecitiamoli noi. L’azione politica dell’Udc ha bisogno di ripartire e deve farlo con nuove regole, con un dibattito politico che non si è esaurito, ma che è quanto mai auspicato dalla base di tutti gli iscritti che vogliono sopravvivere e superare questa fare ridando anima e nuova forma all’Unione di Centro attraverso il coinvolgimento e la partecipazione.

Io credo che l’Udc possa ripartire attraverso un confronto aperto interno, nel simbolo dello scudocrociato che porta con sé radici profonde. E’ finita l’epoca in cui bastava cambiare un simbolo per parlare di novità. Non sono i colori o i disegni a ridare vita ad un partito, bensì i suoi contenuti e la vivacità del dibattito interno oltre che la condivisione degli intenti e la volontà di perseguire sempre il fine del bene comune. C’è solo bisogno del dinamismo e dell’entusiasmo di un nuovo partito, non di un partito nuovo.

L’Udc è una realtà che mi appartiene e che mi appassiona. Sono pronto a raccogliere quante più istanze possibili per la sua rifondazione, quale promotore di un incontro aperto dove fissare il primo punto: la chiarezza. E’ infatti attraverso la visione nitida dello stato di salute del partito e della volontà di tutti i suoi iscritti, che può emergere senza più falsi obiettivi, chi siamo e dove vogliamo andare. Recuperiamo la forza dell’analisi politica senza tattiche o furbi sotterfugi. Portiamo nei nostri dibattiti la stessa serietà politica che ispira il nostro impegno quotidiano nelle istituzioni. Torniamo alla proposta attiva in Parlamento, alla concretezza nei territori, alla presenza tra l’opinione pubblica.

Apriamoci a diventiamo fautori di un nuovo processo interno di innovazione, perché l’Udc può tornare ad essere protagonista della politica italiana.

19 giugno 2013 0

Esplode bombola di gas da campeggio. Paura in centro a Cassino

Di redazione

Accendere un fornello a gas sul balcone di casa poteva costare caro ad una famiglia di Cassino. Nella tarda mattinata di oggi in via xx Settembre, la bombola a gas da tre litri é esplosa sul balcone del loro appartamento al quarto piano. Tanta paura e qualche danno ma per fortuna tutti indenni. Foto Alberto Ceccon

 

19 giugno 2013 0

Il corpo di una donna ritrovato in una casa a Fontechiari, forse Samanta Fava scomparsa nel 2012

Di redazione

Il corpo di una donna , forse quello di Samanta Fava, la trentaciquenne di Sora scomparsa nel 2012, é stato ritrovato, oggi, nella casa del suo compagno a Fontechiari. La Procura di Cassino che indaga sul caso aveva disposto le sue ricerche nel fiume Liri. I sommozzatori dei vigili del fuoco aveva scandagliato per chilometri i fondali del corso d’acqua senza trovarla. Il compagno, indagato, aveva detto di aver nascosto il suo corpo dopo la morte avveuta per un malore. Oggi il ritrovamento della salma nella sua abitazione. Al momento risulta indagato per occultamento di cadavere. Er. Am. Foto Alberto Ceccon CLICCA QUI PER GUARDARE LE ALTRE FOTO

19 giugno 2013 0

Incendio al TMB, Legambiente: preoccupazione, monitoraggio costante degli inquinanti

Di redazionecassino1

“L’incendio desta estrema preoccupazione, bene il monitoraggio in corso che va esteso a nostro avviso anche ad alcuni altri inquinanti, per escludere al più presto rischi per i cittadini e l’ambiente -così Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, commenta l’incendio divampato nello stabilimento ACEA A.R.I.A UL 2 (ex Snia) di Paliano, in località Castellaccio (Fr)-. E’ molto elevata l’eventualità che la nube possa contenere sostanze inquinanti come diossine, altri composti organoclorurati tra i quali i furani, ma anche composti inorganici del fluoro e del cloro oltre che metalli pesanti, ossidi di azoto e di zolfo, monossido di carbonio, PM 2,5 e polveri totali, vista la natura dei materiali bruciati. E’ serio quindi il rischio ambientale, visto anche che le emissioni tossiche continueranno anche una volta domate le fiamme dalla massa del materiale bruciato. Molti di questi inquinanti sono particolarmente stabili e riconosciuti come tossici sia per l’ambiente che per l’uomo, chiediamo, dunque, che siano adottati gli opportuni provvedimenti a tutela della salute pubblica, rendendo noti in modo costante i risultati dei monitoraggi seguendone anche la propagazione nelle diverse matrici ambientali.”

19 giugno 2013 0

Il Cocer della Guardia di Finanza, continua l’opera chirurgica dei tagli verso le forze di polizia

Di redazionecassino1

Stiamo assistendo da mesi ad una continua e chirurgica opera di macelleria sociale destinata ancora una volta a colpire i livelli più bassi delle FF.PP e delle FF.AA..

In principio fu il riordino delle carriere finanziato per circa 700 milioni di Euro non sufficienti per tutti, ma con l’obiettivo di partire dai gradi di base.

Abbiamo usato quei soldi per pagare di tutto, dalle promozioni dei contrattualizzati alle promozioni dei dirigenti.

Ieri, però, la Commissione Difesa della Camera, all’unanimità, con due articolati e motivati pareri, si è espressa per lo stralcio del personale del comparto sicurezza difesa e soccorso pubblico sia dall’estensione del blocco stipendiale sia, per il momento, dell’armonizzazione del regime pensionistico.

I pareri tengono conto dei rilevati profili di iniquità e illegittimità contenuti nei provvedimenti in esame già evidenziati nei documenti trasmessi da questo Consiglio agli Organi Parlamentari.

Il parere è stato espresso in sede consultiva.

Oggi le Commissioni che devono esprimersi nel merito (I e XI) dovranno formalizzare le loro posizioni.

Sarebbe ben singolare che arrivassero a posizioni difformi o a soluzioni che non mettano sullo stesso piano tutti gli istituti che riguardano il trattamento economico del personale.

Gli operatori del comparto attendono di conoscere se dalle parole si passa ai fatti in merito al tanto sbandierato concetto di “specificità” della loro funzione.

19 giugno 2013 0

Ondata di calore, il Comune preparato all’emergenza

Di redazionecassino1

Il grande caldo torna a colpire la città di Frosinone e l’amministrazione comunale, come già accaduto lo scorso, non si fa trovare impreparata e, su preciso volere e impulso del Sindaco, Nicola Ottaviani, ha predisposto una serie di presidi per affrontare eventuali emergenze.

Il Sistema Nazionale per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore, con specifico bollettino, infatti,  ha comunicato il livello 3 di allarme per la giornata di domani (giovedì 20 giugno 2013) per la città di Frosinone.

Il Sindaco, quindi, sulla base del bollettino nazionale e su indicazione dell’Ufficio Meteo della Protezione Civile Comunale, ha disposto  l’attivazione di tutte le attività di prevenzione previste dalla pianificazione comunale per il 20 giugno 2013, salvo ulteriore proroga nell’eventualità dell’estensione dell’allarme.

Pertanto, considerati gli ottimi risultati conseguiti lo scorso anno per le modalità operative messe in campo per fronteggiare l’ondata di calore, domani (giovedì 20 giugno 2013), dalle ore 8 alle ore 20, si manterrà aperta e fruibile, per chi dovesse essere necessario,  la sede climatizzata ed attrezzata del Comando di Polizia Locale sita in piazza VI Dicembre, ove saranno presenti Operatori della Polizia Locale e personale sanitario messo a disposizione dalla Azienda Sanitaria Locale di Frosinone.

Rimarrà attivo il numero verde 800252220 (raggiungibile solo da rete fissa) per eventuali informazioni e segnalazioni.

Nell’orario notturno, per ogni eventuale necessità ci si potrà rivolgere al Servizio di Guardia Medica della ASL contattando il 118 che potrà contare sul pronto intervento della Protezione Civile comunale nel caso si rendessero necessari ricoveri temporanei presso locali climatizzati.

Inoltre, durante la solenne processione per i Santi Patroni, considerate le alte temperature previste, saranno predisposti dei punti fissi di distribuzione  di acqua per i cittadini che partecipano alle celebrazioni.

In ogni caso, si ricordano alla cittadinanza le principali precauzioni da adottare in particolare per le persona anziane e bambini nelle giornate particolarmente calde:

§  non esporsi all’aria aperta nelle ore più calde;

§  bere molta acqua anche in assenza di stimolo di sete (le persone che soffrono di epilessia o malattie del cuore, rene o fegato o che hanno problemi di ritenzione idrica, devono consultare il medico prima di aumentare l’ingestione di liquidi) e mangiare frutta fresca;

§  non assumere medicinali senza aver consultato il proprio medico;

§  evitare bevande alcoliche o contenenti caffeina;

§  evitare pasti pesanti;

§  indossare abiti leggeri e comodi, di cotone, lino o fibre naturali;

§  all’aperto indossare cappelli leggeri e di colore chiaro per proteggere la testa dal sole diretto;

§  proteggere la pelle dalle scottature con creme solari con alto fattore protettivo;

§  non lasciare persone o animali, anche se per poco tempo,  nella macchina parcheggiata al sole;

§  non sostare in aree ricche di vegetazione (parchi, giardini);

§  prima di rientrare in macchina aprire gli sportelli per ventilare l’abitacolo;

§  prima dell’utilizzo, verificare che i seggiolini di sicurezza per i bambini non siano surriscaldati;

Si consiglia, inoltre, di prestare attenzione a parenti o vicini di casa anziani che possono aver bisogno di aiuto soprattutto se vivono soli e in caso di necessità rivolgersi agli operatori dell’emergenza (118, 112, 113).

 

19 giugno 2013 0

Benedetto Leone: Dubbi sul bando di gestione del teatro Manzoni

Di redazionecassino1

Da Benedetto Leone riceviamo e pubblichiamo.

Con molta sorpresa ho appreso dalle dichiarazioni dell’Assessore Grossi sulla stampa, che all’interno dell’estate cassinate, rientrano anche gli Archi Village. Sono contento, perché è una manifestazione diventata da tempo un’ appuntamento di livello per l intero territorio cassinate,forse anche oltre; incuriosisce questa evoluzione dell’Assessore Grossi, se non ricordo male,il primo anno di amministrazione polemizzò con la Società organizzatrice, la Cierreci, per non aver coinvolto l’amministrazione nell’organizzazione dell’evento. Dopo due anni, il giudizio sembra esser cambiato. Resta un fatto: La Società Cierreci, è l’organizzatrice degli Archi Village, e nel mese di Novembre, si è aggiudicata anche l’organizzazione del mercatino di Natale a Cassino. L’altro giorno sulla stampa locale, il Comune ha comunicato le 4 Società che hanno risposto al bando per la gestione del Teatro Manzoni, e anche per questo bando, la stessa Società Cierreci, ha presentato un’offerta. Nulla di male, senonché è accaduto che qualche mese fa, su siti nazionali come ticketone, è apparsa la notizia di un concerto musicale al Teatro Manzoni dei Negrita nel mese di Novembre. L’attuale gestore del Teatro, la Società Nuove Strategie, non ne sa nulla,e nemmeno ha mai contattato il gruppo musicale. Perfino sul sito del gruppo musicale dei Negrita, è apparsa la stessa notizia. Sulla mia pag. di face book ho sollevato qualche interrogativo su questa questione poco trasparente, e sentitosi chiamato in causa (nonostante non avessi mai fatto il nome della sua Società), mi ha risposto direttamente il Sign. Petrucci Davide, Presidente della Società Cierreci, confermando di esser stata la sua società a prenotare il gruppo dei Negrita. Sorgono diversi interrogativi. Come può una Società che partecipa all’affidamento e gestione di un Teatro, bloccare un gruppo musicale, prima ancora di essersi aggiudicato la gestione della struttura? Il Sign. Petrucci, ha precisato, che i Negrita sono stati solo “opzionati” dalla Società Cierreci. Ma  l’opzione è diversa dalla contrattualizzazione; con l’opzione non è consentito per legge mettere in vendita i biglietti prima ancora che il contratto si sia configurato. Secondo il diritto d’autore e in particolare la normativa riguardante i diritti discografici,  il contratto di prima opzione vincola l’artista per una futura esibizione riservandosi di continuare il rapporto con il musicista solo in caso di buon esito della firma del contratto. In ogni caso, vi è da dire che la legge si preoccupa solamente di determinare la tipologia-base del contratto, classificandolo semplicemente quale “fornitura di prestazioni artistiche”. Su siti internet musicali, il biglietto per il concerto dei Negrita  per il 10 Novembre 2013 è gia in vendita, una cosa non prevista nei contratti di “opzione”. Quindi, o i Negrita sono stati gia contrattualizzati, e qui la Società Cierreci deve spiegare come ha fatto ad organizzare al Teatro Manzoni prima ancora di sapere se si è aggiudicata la gestione o meno della struttura, o il gruppo dei Negrita sta speculando sull’evento. Molti cittadini di Cassino, si augurano che l’attuale gestore del Manzoni, che tanto bene ha fatto in questi anni, mantenga la gestione della struttura, se così non fosse, l’Assessore Grossi e la Società Cierreci dovranno dare spiegazioni alla Città, soprattutto perché la Trasparenza vantata da Petrarcone e dalla sua amministrazione è nei fatti e non nelle parole. La città rischia di assistere ad una brutta pagina di politica amministrativa.

Benedetto Leone

19 giugno 2013 0

Busta con polvere bianca e un proiettile calibro 9 alla Asl con minacce a Chiodi e Zavattaro

Di redazionecassino1

Questa mattina presso gli uffici dell’Azienda Sanitaria locale Lanciano – Vasto – Chieti, ubicati in via Martiri Lancianesi nr. 17, è stata recapitata una busta contenente della polvere bianca ed un proiettile calibro 9×21. Nella busta vi era anche una lettera, a firma di un sedicente movimento popolare, con la quale venivano rivolte generiche minacce nei confronti del Presidente della Regione Abruzzo, Dr. Giovanni Chiodi, e del Direttore Generale della citata A.S.L., Dr. Francesco Zavattaro. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Chieti e gli artificieri del Comando Provinciale dei Carabinieri di Chieti che hanno attuato la profilassi N.B.C.R. Il materiale rinvenuto è stato repertato dal personale del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Chieti mentre i cinque dipendenti dell’ufficio protocollo della citata A.S.L., venuti a contatto con la busta, sono stati accompagnati dal personale del 118 presso il Reparto malattie infettive dell’ospedale di Chieti per gli accertamenti di rito e dimessi senza prognosi. Le indagini sono in corso anche per stabilire l’eventuale collegamento della sigla, mai apparsa in precedenza, con organizzazioni eversive.

19 giugno 2013 0

Condannato a otto anni un 55enne per violenza sessuale su minori

Di redazionecassino1

E’ stato condannato in via definitiva a 8 anni e 10 mesi di reclusione un 55enne di Vasto che diversi anni fa, a San Salvo, si rese responsabile dei reati di violenza sessuale e atti sessuali con minori. La Procura della Repubblica presso la Corte d’Appello di L’aquila ha emesso, nei suoi confronti, un ordine di carcerazione che è stato eseguito, ieri mattina, dai Carabinieri della Stazione di Vasto. L’uomo è stato rintracciato dai Carabinieri nella sua abitazione ed è ora recluso presso la locale casa circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.