Giorno: 23 giugno 2013

23 giugno 2013 0

Una Luna piena spettacolare nel weekend, sarà quella più vicina alla Terra

Di redazionecassino1
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

Un evento eccezionale quello di questo weekend, infatti, avremola Luna piena più vicina alla Terra del 2013. Il nostro satellite si prepara a dare spettacolo nelle prossime ore. Sarà la Luna piena più vicina alla Terra di quest’anno raggiungerà la distanza minima di 357.000 chilometri. La Luna farà capolino alle 20.56 all’orizzonte, arriverà nel suo punto più alto all’1.41 e poi calerà alle 5.24. «Per quest’anno non avremo più una Luna così vicina alla Terra in fase di Luna piena», ha osservato l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope e curatore scientifico del Planetario di Roma.  Le caratteristiche dell’evento, unico per quest’anno, sarà una Luna particolarmente brillante, anche se ad occhio nudo non sarà che una bella e luminosa Luna piena. Sarà infatti impossibile cogliere ad occhio nudo la differenza con una qualsiasi altra Luna piena. Per chi trova in mare, l’unico effetto osservabile saranno le maree, un po’ più consistenti a causa della particolare vicinanza della Luna. La differenza tra la super Luna ed una normale Luna piena si potrà cogliere solo con l’aiuto di un telescopio. Oppure, più facilmente, con una macchina fotografica. Eccola immortalata negli obbiettivi al tramonto e con il buio anche a Cassino. E allora occhio al cielo e…buona Luna piena a tutti!

F. Pensabene

23 giugno 2013 0

Cotek8 2013: Sport e sicurezza stradale, perchè nessuna vita resti più sull’asfalto!

Di redazionecassino1

Si è svolta, in piazza Miranda, l’ottava edizione del “Trofeo Simone Celletti”. L’appuntamento che unisce sport e sicurezza stradale sul nostro territorio, patrocinata dal comune di Cassino. Proprio la sicurezza stradale è da sempre la finalità che l’Associazione Motoristica Cotek8 vuole portare all’attenzione di tutti, in particolare dei giovani. Tema di quest’anno la piaga degli incidenti durante il percorso casa lavoro e viceversa alla guida di mezzi di trasporto che è causa del 50 % degli infortuni sul lavoro,  proprio per questo il titolo del convegno è stato: “L’incidente in itinere”,  testimonianze dirette  e proiezioni di filmati  i mezzi per far riflettere tutti, sulla fragilità della vita umana e di come pochi attimi possano cambiare la vita di molti di noi. Al convegno, oltre al sindaco Petrarcone, il consigliere regionale Marino Fardelli, hanno preso parte come relatori l’Ing.Micheli, Presidente Comitato Tecnico per la Sicurezza di Unindustria , l’Ing. Luongo per Fiat Auto, la Dott.ssa Vizzaccaro CIEM per le PMI, il Dott.Varone Responsabile del Servizio Prevenzione Infortuni sui luoghi di lavoro  ASL distretto D e Rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali dei lavoratori. Il Trofeo Simone Celletti è anche sport, nel corso della giornata molti i piloti che si son dati battaglia per conquistare il titolo. Il trofeo anche quest’anno verrà assegnato con la formula che privilegerà stile e comportamento e consisterà in un corso di guida sicura da tenersi a Vallelunga presso il Centro di guida sicura dell’ACI  messo a disposizione da ACI Automobile Club Frosinone che dietro la guida del Presidente Pagliuca e del Direttore Del Prete sono sempre in prima linea per la tutela degli automobilisti e  continuano a sostenere le attività nel campo della sicurezza stradale, in modo particolare, quelle della  Associazione Cotek8. Tanti i giovani centauri e piloti  che si son dati battaglia su go-kart, mini moto, scooter sulla pista allestita dai volontari dell’Associazione. È stato anche il momento per ammirare auto e moto d’epoca e la Lamborghini ‘Gallardo’ della Polizia di Stato, veicolo che è ordinariamente impegnato nel controllo del traffico lungo la tratta autostradale, ma anche utilizzato per il servizio sanitario di trasporto organi  in virtù del particolare allestimento ed in considerazione della velocità che può raggiungere. La giornata, però, è anche il modo per ricordare un amico, Simone, un ragazzo che a sedici anni ci ha lasciato per un incidente stradale, come troppo spesso succede in questi ultimi tempi. “Sport e sicurezza stradale…insieme si può” e “Sulla strada diamo precedenza alla vita” questi gli slogan e gli obiettivi che l’Associazione Cotek8 da sempre persegue perché nessuna vita rimanga sull’asfalto! Un lungo applauso ha  chiuso la kermesse dei partecipanti ed il volo di palloncini in cielo, il saluto più suggestivo a Simone!

F. Pensabene

Foto A. Ceccon

 

23 giugno 2013 0

Maltempo, forti venti al centrosud

Di admin

Una perturbazione di origine atlantica, tra oggi e domani, porterà condizioni di instabilità sulle regioni centro-settentrionali, con un significativo aumento della ventilazione su gran parte del Paese.

Sulla base delle previsioni disponibili e di concerto con tutte le Regioni coinvolte, cui spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse, che integra ed estende quello diffuso ieri.

L’avviso prevede, dalle prime ore di domani, lunedì 24 giugno, venti da forti a burrasca dapprima su Sardegna e Toscana, in particolare sulle zone costiere, poi in estensione a Sicilia, Calabria, Basilicata, Molise, Puglia, Marche e Abruzzo, con mareggiate lungo le coste esposte.

Inoltre, sempre dalla mattina di domani, sulle Marche si prevedono fenomeni temporaleschi che daranno luogo a rovesci di forte intensità, locali grandinate, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.

Il Dipartimento della Protezione Civile seguirà l’evolversi della situazione in contatto con le prefetture, le regioni e le locali strutture di protezione civile. Sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it) sono consultabili alcune norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo.

23 giugno 2013 0

Rissa a colpi di bastone, arrestati 4 giovani di nazionalità romena

Di admin

Sono ancora in corso di accertamento i motivi che hanno spinto 4 giovani di nazionalità romena, arrestati per rissa, a darsele di santa ragione nel pomeriggio ieri, in Latina, via Corridoni, zona case popolari. Quando i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile del locale Comando Compagnia sono giunti sul posto, dopo una segnalazione arrivata al numero telefonico di “pronto intervento 112”, hanno effettivamente visto i quattro individui che si stavano malmenando a vicenda facendo anche uso di bastoni quali oggetti contundenti. La rissa è stata sedata grazie all’ausilio di altre pattuglie giunte in supporto. Gli arrestati O. G. D., 21enne, G. M., 25enne, G. I., 26enne e O. C., 26enne, nati e residenti in Romania, ma di fatto domiciliati in Latina, sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza, in attesa della celebrazione del giudizio direttissimo. I quattro protagonisti della furibonda lite hanno riportato ferite con una prognosi tra i 5 e 20 giorni.

23 giugno 2013 0

Sub a pesca di datteri di mare denunciato dalla Guardia Costiera a Scauri

Di admin

La scorsa mattina, il personale appartenente alla Guardia Costiera di Gaeta a seguito di attività d’informazione e monitoraggio, intercetta due sub tra le scogliere frangiflutti del litorale di Scauri intenti ad effettuare pesca in zona vietata. Dopo aver osservato l’attività di pesca esercitata dai due uomini, che procedevano con continue immersioni, gli agenti riuscivano ad avere contezza della illegalità dell’attività in corso. Uno dei due soggetti sopraggiungeva sull’arenile con il pescato. All’intimazione del personale della Guardia Costiera di fermarsi e mostrare il contenuto, lo stesso decideva di darsi alla fuga. Iniziava, tra i vicoli del lungomare di Scauri, un inseguimento nel corso del quale il sub, dopo aver scavalcato un muro di cinta, tentava di disfarsi della borsa. Ma gli agenti riuscivano a porre termine alla rocambolesca corsa, raggiungendo e fermando il trasgressore. Il soggetto T.G. anni 32 di Formia veniva denunciato alla competente Autorità Giudiziaria con contestuale sequestro penale di 430 esemplari di datteri di mare (Lithophaga Lithophaga) oltre alla attrezzatura servita per l’estrazione. Il prezioso mollusco, la cui pesca, detenzione, trasporto e commercializzazione è vietata in qualunque stato di crescita è tutelato dal regolamento comunitario 1967/2006 e dal decreto legislativo 4/2012. La tutela dei datteri di mare è necessaria poiché l’attività di estrazione di tale mollusco bivalvi provoca dei danni considerevoli, deturpando l’ambiente marino.

23 giugno 2013 0

Ancora una forte scossa in Toscana, terremoto di magnitudo 4.4 alle 17.01

Di admin

Un evento sismico è stato nettamente avvertito dalla popolazione tra le province di Lucca e Massa Carrara, con epicentro localizzato tra i Comuni di Minucciano, Giuncugnano, Casola e Piazza al Serchio.

Secondo i rilievi registrati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia la scossa è stata registrata alle ore 17.01 con magnitudo locale 4.4 e profondità di circa 9,5 km.

Sono in corso le verifiche da parte dalla “Sala Situazione Italia” del Dipartimento della Protezione Civile.

La scossa precedente a quella delle 17.01 è stata di magnitudo 3.8 alle ore 15.13 con epicentro tra i comuni di Minucciano, Giuncugnano e Casola.

23 giugno 2013 0

In Italia sessanta milioni di animali in casa. Un ragno cileno l’ultima moda. Abbandonare gli animali è un reato

Di redazionecassino1

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo.

Il 12 maggio scorso si è conclusa la quindicesima edizione di Zootmark international 2013 di Bologna, la fiera internazionale dei prodotti per animali tenuti in casa. Una grande esposizione nella quale si può trovare davvero di tutto per ciò che si rivolge ad ogni tipo di animali domestici: dalle attrezzature di vario genere, dai guinzagli ai giocattoli, dalle cucce alla biancheria, dalle gabbie agli acquari. Insomma un vero e proprio mondo parallelo rispetto a quello dei “padroni” anche in termini di numeri perché in Italia la popolazione umana e quella degli animali da compagnia si assesta praticamente sulla stessa cifra, ossia circa 60 milioni, secondo i dati ufficiali dell’Assalco-Associazione nazionale delle imprese per l’alimentazione e la cura degli animali da compagnia.

La stima riguarda, ovviamente, gli animali che vivono in casa o nei giardini privati e non quelli in libertà, perché è impossibile quantificarne il numero.

Tra gli animali si fa la distinzione tra quelli convenzionali (animali d’affezione) e quelli non convenzionali (che poi sono tutti gli altri). Dei primi, i gatti superano i cani per 7,5 milioni contro 7 milioni, quasi a sorpresa anche perché per definizione il cane, almeno una volta era “il miglior amico dell’uomo”.

Degli animali non convenzionali 2 milioni sono i roditori e i lagomorfi (criceti, cavie, cani della prateria, conigli nani); 1,4 milioni i rettili (tartarughe e testuggini in genere, ma anche serpenti, lucertole e simili); 13 milioni gli uccellini di specie diverse (dai canarini ai pappagalli); 30 milioni i pesci.

Ma, rileva Giovanni D’Agata presidente e fondatore dello “Sportello dei Diritti, negli ultimi tempi sembra stia prendendo sempre più piede la moda di allevare ragni. Una specie in particolare, la tarantola rose cilena, è quella più gettonata ed esportata in tutto il mondo. Per venti euro e una dieta composta principalmente di scarafaggi e vermi vivi una volta alla settimana, la tarantola del Cile sta diventando un animale domestico per tutti. Ed anche per lungo tempo, perché la femmina può vivere fino a 25 anni.

Di questo tozzo e peloso, ma innocuo, ragno nonostante i suoi quindici centimetri di diametro, ne vengono esportati migliaia di esemplari ogni anno che sono trasportati per via aerea in contenitori di plastica di piccole dimensioni e dotate di un certificato ufficiale.

Poveri animaletti, ma si pone sempre il solito problema se l’italiano “medio” sia in grado di accudire vita natural durante anche gli aracnidi o se sia solo una delle moda del momento e che appena ci si stufa li si libera nel primo parco comunale, in un boschetto o in aperta campagna. E l’estate, purtroppo ciclicamente si ripresenta come un momento topico di abbandoni.

Ancora una volta siamo a ricordare che non solo chi maltratta gli animali ma anche chi li abbandona rischia sanzioni penali pesanti. In base alla Legge 189/04, infatti, si può essere puniti con l’arresto fino a un anno o con un’ammenda sino a 10.000 euro.

Ed allora, si tratta di una questione di civiltà per fermare la prassi degli abbandoni: chi assiste a un caso di abbandono deve far sentire la propria voce e denunciare alle autorità giudiziarie (Carabinieri, Polizia di Stato, Corpo Forestale, Polizie locali) i colpevoli di tali atti, segnalando tutti gli elementi necessari ad individuare i responsabili. Se l’animale viene lasciato da un auto anche il numero di targa può essere un elemento importante per l’identificazione del colpevole.

23 giugno 2013 0

Flash Mob per l’incendio all’impianto preselezione CDR di ACEA A.R.I.A., i cittadini chiedono ……

Di redazionecassino1

Da Rete di tutela Valle del Sacco riceviamo e pubblichiamo.

 L’incendio del capannone di proprietà ACEA A.R.I.A. per la preselezione di CDR -Combustibile Derivato da Rifiuti- nell’ex area industriale Snia a Paliano (FR) ha lasciato senza risposta numerosi interrogativi tra i cittadini della Valle del Sacco, che si sono riuniti in un flash mob Colleferro nella piazza del Comune. La partecipazione è stata ampia nonostante la brevità del preavviso: un centinaio di persone, con una presenza massiccia dei cittadini di Colleferro e di alcuni dai comuni limitrofi. Questa iniziativa spontanea è stata organizzata in poco tempo utilizzando lo stesso social network che ha permesso il rilancio immediato di foto e video della nube nera che imperversava sulla Valle del Sacco.

Un dato evidente è che la cittadinanza attiva è stata molto più reattiva delle amministrazioni e ha avuto un ruolo importante nella divulgazione delle informazioni, aggiornate in tempo reale. I Comuni hanno lanciato tardivamente ordinanze precauzionali di prevenzione giunte ai più attraverso la Rete internet; quello di Colleferro addirittura dapprima si è giustificato dicendo che la colpa non era degli inceneritori – quindi il problema non esiste – e poi ha tranquillizzato tutti affermando che non c’era pericolo alcuno. Le foto a noi pervenute affermano il contrario e cioè che la nube era anche sopra le teste dei cittadini di Colleferro oltre che di Paliano, Anagni e supponiamo anche dei Comuni dell’Alta Valle.

I cittadini invece fanno lavorare il cervello e una delle proposte interessanti lanciate sul web è l’installazione di pannelli luminosi ambientali che potrebbero avere una molteplice funzione, oltre a quella di avvisare la cittadinanza nelle situazioni di emergenza: potrebbero aiutare la comunicazione in relazione alle numerose criticità a cui la Valle è interessata. Una sorta di Green Point, già utilizzato in altri città.

 Non dimentichiamo che nella Valle del Sacco insistono 21 aziende a rischio di incidente rilevante – legge Seveso Bis – sulle 69 della Regione Lazio; 7 solamente su Anagni, e non vogliamo nemmeno immaginare cosa sarebbe successo se l’incidente fosse avvenuto presso una di queste. Questo incidente non è dovuto a fatalità ma è il prodotto della gestione da  parte di ACEA di tutto il ciclo produttivo di trattamento del materiale per il CDR, che notoriamente è a rischio costante di incendio, e della totale mancanza di quei dispositivi che si debbono attivare per bloccare sul nascere ogni episodio di combustione. Si tratta di un impianto del quale da tempo erano state segnalate le inadeguatezze e la pericolosità in un sito prossimo all’abitato.

Non può essere assolutamente messa in dubbio la tempestività e l’operato dei Vigili del Fuoco di Frosinone, qualche perplessità rimane però su alcune dichiarazioni che sarebbe stato opportuno lasciare agli organi di competenza. Per quanto riguarda i certificati prevenzione incendi dello stabilimento sarebbe utile sapere se ne sia stata rispettata l’applicazione, visto che per questo tipo di impiantistica la logica, e a parer nostro anche la regola, impongono che un incendio non debba assolutamente propagarsi.

Inoltre si è percepita l’assenza di un coordinamento per l’emergenza in cui la Protezione Civile potrebbe avere un ruolo fondamentale, ma che nel caso specifico crediamo non ne sia stato chiesto l’intervento.

Per tornare alla Seveso Bis le aziende dovrebbero essere dotate di piani di emergenza come da normativa, ma cosa dire della rispondenza alla legge per quanto riguarda le competenze delle amministrazioni locali? Non ci risulta che gli articoli di legge siano rispettati. Tra di essi ad esempio ci sono la completa informazione alla cittadinanza sui rischi che può correre e sulle procedure da seguire in caso di incidente, le strade da lasciare libere o i punti di raccolta. Sfidiamo chiunque a renderci noto se è a conoscenza dei piani di emergenza esterni. Riteniamo oltremodo che la normativa attuale dovrebbe essere rivista ed integrare tra le aziende a rischio anche quelle legate al ciclo dei rifiuti. Ciò, secondo le nostre conoscenze, avviene per gli inceneritori relativamente alla sicurezza interna, ma non per gli impianti in cui i materiali risiedono e vengono lavorati, come ad esempio impianti di TMB, discariche, centri di raccolta.

 Riprendendo il discorso della nube tossica, ci piacerebbe sapere cosa abbiamo respirato nel tempo intercorso tra l’inizio del propagarsi dell’incendio e lo spegnimento, ipotizzabile in 7 ore, visto che molte persone dormivano con le finestre aperte a causa del caldo. L’ARPA Lazio sta monitorando solo ora le possibili ricadute di diossine, IPA e PCB sul luogo dell’incidente e attraverso le centraline di Anagni e Colleferro, ma non pensiamo riesca a determinare cosa possa essere successo nel tempo predetto. Una possibile informazione, su Colleferro, si sarebbe potuta ottenere se, come da accordo di gestione degli inceneritori stipulato tra Comune e Gaia, fosse stata installata la centralina di rilevamento per le ricadute al suolo a carico della gestione degli impianti.

 Tornando alle ricadute in molti si domandano se ora è possibile usufruire dei prodotti dell’area, viste le situazioni pregresse di contaminazione diffusa che si stava cercando di risolvere anche per un rilancio del comparto agricolo. Il consiglio è di attendere le risposte dei risultati del monitoraggio, nel frattempo però l’Amministrazione di Anagni, sempre in via precauzionale, interdice l’utilizzo di prodotti derivanti dalla coltivazione locale entro un raggio di 500 mt. dall’impianto ACEA. Ricordiamo che vige ancora un’ordinanza dello stesso Comune per un raggio di 500mt. dall’impianto di incenerimento pneumatici di proprietà Marangoni. I commenti sono superflui anche perchè è di ieri la notizia che tre dirigenti Marangoni sono indagati a piede libero per immissione in atmosfera di sostanze non autorizzate.

 A Colleferro l’amministrazione ha ritenuto opportuno non applicare nessuna ordinanza, dietro rassicurazioni degli organi competenti, tenendo conto però che alcuni di loro ora stanno effettuando rilievi attraverso le centraline locali. La domanda che ci poniamo è: se ora si ritiene opportuno verificare possibili ricadute, non è logico che qualcosa si sarebbe dovuto fare mentre la nube nera circolava liberamente nella Valle del Sacco? Le foto che numerosi cittadini hanno scattato parlano chiaro e dall’alto la percezione è che l’area interessata fosse molto diffusa.

Chiediamo a chi ha realizzato foto o video di inviarle al nostro indirizzo mail retuvasa@gmail.com in quanto è nostra precisa intenzione depositare al più presto un esposto alla Procura di Frosinone documentandolo con testimonianze.

Un esposto al momento ci sembra la miglior via percorribile per giungere ai responsabili del disastro a far pagare loro questo ennesimo scempio perpetrato al nostro territorio.

 Invitiamo tutti a mantenere alta la guardia e a riferire qualsiasi anomalia di carattere ambientale.

 Nei prossimi giorni grazie all’impegno di quanti hanno dato vita al flash mob si terrà una assemblea nella quale cittadini ed associazioni condivideranno le informazioni e le decisioni sulle iniziative da intraprendere, prioritariamente per un’azione diretta sulla chiusura definitiva dell’impianto di Castellaccio e una bonifica dell’ex area industriale lasciata nell’incuria per anni.

 

23 giugno 2013 0

Unione Cinquecittà: “Pronti a difendere lo stabilimento Fiat in tutti i modi”

Di redazionecassino1

Il presidente dell’Unione Cinquecittà, Antonio Di Nota, rilancia il ruolo della Cabina di regia dei Sindaci e propone al territorio una grande iniziativa comune prima della chiusura estiva dello stabilimento.

“Gli interventi che si susseguono continui e da ogni latitudine sulla vicenda Fiat e sull’importanza di fare squadra per difendere lo stabilimento di Piedimonte – rappresentanti delle istituzioni, delle forze politiche e imprenditoriali, sindacati – non possono che trovare, da parte di chi per tale obiettivo si è tanto speso, dando vita alla Cabina di Regia dei Sindaci, un favorevole accoglimento. Siamo pronti a qualsiasi iniziativa per difendere i posti di lavoro.

In un momento di estrema difficoltà come quello attuale, sono convinto che una battaglia comune, tra tutti gli attori interessati alla vertenza, sia l’unica strada percorribile.

La Cabina di Regia dei Sindaci, l’Unione Cinquecittà di cui sono presidente, e sicuramente il Comune di Piedimonte San Germano del sindaco Iacovella, raccolgono l’invito che viene dal territorio per una grande manifestazione a difesa del nostro sito produttivo.

A breve  la Cabina di Regia convocherà un incontro pubblico rivolto non solo ai membri dell’organismo, ma anche a tutti i comuni che finora non hanno aderito, invitandoli sin d’ora ad essere presenti e a deliberare il documento da noi proposto. L’incontro sarà allargato a tutti i rappresentanti delle istituzioni, alle forze politiche, alle organizzazioni sindacali. Inviteremo anche il presidente Zingaretti. La riunione avrà modalità propositive e organizzative per dare vita ad una grande manifestazione a difesa dello stabilimento, le cui modalità concorderemo insieme e che si svolgerà prima della chiusura estiva dello stabilimento. Vogliamo che sia una manifestazione nata dal coinvolgimento di tutti.

L’incontro sarà occasione per consegnare ai rappresentanti istituzionali in seno al Parlamento europeo, nazionale e della Regione Lazio, le deliberazioni dei comuni a difesa dello stabilimento Fiat.

Affiancheremo tale azione con una richiesta specifica alla Regione Lazio: il rifinanziamento della legge 42 sull’indotto. Non dobbiamo lasciare intentata alcuna strada. La Cabina di regia dei Sindaci per la Fiat, invocata da più parti, è pronta a lavorare per l’obiettivo per cui si è costituita. Chiediamo solo ai Comuni che finora sono rimasti defilati di unirsi alla nostra battaglia”.

 

 Antonio Di Nota – Presidente Unione Cinquecittà

23 giugno 2013 0

Padre e figlia arrestati dai carabinieri per furti nei centri commerciali del casertano

Di redazionecassino1

A Vitulazio, lungo la SS 7 “Appia”, presso il supermercato “Iperfamila” sito all’interno del centro commerciale “Decumano”, i Carabinieri della locale stazione, hanno arrestato, in flagranza di reato per furto aggravato, un pensionato di Camigliano e la figlia convivente. Nella circostanza i due, a seguito di una segnalazione da parte del direttore dell’esercizio commerciale venivano fermati dai militari dell’Arma poiché notati a trafugare ed occultare, sotto i propri vestiti e all’interno di alcune borse, capi di abbigliamento ed intimo, prodotti di cosmesi, materiale elettrico e di bricolage, alimenti e bevande varie, privandoli degli apparati antitaccheggio. Successivamente, a seguito di perquisizione dell’autovettura loro in uso, nel portabagagli, venivano rinvenute altre buste contenenti alimenti che, per loro stessa ammissione, erano stati trafugati, poco prima,  presso l’Eurospin di Santa Maria Capua Vetere. La merce trafugata, del valore di 300 euro circa è stata restituita agli aventi diritto. Gli arrestati, invece, in attesa della celebrazione del rito per direttissima, sono stati ammessi al beneficio della detenzione presso il proprio domicilio a disposizione della competente A.G..